Rapporto Aitech-Assinform 2006
Lo
studio di riferimento, consolidato ed esaustivo, dell'analisi
nazionale del settore ICT, a confronto con i principali Paesi
mondiali ed europei - giunto quest'anno alla sua 37^ edizione -
conferma per il 2005 alcune tendenze evolutive del mercato delle
tecnologie dell'innovazione e dell'informazione, determinate da
fattori di tipo macroeconomico, da strutturate strategie aziendali
nei riguardi delle tecnologie e dall'offerta diversificata e
complessa da parte dei fornitori.
Come
premessa generale il rapporto sottolinea come il tessuto
imprenditoriale e professionale italiano sia assolutamente idoneo
allo sviluppo delle attività informatiche innovative. Ennio
Lucarelli, Presidente AItech-Assinform, in occasione della
presentazione del Rapporto in contemporanea a Roma e a Milano lo
scorso 20 giugno, ha sottolineato la grande ricchezza di talenti
individuali, di capacità inventive e di creatività
imprenditoriale che caratterizzano il nostro Paese e ha indicato i
tanti esempi di produzioni di tecnologie, prodotti e servizi avanzati
nei campi più disparati che mettono l'Italia ai primi posti, a
livello europeo, nella creazione di conoscenza e nelle applicazioni
dell'innovazione.
A
questo si contrappone, tuttavia, una insostenibilità, che sta
diventando cronica, della "fame di tecnologie e innovazione"
che gli italiani mostrano di avere: il rosso costante della bilancia
dei pagamenti dell'IT - nel 2005 il deficit è stato di 718
milioni di euro - dimostra chiaramente la propensione degli italiani
ad acquistare innovazione prodotta dagli altri piuttosto che
investire in ricerca e produrne di propria.
Qualche
dato di sintesi:
Il
rapporto Assinform focalizza l'attenzione su cinque macroaree che più
di tutte danno il polso della situazione IT in Italia:
La
domanda - la domanda mondiale dell'ICT cresce, oggi, a ritmi più
sostenuti dell'economia mondiale: il nuovo ciclo di espansione è
spinto da massicci investimenti in IT da parte delle imprese USA e
Giapponesi in cerca di maggiore competitività, delle Pubbliche
Amministrazioni del Nord Europa impegnate a migliorare i servizi al
cittadino, di "nuove potenze" come la Cina e l'India
impegnate nella corsa allo sviluppo. Al contrario, in Italia la
crescita IT è molto modesta: sebbene il trend 2006 presenti un
+1,2% rispetto agli anni precedenti è molto poco rispetto al
ritmo di crescita del 5% registrato dal mercato IT negli USA, del
3,5% in Europa e addirittura del 20% in Cina!
Investimenti
pubblici in IT - con una spesa pubblica in IT pari a 3.000
milioni di euro siamo agli ultimi posti in Europa quanto ad
investimenti in questo settore strategico, con un rapporto tra spesa
IT e PIL nazionale che ci colloca alla 15^ posizione. La nostra PA
spende oggi 51,3 euro in informatica per abitante, rispetto ai 147
euro spesi dalla PA nel Regno Unito, ai 96 in Olanda, agli 86 della
Francia fino ai 56 spesi dalla Spagna che nel 2005 ha mostrato un
trend di crescita del 6%.
Più
che da un mancato investimento, il rapporto Assinform sottolinea come
il basso trend di crescita sia determinato piuttosto da una scarsa
razionalizzazione della spesa in IT.
Investimenti
delle imprese in IT - i settori delle telecomunicazioni e spazio
aumentano il loro investimento IT in modo sensibile (+3%) seguiti da
distribuzione e terziario e da banche e assicurazioni. Resta, però,
un'industria che mostra ancora uno sconfortante -1,7% di spesa in IT
nel 2005: e comunque, anche nei settori più propositivi e
all'avanguardia, i margini di miglioramento sono enormi in termini di
recupero di competitività secondo standard europei ed
internazionali.
IT
in favore dei cittadini - 900 milioni euro investiti nei servizi,
welfare, sicurezza, risparmio energetico: questi sono i settori che
rappresentano strategicamente nuove opportunità per il settore
IT e nei quali converge l'interesse e la partecipazione economica e
finanzairia di operatori pubblici e imprese. Il trend di crescita per
il 2005 è stato del 6,3% in sensibile aumento rispetto al
2004.
Risorse
umane, qualità professionale e ricerca nell'IT - qualità
e competenza scentifica ad ogni impegno di impresa: la valorizzazione
del capitale umano e della professionalità di chi opera
nell'IT è considerato il punto nevralgico per lo sviluppo di
questo particolare settore e dell'economia in generale. Molto è
stato fatto negli ultimi anni grazie alla collaborazione preziosa tra
mondo universitario ed imprese dell'Information Technology attraverso
formazione qualificata e ricerche per far nascere applicazioni
innovative.
Per
leggere il dossier della newsletter "Altra pa" dedicato
al Rapporto
Per
leggere l'intervento del Ministro Nicolais alla presentazione
|