(in collaborazione con Lattanzio e Associati) Il convegno, organizzato da FORUMPA con la collaborazione di Lattanzio e Associati, propone un approfondimento sul tema della Qualità del servizio e della customer satisfation nelle Pubbliche Amministrazioni italiane.
L’evento CAF per le amministrazioni italiane Con la recente Direttiva “Per un’amministrazione di qualità” del Ministro per le Riforme e le Innovazioni nella Pubblica Amministrazione è stata rilanciata l’azione del governo per promuovere la qualità e i percorsi di miglioramento continuo nelle amministrazioni pubbliche. L’evento CAF è destinato alle molte amministrazioni che già hanno sperimentato l’utilizzo del Common Assessment Framework e a quante sono interessate a farlo in futuro. L’appuntamento italiano si svolge nel contesto delle iniziative di livello europeo dedicate al CAF, quale strumento di autovalutazione comune già adottato da oltre 900 amministrazioni pubbliche nei diversi Stati Membri dell’UE e anticipa l’evento CAF europeo che si riterrà a Lisbona nel prossimo ottobre. L’evento è anche un’occasione importante di informazione sulle iniziative rivolte alle amministrazioni che, nell’ambito del Piano Nazionale per la qualità, il Dipartimento della Funzione Pubblica in collaborazione con partner pubblici e privati avvierà a livello nazionale nei prossimi mesi. Nel corso dell’incontro avrà luogo la presentazione della nuova edizione del Premio nazionale “Qualità PPAA”. Interverrà al convegno il Ministro per le Riforme e l'Innovazione nella PA, Prof. Luigi Nicolais.
La recente Direttiva del Ministro Nicolais in tema di qualità e miglioramento continuo (19 dicembre 2006), richiama l’attenzione delle amministrazioni sulla qualità dei servizi e delle prestazioni delle amministrazioni pubbliche, dando indicazioni sul ricorso all’autovalutazione della prestazione organizzativa e avviando, di fatto, il percorso per la redazione del Piano Nazionale per la Qualità.
La giornata si pone l’obiettivo di far parlare tra loro una cinquantina di studenti di master, dottorato o tesi specialistica nelle varie discipline politiche, economiche e giuridiche che trattano di riforma nella pubblica amministrazione, in modo da arrivare alla formulazione di proposte che verranno prese in considerazione per la redazione e l’attuazione del Piano.
Il metodo di lavoro è quello dei focus group, intervallati da veloci plenarie moderate, che a fine giornata redigeranno un report istantaneo con le proposte emerse dalla discussione.
(in collaborazione con Formez e Labsus - Laboratorio per la sussidiarietà) Il titolo di questa IV Convenzione della sussidiarietà allude scherzosamente al fatto che i cittadini non sono soltanto portatori di bisogni che le istituzioni debbono soddisfare, bensì anche di capacità, tempo, esperienze e idee che, opportunamente valorizzate, possono avere un ruolo fondamentale nella produzione e cura dei beni comuni.
La Convenzione 2007, anche attraverso l’esame di alcuni casi pratici di applicazione del principio di sussidiarietà, vuole appunto mostrare come i cittadini attivi possano essere una risorsa essenziale per il nostro Paese, un tesoro ancora in gran parte tutto da scoprire.
(a cura del Formez e del DFP) Il tema della mobilità nel pubblico impiego risulta oggi particolarmente sentito e viene indicato, in coerenza con gli obiettivi di riorganizzazione e miglioramento della qualità dei servizi pubblici, come uno strumento di gestione delle risorse umane che, se opportunamente agevolato e veicolato, può essere utilizzato per valorizzare le competenze e le professionalità, favorire lo scambio dentro e fra le diverse amministrazioni, sul territorio e anche presso amministrazioni pubbliche europee.
Il Dipartimento della funzione pubblica, nell’ambito di una serie di misure tese a promuovere politiche efficaci di gestione delle risorse umane nelle p.a., ha avviato con il Formez il progetto “Sostegno e coordinamento ai processi di mobilità nelle p.a. del Mezzogiorno” per la realizzazione, in via sperimentale e in linea con esperienze simili promosse in altri paesi europei, di un sistema informativo in grado di promuovere meccanismi ed opportunità di incontro tra domanda ed offerta di mobilità che si configuri come una rete di servizi e supporto consulenziale per agevolare il benchmarking tra amministrazioni contribuendo ad una più equilibrata riorganizzazione delle professionalità esistenti.
Il convegno è l’occasione per un dibattito e confronto sulle iniziative in atto, sulle iniziative da sviluppare, su come orientare le linee strategiche per un corretto utilizzo della mobilità considerata nella sua multidimensionalità (giuridica, culturale-antropologica, contrattuale, gestionale)
Le pubbliche amministrazioni sanno comunicare? La domanda non è retorica. Oggi il volume di investimenti, energie, risorse che le amministrazioni dedicano alla comunicazione istituzionale è considerevole. Che sia con modalità tradizionali o attraverso i new media le amministrazioni – ad ogni livello – producono campagne di comunicazione su servizi, riforme, progetti. Come integrare fra di loro le diverse attività di comunicazione. E, soprattutto, come disegnare campagne di comunicazione veramente efficaci? La tavola rotonda mette a confronto su questi temi: esperti comunicatori pubblici, pubblicitari di professione e rappresentanti delle associazioni dei professioni della comunicazione istituzionale.
Buona parte delle cause dei fenomeni di insoddisfazione e di mancata partecipazione dei dipendenti pubblici risiede nella cattiva o insufficiente gestione delle variabili organizzative più che nella propensione naturale dei singoli. Soluzioni efficaci a questi problemi passano dunque da un uso adeguato delle leve organizzative.
Questa convinzione, abbracciata dal Programma Cantieri, deriva da informazioni nuove e molto significative riguardanti lo “stato di salute” organizzativo di circa 40.000 dipendenti pubblici, ricavate dal questionario predisposto dal Programma per l’indagine sul benessere organizzativo.
L'inchiesta fa emergere due questioni fondamentali che determinano l’atteggiamento di soddisfazione al lavoro e incentivano la partecipazione delle persone:
• il problema della giustizia della direzione e della gestione dell’organizzazione,
• la presenza/assenza nelle organizzazioni del senso di appartenenza, del riconoscersi e condividere il significato del proprio lavoro, dell’identificazione nei valori e nelle finalità dell’organizzazione
Questi problemi, e le possibili soluzioni, saranno il filo conduttore della Sessione Mattutina della Giornata degli Innovatori
Nei processi di eGovernment in atto, Internet sta realmente “abbattendo i muri”? Quante sono le amministrazioni centrali, regionali e locali italiane che colgono davvero l’occasione dell’introduzione dell’ICT per ripensare la loro organizzazione ed innovarla? E come lo stanno facendo? Quali sono le leve organizzative che privilegiano, quali le più efficaci?
La maggioranza delle rilevazioni e delle valutazioni realizzate in Italia sullo stato dell’eGovernment riguardano l’analisi dei dati tecnici e delle dimensioni quantitative connessi all’introduzione dell’ICT e dei relativi effetti. Assai poche sono invece le analisi che prendono in considerazione l’impatto organizzativo dei processi di eGovernment e le leve necessarie ad accompagnare efficacemente l’introduzione dell’ICT.
Il Programma Cantieri con il Laboratorio “Valutazione delle condizioni organizzative per l'egovernment" intende – attraverso il metodo dell’analisi dei casi - trarre elementi di orientamento organizzativo e gestionale per la messa a punto di interventi di sostegno alle amministrazioni centrali, regionali e locali italiane che intraprendono iniziative di impiego e diffusione di ICT.
Il seminario sull'Iimpatto organizzativo dei processi di egovernmnt è una tappa importante del percorso del Laboratorio, in quanto vuole fornire un’occasione di confronto tra protagonisti dei processi di eGovernment nelle amministrazioni ed esperti di organizzazione e nuove tecnologie, per verificare e discutere le prime interpretazioni ed ipotesi emerse dalle analisi di caso di alcune amministrazioni:
• Ministero Giustizia Processo Civile telematico
• Provincia di Bologna
• Comune di Monopoli (Ba)
• Comune di Sesto S.Giovanni (Mi)
• Comune di Como
• Comune di Parma
• Comune di Verona
• Comune di Firenze
Queste amministrazioni saranno protagoniste di una discussione/riflessione, in forma di tavola rotonda, aperta al contributo del pubblico e guidata dagli esperti del Laboratorio, focalizzata sugli aspetti di maggior rilievo ricavati dalle analisi di caso.
(in collaborazione con il MEF - Agenzia delle Entrate) “La valutazione rappresenta, nella vita delle organizzazioni, un’esperienza centrale con la quale viene approfondito il senso dei comportamenti organizzativi. Il tema dell’analisi e del riconoscimento dei comportamenti organizzativi ha fortemente orientato l’Agenzia delle Entrate nella realizzazione del sistema di valutazione dei propri dirigenti. L’esigenza di coniugare la dimensione valutativa, con finalità retributive, alla dimensione di sviluppo, con finalità di crescita e di miglioramento della persona, ha portato all’introduzione dell’autovalutazione strutturata. Essa rappresenta un necessario momento di riflessione individuale sul proprio operato e di confronto con il modello delle competenze dell’organizzazione e può aiutare il valutato a ridurre le naturali tendenze distorsive che influenzano la valutazione del proprio agire. Nel corso del convegno verrà anche illustrato il software predisposto per consentire al valutato di focalizzare gli atti più significativi del suo comportamento e di inquadrarli sotto indicatori comportamentali ritenuti più pertinenti.”
(in collaborazione con il MEF - Agenzia delle Entrate) Recentemente si è acceso un vivace dibattito sull’efficienza ed efficacia della Pubblica Amministrazione e sulla possibilità di valutazione del servizio ricevuto da parte dei cittadini. Si chiedono più controlli e si propone di attivare un confronto tra valutazione interna (Internal Auditing) e valutazione esterna (Civic Auditing) per garantire un controllo anche da parte di osservatori qualificati quali Stampa specializzata, Associazioni degli utenti, Ricercatori.
La Pubblica Amministrazione come sta rispondendo a tali aspettative?
Per quanto riguarda la diffusione dell’Internal Auditing, la situazione può essere sinteticamente così rappresentata: Enti che attuano un Sistema dei Controlli esclusivamente “ex-post” con un tradizionale approccio ispettivo, ed Enti che hanno introdotto un Sistema dei Controlli anche preventivo, con un approccio basato sulle tecniche di Risk Management.
Il Convegno si pone l’obiettivo di presentare le esperienze maturate da Agenzie Fiscali e da Enti di Previdenza nell’attuare la norma vigente sui controlli interni (D.lgs 286/99), tramite l’introduzione delle tecniche di revisione aziendale, e di riflettere, in una tavola rotonda, sulle possibili sinergie tra Internal Auditing e Civic Auditing, mettendo a confronto gli Enti che si stanno apprestando ad innovare i propri controlli interni con gli Enti che hanno sperimentato il nuovo modello e che possono trasferire esperienze sui problemi attuativi incontrati, risolti o ancora aperti
(in collaborazione con MEF - Agenzia delle Entrate) L’attuazione di politiche efficaci di reclutamento del personale è un punto fondamentale del Memorandum d’intesa sul lavoro pubblico per il miglioramento delle funzioni pubbliche.
In tale ottica appare necessario l’utilizzo di metodologie di rilevazione e apprezzamento delle prestazioni lavorative.
Nella tavola rotonda saranno discusse le esperienze svolte nel campo della selezione da alcune amministrazioni pubbliche centrali e locali, che forniranno lo spunto per un momento di riflessione sul tema della valutazione anche nell’ambito della contrattazione collettiva. In particolare saranno analizzati il caso del Comune di Reggio Emilia, dell’Agenzia del Demanio e dell’Agenzia delle Entrate che con il Progetto Iride ha sperimentato un ampio repertorio di strumenti innovativi di selezione (valutazione sul campo delle competenze dei candidati, tavoli di covalutazione tra i dirigenti per garantire l’omogeneità nell’utilizzo dei criteri di valutazione, etc.).
(in collaborazione con Unioncamere) La cronica carenza di organico nelle Pubbliche Amministrazioni e i ridotti spazi di copertura oggi esistenti rendono quanto mai critico gestire il momento della selezione del personale. Le amministrazioni pubbliche devono pianificare, da un lato, assunzioni che non siano mero adempimento di legge ma conseguenza di una razionale e motivata scelta sulle categorie dove collocare le ridotte assunzioni dall’esterno e le speculari opportunità dall’interno; dall’altro una selezione che consenta di individuare, con ragionevole certezza, i candidati – o le risorse interne – più adeguati per la posizione da coprire, tenuto conto delle skills professionali necessarie. Il convegno approfondisce le dinamiche di questo procedimento di valutazione del “potenziale” tra i più completi ed efficaci oggi a disposizione con una particolare attenzione all’esperienza portata avanti da Unioncamere e dalla CCIAA di Torino.
La Commissione per l’accesso ai documenti amministrativi è stata istituita nel 1991 a seguito dell’entrata in vigore della legge 7 agosto 1990, n.241 sul procedimento amministrativo.
La legge 11 febbraio 2005, n. 15 e la legge 14 maggio 2005, n. 80, hanno modificato ed integrato la legge generale, conferendo maggiore incisività al ruolo della Commissione, accrescendone le funzioni ed attribuendole nuovi poteri. E’ stato infatti ideato un organismo concretamente in grado di guidare il costume amministrativo verso forme sempre più chiare di trasparenza democratica e di leale collaborazione tra pubbliche amministrazioni.
In tale direzione assume particolare rilievo la previsione di una tutela amministrativa innanzi alla Commissione. Infatti, avverso le determinazioni concernenti il diritto di accesso adottate dalle amministrazioni statali o dai soggetti ad esse equiparati operanti in ambito ultraregionale, gli interessati possono ricorrere in via amministrativa alla Commissione.
Il ricorso alla Commissione per l’accesso ai documenti amministrativi costituisce infatti, per i titolari del diritto di accesso, una forma di tutela di carattere amministrativo ulteriore rispetto alla tutela giurisdizionale esperibile con la presentazione del ricorso al Tribunale Amministrativo Regionale e che ha il duplice vantaggio della assoluta assenza di costi e della celerità.
A tale nuova specifica competenza della Commissione sono dedicati gli approfondimenti del presente convegno.
(in collaborazione con Formez) Il processo di riforma della pubblica amministrazione avviato a partire dagli anni ’90 percorre le vie della semplificazione delle procedure e della gestione delle stesse tramite sistemi informativi, al fine di ottimizzare i tempi di esecuzione e contenimento dei costi di gestione.
La Prefettura di Roma, per adeguarsi alle direttive emanate in ordine ad una maggiore informatizzazione della Pubblica Amministrazione, si è rivolta al Dipartimento della Funzione Pubblica per sollecitare un’azione di supporto per l’introduzione di un sistema informativo di gestione di un settore specifico di sua competenza, i sequestri e la confisca degli automezzi per violazioni al codice della strada.
Il progetto in esame si configura come un progetto pilota e la Prefettura di Roma ha testato la validità del modello di informatizzazione delle procedure relative al sequestro e alla confisca degli automezzi per violazioni al codice della strada, che, successivamente, potrà essere adattato alle singole realtà di altre Prefetture - Uffici Territoriali di Governo, per migliorare i processi di pianificazione, programmazione e controllo strategico.
Obiettivo generale del progetto è stato quello di migliorare in termini di efficienza del sistema di catalogazione degli atti afferenti alle procedure di confisca ed iscrizione a ruolo delle sanzioni ed anticipo spese di custodia.
L’efficienza organizzativa, la significativa riduzione dei tempi di istruzione delle pratiche, il contenimento dei costi di gestione, l’eliminazione del “backlog” esistente relativo agli anni precedenti avviene mediante la creazione, la progettazione e l’implementazione di un sistema informativo, ed una rete di collegamento con i soggetti coinvolti nelle procedure.
Gli obiettivi specifici conseguiti sono stati:
• realizzazione di nuove procedure secondo protocolli informativi che consentono la gestione efficiente delle procedure, l’abbattimento dei tempi operativi e dei costi di gestione;
• formazione del personale dell’Amministrazione beneficiaria addetto all’uso del sistema informativo;
• riduzione sostanziale ed eventuale eliminazione del “backlog” relativi agli anni precedenti (dal 2001 fino alla introduzione del sistema informativo- con conservazione dei dati anche su supporto cartaceo).
Il progetto ha realizzato i seguenti risultati:
- realizzazione del sistema informativo delle procedure di confisca e dissequestro dei veicoli, di gestione dei ricorsi, di iscrizione a ruolo;
- studio di fattibilità ed ingegneriazzazione di una rete di collegamento con tutti i soggetti pubblici e privati coinvolti nelle procedure (ACI, PRA, Agenzie del Demanio, Forze di polizia, Polizia Municipale e Depositarie);
- formazione dei dipendenti dell’amministrazione, operanti nel settore di riferimento, all’utilizzo del nuovo sistema informativo;
- l’eliminazione degli arretrati, rispetto dei tempi di inizio e conclusione delle nuove procedure nei termini previsti dalla normativa vigente;
- riduzione del danno erariale - la messa a regime del sistema informativo consentirà il rispetto puntuale dei tempi fissati dalla normativa per concludere le procedure, riducendo i casi di prescrizione del diritto a riscuotere le sanzioni amministrative a livelli fisiologici.