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Maria Concetta Mattei - Giornalista RAI
Grazie
e buongiorno a tutti. Sono un po' dispiaciuta di vedere in
platea pochi uomini e ringrazio quelli che ci sono perché
penso che noi donne sappiamo bene quali sono i problemi che
ostacolano il raggiungimento di determinati risultati a livello
dirigenziale e - diciamo così - la condivisione
del potere. Penso che se Carlo Mochi Sismondi ha parlato di un
problema di genere - che esiste e di cui abbiamo visto i numeri
- dobbiamo dire che su questo si sta lavorando moltissimo e che
la situazione rispetto a dieci anni fa sta migliorando a fronte di
una mole di lavoro e di investimento emotivo enorme. Io dico però
che c'è anche un valore di genere, ovvero il valore
delle donne. Questa società non sa e gli uomini in particolare
non sanno quanto perdono a non condividere assieme alle donne il loro
potere. Questo perché la capacità delle donne di
generare aiuto, comprensione e solidarietà - se liberate dalla
necessità di raggiungere con grandissima difficoltà
piccole quote di potere così come succede oggi - porterebbe ad
una grande possibilità di condivisione e ad un lavoro comune
di alto livello. Io penso che invece oggi la società perda
indubbie energie, perda valori, perda emozioni. Credo che iniziative
come quella di oggi in cui ci si interroga e ci si chiede
concretamente quali sono gli elementi e gli strumenti per arrivare ad
essere meno oberate dai problemi pratici e oggettivi quotidiani e un
po' più libere di sprigionare le valenze positive che
tutte noi portiamo e che vorremmo fossero maggiormente al potere -
naturalmente insieme alle valenze positive ma forse ancora oggi
troppo dominanti degli uomini - siano fondamentali. Non chiediamo -
come molti uomini temono - di portare via il potere ma
chiediamo di avere un uguale peso e un'eguale capacità
di condivisione. Io credo che l'umanità che scaturirebbe
da questa condivisione sarebbe capace di generare cose estremamente
positive per tutti noi.
Passiamo
dunque subito agli strumenti che sono oggi a disposizione delle
donne. Abbiamo visto ad esempio che molte tecnologie hanno reso meno
faticosa la vita alle donne lasciando più spazio ad un
investimento positivo delle proprie energie anche in campo
lavorativo. Voglio dunque dare subito la parola a Paola Mascaro,
Responsabile della Comunicazione di Accenture, che ci presenterà
l'inizio di attività di questo terzo anno di lavoro e
che ci dirà concretamente quali sono gli obbiettivi
dell'Osservatorio e quali le sue motivazioni.
Intervento
di Paola Mascaro
Tre
aziende a forte base tecnologica sono rappresentate qui oggi da tre
donne che lavorano a livelli dirigenziali, questa è quindi una
dimostrazione pratica che è possibile fare carriera ed
arrivare a livelli dirigenziali anche in aziende molto tecnologiche.
Poi magari torneremo su questo argomento, ora vorrei però
cominciare un giro di interventi dopo avervi letto un messaggio che
ci arriva dall'Onorevole Barbara Pollastrini:
Care
amiche e cari amici,
anche
se la mia agenda non mi ha permesso di essere oggi presente desidero
far giungere ai promotori e ai partecipanti a questo convegno il mio
vivo apprezzamento per la nascita dell'Osservatorio Donne nella
Pubblica Amministrazione. Se anche questa è un'occasione
per far spazio ai talenti delle donne ben venga l'iniziativa,
che può stimolare la riflessione, analizzare le difficoltà
e valorizzare le esperienze positive. In questa nostra era
tecnologica le donne sono pronte anche a questa sfida al fine di
ridurre il gap che in alcuni casi è stato tradotto in alibi
per ingabbiare le donne in modelli culturali e sociali ormai
anacronistici. D'altra parte l'e-government, gli
strumenti digitali e l'office automation non sono più
soltanto appannaggio maschile. La tecnologia ha cambiato il lavoro di
tutti e i tempi sono maturi per l'affermazione di leadership
femminili sia nella vita quotidiana che istituzionale, basta
stabilire regole e trovare strumenti efficaci per mettere sullo
stesso nastro di partenza donne e uomini. Seguirò con
interesse l'attività dell'Osservatorio, come del
resto ogni iniziativa condivisa che miri ad una tappa di eguaglianza.
Buon lavoro a tutti.
Barbara
Pollastrini
Prima
di cominciare dicevamo con Beatrice Magnolfi, Sottosegretario di
Stato per le Riforme e l'Innovazione nella PA, che se le regole
fossero certe e i criteri fossero trasparenti più donne
avrebbero maggior potere. Giusto?
Intervento
di Beatrice Magnolfi
A
me è piaciuto molto questo intervento e lo concluderei con
l'espressione del desiderio di stringere un patto tra le donne
che lavorano nella Pubblica Amministrazione e le utenti donna. Più
donne nella Pubblica Amministrazione avranno potere e più ci
sarà comprensione per il ruolo delle donne che usufruiscono
dei servizi della Pubblica Amministrazione stessa. Parlo di un patto
al femminile tra chi eroga e chi usufruisce dei servizi.
Prima
di proseguire con gli interventi vorrei chiedere ancora a Beatrice
Magnolfi - visto che è assodato che ci sono delle
carenze nella garanzia per le donne anche di quei diritti per cui
sarebbe ovvia la tutela - come è possibile che vengano
garantite alle donne alcune basilari informazioni anche quando sono
assenti dal lavoro perché in maternità o per la tutela
delle persone anziane o disabili in famiglia? Che cosa possiamo
pensare di mettere in atto per tutelare le donne nell'ambito
delle leggi già esistenti? O è necessario forse andare
oltre e legiferare in maniera ancora più concreta?
Risposta
di Beatrice Magnolfi
Grazie
a Beatrice Magnolfi, che ha citato Mariella Gramaglia, Assessore alle
Pari Opportunità ma anche alla Semplificazione e alla
Comunicazione del Comune di Roma. La citazione era in senso positivo,
quali sono allora i buoni esempi che il Comune di Roma ha già
messo in atto e che cosa ancora avete intenzione di fare?
Intervento
di Mariella Gramaglia
Quello
che ci ha raccontato è molto incoraggiante e molto positivo
perché mi sembra che quando si hanno delle interlocutrici che
sono capaci di rassicurare anche dal punto di vista emozionale si
parte subito con il piede giusto.
A
proposito di "non è mai troppo tardi" parlando di
anziani non alfabetizzati in termini tecnologici voglio dire che
proprio questa settimana sarà presentato a Roma da Tullio De
Mauro - che oltre ad essere un notissimo linguista e studioso della
nostra lingua italiana è anche Presidente di Gioventù
Digitale - l'iniziativa "Basta un click per
colmare il gap" attraverso la quale gli anziani in alcune
scuole romane potranno essere seguiti da tutor giovani molto capaci
dal punto di vista informatico. In questo modo anche le persone
(donne e uomini) avanti nell'età che non hanno ancora un
uso pratico e manuale del computer potranno in qualche modo essere
accompagnate. Si tratta di un'iniziativa speculare a quella che
ci veniva raccontata della grande manager che aiuta le ragazze, in
questo caso infatti sono i giovani che aiutano gli anziani perché
più abili nei settori tecnologici.
Prosegue
Mariella Gramaglia
Questo
mi sembra un ottimo spunto di riflessione perché mi sto
convincendo che le quote rosa rischiano di somigliare sempre di più
ad una specie di riserva indiana. Noi non vogliamo questo, vogliamo
solo le pari opportunità, vogliamo solo avere un accesso in
modo assolutamente trasparente ed onesto alle stesse condizioni degli
uomini.
Sentiamo
ora Erminia Mazzoni, qual'è la sua teoria rispetto a
quest'ultima analisi sulle quote rosa? È giusto
difenderle o è meglio cercare altri nomi?
Intervento
di Erminia Mazzoni
Gabriella
Alemanno una familiarità con la politica ce l'ha ma non
è una politica, a differenza delle donne che l'hanno
preceduta lei è infatti Vicedirettore Vicario
dell'Amministrazione Autonoma dei Monopoli di Stato. Quanto
deve faticare una donna per "farcela" e quali sono i
consigli e gli incoraggiamenti indispensabili per chi ancora trova
troppe difficoltà?
Intervento
di Gabriella Alemanno
È
molto bella quest'idea del corso di autostima...! Vorrei ora
aprire il dibattito al pubblico pregando chi vuole di presentarsi
prima di parlare.
Interventi
dal pubblico
Darei
ora la parola a Roberta Cocco - Direttore Marketing Centrale di
Microsoft Italia - anche per raccontarci la sua esperienza personale
dato che ci ha appena raccontato di essere reduce dalla sua terza
gravidanza e di essere stata per un po' indecisa se continuare
o no il suo lavoro dirigenziale così impegnativo. Per fortuna
ha deciso di continuarlo.
Intervento
di Roberta Cocco
Grazie
a tutti e vi ricordo la possibilità di rimanere tutti in rete
grazie all'Osservatorio.
Saluto
di Carlo Mochi Sismondi
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