www.forumpa.it FORUM PA '08 vi aspetta in nuova fiera di roma al 12 al 15 maggio 2008   in collaborazione con Formez
FORUM PA
. Ci siamo trasferiti, seguici su portal.forumpa.it  
 
. home | cos'è | staff | guestbook | archivio | english newsletter | contatti | cerca
» FORUM PA 2007 » PER ESPORRE » VISITATORI » FORUM PA 2006 » CANALI
Freccia
e-Mail FORUM PA NET - NEWSLETTER per una nuova Pubblica Amministrazione
archivio | per iscriversi | faq | per gestire i tuoi dati | per rimuoversi
IN QUESTO NUMERO
FORUM PA NET 227 di martedì 2 ottobre 2007 (106250 iscritti)
   
Arrow Pubblica amministrazione, politica e deriva giacobina.
Arrow Un patto affinché l'e-Gov divenga sistema
Arrow Fiducia e trasparenza dell'e-Gov europeo
Arrow Il nuovo disegno di legge sulla qualità e la sicurezza del Servizio sanitario
Arrow Dialogue Forum on Internet Rights
Arrow Segnalazioni
   

online
Dialogue Forum on Internet Rights
53 delegazioni intervenute in rappresentanza di 73 Stati. Questi i numeri che testimoniano il successo della conferenza internazionale sui diritti di internet che si è tenuta a Roma il 27 settembre scorso. Un incontro che si pone come il terzo atto di un percorso partito con un piccolo seminario sulla necessità di una Carta dei diritti della rete, proposto e gestito interamente dalla delegazione Italiana (in particolare da Fiorello Cortina e Stefano Rodotà) al Summit mondiale sulla Società dell'Informazione a Tunisi nel 2005, proseguito ad Atene nel corso dell'Internet Governance Forum dell'ottobre 2006, durante il quale il tema della Bill of Right di Internet è divenuto argomento portante di uno dei 30 workshop ufficiali e che dovrebbe proseguire, dopo Roma, con l'Internet Governance Forum di Rio de Janeiro dal 12 al 15 novembre. Un incontro importante, dunque, non solo per il tema, ma soprattutto in quanto testimonianza concreta della capacità del nostro Paese di spostare l'attenzione del dibattito sulla governance di internet da una questione di tecnologie ad una questione di Diritti.
Sul sito della Conferenza, che ha trasmesso in streaming tutti gli interventi, sono disponibili le relazioni della mattina, tutte di altissimo valore. In particolare, oltre agli interventi introduttivi del ministro Nicolais e del Sottosegretario Beatrice Magnolfi, segnaliamo quello di Stefano Rodotà che sottolinea l'unicità assoluta di questa iniziativa e la necessità di portarla avanti sfruttando tutte le peculiarità proprie della rete, prima fra tutte quella di essere uno strumento diffuso e multistakeholder.
Ecco uno stralcio tratto dalle conclusioni di Stefano Rodotà:

«L'Internet Bill of Rights, non è un nuovo catalogo di diritti, ma l'individuazione di un modello sociale e politico. Su questo si fonda la libertà di espressione come diritto di "cercare, ricevere e diffondere informazioni e idee": questa è la formula adottata dall'art. 19 della Dichiarazione universale dei diritti dell'uomo che, proiettata nella dimensione della Rete, sprigiona una potenza finora sconosciuta. E assume più netta fisionomia il diritto alla identità che, considerato nel quadro della libera costruzione della personalità, comprende anche il diritto all'anonimato ed alle identità digitali. In questa prospettiva, la stessa tutela dei dati personali non è affidata alla logica proprietaria ("il dato è mio e me lo gestisco io"), ma ad una rinnovata visione della persona e dei suoi diritti. Nella Magna Charta del 1215 l'habeas corpus consisteva nella promessa del re ai suoi cavalieri che non sarebbero stati imprigionati illegalmente o torturati, "nor will go upon him nor send upon him". Questa promessa deve essere rinnovata dall'Internet Bill of Rights e trasferita dal corpo fisico al corpo elettronico, alla persona che vive nel mondo globale e le cui informazioni costituiscono una parte essenziale della società della conoscenza.
Partendo da questa reinterpretazione dei riferimenti fondamentali - accesso alla conoscenza, immunità dalle interferenze, garanzia della libera costruzione della personalità, rispetto della diversità, libertà di comunicazione, liberazione da vincoli proprietari, costruzione di beni comuni - è possibile procedere ad inventari più analitici di situazioni meritevoli di tutela. Tenendo presente, però, che questa nuova dimensione della cittadinanza non guarda ad individui dispersi, in attesa passiva che qualcuno attribuisca loro qualche diritto. Siamo di fronte ad un "popolo mondo", protagonista di una vicenda inedita, che produce esso stesso l'individuazione e le forme di tutela dei diritti che lo riguardano, in una nuova alleanza con una molteplicità di soggetti, in primo luogo con istituzioni pubbliche, nazionali e sopranazionali, di cui contribuisce a mutare le logiche e le modalità d'azione.»

Per scaricare gli interventi
 

Dite la vostra

 
con il patrocinio di:
Presidenza  del Consiglio dei Ministri - Ministro per le Riforme e le Innovazioni nella P.A. c Associazione Nazionale dei Comuni Italiani Unione delle Province d'Italia Lega Autonomie Locali
Ministro per le Riforme e le Innovazioni nella PA Conferenza delle Regioni e delle Provincie Autonome Associazione Nazionale dei Comuni Italiani Unione delle Provincie d'Italia Lega delle Autonomie Locali
In collaborazione con Programma Cantieri Il Sole 24 Ore Fiera di Roma Istituto Mides
   
. . . . .
FORUM PA - Via Alberico II, 33 - 00193 Roma - Tel. 06.684251 - Fax 06.68802433 - info@forumpa.it - P.I. 01803371002 - C.F. 07548070585