La riforma che prende il via con la definitiva approvazione dei nuovi regolamenti in materia di Politica di coesione, introduce sostanziali innovazioni rispetto al passato. La nuova politica di coesione e il supporto economico fornito dalle nuove prospettive finanziarie per il 2007-2013 rappresenta un decisivo supporto agli Stati membri per ridurre i divari di sviluppo e sostenere il tenore di vita dei cittadini europei.
Il nuovo periodo di programmazione capitalizza su quanto realizzato nel corso del ciclo precedente in via di conclusione (QCS 2000-2006), sia in termini di risultati conseguiti che di lezioni apprese. Tre gli obiettivi prioritari: convergenza, per superare il divario tra le Regioni; competitività, mirato a rafforzare l'attrattività dei territori e a promuovere l'occupazione; cooperazione, per rafforzare il dialogo interregionale. La politica regionale di sviluppo può dare un forte contributo alla ripresa della competitività e della produttività dell'Italia e alla riduzione della persistente sottoutilizzazione di risorse del Mezzogiorno attraverso il miglioramento dei servizi collettivi e delle competenze, una maggiore concorrenza dei mercati dei servizi di pubblica utilità e dei capitali, incentivi appropriati per favorire l'innovazione pubblica e privata.
Introduce
Carlo Sappino
Capo Dipartimento per le Politiche di Sviluppo e di Coesione
Ministero dello Sviluppo Economico
Gianfranco Viesti
Dipartimento per lo Studio delle Società Mediterranee, Università degli Studi di Bari e
Presidente ARTI Puglia - Agenzia Regionale Tecnologia e Innovazione