Come sapete e come avete avuto modo di sperimentare, noi
di FORUM PA abbiamo fatto una decisa scelta verso l’uso
intenso e diffuso di Internet e della posta elettronica per
diffondere contenuti, per lanciare idee, per raccogliere commenti
e contributi. Non starò a dirvi perché: la potenza
e la peculiarità del mezzo sono ben note. Ma è
altrettanto noto che, entrando nelle vostre caselle di posta,
in un qualche modo ora sto entrando in casa vostra e quindi
come minimo devo chiedere "... permesso?"
Ho visto con un po’ d’orgoglio e molta preoccupazione che
durante il mese di febbraio (...che è pure corto !)
vi abbiamo scritto ben 9 messaggi(*): sono troppi? Ovviamente
dipende da Voi ..e da noi. Da quanto siamo stati capaci a
scegliere bene temi e appuntamenti e quindi ad interessarvi
e dal tempo che voi potete o volete dedicarci.
Camminare sullo stretto crinale tra "bucare" informazioni
e essere troppo "intrusivi" è particolarmente
delicato specie con mezzi come le newsletter. Abbiamo quindi
deciso di mettere in chiaro tra noi alcune regole. Sono regole
anti-spamming che già seguiamo anche se sino ad ora
sono state "leggi non scritte". Ci impegnamo quindi:
- a inviare le nostre newsletter solo a chi si è
iscritto alla nostra community compilando il modulo on line
sul nostro sito o partecipando ai nostri eventi o accettando
le nostre esplicite proposte;
- ad essere precisi e solleciti, in caso di richiesta di
cancellazione, nell’eliminare definitivamente i dati dalla
nostra lista;
- a non cedere ad altri, in nessun caso e per nessuna
ragione, i dati dei destinatari delle nostre newsletter;
- a non accettare alcuna pubblicità nelle nostre
newsletter e a non dare notizia di eventi di tipo prevalentemente
"commerciale";
- a definire con chiarezza nel nostro sito lo spazio dedicato
ad un numero limitato e selezionato di sponsor, siano essi
istituzioni o aziende private;
Stipulare un patto tra noi è particolarmente importante
in questo momento in cui vedo crescere due fenomeni apparentemente
contrastanti: da una parte finalmente il ritorno a un clima
di "partecipazione" agli eventi, dopo anni di ritirata
nel "privato" (su questo un interessante articolo
di Ilvo Diamanti sulla prima pagina de "La repubblica"
di domenica 2 marzo); dall’altra il canceroso prolificare
di rozze intrusioni di un marketing sciocco e volgare nella
nostra vita (... e nelle nostre e-mail). Sarebbe un peccato
mortale spaventarsi e rinunciare così ad occasioni
per costruire comunità e momenti di incontro, ma è
il momento di essere rigorosi nelle regole.
Al tema della partecipazione e delle nuove tecnologie è
stata dedicata la tavola rotonda sul CRM che abbiamo tenuto
il 27/2 a Roma e di cui tra breve potrete trovare gli atti
sul nostro sito. Avevamo chiamato molte tra le più
interessanti esperienze nazionali di regioni, province e comuni
e ne è uscito un quadro con luci ed ombre. Soffermandoci
sui punti deboli, di solito più istrutivi, possiamo
dire che uno degli ostacoli maggiori emersi è dato
dalla difficoltà dei diversi livelli di amministrazioni
a cooperare tra loro. Quello della cooperazione in una fase
di devolution , mi pare un tema chiave. Ci torneremo.
Per ora buon lavoro e buona lettura