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FORUM PA NET 207 di martedì 30 gennaio 2007 (105183 iscritti)
   
Arrow Editoriale: lo sviluppo riparte dalle reti e dalle cittą
Arrow Al via le attività dell'Osservatorio sulle esternalizzazioni
Arrow SFIDE 2007 all'esame le scelte strategiche di sviluppo
Arrow Ddl delega per il Codice delle Autonomie
Arrow Nuovo sito per il Dipartimento per gli Affari Regionali
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tesi

Ddl delega per il Codice delle Autonomie
Restando in tema di gestione e governo dell'Ente Locale la notizia più importante dell'ultima settimana è, sicuramente, l'approvazione da parte del Consiglio dei Ministri del Ddl delega, preparato dai Ministri Amato e Lanzillotta, per l'attuazione dell'articolo 117 della Costituzione.  Una vera e propria "Carta fondativa" dei rapporti tra diversi livelli di Governo, come la ha definita il Ministro per gli Affari Regionali, che coniuga l'attuazione del Titolo V della Costituzione con il nuovo Codice delle Autonomie.
Il Ddl dà, infatti, attuazione agli articoli 114, 117, e 118 Costituzione, quanto alla individuazione e allocazione delle funzioni fondamentali e delle funzioni proprie degli enti locali, il nuovo ordinamento degli enti locali, il conferimento di funzioni alle Regioni e agli enti locali, l'istituzione delle città metropolitane e di Roma capitale.

Vediamone il dettaglio:

I COMUNI: vengono identificate come funzioni fondamentali i compiti amministrativi che incidono direttamente sulla vita dei cittadini. Le funzioni possono essere esercitate autonomamente solo se il comune ha dimensioni minime tali da assicurare un'adeguata capacità organizzativa, di efficienza ed economicità. Ad esempio, i piccoli comuni rimangono come forte elemento di identità civica, ma dovranno gestire i servizi in forma associata.

LE PROVINCE: avranno competenza esclusiva nei compiti e nelle funzioni di "area vasta". Anche Comuni e Province sono chiamati ad associarsi per poter avere gestioni piùefficienti ed economiche. Sono previsti incentivi per favorire le aggregazioni. È stata tra l'altro prevista una revisione delle circoscrizioni provinciali, ottimizzando il rapporto tra estensione territoriale e popolazione residente. Conseguentemente, verranno sottoposti a revisione anche gli ambiti territoriali degli uffici decentrati dello Stato.

REGIONI: possono trasferire agli enti locali alcune competenze; devono prevedere che in ogni territorio ci sia un solo livello per l'esercizio delle funzioni.

CITTA' METROPOLITANE: sono nove: Torino, Milano, Venezia, Genova, Bologna, Firenze, Roma, Bari, Napoli che possono - o non - essere costituite. Dovranno, infatti, essere gli stessi territori a promuovere l'iniziativa. Sulla proposta di istituzione verrà indetto un referendum senza quorum se il parere della Regione sarà favorevole, in caso contrario il quorum e' del 30%. Per le città metropolitane si introduce un sistema elettorale ricalcato sul modello dell'elezione diretta dei sindaci, con il correttivo di una garanzia di rappresentanza per i comuni diversi dal capoluogo. È anche prevista la possibilità di introdurre, nei rispettivi statuti, il diritto di voto nelle elezioni circoscrizionali agli stranieri in possesso di carta di soggiorno.

ROMA CAPITALE - viene riconosciuto a Roma il ruolo di capitale della Repubblica a cui vengono attribuiti poteri speciali in relazione ad una serie di funzioni: ad es. edilizia pubblica e privata, trasporti, mobilità, servizi sociali.
L'intero percorso dovra' essere completato con l'attuazione del federalismo fiscale, per ridurre il carico fiscale e per il quale il Governo si e' impegnato a presentare un disegno di legge delega entro i primi mesi del 2007 e con il disegno di legge sui servizi pubblici locali.

CODICE DELLE AUTONOMIE - Schede di sintesi (.ppt)

 

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