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LOGO PREMIO FORUM PA SALUTE 2007
Innovazione: obiettivo salute
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presentazione 
i vincitori 
il bando 
divisore
ordina per regione 
ordina per tipologia 
divisore
con il patrocinio di:
Ministero della Salute
promosso da:
CONFERENZA DELLE REGIONI E DELLE PROVINCE AUTONOME
in collaborazione con:
FARMINDUSTRIA
FederSanità - Anci FIASO
il Sole 24 Ore Sanità
CNR Istituto Tecnologie Biomediche
REGIONE: CAMPANIA - TIPOLOGIA: PROGETTO PILOTA
NOME DEL PROGETTO
 
Per te donna
PARTE 1: ANAGRAFICA
Soggetto proponente
ASL/AUSL/ULSS/USL
 
ASL NA 3
Denominazione per esteso
Azienda Sanitaria Locale Napoli 3
Unità organizzativa
Distretto sanitario 63
Indirizzo
VIA SOLIMENE, 8
Città
Sant'Antimo
Regione
Campania
Sito web istituzionale
www.aslnapoli3.it
Indirizzo web dove esiste una descrizione del progetto
www.aslnapoli3.it
Referente del progetto
Nome
Ferdinando
Cognome
Russo
Funzione
direttore distretto 63
Ente
azienda sanitaria napoli 3
E-mail
ferd.russo@libero.it
Recapito telefonico
0813952639
PARTE 2: ASPETTI GENERALI
Area di intervento del progetto
X Controlli e prevenzione
Tipologia di progetto
X Progetto pilota
Durata del progetto
Data di avvio del progetto (mese/anno)
febbraio/2006
Data prevista per la conclusione del progetto (mese/anno)
dicembre/2007
Struttura che ha promosso il progetto
distretto sanitario di base 63 - ASL NA 3
Descrizione sintetica del progetto
- Premessa- Questo progetto, inserito nella strategia aziendale di prevenzione e tutela della salute della donna, propone un approccio nuovo per lo Screening del Carcinoma della mammella. Esso è basato sull'offerta biennale di una mammografia da Screening all'utenza femminile, in età compresa tra 50 e 69, anni residente nel territorio aziendale. Il programma, avviato dalla nostra ASL a partire dal 1997, prevedeva il contatto del 70% della popolazione bersaglio (obiettivo desiderabile) o quanto meno il raggiungimento del 51% di essa (obiettivo accettabile). Il lavoro svolto fino al 2005 nel nostro distretto, è riuscito a raggiungere solo il 16 % della popolazione femminile target e, i dati aziendali e regionali, non sono dissimili. - Analisi del contesto - La popolazione femminile nei comuni afferenti alla ASL NA3 è di 199.342 di cui 36.846 donne comprese in età target (50-69 anni). Dall'anagrafe assistiti del Distretto 63 risulta che le donne arruolabili per questo Screening sono 6254. Le recenti acquisizioni in tema di incidenza e mortalità per cancro mammario, nonché le nuove strategie terapeutiche disponibili, rendono questo screening un obiettivo fondamentale in tema di prevenzione. Dalle ''Linee guide della Commissione Oncologica Nazionale'' (Giugno 1996) all'Accordo decentrato (Luglio 2003) ad oggi, possiamo affermare che l'attivazione dei programmi di screening mammografico è inserita tra le attività prioritarie dei piani sanitari regionali (LEA per il target 50 - 69 aa). Esistono peraltro fattori ostacolanti la prevenzione oncologica nel nostro contesto socio culturale quali la ''paura di sapere'' e la mancanza di adeguato supporto emotivo ed informativo nella scelta della prevenzione. Né le campagne di sensibilizzazione promosse dai mass-media hanno prodotto risultati nel nostro territorio. Precedentemente il programma era basato sull'invito ''random'' del target (Arruolamento inadeguato). Occorreva elaborare un progetto per migliorare il tasso di adesione. Occorreva individuare un intermediario tra la Donna e il Programma. -Idea progetto - In questo contesto, diviene strategica la valorizzazione del ruolo dei Medici di Medicina generale, attori fondamentali insieme ai quali implementare le strategie del cambiamento; osservatorio privilegiato, orientato da un lato sui bisogni della popolazione di riferimento e dall'altro, sulla condivisione operativa incentrata su comuni obiettivi di salute. Pertanto si sono poste in essere una serie di iniziative: - E' stato realizzato un tavolo comune di interscambio di competenze professionali con l'interlocutore prescelto che è esitato nel suo attivo coinvolgimento nelle varie fasi del nuovo processo. - Sono stati realizzati incontri in-formativi sul Carcinoma della mammella in cui sono stati discussi dati epidemiologici, strategie diagnostico-terapeutiche innovative, costi di gestione di una diagnosi negli stadi avanzati, uniformità dei protocolli terapeutici a livello nazionale, altissime risorse professionali esistenti nella nostra ASL. - Sono state concordate le tecniche comunicative più efficaci nell'elaborazione di materiale divulgativo e dello stesso invito. - è stata curata l'individuazione di un'immagine simbolo della femminilità viva e sana, di una donna che, divenuta consapevole del suo ruolo, sceglie la vita, partecipando alla prevenzione. E questa immagine e questo invito, hano rappresetato i messaggio forte del progetto '' PER Te Donna''. - il MMG che consegna questo invito, consegnerà altrettanto il risultato finale divenendo così, l'attore fondamentale del nuovo processo. - Programma operativo - Dall'anagrafe assistiti si acquisisce l'elenco delle donne in età target per ogni MMG. Individuati i medici con cui operare per un definitivo lasso temporale sufficiente, si consegnano ad ognuno l'elenco del target e gli inviti personalizzati (recanti il proprio nome) necessari anche per calendarizzare l'accesso delle utenti. I nostri step operativi hanno previsto: - l'individuazione dell'ubicazione del polo diagnostico completo di attrezzature (mammografo ed ecografo). - analisi della capacità operativa massima per radiologi (doppia lettura). - analisi della capacità operativa massima per tecnici di radiologia (indice di radiottavità). - individuazione del personale sanitario dedicato all'accoglienza e alla visita senologica (e sue motivazioni). - accoglienza della Donna con compilazione di cartella clinica ed esecuzione di visita senologica prima della mammografia (umanizzazione di un'indagine strumentale). - convocazione delle donne per un'eventuale indagine di secondo livello. - incontri periodici con i MMG per la consegna dei risultati, reciproca , discussione dei casi clinici. - implementazione dei dati a livello regionale on-line. - incontri periodici con la Dirigenza per la comunicazione dei risultati intermedi e verifica operativa.
Esigenze affrontate dal progetto
la prima esigenza è stata quella di dover far condividere ai MMG un processo di partecipazione e condivisione di scelte strategiche quali quelle rappresentate da un segmento importante come l'offerta attiva nel campo della prevenzione delle patologie neoplastiche. L' organizzazione in team dei MMG nella nostra azienda , ci ha orientato, a vari step a proporre all'intera classe medica l'idea progetto.
Obiettivi del progetto
- l'obiettivo principale è stato quello di migliorare il tasso di adesione e portarlo dal 17% ad almeno al 50% delle donne invitate. - l'altro obiettivo è quello di condividere coi MMG strategie aziendali di vasto respiro con pieno coinvolgimento degli stessi. Miglioramento del percorso di screening. processo di fidelizzazione delle donne della nostra azienda alle nostre strutture.
Risultati attesi
- raggiungimento del tasso di adesione al 55%. - partecipazione dei MMG, con riscontro motivazionale. - migliorare l'indice di gradimento dei cittadini per le nostre strutture e per le nostre iniziative.
Risultati conseguiti
Il risultato conseguito è stato strordinario: il tasso di adesione delle donne all'invito è stato dell' 80,5 % , per team, con punte del 91% per alcuni MMG. Un grande entusiamo di MMG, per la prima volta coinvolti in una iniziativa del genere, facendo risscontrare una grande sensibilità al problema e con grande arricchimento professionale, anche con opportune riflessioni sul miglioramento del percorso.
Elementi di innovatività del progetto
La novità è senza dubbio rappresentata dalla partecipazione attiva del MMG, attraverso un protocollo operativo efficace, ad un progeto di prevenzione di primaria importanza.
PARTE 3: ASPETTI SPECIFICI
Il progetto si rivolge ad una particolare categoria di soggetti?
X Donne
 
Il progetto coinvolge più unità organizzative?
Il progetto è stato realizzato in partnership con altri soggetti?
X Altre strutture sanitarie
X Medici di medicina generale
 
Indicare - per ciascun partner - il ruolo svolto nel progetto
- Il ruolo dei MMG è centrale in questa inziativa, loro curano l'aggancio delle donne e le inviano al nostro servizio di mammografia, partecipando ad incontri col personale dell'azienda. - Servizio territoriale di Radiologia, garantisce spazi e personale dedicato alla mammografia , con modalità di accoglienza tutte improntate ad una logica umanizzante.
Sono state effettuate iniziative/campagne di comunicazione?
X Sì (descrivere sinteticamente)
 
- poster presso gli ambulatori dei MMG-
Dopo l'implementazione del progetto sono state effettuate misurazioni di impatto o di risultato?
X Sì (descrivere)
 
incremento della domanda di salute di questa fascia di età (50-69 anni) ai nostri servizi consultoriali per problematiche legate alla menopausa.
Costo complessivo del progetto
non stimato
Professionalità coinvolte
radiologi n. 2 tecnici di radiologia n. 3 un medico oncologo n. 1
Il progetto ha comportato nuove modalità organizzative?
X
Descrivere sinteticamente le soluzioni/cambiamenti organizzativi adottati
Ha comportato per la nostra struttura territoriale di radiologia la garanzia di spazi dedicati a tale progetto. - alla donna viene facilitata la modalità di accesso ( unico).
Il progetto ha richiesto una formazione specifica per il personale?
X No
 
Il progetto prevede l'utilizzo di tecnologie ICT?
il progetto pilota si interfaccia col progetto VIVA regionale, che raccoglie i dati da tuta la regione Campania. L' Azienda infine attraverso la realizzazione di una piattaforma informatizzata che mette in rete tutti i MMG, faciliterà ulteriormente il processo di trasmissione dati rendondoli vera "informazione".
Quali sono state le principali difficoltà affrontate nella realizzazione del progetto?
X Nessuna difficoltà
Descrivere sinteticamente le criticità affrontate