Come in un rito infinito, un potlatch[1] appunto, eccoci di nuovo a distruggere quello che faticosamente si era
costruito. Più o meno in quasi tutti dei tanti (troppi) centri di
programmazione di questo governo affollato c'erano provvedimenti in itinere,
quasi tutti buoni, stipati ordinatamente in attesa che si svelenisse un clima
da rissa permanente e potessero intraprendere o concludere il loro viaggio nel
neghittoso mare parlamentare.
Vederli bruciare in un rito
tribale infinito solo "per affermare
pubblicamente il proprio rango o per riacquistarlo nel caso lo abbiano perso"
(come cita testualmente la definizione di potlatch che però si riferisce a tribù di nativi americani) fa veramente rabbia.
Non ci possiamo permettere
di ricominciare sempre da capo con la scuola, con le politiche giovanili e per
la famiglia, con la sanità, con le comunicazioni, con le opere pubbliche, con i
trasporti, con l'assetto istituzionale del Paese... Tanto meno ce lo possiamo permettere nei temi di maggiore
interesse di questa newsletter.
Avete chiaro tutto quello
che è "in itinere" e che dovrà
ricominciare da capo?
Elenco solo alcuni
provvedimenti già avanti nel loro viaggio in parlamento, ma vi assicuro che
sono solo una piccola parte:
- I provvedimenti
di liberalizzazione e regolazione dei mercati;
- Il codice delle
Autonomie;
- La riforma delle
autorità indipendenti;
- Le nuove norme
sulla cittadinanza;
- Le norme sulla
modernizzazione delle amministrazioni pubbliche (sì proprio il ddl Nicolais
approvato alla Camera e fermo al Senato);
- La riforma delle
professioni;
- La disciplina
delle televisioni.
- ...
Una
parola ancora sulla sanità: i giornali di oggi parlano delle inchieste su
episodi raccapriccianti della sanità in Calabria, anche qui si era finalmente
trovato un difficile consenso per un coraggioso piano del Ministero della Salute.
Che fine farà? Nella prossima nebbia temo che possiamo senza fatica immaginare
anche in questo caso chi ci guadagnerà...
La
mia non è una presa di posizione politica, ma manageriale: di fronte a questo
immane spreco, per di più di un Paese permanentemente in crisi finanziaria,
resto attonito... Come Babette (vi ricordate il film tratto
dal racconto della Blixen?) che vede
calpestare il suo pranzo da chi non sa minimamente valutare quanto questo possa
esser costato in termini di fatica e di soldi...
Per
contro andatevi a leggere (purtroppo ad oggi è solo in francese) il rapporto
Attali pubblicato sulle pagine di Astrid (il centro studi presieduto da Bassanini che ci permette da molti anni, con un
lavoro di grande qualità, di conoscere e farci un'idea di tutto quel che si
muove nell'ambito delle riforme delle istituzioni e della PA). Vi cito, traducendolo
io, solo l'elenco delle otto ambizioni fondamentali che poi sono alla base di
20 "decisioni fondamentali" che si articolano in 305 proposte concrete:
- Preparare i giovani all'economia della conoscenza e
all'assunzione del rischio;
- Prender pienamente parte alla crescita mondiale e
divenire campioni di una "nuova" crescita;
- Migliorare la competitività delle imprese francesi e
in particolare delle PMI;
- Costruire una
società della piena occupazione;
- Sopprimere le rendite, ridurre i privilegi, favorire
la mobilità;
- Creare delle nuove sicurezze a misura delle crescenti
instabilità;
- Instaurare una nuova "governance" al servizio della
crescita;
- Non mettere l'attuale livello di vita in carico alle
future generazioni.
Interessante
vero? Vi raccomando però caldamente di leggere tutto il rapporto (o almeno
l'abstract) che potrete trovare sull'ultimo numero
della Rassegna pubblica di Astrid.
Peccato
che io sia stato costretto poi a andare in farmacia e comprarmi un potente
antiacido per il mio crescente magone..
Carlo Mochi Sismondi
[1] Secondo la definizione della
wikipedia il potlatch è una cerimonia che si svolge tra alcune tribù di
Nativi Americani della costa nordoccidentale del Pacifico degli Stati Uniti e
del Canada, come gli Haida, i Tlingit, i Tsimshian, i Salish, i Nuu-chah-nulth
e i Kwakiutl (Kwakwaka'wakw). Il potlatch assume la forma di una cerimonia
rituale, che tradizionalmente comprende un banchetto a base di carne di foca o
di salmone, in cui vengono ostentate pratiche distruttive di beni considerati
"di prestigio".
Attraverso il potlatch individui dello stesso status sociale
distribuiscono o fanno a gara a distruggere beni considerevoli per affermare
pubblicamente il proprio rango o per riacquistarlo nel caso lo abbiano perso.