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2007 - European Year of Equal Opportunities for All
 
Con il patrocinio di:
Dipartimento per i diritti e le pari opportunità
Presidenza del Consiglio dei Ministri
Dipartimento per i diritti e le pari opportunità
REGIONE: PIEMONTE - TIPOLOGIA: CONCILIAZIONE FAMIGLIA-LAVORO
TITOLO DEL PROGETTO
 
Innovarsi & Conciliare
PARTE 1: ANAGRAFICA
Amministrazione proponente
Consigliera di Parità Provincia di Torino con la collaborazione dell'Associazione datoriale CasArtigiani Torino
Unità organizzativa
Ufficio della Consigliera e Settore Servizi Innovativi alle Imprese della CasArtigiani
Indirizzo
Via Maria Vittoria 12
CAP
10121
Città
Torino
Provincia
TO
Regione
Piemonte
Sito web istituzionale
www.consiglieraparita.torino.it
Indirizzo URL (pagina web) dove esiste una descrizione del progetto
www.consiglieraparita.torino.it
Referente del progetto
Nome
Barbara
Cognome
Chiavarino
Ente/amministrazione
Ufficio Consigliera - Casartigiani
E-mail
barbara.chiavarino@fastwebnet.it
Telefono
+39.335.7463508
Fax
+39.011.5629054
Parte 2: Progetto - aspetti generali
Area di intervento del progetto
X Conciliazione famiglia-lavoro
Destinatarie del progetto
X Target specifici (specificare)
 
Donne e uomini nei settori dell'innovazione di processo e prodotto; università e incubatori
Tipologia di intervento
X Intervento di empowerment (assistenza, tutoraggio etc.)
X Politiche attive (specificare)
X Intervento misto (specificare)
 
Sviluppo azioni positive per coniugare innovazione di processo e conciliazione attraverso approcci innovativi e uso tecnologie
 
Azioni di indagine, divulgazione e attivazione di pratiche
 

Stato del progetto

X Progetto realizzato
Durata del progetto
Data di avvio del progetto
Novembre 2005
Data prevista per la messa a regime
Luglio 2007
Struttura che ha promosso il progetto
Consigliera di Parità della Provincia di Torino
Descrizione sintetica del progetto
Azioni intraprese: Sviluppo di un'indagine presso un campione di 20 ricercatrici e ricercatori di Atenei, Centri Ricerca e simili che lavorano nel campo della tecnologia per fare emergere il loro percorso, le motivazioni della loro scelta, e le loro difficoltà, quindi, le loro prospettive: Organizzazione di incontri/tavole rotonde, (in più momenti o in un'unica giornata) con la partecipazione di Specialiste/i, Donne/Uomini presenti e che lavorano nei rispettivi settori, nonché ricercatrici/tori, dedicate rispettivamente a riflettere e sondare archetipi, modelli culturali e comportamentali, evoluzioni e prospettive negli ambiti: Donne e Scienze della Vita: biologia e medicina; Donne e Scienze ''dure pure'': chimica, fisica e matematica; Donne e Scienze tecnologiche: informatica e ingegneria; Sensibilizzazione e raccolta di prassi e casi da parte di organizzazioni sindacali, datoriali e singole imprese; Elaborazione finale di un documento (pubblicazione stampata) che raccolga le esperienze, gli spunti emersi, le riflessioni e le proposte per rispondere se e come un'altra scienza ed un'altra tecnologia siano possibili, necessarie, auspicabili. Istituzione di uno Sportello sui temi dell'innovazione di processo e della conciliazione/flessibilità sia presso l'Ufficio della Consigliera sia presso l'Associazione CasArtigiani di Torino. Tale Sportello svolge attività di sensibilizzazione/informazione per le imprese, mette a disposzione di queste documenti e leggi (in consultazione) in materia di conciliazione, flessibilità e innovazione di processo; ed al contempo promuove l'adozione da parte di queste di processi organizzativi più flessibili, presentazione progetti art 9 legge 53/2000, e simili. Lo Sportello lavora in stretto raccordo e sinergia con il territorio e con i partners già attivi su tematiche analoghe. Si tesaurizzano in tale senso tutte le competenze ed esperienze, nonché i contatti attivati negli anni dalla struttura.
Esigenza/e affrontata/e dal progetto
L'esigenza da cui si è partiti è come arrivare al conseguimento degli obiettivi di Lisbona 2010. In particolare, due fra i maggiori risultati da raggiungere sono lo sviluppo dell'innovazione e l'incremento sostanziale della partecipazione femminile al lavoro, attraverso l'attivazione di una politica condivisa di conciliazione uomo/donna fra tempi di vita e tempi di lavoro. I due temi sono strettamente connessi. Infatti, la Comunicazione della Commissione dell'11 marzo 2003, n. 112 « Politica dell'innovazione: aggiornare l'approccio dell'Unione europea nel contesto della strategia di Lisbona » oltre a fare il punto del processo d'innovazione e della strategia di Lisbona avviata nel marzo 2000, intesa a fare dell'Unione Europea l'economia più dinamica e più competitiva del mondo entro il 2010, ha ribadito e meglio definito quanto già emerso nel Libro Verde sullo spirito imprenditoriale e la comunicazione nell'Europa allargata. Secondo la Comunicazione, ''l'innovazione consiste nella produzione, l'assimilazione e lo sfruttamento con successo delle novità in campo economico e sociale''. L'innovazione consente alle imprese di conquistare nuovi mercati e di resistere alla concorrenza. Essa assume forme molto differenti, che vanno dall'invenzione derivante dalla ricerca e dallo sviluppo, all'adeguamento della procedura di produzione, lo sfruttamento di nuovi mercati, l'utilizzazione di nuovi approcci organizzativi o la creazione di nuovi concetti in materia di commercializzazione. Saper innovare significa dunque saper guardare in modo nuovo al proprio processo e saper investire nelle risorse umane, che rappresentano oggi il punto di forza (e dove così non è, l'elemento di debolezza più significativo) del mercato del lavoro occidentale. Rivedere i processi lavorativi e gli schemi organizzativi vuol dire anche, per la micro e piccola impresa, misurarsi con flessibilità e innovazione tecnologica, opportunità offerte dal nuovo mercato del lavoro, strumenti ed agevolazioni attivabili, spesso ben poco noti. Ne è un esempio la scarsa conoscenza e l'ancor più scarso utilizzo tanto dei congedi parentali da parte dei padri, quanto dell'art. 9 della legge 53 da parte di micro, piccole e medie imprese.
Obiettivi del progetto
Dato il contesto sopra delineato, il progetto si è posto obiettivi ad ampio spettro: 1. Rilevamenti statistici e sensibilizzazione di genere negli ambiti strettamente "scientifici e di innovazione" attraverso lo stimolo alla presa di conoscenza di ''genere'' da parte di Atenei, Università, Incubatori, Poli Tecnologici del territorio e così via (già avviato con il progetto Donne & Innovazione); monitoraggio sull'assunzione di dati di ''genere''; promozione della presenza femminile all'interno di concorsi come Start Cup attraverso la prosecuzione del premio Donne & Innovazione 2. Indagine qualitativa attraverso interviste e focus group, inerente se e come ''un'altra scienza'' sia possibile, se sia necessaria; ancor prima se e come si possano declinare scienza e tecnologia con un approccio di genere; quali archetipi si nascondono dietro approcci e comportamenti verso scienza e tecnologia di donne e uomini; Le donne sono escluse e/o anche si autoescludono dalla innovazione tecnologica? 3. Azioni positive verso il mondo delle micro e piccole imprese: informare e promuovere presso artigiani e micro, piccole e medie imprese la cultura della conciliazione e dell'innovazione, attraverso l'informazione capillare su strumenti, mezzi, possibilità ed agevolazioni che il panorama provinciale, regionale, nazionale e comunitario offrono 4.Indagare il panorama delle imprese provinciali e raccoglierne percezione e stimoli sul binomio innovazione e conciliazione/flessibilità per trovare, con artigiani e imprese stesse, gli elementi di forza e di debolezza, le possibilità concrete di sviluppo di buone prassi 5. Trovare un linguaggio efficace per comunicare con artigiani e micro e piccole imprese su questi temi.
Risultati attesi
Aumentare la presenza femminile nel mondo tecnologico e dell'innovazione, non solo quantitativamente come accesso a carriere di indirizzo scientifico, ma anche nelle commissioni giudicanti e nei luoghi decisionali del mondo economico. Promuovere una modalità essa stessa ''innovativa'' di confronto su questi temi, una sorta di ''best practise'' che si sviluppa intorno ad una conduzione partecipata delle imprese. Tale risultato può costituire una fonte di stimolo importante nel dialogo fra le imprese e le Istituzioni di Parità da un lato, la stessa Camera di Commercio (e le strutture ed i servizi che essa promuove), dall'altro, nonché svilupparsi, con effetto moltiplicatore presso altre organizzazioni datoriali.
Risultati conseguiti
Il principale risultato conseguito dal progetto è l'istituzione di un servizio/sportello permanente di riferimento in materia di flessibilità/conciliazione ed innovazione.
Parte 3: PROGETTO - aspetti specifici
Il progetto è stato realizzato in partnership con altri soggetti, istituzionali o privati?
X Aziende
X Altro (specificare)
 
Associazione datoriale CasArtigiani Torino
Descrivere sinteticamente il ruolo svolto da ciascun partner nel progetto
La CasArtigiani ha progettato e realizzato le differenti azioni (ed in particolare l'attivazione dello sportello per le imprese)in completa sinergia con lo staff della Consigliera
Sono state effettuate azioni di comunicazione del progetto?
X
Descrivere sinteticamente le azioni di comunicazione avviate
Vari comunicati stampa Seminari di diffusione Conferenza stampa e convegno finali con presentazione della pubblicazione (marzo 2007)
Organizzazione e risorse
Costo complessivo del progetto
40.000,00 circa
Modalità di finanziamento
X Fondi interni all'ente
 
Indicare sinteticamente le professionalità coinvolte nel progetto e il ruolo svolto
Responsabili rapporti Imprese settore innovazione e gestione risorse umane esperte di parità esperte/i empowerment e politiche di conciliazione
Il progetto ha comportato nuove modalità organizzative?
X
Descrivere sinteticamente le soluzioni/cambiamenti organizzativi adottati
Possiamo ricondurre a sperimentazioni di innovazione e conciliazione alcune pratiche sviluppate da un paio di aziende (presentate durante convegno del marzo 2007)
Tecnologie
Nella realizzazione del progetto, sono state utilizzate tecnologie innovative?
Descrivere sinteticamente le tecnologie adottate il valore aggiunto rispetto agli obiettivi del progetto
"ni" nel senso che ci si è occpuati di innovazione organizzativa, con miglior utilizzo di tecnologie e strumenti già in essere
Criticità
Difficoltà di intervenire presso le aziende proporzionalmente alla loro dimensione ed allo stato di crisi o meno del settore di appartenenza Difficoltà di linguaggio nell'interessare i lavoratori e gli imprenditori uomini a tematiche di conciliazione/condivisione
Quali sono state le principali difficoltà affrontate nella realizzazione del progetto?
X Di natura ''culturale''
 
Note e commenti aggiuntivi
futuro@lfemminile
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