DPA Osservatorio delle donne nella P.A.
   
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+Roberta Cocco - Direttore Marketing centrale Microsoft Italia

Mentre le persone prima di me parlavano io ho preso qualche appunto che vi ripropongo in chiusura di questo dibattito.
Microsoft è stata l'ideatrice del progetto futuro@lfemminile e si è poi subito rivolta ad altre due grandi aziende - HP e Accenture - per cercare di fare qualcosa di diverso.
Siamo partiti dal dire che i dati sulle donne nella P.A. sono sconfortanti, io sono una positiva di natura e quindi mi piace dire che sono stimolanti. Quando noi in azienda abbiamo qualche mission impossible infatti ci dicono che dobbiamo essere stimolate nel riuscire a raggiungerla e superarla, quindi io spero che i dati che abbiamo ci portino verso una strada positiva, anche perché peggio di così non può andare...
Ho sentito parlare di valore di genere. Maria Concetta Mattei ha iniziato il suo intervento parlando del valore delle donne, io credo che le donne di valori ne abbiano tanti, qualche volta noi tendiamo a nasconderli dentro di noi però la sensibilità, la capacità di relazione interpersonale, l'umiltà ed il modo di porsi in ascolto più che cercare di prevaricare gli altri credo che siano modalità utili in azienda, nelle attività personali ma soprattutto nella Pubblica Amministrazione.
Il Ministro nel suo comunicato parlava di talento, Beatrice Magnolfi parlava di merito, io preferisco parlare di potenziale. Noi spesso parliamo di come aiutare le persone e le aziende ad esprimere questo potenziale. Credo che se noi tutte ci fermassimo qualche volta a riflettere sul potenziale che abbiamo da esprimere sapremmo anche farci ascoltare e dimostrare che quello che diciamo non è solo una cosa che pensiamo noi.
Con l'Assessore Gramaglia abbiamo poi parlato delle buone prassi e dell'importanza di fare rete. Questa è una cosa fondamentale perché noi donne qualche volta facciamo più fatica a fare rete, facciamo infatti talmente tanta fatica ad arrivare e ad essere considerate che poi l'idea di condividere questo punto di arrivo ci fa un po' paura. Io lavoro da quasi diciassette anni in un'azienda di informatica prevalentemente maschile e ho sempre riso molto con i miei colleghi uomini dicendo che noi eravamo un ottimo gruppo di lavoro dove gli uomini facevano il gruppo e le donne facevano il lavoro. Questo succede spesso perché gli uomini sono bravissimi a fare rete, ad allearsi e le donne sono altrettanto brave a fare il lavoro anche con una certa compiacenza da samaritane. Continuiamo a fare il lavoro ma magari mettiamoci ogni tanto anche noi a fare gruppo!
C'è un libro bellissimo di una mia amica docente alla Bocconi che si chiama La passione e la fatica che esprime molto bene il faticoso percorso che molto spesso le donne devono fare. Si tratta spesso di dover continuamente dimostrare di essere all'altezza perché ogni cedimento potrebbe essere preso come molto drammatico. Molto spesso invece se ci guardiamo intorno vediamo che i cedimenti ce li hanno tutti e non si scompongono più di tanto. Ci si rialza e si continua.
Mi è piaciuto molto anche quello che ha detto la Mazzoni ovvero che la politica è sempre più gestione mentre dovrebbe essere più azione. Io la vedo da spettatrice e credo di poter pretendere dalla politica che sia un modello, la politica dovrebbe aiutarci nell'identificarsi in qualcosa che funziona. Io sono un po' stufa di leggere statistiche in cui l'Italia è sempre agli ultimi posti; per quanto riguarda le posizioni femminili infatti l'ultima statistica ci vede al 63º posto. Siamo sotto al Bangladesh e sotto al Congo. La politica deve essere un modello per divulgare una diversa cultura.
Chiudo dicendo che il nostro progetto ha un obbiettivo molto semplice e molto umile: quello di diffondere quello che sappiamo meglio fare e cioè la tecnologia. Vogliamo diffondere la tecnologia come strumento e supporto di una donna. Attrezzature quali l'e-learning aiutano infatti le donne da casa anche in periodi di assenza non solo per maternità ma anche per accudire i familiari. In una famiglia se ci sono dei fratelli e delle sorelle ed un genitore ha dei problemi solitamente infatti sono le donne che se ne occupano. La tecnologia ci aiuta nell'essere multitasking ovvero a fare più cose contemporaneamente. Se uno dei miei figli la mattina ha la febbre io mi posso collegare da casa, posso verificare la mia posta, capire se c'è qualche urgenza, mandare dei messaggi, riuscire insomma ad essere vicina.
Infine io credo che la tecnologia ci possa anche aiutare come "esca" per attirare gli uomini in questa discussione. Una donna che si dimostra all'altezza degli uomini in un ambito così maschile come quello della tecnologia credo infatti che venga guardata dal collega uomo in modo più semplice. L'altro giorno a casa mia si è rotto il lettore dvd - un dramma in una famiglia con tre bambini! - e mio marito si è molto stupito che io sia riuscita a farlo ripartire. Ho vinto la mia scommessa privata ma unendoci insieme nel quotidiano probabilmente qualche passo in più lo possiamo fare tutte insieme.

 
 
2007 - European Year of Equal Opportunities for All
 
Con il patrocinio di:
Dipartimento per i diritti e le pari opportunità
Presidenza del Consiglio dei Ministri
Dipartimento per i diritti e le pari opportunità
futuro@lfemminile
è il progetto di Microsoft per le donne realizzato in collaborazione con:
       
Microsoft HP Generali Accenture