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TESI
FORUM PA NET n.33 di
martedì 11 dicembre 2001

Le Regioni per l'eGovernment

Una rete nazionale tra le pubbliche amministrazioni, infrastrutture di servizio e servizi telematici come tappe necessarie nel processo di cambiamento del sistema pubblico. La Rete come principio guida per arrivare a modificare davvero la pubblica amministrazione (reinventing government) e l'idea stessa di Governo (reinventing governance). Ancora, la Rete come strumento per una inversione di rotta nel rapporto tra cittadino e burocrazia. Risuona più volte questo richiamo alla rete nell'intervento del Presidente della Regione Piemonte Enzo Ghigo nell'ambito del Convegno dedicato ai temi dell'attuazione dell'eGovernment che si è tenuto a Torino, lo scorso lunedì, come prima tappa di un giro di incontri sul territorio tra il Ministro Stanca e i sistemi-regione. Rete non solo dal punto di vista tecnologico -sebbene quella piemontese sia una realtà avanzata sotto queto profilo- ma come modalità di relazione e cooperazione tra le amministrazioni.
E proprio questo richiamo ci restituisce una visione matura dell'eGovernment come processo per migliorare sicuramente la qualità dei servizi e l'efficienza interna delle amministrazioni ma anche come percorso che ha come traguardo ultimo la promozione di una più ampia partecipazione dei cittadini. La governance, appunto.
Ma il discorso di Ghigo è anche una dichiarazione di impegno delle Regioni nella realizzazione di questo percorso: se modernizzare gli apparati è un compito a cui nessuna amministrazione può sottrarsi, le regioni - anzi il "Sistema delle Regioni" - si candidano ad essere un alleato importante come momento di raccordo tra le esperienze sempre più integrate e coordinate a livello locale ed i livelli centrali. La premessa necessaria è una visione di sistema, in cui il complesso dei soggetti pubblici, insieme ai soggetti privati, cooperano su basi paritetiche al raggiungimento di obiettivi comuni.
Una proposta politica forte quella che emerge dal discorso del Governatore piemontese che, non dimentichiamolo, parla anche come Presidente della Conferenza delle Regioni, ovvero della regione come interlocutore privilegiato del governo centrale. Questo non significa schiacciare o prevaricare le autonomie locali: è la regione come sistema territoriale e non come entità amministrativa che si pone come momento di confronto rispetto ai livelli centrali, una regione quindi che ha sviluppato al suo interno legami, relazioni, modalità di partecipazione e confronto con gli enti sul territorio e che forte di questo si pone come momento di sintesi unificante. Infatti, ed è altrettanto chiaro nel messaggio di Ghigo, solo "l'agire coordinato di regione, province, comuni e di tutti gli enti, nel reciproco rispetto delle funzioni costituisce il panorama ideale per la realizzazione degli obiettivi".


Il testo dell'intervento

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