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FORUM PA NET n.96 di
martedì 8 luglio 2003
 
www.ospedaleudine.it/kc/
On line:http://www.ospedaleudine.it/kc/ un esempio innovativo di knowledge management

Cos'è il Knowledge Centre?
Il Knowledge Centre è uno spazio virtuale (elettronico) progettato per facilitare l'accesso, l'utilizzo, lo stoccaggio per usi futuri, e la valutazione critica delle informazioni provenienti dalla ricerca biomedica ed usate nella pratica. Nel Knowledge Centre trovano posto risorse esterne all'Azienda Ospedaliera, opportunamente selezionate, e risorse interne sviluppate dai dipendenti. Parte del Knowledge Centre è accessibile a tutti i dipendenti, mentre alcune aree sono riservate a gruppi di lavoro, che possono così usufruire di spazi di comunicazione ed interazione riservati per il miglior sviluppo dei propri obiettivi.
Il Knowledge Centre è strutturato secondo il modello della National Electronic Library of Health, Biblioteca Nazionale Elettronica della Salute, prodotta dal servizio sanitario inglese.

Perchè Knowledge Centre e non Knowledge Center?
E' preferita la dizione inglese, piuttosto che quella statunitense, per rimarcare una certa differenza di impostazione concettuale che sarà evidente solo col tempo. A qualcuno sembrerà questione di "lana caprina" ... ma il motivo si chiarirà con l'uso.

A cosa può servire un Knowledge Centre?
Con il Knowledge Centre il clinico e l'infermiere (così come, per i rispettivi ambiti, altre professioni sanitarie) trovano uno spazio, sia reale e sincrono che virtuale ed asincrono, per condividere e scambiare conoscenze. Gli amministratori trovano un modo efficace ed efficiente di comunicare con le articolazioni professionali. L'Azienda trova una rappresentazione, dinamica e continuamente rimodellata, del suo spazio organizzativo.

Quali risultati si possono ottenere con un Knowledge Centre?
Grazie alla condivisione della conoscenza (tacita/esplicita) degli operatori, facilitata da un Knowledge Centre, è possibile diffondere su vasta scala cambiamenti della pratica organizzativa e clinica in grado di ottenere significativi risparmi puntando alla riduzione dell'utilizzo di procedure sanitarie di scarsa efficacia o con rapporto beneficio/danno poco favorevole, e all'adozione diffusa di procedure sanitarie di documentata efficacia e con rapporto beneficio/danno favorevole. Un approccio orientato alla gestione della conoscenza consente di minimizzare gli effetti del bypass delle tecnologie, che spesso sono introdotte nel sistema senza adeguata valutazione, e del bypass delle conoscenze, che, all'opposto, vengono talora acquisite in ritardo e non senza ingiustificati sforzi.


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