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LOGO PREMIO FORUM PA SALUTE 2007
Innovazione: obiettivo salute
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presentazione 
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divisore
con il patrocinio di:
Ministero della Salute
promosso da:
CONFERENZA DELLE REGIONI E DELLE PROVINCE AUTONOME
in collaborazione con:
FARMINDUSTRIA
FederSanità - Anci FIASO
il Sole 24 Ore Sanità
CNR Istituto Tecnologie Biomediche
REGIONE: CAMPANIA - TIPOLOGIA: PROGETTO ATTUATIVO
NOME DEL PROGETTO
 
''Tieni stretta la vita'' Progetto di educazione stradale e di prevenzione dei comportamenti a rischio
PARTE 1: ANAGRAFICA
Soggetto proponente
ASL/AUSL/ULSS/USL
 
ASL SA1
Denominazione per esteso
Azienda Sanitaria Locale Salerno 1
Unità organizzativa
Servizio adolescenti
Indirizzo
Via Federico Ricco, n°50
Città
Nocera Inferiore (SA)
Regione
Campania
Sito web istituzionale
www.aslsa1.it
Indirizzo web dove esiste una descrizione del progetto
www.aslsa1.it
Referente del progetto
Nome
Rosa
Cognome
Zampetti
Funzione
Sociologo Dirigente
Ente
ASL SA 1
E-mail
spazioadolescenti@aslsa1.it; urpinfo@aslsa1.it
Recapito telefonico
0819212220
PARTE 2: ASPETTI GENERALI
Area di intervento del progetto
X Educazione alla salute
Tipologia di progetto
X Progetto attuativo
Durata del progetto
Data di avvio del progetto (mese/anno)
Ottobre 2006
Data prevista per la conclusione del progetto (mese/anno)
Giugno 2007
Struttura che ha promosso il progetto
Servizio Adolescenti dell' Area Materno-Infantile
Descrizione sintetica del progetto
Il progetto intende generare una più attenta e consapevole riflessione sui rischi e sui pericoli relativi al tema della sicurezza stradale, puntando ad incidere e modificare i comportamenti a rischio per la propria integrità fisica. Il progetto ''Tieni Stretta la Vita'' si interessa in maniera particolare della prevenzione degli incidenti stradali, della diminuzione della mortalità e della riduzione dei danni (lesioni, traumi) provocati dagli incidenti stessi. In questa direzione si caratterizza per la sua elevata integrazione socio-sanitaria e si avvale della fattiva collaborazione di diverse competenze professionali e di numerosi Enti ed Istituzioni territoriali. ''Tieni Stretta la Vita'' si sviluppa attraverso conferenze informativo- educative e focus group di approfondimento rivolte agli adolescenti, nelle quali vengono affrontati i temi relativi: alle principali cause di incidenti stradali; ai rischi connessi all'uso di alcool, farmaci psicotropi, sostanze stupefacenti mentre si è alla guida. Inoltre vengono condotte esercitazioni pratiche guidate durante le quali gli studenti coinvolti affiancano la Polizia Urbana nella gestione del traffico. In altri termini il progetto promuove comportamenti sani e responsabili attraverso tecniche formative ed educative con lo scopo di orientare l'adolescente al rispetto delle regole del Codice Stradale, stimolando un percorso di auto-responsabilizzazione che porti ad essere promotore di iniziative tese a sollecitare stili di vita più in linea con i concetti di salute e di benessere. E' un percorso interattivo, dove i ragazzi sono stimolati alla partecipazione, sia nella fase di trasmissione delle informazioni, sia nella fase di approfondimento con i focus. A conclusione del progetto si è rilevata molto utile la ''Giornata sulla Sicurezza Stradale'', manifestazione a cadenza annuale, nel corso della quale tutto il materiale espositivo e i diversi video sul tema sono realizzati dai ragazzi inseriti nel percorso, così come l'animazione della giornata e le esibizioni dal palco. Una restituzione delle informazioni trasmesse durante gli incontri tenuti dagli esperti, che ci consente di verificare il livello di attenzione e l'interesse esercitato dal corso sui partecipanti.
Esigenze affrontate dal progetto
L'esigenza fondamentale dell'attivazione del percorso progettuale rimanda al bisogno di uno specifico intervento che avesse le caratteristiche della organicità e che procedesse nell'ambito di un approccio globale comprendendo prioritariamente il momento della prevenzione degli incidenti stradali attraverso una modalità educativa professionale ed efficace. Tale necessità scaturisce sia da riferimenti generali che da dati specifici territoriali. Relativamente al primo punto ci si riferisce alle Direttive del Piano Sanitario Nazionale, e alle indicazioni dell'OMS, e dell'ONU, che ha istituzionalizzato la Giornata Mondiale della Sicurezza Stradale, con le relative campagne di sensibilizzazione. Inoltre prima di avviare il programma di interventi è stata svolta dall'ASL una indagine sul territorio di riferimento in materia di Sicurezza stradale che ha confermato la necessità di uno specifico intervento formativo. In particolare i dati rilevati, oltre ha confermare quanto emerge dalle diverse indagini condotte da vari soggetti a livello nazionale, mostrano come i ragazzi pur mostrandosi abbastanza informati circa le cause degli incidenti stradali non evidenziano una chiara consapevolezza dei rischi dovuti all'assunzione di specifici comportamenti così per es. oltre il 50% pensa che pur bevendo alcolici basta aspettare un po' o semplicemente essere ''più attenti'' per poter mettersi alla guida. In merito al secondo aspetto il riferimento è alle specifiche criticità territoriali, quali l'elevata densità abitativa cui non corrisponde una adeguata e sicura rete viaria e l'elevato tasso di incidentalità giovanile.
Obiettivi del progetto
Promuovere la cultura della sicurezza stradale. Quindi l'obiettivo prioritario dell'idea progettuale è quella di sviluppare nei giovani una maggiore consapevolezza e senso di responsabilità rispetto ''all'uso della strada'' e ridurre così l'incidentalità nonché i relativi costi sociali e sanitari. In quest'ottica si pongono gli ulteriori obiettivi di: promuovere, sulla strada, comportamenti sicuri finalizzati ad un uso costante dei sistemi di protezione individuale (casco, cinture di sicurezza), in modo da contenere il numero e l'entità dei traumi; informare sulle principali cause di incidenti stradali come le condizioni atmosferiche; il dissesto delle strade, il comportamento del conducente (guida spericolata, elevata velocità, non rispetto della segnaletica stradale); lo stato fisico del conducente (assunzione di alcool, di farmaci psicotropi, assunzione di droghe). E' ancora tra gli obiettivi del progetto il voler sviluppare nei giovani il senso di responsabilità, il rispetto per se stesso e per gli altri, il rispetto per l'ambiente circostante. A tal fine è necessario orientare i ragazzi verso stili di vita sani, promuovendo l'utilizzo di mezzi di trasporto alternativi e incentivando l'attività motoria di ciascuno, in modo da evitare e prevenire nel tempo quelle patologie che scaturiscono dalla vita sedentaria e dall'ambiente circostante, sempre più inquinato dall'uso crescente di auto e motocicli.
Risultati attesi
Tra i risultati attesi è da sottolineare: La necessità di far emergere le dimensioni del fenomeno, in modo da accendere i riflettori su un problema sottovalutato che sta diventando una piaga, così da studiarlo nella sua complessità e affrontarlo con le giuste modalità; Sensibilizzare ed educare i giovani alla culturale della sicurezza stradale; Creare un osservatorio di rivelazione in rete con gli operatori presenti sul territorio afferenti alle diverse realtà e servizi; Predisporre uno specifico piano di indagine che consenta di rilevare almeno sul piano informativo e degli atteggiamenti il livello di efficacia degli interventi; Attraverso l'uso di indicatori territoriali (come i resoconti della Polizia Municipale), maggiore promozione di comportamenti sicuri e una tendenziale riduzione degli incidenti stradali; Messa in sicurezza delle strade da parte delle Istituzioni competenti, soprattutto di quelle limitrofe ai diversi Istituti Scolastici. Integrazione e collaborazione tra le varie Istituzioni coinvolte; Formazione di un gruppo di referenti per le attività formative inerenti la sicurezza stradale; Centralità delle Aziende Sanitarie nella prevenzione degli incidenti stradali.
Risultati conseguiti
- Nella prima fase di implementazione del progetto, è stato necessario avviare una serie di consultazioni con i diversi attori che a vario titolo potevano essere impegnati nel discorso della sicurezza stradale. Attraverso diversi incontri interni all'Azienda e con interlocutori privilegiati esterni, si è, così, ravvisata la necessità e l'urgenza di avviare sul territorio, attività di prevenzione degli incidenti che si caratterizzasse per la continuità e l 'incisività. - Nella seconda fase,si è attivato un piano di lavoro che ha visto la formazione di una squadra sensibilizzata su queste tematiche e che interviene nel programma con diverse e specifiche competenze. Un gruppo di lavoro in costante comunicazione, che interagisce e collabora nelle diverse fasi di realizzazione delle attività, senza sovrapposizioni e contrasti. - Nella terza fase si è attuata la gestione di questa rete, affidata al Servizio Adolescenti, che ha il compito difficile della motivazione del personale e del reclutamento di nuove energie e forze, considerando,negli anni, il coinvolgimento di più territori, Enti ed Istituzioni, e l'aumento del numero delle scuole partecipanti. - Si è determinato un interesse crescente su queste tematiche e una sensibilità diversa, fino ad arrivare ad un tavolo operativo provinciale, presso la Prefettura per organizzare le giornate annuali sulla sicurezza , ma soprattutto per una progettazione unitaria, dove ogni soggetto propone e caratterizza il proprio intervento, in base alle proprie competenze. La nostra Azienda Sanitaria è stata centrale per le altre ASL, ma anche per l'impostazione generale del progetto integrato, avendo già da anni lavorato con questa modalità Questa strutturazione ha consentito di monitorare il territorio da più punti di osservazione Dai dati fin qui rilevati (in entrata e in uscita) abbiamo constatato, sul piano del gradimento, della valutazione dei soggetti coinvolti e del livello informativo trasmesso, dei risultati lusinghieri (oltre 85% di gradimento, oltre 65% delle informazioni recepite). Sulla base delle prime indicazioni fino ad ora disponibili da parte dei Vigili Urbani (verbali per misure di sicurezza applicate, registrazioni di incidenti) e dei sanitari del Pronto Soccorso sembrerebbe che sul piano generale ci sia una tendenza ad assumere comportamenti maggiormente adeguati sul piano della sicurezza e ad una minore incidenza degli incidenti sia numerica mente, sia sul piano delle conseguenze di carattere sanitario. Anche se per questi ultimi dati resta difficile dimostrare quanto abbia realmente inciso l'azione svolta attraverso il progetto (che ormai prosegue da quattro anni) possiamo almeno affermare che in una certa misura le azioni messe in campo vi hanno concretamente contribuito.
Elementi di innovatività del progetto
Il progetto è innovativo poiché si è riusciti a coinvolgere più soggetti appartenenti ad Enti ed Istituzioni sia nella progettazione che nel momento educativo formativo dei giovani, un progetto a più voci da cui è venuta fuori una dolce sinfonia. L'apprezzamento del T.G. per tale modalità di azione, ha avuto riscontro nella realizzazione di messaggi e di materiali utilizzati per le campagne di sensibilizzazione annuali in previsione della giornata della sicurezza stradale,oltre che nel sentirsi più tutelati da questa rete. Questa sinergia ha generato all'interno della stessa Asl una integrazione tra i Servizi coinvolti nel percorso formativo; in particolare tra il Servizio Adolescenti, l'Area Materno Infantile, il D.S.M.. e il Servizio per le Tossicodipendenze, che ha funzionato anche per altri progetti di educazione alla salute. Il sistema integrato ha permesso di avere un rapporto costi/benefici fortemente positivo, inoltre la rete presente sul territorio ha consentito di avere sempre a disposizione competenze locali sempre disponibili grazie impiegate nella risoluzioni dei problemi legati alla sicurezza stradale nel territorio di appartenenza. Questa modalità di procedere è sicuramente esportabile in altre realtà territoriali. E' stato stipulato inoltre un protocollo d'intesa tra ASL Sa1 e l'ACI Provinciale con cui si è istituzionalizzata la collaborazione per tutte le attività svolte e da svolgere sul tema dell'educazione stradale in ambito provinciale. L'ASL Sa 1 si è posta quindi come capofila in ambito provinciale per la sicurezza stradale, puntando decisamente sul versante della prevenzione e dell'informazione piuttosto che sul momento esclusivamente sanitario. In occasione della manifestazione conclusiva verranno distribuiti ai ragazzi partecipanti etilometri monouso per la autorilevazione del tasso alcolemico. Una promozione per sollecitare l'uso di tali strumenti presso il target group interessato dal progetto, ma anche per stimolare i ragazzi a divenire promotori essi stessi di comportamenti e stili di vita sani e consapevoli. Una rete perciò capace di agire in maniera capillare ed estesa, ponendo le basi per uno sviluppo di opinion leader operanti anche per il futuro. .
PARTE 3: ASPETTI SPECIFICI
Il progetto si rivolge ad una particolare categoria di soggetti?
X Giovani/adolescenti
 
Il progetto coinvolge più unità organizzative?
X un gruppo ristretto di Unità Organizzative dell'azienda proponente [ad esempio: due o più reparti; due o più dipartimenti]
Il progetto è stato realizzato in partnership con altri soggetti?
X Comune
X Provincia
X Istituzioni scolastiche
X Terzo settore
 
ACI
Indicare - per ciascun partner - il ruolo svolto nel progetto
I Comuni hanno partecipato alle campagne di promozione alla salute, di prevenzione degli incidenti stradali distribuendo materiale informativo sul territorio. La Polizia Municipale ha affiancato gli operatori dell'Asl nelle scuole ed ha accompagnato i ragazzi nelle esercitazioni pratiche guidate nella gestione del traffico, con simulazioni di posti di blocco. Provincia ha partecipato mettendo a disposizione personale e strumentazione logistica. Altre strutture sanitarie: SERT , D.S.M. con loro esperti (medici e psicologi) che hanno tenuto conferenze rispettivamente sugli effetti dell'alcool e delle droghe in relazione alla guida sicura e ai comportamenti a rischio. Servizio Adolescenti Area Materno Infantile ASL con diversi operatori (psicologi, psicopedagogisti e sociologi) hanno partecipato alle attività educative, hanno curato l'organizzazione, il lavoro di segreteria e realizzato la valutazione e il monitoraggio dell'efficacia dell'intervento progettuale. Il 118 con interventi dimostrativi sulle tecniche di primo soccorso. Sinergia operativa tra 118 e diverse forze dell'ordine nella rilevazione di un incidente simulato nel corso della manifestazione conclusiva. Forze dell'ordine :Polizia e Carabinieri sono intervenuti nel corso delle Giornata sulla Sicurezza con postazioni e mezzi adeguati all'argomento da trattare. Istituzioni scolastiche l' adesione è stata elevata e si è incrementata nel corso degli anni: il target di riferimento sono i ragazzi della III media e del I anno della Scuola Media Superiore anno dell'acquisizione del patentino e delle prime esperienze di guida. Gli insegnanti hanno collaborato e guidato i propri alunni nella realizzazione dei diversi interventi di animazione e nella produzione di materiali didattico informativo a conclusione del progetto. Terzo settore: Piani di Zona, Associazioni, Cooperative Sociali si sono attivati nella sensibilizzazione territoriale e hanno collaborato nella realizzazione degli eventi pubblici organizzati al latere del progetto. Si sono potuti ,così, raggiungere anche ragazzi che non frequentano la scuola e farli partecipare con attività varie alla manifestazione conclusiva. ACI Ente che particolarmente ha affiancato la realizzazione delle attività progettuali con propri operatori e materiali tecnico informativi.
Sono state effettuate iniziative/campagne di comunicazione?
X Sì (descrivere sinteticamente)
 
La strategia di marketing adottata è quella indifferenziata rispetto al target group. La campagna di comunicazione è stata suddivisa in tre fasi trimestrali. L'attività ha seguito la via del comunicational-mix classico adottando e modulando una metodologia multimezzo e multicanale in funzione di due variabili: l'affinità di veicolo del T.G ed il calendario delle attività definito secondo il media-planning. I costi sono stati contenuti grazie agli accordi con i comuni e le concessionarie pubblicitarie sulla base dell'articolo 3 l. 150/2000 comma 3;4;5. In base agli studi di settore condotti, ed ai dati acquisiti, circa la fruizione dei mezzi da parte del T.G. , è emerso che la radio è il media privilegiato. In particolare è risultato che le emittenti radiofoniche locali raccolgono lo share più elevato, coprendo la fascia socio-demografica adottata quale T.G. nella fascia oraria pomeridiana che va dalle 15 alle 17 . L'arco temporale stabilito per il lancio sono stati i mesi di sett. e ott.; il primo scelto perché mese di rientro a scuola, il secondo per preparare le conferenze. Contemporaneamente, e per tutta la durata del progetto, è stata lanciata e attuata la campagna di affissione sui mezzi pubblici, alle fermate dei bus, sui treni locali, nelle stazioni, nei bar e nei luoghi di ritrovo abituali dei ragazzi. L'attività è stata supportata dall'invio presso le scuole, i consultori Asl, i medici di medicina generale, gli uffici di P.S. e quelli di Polizia Urbana, i comuni del territorio del materiale informativo quale:locandine, brochure, depliant. Il successivo step ha previsto la presentazione del progetto sulla rivista aziendale onde favorire l'attivazione di percorsi di comunicazione interna, dando così una maggiore visibilità ed una più approfondita e diffusa conoscenza del progetto che fonda molto della sua originalità sulla sinergia e la multidisciplinarietà. Per tale via inoltre si è cercato di superare le possibili resistenze interne individuate tra i punti di debolezza nella S.W.O.T. analysis. L'attività di comunicazione esterna ha previsto: conferenze stampa, articoli sui quotidiani locali e sui giornali di istituto, passaggi radiofonici e televisivi, spot radiofonici, invio di sms, apertura sul sito web aziendale di una apposita sezione dedicata al progetto. Nella seconda fase accanto alle attività gia indicate è stata lanciata la campagna ''Metti il casco alla tua vita''; con l'obiettivo di spingere i ragazzi a donare o farsi regalare un casco in occasione del Natale, coinvolgendo alcuni rivenditori locali a farsene promotori disponendo la vendita di alcuni modelli particolari con uno sconto particolare (una delle ipotesi per il futuro è quello di spingere il T.G. a disegnare il casco stesso e di contattare ecoinvolgere anche qualche casa di produzione). La variante aggiuntiva rispetto alla fase precedente è stato l'invio della newsletter contenente articoli e informazioni circa le prossime iniziative. L'ultima fase si è contraddistinta per la maggiore pressione comunicativa sul T.G. realizzata aumentando il numero dei passaggi radiofonici nelle fasce orarie di maggior esposizione. Le affissioni negli istituti scolastici hanno avuto per oggetto la pubblicizzazione della manifestazione di chiusura. Sulla rivista aziendale è stato pubblicato infine un articolo sulla manifestazione a testimonianza del valore e dell'importanza data al pubblico interno. Dall'insieme degli incontri, della manifestazione e da tutta l'attività di comunicazione è stato ricavato un CD/CD-ROM distribuito in tutte le scuole di ogni ordine e grado del territorio dell'Asl, utilizzabile per fini didattici e di formazione. L'intero percorso di comunicazione ha previsto verifiche trimestrali così composte: focus group, interviste individuali, analisi e verifica attività di comunicazione. Luoghi di erogazione: luoghi privilegiati sono state le scuole, in cui si sono tenute le conferenze tematiche ed i focus group ad esse successive, poi per rendere più esteso e partecipato il progetto si è svolta una manifestazione di piazza conclusiva cercando di toccare e coinvolgere target non compresi nel disegno progettuale
Dopo l'implementazione del progetto sono state effettuate misurazioni di impatto o di risultato?
X Sì (descrivere)
 
Sono stati somministrati questionari di tipo strutturato con domande e risposte multiple sia all' inizio che alla fine del corso (valutazione differenziale). Per quanto riguarda la valutazione del gradimento si è ricorso ad un questionario di fine corso al fine di rilevare il grado di percezione dei partecipanti rispetto al raggiungimento degli obbiettivi, alla qualità della docenza e alle metodologie didattiche. Successivamente si è preceduta alla raccolta e all'elaborazione dei dati al fine di ottenere una valutazione complessiva supportata da dati numerici.
Costo complessivo del progetto
48.000,00 euro ( quarantottomilaeuro)
Professionalità coinvolte
Le professionalità coinvolte sono : - Sociologi n°5 - Psicologi n°7 - Medici n°7 - Psicopedagogisti n°5 - Dirigenti Polizia Municipale n°12 - Operatori ACI n°3 sociologi, medici, psicologi, psicopedagogisti, Dirigenti Polizia Municipale, operatori ACI. I medici del SERT e i sociologi del Servizio Adolescenti hanno tenuto le conferenze sui rischi per la salute derivanti dall'uso di alcool , farmaci psicotropi e droghe , soprattutto alla guida di un veicoli. Nel corso delle Conferenze la Polizia Municipale, oltre ad informare sulle nuove norme del Codice della Strada, ha introdotto l'argomento delle sanzioni relative alla guida spericolata, alla guida in stato di ebbrezza e sulle modalità per evitarle. Gli psicolog del DSM e del Servizio Adolescenti e gli psicopedagogisti hanno tenuto le conferenze e i focus group sulla prevenzione dei comportamenti a rischi, approfondendo il concetto dell'autodeterminazione, della presa in carico della propria salute per evitare danni irreversibili. A queste conferenze hanno partecipato operatori dell'ACI.
Il progetto ha comportato nuove modalità organizzative?
X
Descrivere sinteticamente le soluzioni/cambiamenti organizzativi adottati
Tra i principali cambiamenti organizzativi adottati sono aumentati il numero dei focus group Si è dato anche un taglio di genere ai dati presentati nella conferenza conclusiva. La manifestazione conclusiva è stata realizzata in più piazze del territorio dell'Asl essendo aumentate le richieste
Il progetto ha richiesto una formazione specifica per il personale?
X Sì (descrivere)
 
Ogni anno si sono tenute diverse riunioni preliminari al progetto e nel corso del progetto, durante le quali si sono evidenziate sia le positività che le criticità nella realizzazione del corso. Sono state fatte delle riflessioni e delle proposte operative per proporre, sempre nuove strategie, nuovi strumenti da utilizzare per un maggior coinvolgimento dei ragazzi. Un confronto continuo fra operatori che ha portato ad una crescita personale e ad una formazione basata su scambi di informazioni tra diverse professionalità.
Il progetto prevede l'utilizzo di tecnologie ICT?
E' stata ampiamente utilizzata la risorsa Internet, puntandoa fare della rete un supporto fondamentale delprogetto attraverso forum di discussione,blog e newsletter. Inoltre sono sati utilizzati gli sms nell'ambito dell'attività di informazione/comunicazione,così come si è realizzato e distribuito un CD/ROM presso gli istituti scolatici da utilizzare per attività di apprendimento e diffusione
Quali sono state le principali difficoltà affrontate nella realizzazione del progetto?
X Di carattere organizzativo
Descrivere sinteticamente le criticità affrontate
Risorse umane esigue rispetto al numero delle richieste, per cui molte scuole non è stato possibile raggiungerle. Un progetto molto complesso, un sistema integrato che necessita di una regia, di un coordinamento stabile. Difficoltà nel reperire dati territoriali aggiornati.