La figura del Direttore generale nei Comuni e nelle Province è stata introdotta 10 anni fa. E’ il momento di provare a riflettere su una sperimentazione che si è progressivamente diffusa e che ha superato la fase di rodaggio.
Gli apporti specifici su questo argomento in questi anni non sono stati molti e, sostanzialmente, sono stati forniti da docenti universitari e studiosi della materia. Assenti, sono invece contributi che partono dalla esperienza di chi ha ricoperto un ruolo attivo all’interno degli enti locali nel processo di innovazione. Questo volume vuole colmare questa lacuna e proporre alcune considerazioni dal punto di vista di un professionista che lavora negli enti locali da 20 anni e che da 9 svolge il ruolo di Direttore generale in alcuni importanti Comuni.
Il testo è perciò ricco di riferimenti a sperimentazioni, episodi, casi realmente vissuti dall’autore o raccolti dalle esperienze di altri colleghi. L’obiettivo è contribuire ad una discussione aperta che coinvolga i diversi attori presenti negli enti locali.
I proventi dei diritti di autore della vendita i questo libro saranno devoluti a COOPI – Cooperazione Internazionale in favore del progetto Kami - Bolivia.
Il Comando Generale dell’Arma dei Carabinieri ed il Comune di Roma, per rilevare il bisogno di sicurezza dei bambini hanno predisposto un particolare questionario somministrato in 6 Scuole ubicate in differenti quartieri della capitale ad un campione statistico apprezzabile per età, sesso ed estrazione sociale – complessivamente 1000 unità – composto da bambini di età compresa tra gli 8 e gli 11 anni frequentanti la 3^, 4^ e 5^ classe della Scuola Primaria.
L’iniziativa:
• rientra nella c.d. “Customer Satisfaction”, cioè nell’ambito di quelle indagini volte a misurare il grado di soddisfazione dei cittadini in relazione ai servizi offerti dalla P.A.;
• e’ del tutto originale, poiché costituisce la prima effettiva esperienza di attuazione dell’art.12, comma 1, della Convenzione ONU sui Diritti del Fanciullo, stipulata a New York il 20 novembre 1989 e ratificata dall’Italia con L. 27 maggio 1991, n. 176, che “garantisce al fanciullo, capace di discernimento, il diritto di esprimere liberamente la sua opinione su ogni questione che lo interessa. Le opinioni del fanciullo devono essere debitamente prese in considerazione, tenendo conto della sua età e del suo grado di maturità”
Il team di progetto ha determinato i seguenti obiettivi dell’indagine:
- favorire l’ascolto ed il coinvolgimento dei bambini alla costruzione di una sicurezza partecipata e condivisa;
- valutare come è evoluta la figura del “Carabiniere” nella costruzione dell’immaginario collettivo;
- individuare esigenze e bisogni non soddisfatti per apportare correttivi e miglioramenti al servizio offerto dall’Arma e dal Comune di Roma nelle diverse realtà metropolitane;
- verificare la percezione da parte dei bambini della stima e della fiducia verso l’Arma dei Carabinieri.
In conclusione l’attività è volta ad orientare l’Arma, il Comune e le Scuole, sulle problematiche poste dai bambini per individuare possibili linee d’intervento nell’ambito delle rispettive competenze.
(a cura della Provincia di Milano) Nasce dalla seconda edizione di Comunicami – Premio Isimbardi per la Comunicazione Pubblica e Istituzionale in provincia di Milano il volume “Comunicare bene per amministrare meglio”, di recente pubblicato dall’editore Lupetti. Lo scopo di questo Premio è incentivare le amministrazioni pubbliche presenti sul territorio milanese ad attuare una comunicazione pubblica efficace ed efficiente, vicina ai bisogni dei cittadini, premiando quelle amministrazioni che meglio hanno utilizzato strumenti, metodi e strategie della comunicazione pubblica. All’interno del volume trova ampio spazio l’analisi dei progetti di comunicazione premiati, abbiamo cercato, con l’aiuto dei referenti dei progetti, di costruire un catalogo di buone pratiche con l’obiettivo di attivare un confronto e favorire un libero scambio di esperienze e soluzioni. Lanciato per la seconda volta, il Premio Comunicami non delude le aspettative alimentate dal successo dello scorso anno: 51 le amministrazioni partecipanti, 87 i progetti candidati, 4 le categorie previste dal bando del Premio, 6 i membri della giuria che hanno selezionato gli 11 vincitori. Il premio si è rivelato – come speravamo - uno strumento di aggregazione, utile a spronare enti e amministrazioni a migliorare le proprie potenzialità, il primo passo verso la creazione di un circolo virtuoso di buone pratiche, che aiutino a crescere e migliorare nell’ottica della buona comunicazione, requisito indispensabile per una buon amministrazione.
È da diverso tempo che l’intera pubblica amministrazione è generalmente percepita come inefficiente, come luogo dove i “nullafacenti” – per riprendere un termine al centro del recente dibattito – sono accettati, tanto da uniformare stili e prassi verso il basso.
Ci sono ‘fannulloni’ nella pubblica amministrazione? Chi scrive è anche cittadino e sa bene che la critica, ancorché posta con toni enfatici, non descrive una realtà falsa. Sono tutti nullafacenti? No, anzi. Nella pubblica amministrazione si trovano competenze professionali di altissimo profilo e tanta voglia di fare.
L’Ateneo di Ferrara si è posto il problema: come fare per liberare questa voglia e stimolare le competenze professionali perché si potessero esprimere al meglio.
Riteniamo di aver individuato una strada originale che si intende raccontare nelle sue best practices per consentire all’intero sistema universitario una riflessione in merito all’efficienza; non è scontato il pensiero che immagina il privato produttivo ed efficiente ed il pubblico parassita e incapace di produrre ricchezza, anche economica.
Crediamo che il caso dell’Ateneo di Ferrara porti fatti, e quindi prove, a sostegno di un’altra tesi: pubblico può essere efficiente e produttivo, forse più del privato.
(a cura della Regione Sicilia) Supporto web agli Enti Locali sugli Strumenti di Finanza derivata, Cartolarizzazioni ed Emissioni obbligazionarie.
Sicilia e-Innovazione, la società della Regione Siciliana che cura il program management dei progetti informatici dell'Amministrazione Regionale, ha avviato in collaborazione con KPMG un’iniziativa per fornire sul portale della Regione Siciliana una risposta alle richieste di chiarimenti degli Enti Locali della Sicilia in tema di Finanza Innovativa. Il progetto nasce dall’esigenza di dotare le Amministrazioni Locali di uno strumento efficace di consultazione web. Nell’ambito del portale della Regione Siciliana a supporto dei servizi telematici degli Enti Locali, “Portale delle Reti Civiche”, il portale della Regione a supporto dei servizi telematici locali, è prevista un’area tematica specifica per inoltrare quesiti di natura tecnica e normativa sulle operazioni di Finanza Innovativa. Attraverso tale strumento gli Enti Locali possono trovare le risposte ai propri quesiti e ai propri dubbi su queste complesse tematiche che sempre di più interessano gli Enti Locali e le loro politiche di indebitamento. Gli argomenti trattati riguardano le operazioni di Finanza Innovativa più complesse sulle quali gli Enti riscontrano le maggiori difficoltà di comprensione quali gli swap di tasso, swap di cambio , opzioni Cap, opzioni Collar ed altri. Inoltre vengono prese in esame le operazioni di ristrutturazione del debito e le operazioni di copertura dai rischi finanziari che gli Enti vogliono attuare. Lo scopo finale del progetto è affinare le conoscenze su problematiche operative e quotidiane generate dalla gestione del debito che spesso non trovano riscontro nelle attività ordinarie dell’Ente, ma richiedono conoscenza specifiche. Il servizio sul Portale delle Reti Civiche sarà disponibile entro il 2007 all’indirizzo: www.regione.sicilia.it/reticiviche
(a cura della Regione Piemonte) Regione Piemonte con SPRINT e CSI Piemonte hanno concepito e sviluppato uno strumento informatico per la gestione delle idee progettuali in materia di internazionalizzazione. L'applicativo è un luogo virtuale in cui gli utenti possono condividere le informazioni necessarie per l’organizzazione di un evento (missione, seminario etc.) e materializzare le proposte progettuali. Il processo si basa sulla condivisione delle informazioni a disposizione di tutti gli utenti cui è rivolto il servizio (Associazioni di Catergoria, Camere di Commercio, Consorzi etc...). L’omogeneità delle informazioni disponibili nei contenuti e nei tempi eviterà la sovrapposizione di progetti simili, velocizzerà lo scambio dei dati necessari alla loro realizzazione, favorendo così l'organizzazione di progetti più strutturati, di maggiore portata e qualità con una ricaduta maggiore sulle imprese. Lo strumento è un luogo per comunicare on line, in maniera semplice e flessibile attraverso l'attivazione di forum. Lo scambio e la possibilità di modificare i documenti consente di organizzare per via telematica ottimizzando i tempi. La diffusione agli utenti finali delle iniziative organizzate a livello locale potrà essere più capillare, in quanto tutti i soggetti hanno in tempo utile la stessa informazione. I forum legati alle diverse idee proposte sul sistema contribuiscono inoltre alla gestione delle iniziative di internazionalizzazione promosse dai diversi soggetti. Tale strumento permette alle autorità regionali di avere un rapido, costante ed immediato controllo su tutte le attività che i vari soggetti locali svolgono permettendo un migliore coordinamento, l'ottimizzazione delle risorse finanziarie e favorendo la collaborazione dal basso dei diversi soggetti interessati.
Il sistema prevede:
- un accesso controllato con un sistema di registrazione ad autentificazione
- gestione dei ruoli e dei livelli di accesso (webmaster, capofila progetto, co-organizzatore..)
- l'iserimento dell'idea progettuale
- la modifica
- la cancellazione di progetti inseriti
- la chiusura del progetto
- la pubblicazione per la divulgazione
- la gestione di allegati e degli avvisi via mail
- Gestione dll'archivio dei progetti
Prima edizione
PREMIO PIMBY (Please In My BackYard)
Le infrastrutture: problema o opportunità per amministrazioni locali e cittadini?
Proprio mentre l’Italia sembra paralizzata dalla sindrome “NIMBY” (Not in my backyard – atteggiamento delle amministrazioni locali e dei cittadini che rifiutano la realizzazione di opere pubbliche o private destinate a modificare l’assetto dei territori), comincia a prendere corpo un movimento in senso inverso: una rete di studi, proposte e iniziative tesa a trasformare gli interventi a forte impatto ambientale in altrettante occasioni di vantaggiose compensazioni sociali per le comunità interessate e di soluzioni innovative per lo sviluppo dei territori.
In questa direzione si muove il Premio PIMBY, iniziativa promossa dall’Associazione PIMBY, fondata da Giancarlo D’Alessandro, Paolo Messa, Patrizia Ravaioli e Chicco Testa. Il Progetto prevede un concorso indirizzato alle Pubbliche Amministrazioni e/o Gruppi di cittadini che si siano distinti per la capacità innovativa di accogliere interventi nel proprio territorio con evidenti vantaggi per la Comunità.
L’Associazione intende premiare annualmente le esperienze che abbiano meglio interpretato lo spirito di innovazione sul tema delle infrastrutture nel rispetto della partecipazione dei cittadini e della salvaguardia dei territori. In una parola il premio PIMBY vuole valorizzare e promuovere la cultura del “Sì, a certe condizioni…” anziché quella del “No” senza “se” e senza “ma”.
Il premio, rivolto alla collocazione di infrastrutture e di impianti indispensabili alla modernizzazione del Paese nel pieno rispetto dell’ambiente e del territorio, si articolerà in due tipologie di appuntamenti:
- un ciclo di 3 conferenze stampa (nord-centro-sud Italia) in cui verrà presentata l’iniziativa oltre a significative best practices in ambito nazionale ed internazionale,
- un evento per la premiazione ufficiale dei progetti valutati da una giuria presieduta da Chicco Testa.
Il progetto ha già ottenuto il patrocinio del Ministero dello Sviluppo economico e siamo in attesa di una risposta da parte della Presidenza del Consiglio dei Ministri, del Ministero delle Attività Produttive, del Ministero delle Riforme e Innovazioni nella Pubblica Amministrazione, dell’Università degli studi di Roma “La Sapienza”, del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.
Si prevede infine una pubblicazione che sarà disponibile sul sito di PIMBY e verrà distribuita alle amministrazioni/associazioni che ne faranno richiesta.