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IN QUESTO NUMERO
FORUM PA NET 207 di martedì 30 gennaio 2007 (105183 iscritti)
   
Arrow Editoriale: lo sviluppo riparte dalle reti e dalle cittą
Arrow Al via le attività dell'Osservatorio sulle esternalizzazioni
Arrow SFIDE 2007 all'esame le scelte strategiche di sviluppo
Arrow Ddl delega per il Codice delle Autonomie
Arrow Nuovo sito per il Dipartimento per gli Affari Regionali
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editoriale
Editoriale: lo sviluppo riparte dalle reti e dalle città
In questo inizio di anno due aspetti importanti della vita politica-economica suggeriscono di prestare maggiore attenzione al tema delle opere infrastrutturali e delle trasformazioni urbane, che sono per altro uno dei grandi settori in cui la politica, le amministrazioni e la qualità della vita dei cittadini si incrociano.
Da una parte constatiamo che l'agenda di Caserta riporta le opere infrastrutturali e le reti per la mobilità tra le grandi e immediate priorità del Governo per garantire sviluppo e crescita. Dall'altra assistiamo, anche con il varo del Codice delle Autonomie, ad un nuovo protagonismo delle città: la stagione del decentramento amministrativo degli anni '90 ha portato all'affermazione delle municipalità come il livello istituzionale cardine nel rapporto tra PA e cittadino per la sua capacità di erogare servizi. Oggi però la dimensione del comune come "agenzia di servizi" è largamente superata: la missione dei comuni e degli enti locali è soprattutto nel governo del territorio. I cittadini non chiedono al comune solo servizi anagrafici efficienti, ma qualità della vita, qualità dell'abitare, qualità della città. Chiedono cioè politiche che assicurino città sane e vivibili, che offrano occasioni di promozione sociale ed economica.
Gli amministratori locali si confrontano quindi con l'esigenza di indirizzare lo sviluppo delle città attraverso interventi complessi sul territorio che non mirano soltanto a ridisegnare gli spazi urbani, ma a garantire "spazi urbani di qualità", attraverso un insieme di interventi di riassetto - urbanistico, viario, infrastrutturale, funzionale, economico e sociale - che integra le diverse prospettive in una idea coerente di città che diventa motore di sviluppo per la sua capacità di mobilitare nuovi investimenti.
Il governo delle trasformazioni urbane rappresenta, quindi, il principale ambito di progettualità politica e amministrativa delle amministrazioni locali.
In questo scenario abbiamo deciso di dedicare una delle sezioni di FORUM PA 2007 alle grandi infrastrutture e alle trasformazioni urbane. Per riportare al centro dell'attenzione della politica, dell'amministrazione e dei cittadini la cultura del fare troppo spesso penalizzata da veti incrociati, da una scarsa progettualità strategica, ad un effetto "Nimby"; per mettere in evidenza i progetti più innovativi fondati su Partnership Pubblico-Privato; per orientare la presenza di amministrazioni locali e di aziende private verso l'obiettivo di rendere tangibile la missione di comuni e province come enti tesi allo sviluppo del territorio; per confrontarsi sugli strumenti della governance di progetti complessi che coinvolgono più livelli di governo.
La sezione espositiva riveste in questo senso un'importanza decisiva poiché rende visibili, attraverso tutti gli strumenti della moderna comunicazione (prodotti multimediali, progetti, plastici, presentazioni interattive, ecc.), i progetti di grandi opere infrastrutturali e di trasformazione delle città e i risultati che questi produrranno.

La sezione sarà divisa in tre aree:

  1. Grandi infrastrutture e reti per la mobilità: come evolveranno e cosa comporteranno per i cittadini e le imprese i progetti in corso e quelli già finanziati. 
  2.  Trasformazioni urbane e pianificazione strategica: come cambiano le città. Saranno presenti progetti di pianificazione strategica; progetti di trasformazione urbana; interventi di riqualificazione e valorizzazione di aree dismesse o degradate; interventi di riassetto e infrastrutturazione del territorio; progetti per le periferie ecc.
  3. Valorizzazione del patrimonio immobiliare pubblico da diversi punti di vista: efficiente mantenimento dei valori immobiliari (manutenzione, global service, gestioni miste, ecc.); gestione economica del patrimonio immobiliare concesso a terzi (politica delle locazioni, concessioni, utilizzi, ecc.); processi di dismissione; strumenti finanziari, modelli organizzativi e societari, partnership pubblico-privata (fondi immobiliari, leasing, lease-back, project financing, società di scopo, società di gestione pubbliche, private o miste, ecc.)

La sezione congressuale sarà l'occasione per declinare gli aspetti di policy in un convegno di carattere politico-strategico, e gli aspetti tecnici, amministrativi, gestionali in seminari tematici che saranno anche un'occasione per presentare progetti di successo da additare come esempi e per fornire ai dirigenti pubblici informazioni chiare su strumenti e metodologie innovative.
Gli attori dell'iniziativa saranno:
il Governo - Ministro dei Lavori Pubblici, Ministro degli Affari regionali e le autonomie locali;
le amministrazioni locali - comuni, province, città metropolitane;
i partner privati - costruttori, società di progettazione e engineering, società di trasformazione urbana etc.;
il mondo finanziario - banche e istituti che offrono strumenti finanziari per gli investimenti e lo sviluppo.

 

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