EDITORIALE
FORUM PA NET n.109 di
martedì 27 gennaio 2004
 
Il pendolo tra necessità di controllo e invadenza della burocrazia
Cirio, Parmalat, Finmatica, e…… : una nuova dura botta si abbatte sulla competitività del Paese. Non viene questa volta dalla endemica povertà di risorse per la ricerca, né dalla più volte denunciata scarsa attenzione alla tecnologia, ma dal motore stesso dell'economia: la fiducia degli operatori. Che fare?
A ciascuno il suo: noi che non abbiamo responsabilità di governo, ma siamo solo osservatori attenti del mondo pubblico, possiamo solo interrogarci sulle conseguenze che questo ciclone ha e avrà sulla pubblica amministrazione.
Viene allora in mente una dialettica che ha fatto e fa da sfondo alle azioni di riforma della P.A. : quella tra la giusta lotta ai "lacci e laccioli" da una parte e la necessità delle "garanzie" e dei controlli dall'altra.

In realtà le politiche degli ultimi anni oscillano tra due poli (senza peraltro trovare un punto di equilibrio) che di volta in volta privilegiano i valori del pubblico o quelli del mercato rispetto a servizi e regole. Visivamente potremmo vederli così:


Ciascuno dei poli ha in sé elementi di positività, di desiderabilità sociale e insieme pericoli e negatività.
Approfittando dell'occasione dataci dalla presentazione del FORUM PA in programma per il prossimo 2 febbraio a Milano , abbiamo chiesto IPSOS (la grande società multinazionale di ricerche e sondaggi) di aiutarci a capire a che punto siamo in questo ritmico oscillare del pendolo.

Presenteremo quindi una ricerca che cercherà di indagare su:

  • Qual è il SENTIMENTO GENERALE dei cittadini rispetto al due poli pubblico-privato
  • Quale RUOLO PER LA PA, stante che il mercato sembra non essere capace di garantire pari opportunità per tutti e di non essere credibile ?
  • Rispetto ai SERVIZI qual è il trade off che i cittadini sono disposti a pagare?
    · Servizi pubblici (equità, universalità, inclusione etc.) MA minore efficienza e rigidità dell'offerta? E, in caso, quanto sono disposti a contribuire per un dei servizi più efficienti (funziona l'equazione + tasse = + servizi)?
    · Privatizzazione dei servizi (libertà di scelta, flessibilità, efficienza, minor costo (?) ) MA disuguaglianze nell'accesso e minori garanzie?
  • Rispetto alla REGOLE, la PA deve recuperare un ruolo forte di soggetto regolatore?
    · Le regole sono percepite come "quadro di garanzia" per tutti OPPURE sono viste come appesantimento e restrizione degli ambiti di libertà?
    · La deregulation è un valore o un disvalore?
    · Quanto i cittadini attribuiscono importanza alla regole per la tenuta del sistema?
    · Quanto i cittadini sono disposti a pagare (+ regole e controlli = + garanzie MA - libertà e + burocrazia)
  • Rispetto ai CONTROLLI: la PA deve recuperare un ruolo di soggetto garante?
    · I controlli sono strumento di garanzia oppure, ancora una volta, un vincolo e una restrizione?
    · CHI deve esercitare i controlli (il governo, le autorità indipendenti, la PA, le forze di polizia)
    · DOVE sono più efficaci (a livello locale o centrale?) e quindi la responsabilità coinvolge anche le amministrazioni locali? Specialmente considerando i devastanti impatti che casi come Parmalat hanno sulle economie territoriali?
    · Il FEDERALISMO in questo caso è un valore perché avvicina controlli a controllati o un disvalore perché aumenta i livelli di burocrazia (alla fine c'è più pubblica amministrazione)?

Il 2 febbraio a Milano qualche risposta: vi aspettiamo.

Ma per chi non potrà venire i risultati saranno comunque disponibili sul nostro sito

 



Carlo Mochi Sismondi
Direttore generale FORUM PA


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