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con il patrocinio di:
Ministero della Salute
promosso da:
CONFERENZA DEI PRESIDENTI DELLE REGIONI E DELLE PROVINCE AUTONOME
in collaborazione con:
3M Salute
CNR Istituto Tecnologie Biomediche
FARMAINDUSTRIA
Feder Sanità - Anci FIASO
ilSole24ore Sanità
REGIONE: SICILIA - TIPOLOGIA: MODELLI SOCIO-SANITARI INTEGRATI E DI COOPERAZIONE CLINICA
PREMIO FORUM PA SALUTE
Medicina rigenerativa: dalla ricerca all'impresa attraverso le tecnologie ICT
Parte I°: ANAGRAFICA
Azienda Ospedaliera
ISMETT - Istituto Mediterraneo per i Trapianti e Terapie ad Alta Specializzazione
GRANTS AND PM DIVISION / OFFICE OF RESEARCH / IT (dipartimento, servizio, ufficio, etc.)
Piazza Sett'Angeli 10 (via e n° civico)
90127
Palermo
PA (in sigla)
Sicilia
www.ismett.edu
Referente del progetto:
Bruno
Gridelli
Direttore Medico Scientifico
ISMETT
Via E. Tricomi, 1
Palermo
PA (in sigla)
bgridelli@ismett.edi
091 2192111
Parte II°: PROGETTO – Aspetti generali
Categoria di concorso
X Idee e Progetti Innovativi
Durata del progetto
05/2005 (mm/aaaa)
10/2005
(per progetti candidati nella categoria “idee e progetti innovativi” indicare la data prevista per la messa in esercizio)
Area di intervento del progetto
X Modelli socio-sanitari integrati e di cooperazione clinica
Tipologia di Progetto
X Progetto Attuativo
ISMETT / REGIONE SICILIANA DIPARTIMENTO BILANCIO E FINANZE
L'Istituto Mediterraneo per i Trapianti e Terapie ad Alta Specializzazione (ISMETT) attraverso il progetto intende favorire a trasferire l'utilizzo di tecnologie ICT nella realizzazione di un Istituto dei Tessuti (Dir. 2004/23/CE) per la prevenzione e la cura delle insufficienze funzionali terminali d'organo attraverso la terapia cellulare. ISMETT realizzerà l'Istituto dei Tessuti (IdT) implementando i propri laboratori dedicati alla terapia cellulare e attraverso un'attività di networking con i partner di progetto e con importanti istituzioni scientifiche internazionali. ISMETT è impegnato nella prevenzione e nel trattamento dell'insufficienza di organi vitali (cuore, fegato, rene, polmone, intestino) mediante l'uso di terapie mediche, radiologiche, endoscopiche e chirurgiche avanzate e i trapianti di organo. Tutta l'attività dell'Istituto è mirata a ridurre il divario tra necessità e disponibilità di organi per trapianto con metodologie di prevenzione dell'insufficienza terminale di organi vitali e incremento del numero dei trapianti con tecniche innovative (es. trapianto di organi marginali, divisione del fegato, trapianti da donatore vivente). L'IdT, che utilizzerà il trapianto di cellule (es. isole di Langerhans ed epatociti) come alternativa al trapianto di organi solidi (es. pancreas e rene) ed il trapianto di cellule staminali per prevenire e trattare le insufficienze d'organo (es. cuore e rene) mediante interventi di medicina rigenerativa, riveste un ruolo fondamentale nel raggiungimento di questi obiettivi clinici. L'iniziativa proposta, al di là della rilevante componente di ricerca biomedica e biotecnologia, si caratterizza per essere un progetto di rete, ossia realizzato attraverso la collaborazione tra diversi partner, e per avere come fondamento l'applicazione di sistemi ICT ai processi di ricerca e produzione nel settore della medicina rigenerativa. Non è, infatti, un caso che il progetto abbia trovato finanziamento all'interno del Programma ''ICT per l'Eccellenza dei Territori'' ex delibera CIPE n.17 del 9 maggio 2003. L'iniziativa, promossa da ISMETT e dalla Regione Siciliana, Dipartimento Bilancio e Finanze, vede la partecipazione ed il coinvolgimento attivo quali partner di progetto dell'Università di Palermo (Dipartimento di Tecnologia Meccanica, Produzione e Ingegneria Gestionale, Cattedra di Endocrinologia della Facoltà di Medicina e Chirurgia - Laboratorio di Separazione e Purificazione delle Insule Pancreatiche da Donatore, Gruppo di Ricerca afferente al Prof. Italo Giannola del Dipartimento di Chimica e Tecnologie Farmaceutiche), dell'Istituto Zooprofilattico Sperimentale della Sicilia ''A. Mirri'', dell'Azienda Ospedaliera V. Cervello (Laboratorio di Tipizzazione Tissutale e di Immunoematologia dell'Unità Operativa di Medicina Trasfusionale) e dell'University of Pittsburgh Medical Center Italy (UPMC Italy). I partner scambieranno dati ed informazioni, relativi sia alla ricerca di base, sia alla ricerca industriale sia allo sviluppo precompetitivo, attraverso un network che sarà immediatamente reso disponibile ad altri centri di eccellenza nazionali ed internazionali che collaboreranno esternamente al progetto, quali: l'European Molecular Biology Laboratori (EMBL) - Monterotondo, la Federation of Diabetes Research Institutes costituita presso l'Università di Miami e la Divisione di Endocrinologia e Metabolismo dell'UPMC. Nell'IdT, che occuperà un'area di circa 260 mq nella sede dell'ISMETT, verranno preparate e stoccate isole di Langerhans, epatociti e cellule staminali adulte per uso clinico e sperimentale. Nel processo di produzione dell'IdT, la qualità e la tracciabilità diventano fattori determinanti per garantire che le cellule da utilizzare nella terapia clinica umana siano state adeguatamente isolate, caratterizzate, manipolate e preservate sotto condizioni rigorosamente standardizzate e controllate; quindi, per assicurare la massima sicurezza, purezza, potenza ed efficacia dei prodotti cellulari generati. La qualità e la tracciabilità delle cellule dovrà soddisfare e superare i più rigorosi criteri stabiliti da norme e linee guida internazionali (ad es., Direttiva Europea 2004/23/CE del Parlamento Europeo e del Consiglio, buone norme di fabbricazione - GMP, buona pratica di laboratorio - GLP, etc.). In tale contesto, l'ICT è lo strumento primario e indispensabile per raggiungere e mantenere questi obiettivi e apportare continue innovazioni ai processi di produzione.
RICERCA E SVILUPPO TECNOLOGICO NEL MEZZOGIORNO - INFORMATION COMMUNICATION TECHNOLOGY (ICT) La percentuale di spesa per Ricerca e Sviluppo sul Pil in Sicilia è pari allo 0,51%, valore più basso rispetto a quello medio del Mezzogiorno (0,63 %), del dato nazionale (1,02%) ed europeo (1,8%). Le attività di ricerca sono essenzialmente svolte da soggetti pubblici, principalmente Università, mentre il contributo del mondo imprenditoriale è minimo. Ciò a conferma dello scarso collegamento con il territorio (Fonte: Strategia Regionale per l'innovazione per la Sicilia, POR Sicilia 2000-2006. Gennaio 2003). Quindi come si evince dai dati le regioni meridionali registrano gravi lacune per ciò che concerne risorse e strutture dedicate alla Ricerca Scientifica e all'Innovazione tecnologica. In merito al settore di riferimento, esistono negli Stati Uniti e in Europa più di tremila imprese biotecnologiche che danno occupazione a circa ventimila addetti. Nel nord Italia, nonostante il settore sia molto al di sotto della media europea, si assiste ad un aumento progressivo delle imprese biotecnologiche come spin-off di grandi imprese o università. La situazione in Sicilia nel campo delle applicazioni industriali della biologia avanzata è decisamente carente. (Fonte: Strategia Regionale per l'innovazione per la Sicilia, POR Sicilia 2000-2006. Gennaio 2003). E' indubbio che la scarsità di risorse scientifiche e tecnologiche contribuisca fortemente al ritardo dello sviluppo economico nei nostri territori. Le analisi di mercato sullo stato dell'ICT in Sicilia rivelano negli ultimi anni una situazione dinamica ma complessivamente contrastata, come rivela ancora la forte carenza di infrastrutture di comunicazione telematica per il trasferimento delle tecnologie e delle capacità di innovazione (FONTE: Strategia Regionale per l'innovazione per la Sicilia, POR Sicilia 2000-2006). La regione si posiziona al 8° posto nel ranking relativo alla quota di valore del mercato nazionale ICT (3,53% nel 2003), ed al 5° posto per il tasso di crescita medio annuo del settore per il periodo 2000-2002 (FONTE: II Rapporto Assinform sul mercato dell'IT nelle regioni italiane, Maggio 2004). Tuttavia, la Sicilia si trova al penultimo posto in termini di investimento nel campo, impegnando solo lo 0,9% del prodotto interno lordo regionale. Se il numero di imprese che opera nell'ICT regionale è in crescita (+10,8% per il periodo 2000-2001 e del +5,7% per il periodo 2001-2002), i maggiori soggetti esecutori di spese di R&S restano le Università (68%), che presentano la più elevata concentrazione di strutture accademiche del Mezzogiorno (270 su 309 strutture di ricerca nella regione), seguite dalle imprese (19%) e dalla P.A. (14%). Nel settore specifico dell'ICT sanitario la regione si situa al di sotto della media nazionale, con la seguente ripartizione di spesa (2001): 70% per il personale, 28% per i medicinali, 2% per gli investimenti (FONTE: European Telemedicine Glossary, 5th edition, 2003 Working documents, Commissione Europea). Le indagini condotte sulla diffusione di ICT a livello regionale mostrano che la diffusione delle infrastrutture tecnologiche appare globalmente limitata e insufficiente in ambito sanitario, ma con una netta concentrazione di applicazioni ICT nelle funzioni di Laboratorio di analisi e di Sistemi gestionali (FONTE: Studio di Fattibilità. Teletrasmissione di Informazioni Mediche nella Regione Siciliana, Giugno 2002 - ISMETT). CARENZA DI ORGANI L'insufficienza funzionale terminale d'organo è una delle principali cause di morte in tutto il mondo e può verificarsi in pazienti di tutte le età. Per secoli, i medici hanno potuto fare poco di più che accompagnare i pazienti con insufficienza funzionale terminale di cuore, fegato o reni, alla loro morte. La seconda metà del secolo scorso ha assistito alla nascita del trapianto d'organi ed al suo sviluppo ad opzione terapeutica matura. Gli organi danneggiati possono ora essere sostituiti con organi sani prelevati da donatori viventi o cadaveri, permettendo ai loro riceventi di iniziare, o tornare ad una vita attiva. Il successo del trapianto d'organi ha anche causato un netto aumento dei pazienti in lista d'attesa, in contrasto col numero di trapianti effettuati, che è rimasto discretamente costante e migliaia di pazienti in lista d'attesa muoiono ogni anno perché gli organi non si rendono disponibili in tempo. Sta diventando chiaro che persino in un mondo ideale in cui tutti i potenziali donatori con morte cerebrale diventassero donatori reali e la richiesta di organi rimanesse costante piuttosto che crescere, la disponibilità di organi da donatori cadavere non potrebbe soddisfare i bisogni di tutti i pazienti in lista d'attesa. La donazione di organi da vivente può aiutare a colmare questo divario, particolarmente nel caso dei reni, ma non riuscirà mai a fornire abbastanza fegati o polmoni. DIABETE Si calcola che nel 2010 il numero di persone affette da diabete mellito supererà i 350 milioni e che le complicanze tardive correlate a tale patologia causeranno una morbidità nel 10% di questi pazienti. La malattia ha un forte impatto sia a livello psicosociale che sanitario e si traduce in un notevole peso finanziario a carico del servizio sanitario nazionale. Infatti, si stima che solo in Italia, i costi diretti dovuti al diabete (ospedalizzazione, farmaci, indagini di laboratorio e strumentali) ammontino a ca. 1,5 miliardi di euro l'anno. Tali costi sono, tra l'altro, probabilmente sottostimati in quanto le complicanze croniche del diabete sono spesso imputate a specifiche patologie d'organo e non al diabete stesso, che ne è la causa. In aggiunta, bisogna anche considerare i costi indiretti (assenteismo, morti premature, mancato guadagno) dovuti alla malattia. Diventa quindi evidente che lo sviluppo e il potenziamento di approcci terapeutici più efficaci rispetto a quelli convenzionali, non solo hanno come effetto quello di eliminare i sintomi dell'iperglicemia, di ridurre l'incidenza di complicanze croniche e di migliorare la qualità della vita dei diabetici, ma anche quello di contribuire in maniera significativa, alla riduzione del peso finanziario che il diabete e le sue complicanze hanno in maniera diretta sul bilancio sanitario e, in maniera indiretta, sull'economia nazionale. Attualmente, la deficienza insulinica dei diabetici insulino-dipendenti si compensa tramite multiple iniezioni quotidiane dell'ormone. Tale approccio consente al paziente di sopravvivere e controllare la malattia, ma non di eliminare l'insorgenza delle complicazioni secondarie. Inoltre, questa terapia non riesce a mantenere stabili, i normali livelli di glucosio nel sangue (ciò è invece possibile con i trapianti di isole pancreatiche) e favorisce episodi di ipoglicemia, che rappresentano la causa del 7% delle morti verificatesi tra i soggetti diabetici insulino-dipendenti. Attualmente, esistono solo due possibili alternative per ripristinare la funzione endocrina pancreatica: il trapianto d'organo e il trapianto di isole pancreatiche. I tassi di morbidità e mortalità associata al trapianto di pancreas fa sì che la maggior parte dei soggetti affetti da diabete mellito di tipo I non siano candidabili al trapianto d'organo. Risulta quindi necessario lo sviluppo di un'alternativa clinica caratterizzata da minore morbidità, per coloro i quali necessitano di un trapianto d'organo ma che non sono in grado di affrontare l'intervento chirurgico. FORMAZIONE Il trapianto di isole di Langerhans rappresenta una promettente opzione terapeutica per la cura del diabete, in alternativa al trapianto di pancreas o alle iniezioni multiple quotidiane di insulina, garantendo un più fisiologico apporto di insulina prodotta dalle insule e riducendo quindi le conseguenze della malattia a livello dei vari organi. Tuttavia, solamente pochi centri al mondo hanno adeguata esperienza in purificazione di isole. Questo è un lungo, complesso e delicate processo, e il successo del trapianto dipende dalla qualità della formazione ed esperienza degli specialisti di purificazione delle isole. In aggiunta, il personale sanitario nel suo percorso di formazione specialistica non acquisisce le competenze informatiche necessarie per entrare nel mercato del lavoro con una qualificazione adeguata all'evoluzione tecnologica del mercato stesso.
RICERCA E SVILUPPO TECNOLOGICO NEL MEZZOGIORNO - INFORMATION COMMUNICATION TECHNOLOGY (ICT) Se tra i punti di debolezza del territorio regionale possiamo annoverare: grave carenza di organi donati relativamente al numero di pancreas necessari a soddisfare le esigenze di tutti i potenziali candidati al trapianto (per gli aspetti clinici); bassi investimenti in ricerca e sviluppo; scarsa presenza di centri di ricerca applicata; ridotta cooperazione tra centri di ricerca; difficile reperimento di professionalità di settore; un punto di forza è senz'altro la presenza di un centro di alta qualificazione come l'ISMETT ed il rapporto concreto, fattivo e diretto con le Istituzioni pubbliche dedite alla ricerca (ad es., Università, Istituto Zooprofilattico) e con l'Amministrazione pubblica regionale che ISMETT ha avviato consentirà di innescare una inversione di tendenza nel settore degli investimenti pubblico/privati nel settore della Ricerca e Sviluppo Tecnologico (RS&T) in Sicilia. Il polo di eccellenza biomedico e biotecnologico che i partner stanno costituendo, avrà il ''compito/missione'' di accelerare la traduzione dei più promettenti risultati della ricerca di base biomedica in concrete applicazioni cliniche, di favorire la diffusione e il trasferimento dell'utilizzo di tecnologie ICT nelle imprese e nei centri di ricerca collegati, di incentivare la nascita di nuova impresa in settori ad alta tecnologia e di intervenire sul capitale umano con lo sviluppo di competenze innovative. Una intera specifica azione del progetto (Azione 3) è infatti destinata alla incentivazione e supporto al mondo imprenditoriale che sia in grado di offrire prodotti/servizi al settore biomedico/biotecnologico (siano essi di ICT o meno devono comunque caratterizzarsi per essere soluzioni innovative ad alto contenuto tecnologico) . A questo vanno aggiunti gli strumenti e le attività progettuali volte a favorire gli spin off ''accademici'' e quindi l'accelerazione del trasferimento del know how dalla ricerca all'impresa. Questa azione, direttamente coordinata dall'Università di Palermo e dall'ISMETT è già stata avviata ed oltre ad avvalersi dell'incubatore di impresa dell'Università ha, in questi giorni, ricevuto l'interesse di Sviluppo Italia Sicilia a mettere a disposizione delle aziende i propri strumenti e agevolazioni finanziarie nel settore delle applicazioni industriali biotecnologiche e ICT collegate all'IdT ed anche il proprio incubatore di imprese. Si tratta quindi di un approccio a 360 gradi che non si limita alla creazione di un centro di eccellenza ma che volge concrete azioni verso il tessuto imprenditoriale del territorio per consentirne lo sviluppo integrato e attraverso le soluzioni ICT garantirne la connettività. CARENZA DI ORGANI In tale contesto, la scoperta della plasticità delle cellule staminali ha aperto un nuovo campo di indagine che potrebbe essere il preludio alla medicina rigenerativa: invece di sostituire gli organi con insufficienza funzionale, saremo in grado di ''ripararli'' tramite la rigenerazione ad opera delle cellule staminali. La medicina rigenerativa offre soluzioni terapeutiche ad oggi non disponibili con la medicina tradizionale, come ad esempio la rigenerazione di cellule cardiache distrutte da un infarto o la creazione di cellule pancreatiche nei diabetici in cui tali cellule siano state distrutte da malattie autoimmuni. Lo sviluppo di questo settore di ricerca e le sue potenziali applicazioni industriali (ICT, industria biotecnologia, etc.) consentirà di avviare un circolo virtuoso tra istituzioni pubbliche e private di ricerca, pubblica amministrazioni, aziende ospedaliere e imprese che certamente contribuirà all'offerta di servizi sanitari alternativi e innovati rispetto agli attuali (trapianto di isole al posto di trapianti di organi) e quindi di un livello qualitativo dell'offerta sanitaria più elevata al cittadino/paziente. DIABETE Curare il diabete mellito tramite trapianto di isole pancreatiche significa rimpiazzare la perdita della produzione endogena di insulina delle cellule beta con una fonte alternativa perpetua, autonoma e autoregolabile capace di correggere tutti i difetti metabolici, nonché prevenire le complicanze a lungo termine della malattia. Il trapianto di isole rappresenta oggi l'approccio più logico per ricostituire un'omeostasi metabolica nei pazienti diabetici. In particolare, il trapianto intraepatico di isole pancreatiche, di gran lunga meno ingiurioso di un intervento chirurgico di trapianto d'organo sano, in quanto effettuato tramite una infusione intraportale, realizza una condizione di insulino-indipendenza duratura restaurando quella quota di cellule-beta distrutte dall'autoimmunità nel diabete tipo 1, o esaurite dalla glicotossicità e lipotossicità nel diabete tipo 2. Sono facilmente intuibili i benefici che anche per i malati di diabete deriveranno dalla applicazione concreta dei risultati progettuali dalla ricerca alla clinica e dalla ricerca all'industria. Altrettanto intuibili saranno i benefici per il sistema sanitario nazionale e interessante sarà studiarne le ricadute economiche nel breve, medio e lungo periodo. FORMAZIONE L'implementazione e lo sviluppo di sistemi dedicati di Telemedicina e Telescienza, prevista nel progetto, permetterà di costruire una rete di formazione a distanza che faciliterà, inoltre, il continuo trasferimento di know-how e il teleconsulto tra laboratori remoti. L'implementazione di questo progetto consentirà di realizzare i primi sistemi di Telemedicina e Telescienza dedicati a programmi di trapianto di isole pancreatiche. I sistemi connetteranno l'IdT con la Federazione dei Diabetes Research Institutes (DRI) costituita presso l' Università di Miami, e con l' Università di Pittsburgh. Utilizzando delle videocamere disposte strategicamente all'interno dei laboratori e su strumenti chiave (es., microscopi, cappe, etc.), e sistemi di videoconferenza avanzati, formatori e discenti potranno condividere immagini e audio per permettere un reale training on the job a distanza, In aggiunta, l'approccio basato sulla telemedicina e telescienza permetterà al personale di laboratorio di ottenere consulti remoti in tempo reale da parte di esperti delle università coinvolte nel progetto e di condurre purificazioni in collaborazione con centri di ricerca remoti (teleisolamenti collaborativi). In considerazione della lenta curva di apprendimento legata al processo di purificazione delle isole, l'approccio proposto mostra delle grandi potenzialità nell'accelerare il trasferimento di know-how tra i centri collegati. La formazione prevista nell'azione 4 del progetto (Sviluppo del capitale umano) sarà rivolta a tutto il personale coinvolto nel processo, sia esso personale già dipendente dei partner di progetto sia al personale che verrà appositamente reclutato per la realizzazione del progetto. Si tratta, inoltre, di formazione rivolta non solo al personale sanitario (medici, biologi, tecnici di laboratorio, veterinari, infermieri, etc.) addetto alla purificazione delle isole ed ai trapianti, ma anche di tutti coloro i quali, a vario titolo, sono coinvolti nel processo/sistema (Network e System administrators , PC Technicians, Analisti programmatori, Software Development Manager, Ingegneri gestionali, Statistici, Bioinformatici, Amministrativi, etc.)
Finalità del progetto è quello di favorire e trasferire l'utilizzo di tecnologie ICT nella realizzazione di un innovativo centro di produzione di cellule a scopo di trapianto e ricerca. Con l'avvio dell'IdT si creeranno i presupposti per contribuire allo sviluppo del mercato italiano ed europeo delle terapie cellulari mirate alla prevenzione e cura delle insufficienze terminali d'organo. La ricaduta sul territorio sarà in termini di sviluppo dell'imprenditorialità locale, di offerta di occupazione qualificata e di sviluppo del capitale umano. Obiettivi del progetto sono: potenziamento dell'offerta di ricerca scientifica e innovazione tecnologica attraverso il trasferimento del know how acquisito alla comunità scientifica ed industriale di settore; creazione di una domanda di servizi specifici nel settore di riferimento, stimolando la nuova impresa in settori fortemente specialistici (bioelettronica, farmaceutica, bioingegneria, etc.); miglioramento del capitale umano attraverso la creazione di opportunità formative sul territorio finalizzate all'accrescimento delle competenze e la nascita di nuove figure professionali; miglioramento dell'occupazione locale attraverso lo stesso IdT e l'indotto correlato.
Schematicamente si possono riportare i seguenti benefici diretti ed indiretti: - Produzione cGMP di cellule umane per trapianti in sede - Produzione cGMP di cellule umane per trapianti in centri remoti - Produzione cGMP di cellule umane per centri di ricerca - Produzione cGMP di prodotti cellulari da utilizzare in trials clinici condotti in house e in altri centri - Servizi di espansione cGMP di cellule umane - Sviluppo di servizi/prodotti ICT innovativi a supporto del sistema/processo - Sviluppo ed implementazione di sistemi innovativi di formazione a distanza - Royalties Brevetti (e commercializzazione) di tecnologie e dispositivi biomedici - Riduzione della mortalità e morbilità da insufficienza terminali di organi vitali - Produzione di protocolli di sperimentazione e valutazione di nuove terapie dell'insufficienza terminale di organi vitali - Sperimentazione di nuove apparecchiature e di nuovi farmaci e agenti (es. immunosoppressori, molecole per preservazione di organi, tessuti e cellule) - Creazione impresa/e di biotecnologia per la produzione di cellule umane e la cura di insufficienze terminali di organi vitali - Creazione di nuova impresa nell'indotto del sistema - Creazione di opportunità di lavoro in aree ad elevato contenuto tecnologico (medicina, biologia cellulare, biologia molecolare, bioingegneria, bioinformatica e informatica medica) - Attrazione di ricercatori italiani e stranieri - Attrazione di pazienti italiani e stranieri - Riduzione dell'emigrazione di pazienti e professionisti - Aumento nella domanda di servizi (trasporti, alberghieri, congressuali, ecc)
Progetto approvato e finanziato ai sensi della delibera CIPE n.17/2003 Progetto appena avviato per cui ancora i risultati non sono ancora misurabili né quantificabili
Rete di cooperazione reale tra Istituti di ricerca, Università, Aziende Ospedaliere e Imprese. Utilizzo di sistemi ICT nel processo/sistema dell'IdT e dell'indotto correlato Network di cooperazione scientifica Creazione di servizi e prodotti attualmente non presenti nell'offerta sanitaria Formazione trasversale innovativa Sviluppo di nuove professionalità Sviluppo di imprese per servizi e prodotti ad alto contenuto tecnologico nel settore dell'ICT per la biomedicina, la clinica e la ricerca Approccio gestionale mirato all'end user (cittadino/servizio) ed al mercato (imprese).
Parte III°: PROGETTO - Aspetti specifici
Informatizzazione/digitalizzazione dell'IdT (banda larga)
L'attività di informatizzazione/digitalizzazione dell'IdT riguarderà tutti gli interventi necessari a garantire l'interoperabilità delle apparecchiature di laboratorio che verranno utilizzate, i software di automazione e analisi, nonchè le tecnologie e le soluzioni che verranno adottate per consentire il monitoraggio e la riproducibilità dei processi, la condivisione e lo scambio di informazione tra i centri specializzati e gli organismi nazionali ed internazionali regolatori e di ricerca. Si affiancheranno a queste le tecnologie che fanno uso della banda larga per le attività di telemedicina, teleconsultazione ed e-learning. In particolare l'azione di informatizzazione riguarderà: - Sistema di controllo ambientale e degli accessi - Tecnologia Wireless ed RFID - Integrazione e automazione del laboratorio - Sistemi di monitoraggio - Automatizzione del processo di produzione - Telemedicina e Telescienza - E-Learning e teleconsulto - Sistema di Raccolta e Interrogazione Dati
10/2005
(mm/aaaa)
12/ 2007
(mm/aaaa)
Realizzazione del Network
L'azione di networking, strettamente correlata con la precedente, finalizzata a creare ''circuiti cognitivi'', riguarderà tutti gli interventi tecnologici necessari a garantire la condivisione e lo scambio di informazione tra i centri specializzati e gli organismi nazionali ed internazionali regolatori e di ricerca. Sono stati coinvolti nel progetto: l'University of Pittsburgh Medical Centre - UPMC Italy srl, la Federazione dei Diabetes Research Institutes (DRI) costituita presso l' Università di Miami, il laboratorio di Separazione e Purificazione delle Insule Pancreatiche da Donatore della Cattedra di Endocrinologia della facoltà di Medicina e Chirurgia dell'Università di Palermo, l'Unità Operativa di Medicina Trasfusionale dell'Azienda Ospedaliera V.Cervello di Palermo, il Dipartimento di Tecnologia Meccanica, Produzione e Ingegneria Gestionale dell'Università di Palermo, il Gruppo di Ricerca afferente al Dipartimento di Chimica e Tecnologie Farmaceutiche dell'Università di Palermo, l'Istituto Zooprofilattico Sperimentale della Sicilia, l'European Molecular Biology Laboratory Mouse Biology Programme di Monterotondo (Roma)

(mm/aaaa)
12/2007
(mm/aaaa)
Incubatore/Spin off (Innovazione digitale nelle imprese)
Con l'avvio dell'IdT si creeranno i presupposti per realizzare un reale accrescimento del mondo imprenditoriale locale, sia a livello di territorio provinciale, che regionale. Questa azione intende, incentivare la creazione di imprese che operino nell'ambito dei temi correlati direttamente alle principali attività dell'IdT o sull'indotto che tale attività produttiva potrà creare a livello regionale. L'attività di incubatore verrà svolta sfruttanto l'infrastruttura già esistente presso l'Università degli Studi di Palermo. Inoltre, l'azione intende favorire il trasferimento di tecnologie ICT nelle imprese attraverso strumenti quali bandi tematici per progetti di ricerca industriale (principalmente in ambito di sviluppo di software) e voucher da spendere presso centri accreditati. Si prevede per le attività imprenditoriali la realizzazione di nuovi brevetti (sfruttabili ad esempio dall'industria farmaceutica), la nascita di nuove imprese connesse alle ICT in ambito principalmente biotecnologico, bioelettronico, del controllo automatico dei macchinari e del processo, della strumentazione, del Medical Image Computing e di software applicati alla gestione di strumentazioni medicali.
12/2005
(mm/aaaa)
12/2007
(mm/aaaa)
Sviluppo delle competenze (Capitale umano)
Il progetto incide fortemente sullo sviluppo del capitale umano. Il progetto prevede da un lato l'adeguamento di professionalità già esistenti dall'altro la formazione di nuove figure professionali. La formazione userà strumenti come borse di studio, dottorati, stage all'estero, al fine di favorire sia l'interscambio di competenze fra Università e ISMETT, sia la diffusione di nuove competenze legate alla diffusione della tecnologia ICT in ambito biomedico. Le principali tematiche oggetto dell'azione formativa riguarderanno l'applicazione delle ICT al settore biomedico con particolare riguardo alla gestione e all'automazione dei processi, l'applicazione delle tematiche di intelligenza artificiale nei processi decisionali, nell'information retrieval, nella gestione dei database e nell'image processing.
Il progetto interessa
PARTNERSHIP
Il progetto è stato realizzato in partnership con altri soggetti?
X Regione
X Altre strutture sanitarie
X Università
Per potere assicurare e per mantenere lo stato dell'arte dell'eccellenza scientifica nell'IdT, vi sarà una stretta interazione e collaborazione con le comunità accademiche e cliniche locali e internazionali. ISMETT, inoltre, trae beneficio dal trasferimento di know-how e dall'addestramento professionale offerto da UPMC e i suoi affiliati, quali il McGowan Institute for Regenerative Medicine e PPL Therapeutics Inc., noti leaders nel campo della medicina rigenerativa. ISMETT ha anche stabilito una stretta collaborazione con il Prof. Camillo Ricordi, nota autorità a livello internazionale sulla ricerca orientata alla cura ed un pioniere nel campo dei trapianti di isole. Alcuni biologi dell'ISMETT che faranno parte dell'IdT sono stati addestrati in tipizzazione tissutale presso la UPMC e hanno già iniziato l'addestramento in isolamento di isole presso il DRI, sotto la supervisione del Prof. Ricordi. Recentemente è stata avviata una collaborazione con la Prof.ssa Nadia Rosenthal, nota autorità a livello internazionale nel campo della ricerca di base orientata alla medicina rigenerativa muscolare cardiaca e scheletrica e direttrice dei laboratori di ricerca, siti a Monterotondo, dello European Molecular Biology Laboratory (EMBL). L'ISMETT ha anche stabilito un forte rapporto collaborativo con l'Unità Operativa di Medicina Trasfusionale dell'Ospedale Cervello di Palermo, al fine di trarre vantaggio dell'esperienza di tale dipartimento nell'isolamento, manipolazione e trapianti di cellule staminali ematopoietiche. Inoltre, per trarre pieno vantaggio della potenzialità e versatilità dell'IdT e per accelerare lo sviluppo di protocolli nuovi e/o migliori che possano essere rapidamente applicati al campo, in continua evoluzione, della terapia cellulare, ISMETT sta creando progetti di ricerca comuni con centri di ricerca internazionali quali UPMC, DRI e EMBL e con istituzioni locali, quali l'Università degli Studi di Palermo, e gli ospedali Cervello, Civico e Policlinico di Palermo. Per ciò che concerne gli aspetti strettamente tecnologici l'ISMETT ha coinvolto nel progetto il Dipartimento di Tecnologia Meccanica, Produzione e Ingegneria Gestionale dell'Università di Palermo, il Gruppo di Ricerca afferente al Dipartimento di Chimica e Tecnologie Farmaceutiche dell'Università di Palermo. In particolare verranno approfondite le tematiche relative all'applicazione delle ICT al settore biomedico con particolare riguardo alla gestione e all'automazione dei processi, l'applicazione delle tematiche di intelligenza artificiale nei processi decisionali, nell'information retrieval, nella gestione dei database e nell'image processing.
OBIETTIVI DI EFFICIENZA/QUALITA’
Indicare i principali obiettivi di efficienza
X Maggiore efficienza dei processi clinici
X Riduzione degli errori medici
X Riduzione dei tempi d'attesa
X Rapidità e semplicità d'accesso ai servizi
X Facilitare la continuità delle cure e la presa in carico del paziente

(massimo 3)
Dopo l'implementazione del progetto, sono state effettuate valutazioni economiche o dell'impatto organizzativo ?
X si
L'IdT avrà una consistente ricaduta sui costi attualmente sostenuti dai servizi sanitari nazionali del mercato di riferimento per quelle patologie che potranno beneficiare dei trapianti cellulari, resi disponibili dalla realizzazione dell'IdT, quindi diabetici e pazienti con insufficienza cardiaca, renale ed epatica. Ad esempio, il diabete mellito è una patologia che colpisce ca. l'1-2% della popolazione mondiale. Attualmente vi sono circa 150 milioni di diabetici nel mondo, tra cui ca. 2 milioni in Italia e 200,000 in Sicilia. Cifre che, secondo l'Organizzazione Mondiale della Sanità, potrebbero aumentare fino a raddoppiare entro il 2025. La malattia ha un forte impatto sia a livello psicosociale che sanitario e si traduce in un notevole peso finanziario a carico dei servizi sanitari nazionali. Infatti, si stima che solo in Italia, i costi diretti dovuti al diabete (ospedalizzazione, farmaci, indagini di laboratorio e strumentali) ammontino a ca. 1,5 miliardi di euro l'anno. Tali costi sono, tra l'altro, probabilmente sottostimati in quanto le complicanze croniche del diabete sono spesso imputate a specifiche patologie d'organo e non al diabete stesso, che ne è la causa. In aggiunta, bisogna anche considerare i costi indiretti (assenteismo, morti premature, mancato guadagno) dovuti alla malattia. Diventa quindi evidente che lo sviluppo e il potenziamento di approcci terapeutici più efficaci rispetto a quelli convenzionali, non solo hanno come effetto quello di eliminare i sintomi dell'iperglicemia, di ridurre l'incidenza di complicanze croniche e di migliorare la qualità della vita dei diabetici, ma anche quello di contribuire in maniera significativa, alla riduzione del peso finanziario che il diabete e le sue complicanze hanno in maniera diretta sul bilancio sanitario e in maniera indiretta, sull'economia nazionale. Un altro esempio si riferisce alle malattie cardiovascolari che costituiscono un importante problema di sanità pubblica in quanto sono fra le cause di mortalità, morbosità, e invalidità più diffuse. Cardiopatie ischemiche, come l'infarto, rappresentano un alto costo per la società perché possono portare a invalidità precoce, parziale o totale, con conseguente riduzione o modificazione dell'attività lavorativa, oltre alla necessità di trattamenti farmacologici protratti per tutta la vita. Un cardiopatico assorbe molte risorse sanitarie e il costo maggiore per i Sistemi Sanitari Nazionali è dovuto al ricovero ospedaliero. Ad esempio, ogni anno in Italia vengono ricoverati 1.200.000 pazienti per malattie cardiovascolari che costituiscono così la prima causa di ospedalizzazione. Nel 2000 sono stati ricoverati: - 71.584 pazienti con infarto miocardico con un costo di 270 milioni di euro; - 77.000 pazienti con angina con un costo di circa 214 milioni di euro; - 127.000 pazienti con scompenso cardiaco con un costo di 371 milioni di euro. Il costo totale è di 855 milioni di euro all'anno, senza contare le spese per la riabilitazione. Grazie all'avvio dell'IdT si otterrebbe l'abbattimento proprio dell'incidenza e dei costi previsti per tali patologie. La rigenerazione tissutale e funzionale tramite il trapianto cellulare porterà ad un risparmio notevole da parte dei sistemi sanitari nazionali, in quanto si tratta di una procedura meno costosa ed enormemente meno invasiva del trapianto d'organo ed implica una riduzione dei costi di ospedalizzazione. Inoltre, tramite i trapianti autologhi, dà potenzialmente la possibilità di offrire la terapia a tutti i pazienti che ne hanno bisogno, eliminando la lunga trafila della lista d'attesa. In aggiunta alla riduzione dei costi diretti (ospedalizzazione, farmaci, indagini di laboratorio e strumentali) dovuti alla riduzione dell'incidenza dell'insufficienza primaria e conseguentemente delle complicazioni secondarie, ci sarà una riduzione dei costi indiretti (assenteismo, morti premature, mancato guadagno) dovuti alla patologia primaria e alle complicazioni secondarie.
ORGANIZZAZIONE E RISORSE
6.054.000,00 euro euro
Professionalità coinvolte
Personale di laboratorio, personale IT di supporto, personale per il controllo di qualità, personale clinico, personale per la gestione del progetto
Ideazione, progettazione, sviluppo e messa in opera del progetto
27
Il progetto ha comportato nuove modalità organizzative?
X no
La formazione non è stata ancora avviata e si stanno definendo contenuti, metodologie e destinatari degli interventi formativi
(Se sì, specificare quali)
TECNOLOGIE
Il progetto prevede diverse azioni strettamente correlate tra loro e coerenti con le Linee di intervento del programma ''ICT per l'eccellenza dei territori'': Azione 1 Informatizzazione/digitalizzazione dei laboratori e Azione 2 Realizzazione del Networking, che fanno riferimento alla linea di intervento 4 Larga banda; Azione 3 Incubatore/Spin off che afferisce alla linea di intervento 1 Innovazione digitale nelle imprese; Azione 4 Sviluppo delle competenze, rientrante nella linea d'intervento 3 Capitale Umano. l'ICT è lo strumento primario e indispensabile per raggiungere e mantenere gli obiettivi del progetto e apportare continue innovazioni ai processi di produzione. Quindi, obiettivo generale del progetto è quello di favorire e trasferire l'utilizzo di tecnologie ICT nella realizzazione di un innovativo centro di produzione di cellule a scopo di trapianto e ricerca. In particolare l'azione di informatizzazione riguarderà: - SISTEMA DI CONTROLLO AMBIENTALE E DEGLI ACCESSI Nella realizzazione dei laboratori verranno introdotte le tecnologie ICT di punta per l'automazione, il monitoraggio ambientale e il controllo degli accessi. L' IdT includerà laboratori il cui livello di contenimento dell'accesso e le specifiche della qualità dell'aria saranno conformi alla GMP tipicamente osservata nell'industria farmaceutica. Al fine di assicurare la più alta qualità possibile dei prodotti cellulari, minimizzare errori di controllo di qualità che potrebbero potenzialmente rappresentare delle serie minacce alla salute pubblica e implementare misure di sicurezza anti-bioterroristiche precauzionali, l'accesso ai laboratori e agli strumenti verrà gestito da un sistema di controllo accesso computerizzato, che controllerà bussole dotate di interblocchi elettrici e semafori, lettori biometrici e di prossimità, permettendo così di documentare 24 ore al giorno, 7 giorni su 7, tutti coloro i quali entrano o escono da ogni stanza e i responsabili di ogni singola preparazione cellulare. Inoltre, sofisticati impianti di condizionamento interfacciati con un sistema di monitoraggio ambientale computerizzato consentiranno di impedire l'ingresso di aria ''sporca'' nei laboratori di produzione, mantenendo un gradiente di pressione positivo all'interno del laboratorio, mediante immissione di aria filtrata HEPA, negativo nella zona filtro e a pressione atmosferica nel corridoio. L'accesso del personale in ogni stanza e i parametri ambientali di ogni stanza dell'IdT verranno monitorati e gestiti dal sistema di controllo e monitoraggio ambientale computerizzato e l'intero processo produttivo (ogni singola purificazione) verrà dettagliatamente documentato, rispettando il principio della massima tracciabilità del prodotto, utilizzando un software dedicato che verrà interfacciato con il sistema informativo. - TECNOLOGIA WIRELESS ED RFID L'utilizzo di hand held devices e tablet PC con tecnologia wireless 802.11G consentirà l'accesso e la gestione delle informazioni in tempo reale ed eviterà di introdurre supporti cartacei, potenziali fonti di contaminazione, nelle zone sterili. Infine, verrà implementato un sistema di gestione del materiale di consumo e dei reagenti utilizzati in ogni isolamento cellulare, basato sulla tecnologia RFID (che utilizza fenomeni di interferenza radio) o per mezzo di etichette con codici a barre e scanners portatili che verranno utilizzati durante ogni singolo isolamento. Tale sistema garantirà la massima tracciabilità dei reagenti e materiali di consumo utilizzati per la produzione di ogni singolo prodotto cellulare. - INTEGRAZIONE E AUTOMAZIONE DEL LABORATORIO Verranno acquisite apparecchiature di laboratorio dotate di interfacce dati che consentano l'acquisizione dei risultati di analisi e dei parametri di funzionamento, e il controllo diretto delle principali funzionalità. Gli strumenti di laboratorio verranno interfacciati con un sistema automatico di gestione remota delle apparecchiature da laboratorio, in grado di acquisire e registrare automaticamente ed in modo continuo grandezze fisiche (e.g., Temp., Umidità, CO2, O2, Vuoto e/o pressione, pH, eventi on/off, etc) e i parametri operativi degli strumenti. - SISTEMI DI CONTROLLO E MONITORAGGIO Per le varie fasi della lavorazione saranno implementati dei sistemi di monitoraggio che consentiranno di tenere traccia di ogni operazione svolta dai tecnici (dall'ingresso nei locali, fino alle singole operazioni effettuate sul sistema integrato di gestione remota), delle condizioni ambientali e di funzionamento di ogni apparecchiatura, delle caratteristiche fisiche e biologiche dei campioni utilizzati. A questo scopo, saranno installate delle telecamere e dei sensori ambientali dotati di interfacce digitali sia all'interno dei locali che, dove necessario, all'interno delle apparecchiature (ad es., nelle cappe). Tali interfacce saranno collegate ad uno o piu' motori di integrazione con funzioni di trascodifica e routing che consentiranno di uniformare ad un linguaggio comune (e.g. HL7, XML) tutte le informazioni (parametri di funzionamento, risultati etc.) scambiate tra i sistemi e verso l'esterno. Tali dati saranno trasmessi attraverso la rete dati ai server destinati alla ricezione dei dati e distribuiti in forma criptata tramite la LAN aziendale a la rete WAN interaziendale, ai PC autorizzati interni e di sedi remote (e.g., Università di Palermo, Diabetes Research Institute Federation, UPMC, etc). Ogni strumento, e il sistema di controllo e monitoraggio ambientale, sarà anche interfacciato ad un sistema di gestione computerizzata di allarmi in grado di gestire multiple soglie di allarme temporizzate per singola apparecchiatura, generare allarmi visivi e sonori ed inviare messaggi di allarme GSM e tramite SMS e e-mail. Tale sistema consentirà di sorvegliare continuamente i laboratori e le apparecchiature, di individuare in modo automatico e con la massima sicurezza eventuali anomalie per una tempestiva gestione delle emergenze e ridurre i costi di esercizio delle apparecchiature. Il software darà, inoltre, la possibilità di verificare le prestazioni strumentali e stampare report storici e grafici agevolando il processo di certificazione della struttura secondo GMP. - AUTOMAZIONE DEL PROCESSO DI PRODUZIONE Per garantire la massima riproducibilità del processo e comparabilità tra medesimi processi di produzione cellulare effettuati in centri diversi, si automatizzerà il più possibile ogni singola fase del processo di produzione, utilizzando e/o sviluppando strumenti programmabili e software specifici mirati ad eliminare variabili operative dipendenti dalla soggettività degli operatori (ad es., sviluppare un sistema di analisi dell'immagine automatizzato per contare le isole pancreatiche). - TELEMEDICINA E TELESCIENZA Uno degli obiettivi fondamentali che si vogliono raggiungere all'interno dell' IdT, è lo sviluppo e l'implementazione dei primi sistemi di telemedicina e telescienza dedicati a programmi di trapianti cellulari, ed in particolare, trapianti di isole pancreatiche e di cellule staminali adulte. I sistemi sviluppati saranno finalizzati a collegare il programma dell'ISMETT con quello di altri centri nazionali ed internazionali (e.g., EMBL, Federation of Diabetes Research Institutes, Università di Pittsburgh, etc). - E-LEARNING E TELECONSULTO A questo scopo verrà implementata una soluzione completamente automatizzata di e-learning che consenta di creare, gestire, distribuire e verificare l'apprendimento, con la capacità di rendere disponibile qualsiasi contenuto in maniera indipendente dai limiti geografici. In particolare, consentirà di organizzare presentazioni in streaming che sincronizzano voce, slides e animazioni garantendo un alto livello di accessibilità. Analogamente, verrà realizzata una soluzione per facilitare la comunicazione e collaborazione on line. In questo modo sarà possibile fare meetings e collaborazioni online, consentendo a diverse persone di comunicare efficacemente utilizzando diverse tipologie di contenuto, tra cui slides, filmati sia registrati che dal vivo, offrendo la possibilità di condividere lo schermo degli operatori, le applicazioni e l'audio, e, infine, permettendo di parlare o chattare in modo interattivo. Ad esempio, piazzando strategicamente delle telecamere robotiche controllabili da remoto e dotate di interfaccia Ethernet, nei laboratori e su strumenti fondamentali (e.g., microscopi, cappe, etc.), utilizzando sofisticate soluzioni software e la banda larga, si permetterà a collaboratori e allievi autorizzati di accedere al segnale video/audio da qualsiasi parte del mondo, attraverso siti internet sicuri. In questo contesto, l'IdT servirà anche come struttura di Teleaddestramento. Un notevole vantaggio di tale sistema è la possibilità di archiviare su supporto digitale (Digital Archiving, Video Streaming) le procedure di laboratorio e ogni singolo isolamento. Le immagini ed i video digitali possono quindi essere impiegate nella didattica, nella ricerca, per il miglioramento della qualità e a scopi di risarcimento e responsabilità legale. Per di più, l'approccio telescientifico/telemedico permetterà anche al personale di laboratorio di ottenere consulti remoti in tempo reale, da esperti situati in qualsiasi parte del mondo (Teleconsulting) ed effettuare i primi isolamenti cellulari in collaborazione con centri remoti (Teleisolamenti Collaborativi). Tale approccio è di fondamentale importanza per accelerare il trasferimento di know-how ed esperienza tra i centri collegati, considerando la lenta curva di apprendimento che caratterizza il processo di purificazione di isole pancreatiche. Un ulteriore obiettivo che si vuole raggiungere nell'IdT è lo sviluppo e l'implementazione di sistemi robotici remoti di Telescienza (e.g., Telemicroscopia Collaborativa) nei laboratori. In breve, rendere le apparecchiature di laboratorio totalmente operabili da siti remoti, tramite hardware motorizzato gestito da software web-based per la conduzione automatica di esperimenti e la conduzione di esperimenti in remoto. Ad es., il microscopio localizzato all'ISMETT (Palermo) potrà essere totalmente operato, tramite internet, da ricercatori ubicati presso l'Università di Palermo, EMBL, o il Diabetes Research Institute Federation (Miami, Milano, Giappone, etc.). - SISTEMA DI RACCOLTA E INTERROGAZIONE DATI Si realizzerà un sistema di raccolta e interrogazione dei dati, per il monitoraggio dei processi, l'analisi dei dati e il supporto alla ricerca. In particolare, si realizzerà una base informativa integrata che permetterà di dare una visione comune, condivisa e qualitativamente controllata dei processi e dei risultati. In particolare: - le informazioni verranno archiviate e identificate attraverso una storicizzazione funzionale al monitoraggio e alla riproducibilità dei fenomeni; - i dati saranno consultabili sia singolarmente che in forma aggregata; - il sistema di raccolta dati avrà un'esistenza autonoma, ovvero sarà fisicamente separato dalle sorgenti dei dati informative ed avrà metodi di accesso e di mantenimento indipendenti; - supporterà le operazioni comuni a sistemi avanzati di datawarehouse di roll-up, drill-down e data-cube e supporterà lo sviluppo data marts verticali. In particolare saranno previsti: - un sistema di estrazione dei dati dalle sorgenti (extraction): sistema che prevede la possibilità di popolare inizialmente la base di dati e quindi di esportare i dati in modo incrementale o in tempo reale; - un sistema di pulizia dei dati (data cleaning): sistema che verifica la correttezza e la consistenza dei dati prima del loro inserimento; - un sistema di caricamento dei dati (loading) in tempo reale; - una serie di strumenti di analisi dei dati per la generazione della reportistica, che fa uso delle operazioni di analisi dimensionale sopra menzionate (roll-up, drill-down, data-cube). Uno studio specifico comprenderà l'analisi dei requisiti, la modellizzazione dell'informazione e dei dati, la prototipizzazione ed il testing, prima della fase di deployment e training del personale che userà tale sistema.
L’utilizzo delle ICT ha in particolare contribuito al perseguimento di quali tra i seguenti obiettivi?
X Riduzione costi di funzionamento ed efficienza dei processi amministrativi
X Maggiore efficienza dei processi clinici
X Riduzione degli errori medici
X Riduzione dei tempi d'attesa
X Rapidità e semplicità d'accesso ai servizi
X Aumento delle prestazioni
X Erogazione di nuove tipologie di servizi
X Aumentare la capacità di soddisfare la domanda di salute sul territorio
X Integrazione tra soggetti del sistema sanitario
Quali dei seguenti standard sono utilizzati nel progetto?
X HL7 versione 2.x
X HL7 versione 3.0
X DICOM
X XML
Quali delle seguenti tecnologie/canali sono utilizzate/i nel progetto?
X Web services
X Internet/web
X Open source
X Altro
RFID; 802.11G
CRITICITA'
Quali sono state le principali difficoltà affrontate nella implementazione del progetto?
X Di carattere organizzativo
X Di carattere procedurale
X Di carattere tecnologico
Risultati
CRITERI E INDICATORI PER LA VERIFICA DEI RISULTATI FINALI RAGGIUNTI 1) isolamento di isole pancreatiche e verifica del prodotto cellulare finale 2) numero di apparecchiature collegate 3) numero di parametri acquisiti per unità di tempo 4) numero di visite al sito web istituzionale 5) riduzione dei tempi di produzione 6) numero di interventi formativi a distanza eseguiti 7) numero di teleisolamenti eseguiti 8) numero di query eseguiti sui sistemi a scopo di ricerca 9) numero dei prelievi di pancreas e dei trapianti di isole effettuati e valutazione dei risultati conseguiti 10) numero di isolamenti remoti di isole effettuati per centri trapianto nazionali e valutazione dei risultati conseguiti 11) numero di isolamenti remoti di isole effettuati per centri trapianto internazionali e valutazione dei risultati conseguiti 12) isolamento di cellule staminali da midollo osseo di donatore vivente e verifica del prodotto cellulare finale 13) isolamento di cellule staminali da midollo osseo di donatore cadavere e verifica del prodotto cellulare finale 14) isolamento di epatociti e verifica del prodotto cellulare finale 15) stoccaggio di cellule ematopoietiche e verifica dell'adeguatezza della conservazione 16) numero di trapianti di cellule staminali ematopoietiche 17) numero dei trapianti combinati di organi e cellule staminali ematopoietiche 18) numero dei trapianti combinati di isole di Langherans e cellule staminali ematopoietiche 19) numero trapianti assistiti da bioreattori di epatociti 20) certificazione di garanzia della qualità del servizio di produzione cellulare certificazione di garanzia della qualità del servizio di stoccaggio cellulare 21) accreditamento internazionale
(Esempi di parametri:
 numero di prenotazioni o di prestazioni trattate in forma elettronica
 tipologie di patologie o tematiche coinvolte
 numero documenti o messaggi trattati
Per ogni tipo di parametro, indicare la percentuale raggiunta al febbraio 2005 sul valore totale dell’indicatore ad esempio: numero di prenotazioni trattate in forma elettronica su totale prenotazioni trattate dalla struttura).
Bacino di utenza
Numero di prenotazioni o di prestazioni trattate in forma elettronica
Tipologie di patologie o tematiche coinvolte
Numero documenti o messaggi trattati
Riduzione dei tempi di erogazione delle prestazioni
Altri indicatori specifici, qualitativi e quantitativi per descrivere i risultati
Descrizione del parametro 2
Risultati in termini di efficienza:
Obiettivi e risultati conseguiti: