REGIONE: LIGURIA - TIPOLOGIA: MODELLI SOCIO-SANITARI INTEGRATI E DI COOPERAZIONE CLINICA
PREMIO FORUM PA SALUTE
TRIAGE-FAD "realizzazione di contenuti e-learning accessibili e riusabili"
Parte I°: ANAGRAFICA
Azienda Ospedaliera
Ente Ospedaliero Ospedali Galliera
Struttura Complessa Sistemi Informatici e Telecomunicazioni (dipartimento, servizio, ufficio, etc.)
Mura delle Cappuccine 14 (via e n° civico)
16128
Genova
GE (in sigla)
Liguria
www.galliera.it
Referente del progetto:
Carlo
Berutti Bergotto
Dirigente Responsabile S.I.E.T
E.O. Ospedali Galliera - Ge
(in sigla)
carlo.berutti@galliera.it
010-5632601
Parte II°: PROGETTO – Aspetti generali
Categoria di concorso
X Idee e Progetti Innovativi
Durata del progetto
01/2006 (mm/aaaa)
03/2006 (per progetti candidati nella categoria “idee e progetti innovativi” indicare la data prevista per la messa in esercizio)
Area di intervento del progetto
X Modelli socio-sanitari integrati e di cooperazione clinica
Tipologia di Progetto
X Progetto Pilota
S.C. S.I.E.T.
Con il termine ''Triage'', dal verbo francese ''Trier'' che significa scegliere, classificare, si intende il processo di selezione attuata per regolare l'accesso dei cittadini in Pronto Soccorso in base al grado di priorità per l'ottimizzazione del trattamento sanitario di cui necessitano.
Il Triage deve essere svolto da un Infermiere esperto e specificatamente formato, sempre presente e tenuto ad assegnare un codice di gravità al fine di stabilire le priorità di accesso alla visita medica.
Il Progetto Pilota "TRIAGE-FAD" vuole rispondere in modo innovativo a questa esigenza formativa delle strutture ospedaliere, rivolgendosi non solo al personale infermieristico ma a tutte le figure coinvolte in un reparto di Pronto Soccorso.
La scelta di organizzare tale percorso formativo in modalità di blended e-learning permetterà di ottimizzarne l'erogazione e la riusabilità dei materiali in futuro.
Il Triage è un processo formale di valutazione e classificazione delle persone che usufruiscono dei servizi di un Pronto Soccorso e non può proporsi come atto che riduca l'ammontare totale del carico di lavoro dei medici di Pronto Soccorso ( gli Infermieri di Triage non hanno competenze nella prescrizione diagnostica-terapeutica ), né di diminuire complessivamente i tempi di attesa (da alcuni studi empirici infatti risulta che per le persone in condizioni di minor gravità i tempi sono aumentati) ma che ha quale obiettivo prioritario quello di modificare l'ordine in cui tale carico di lavoro viene espletato affinché ogni persona riceva la dovuta attenzione in base al grado di urgenza della propria condizione clinica.
L'Infermiere Professionale addetto al Triage deve avere almeno sei mesi di esperienza in un Pronto Soccorso e possedere conoscenze rispetto alle funzioni di Triage, alla psicologia comportamentale, di organizzazione del lavoro e di tecniche relazionali.
Per le esigenze citate la soluzione delineata è quello di un percorso formativo "blended", con una parte introduttiva in presenza seguita da una serie di moduli didattici erogati a distanza e una sessione di valutazione finale di nuovo in presenza.
La metodologia di e-learning sarà poi di tipo costruttivista, in cui ai materiali didattici standardizzati (learning object SCORM) erogati tramite la piattaforma di e-learning, sarà affiancato un processo di "critical response" facilitato dalle figure dei tutor online appositamente formati sui contenuti.
Da un punto più visto generale dell'approccio ICT:
-Acquisire esperienza nella predisposizione di materiali didattici, in ambito sanitario, in modalità FAD basandosi su standard SCORM.
- Adottare una politica di licensing ''Creative Commons'', in modo da garantire l'accessibilità e la riusabilità dei materiali, nell'ambito di una rete federata composta da più aziende sanitarie del servizio sanitario dapprima a livello regionale.
- Creare i presupposti per una cooperazione sia nella realizzazione dei contenuti che nell'utilizzo.
- Garantire la compatibilità degli stessi su piattaforme open-source privilegiando l'interoperabilità a tale scopo i contenuti verranno testati su almeno tre piattaforme differenti.
Da un punto più vista piu specifico (corso triage):
Il corso verrà frazionato in più parti (moduli didattici) a cui potranno corrispondere differenti competenze e abilità e di conseguenza differenti saranno le strategie didattiche da applicare per l'erogazione dei singoli moduli.
In ogni caso è importante ricordare che la L. 42/1999 stabilisce di fatto all'Infermiere la responsabilità nel:
partecipare all'identificazione dei bisogni di salute della persona e della collettività;
identificare i bisogni di assistenza infermieristica della persona e della collettività e formula i relativi obiettivi assistenziali;
pianificare, gestire e valutare l'intervento assistenziale infermieristico.
Nell'ambito del Triage la partecipazione dell'Infermiere precede l'intervento diagnostico-terapeutico eseguito dal medico. Deriva da ciò come obiettivo primario del progetto fa acquisire l'autonomia professionale all'Infermiere nella gestione dell'assistito durante la fase di ''decodifica'' dei sintomi presentati secondo un codice di gravità.
Nella pratica di Triage all'Infermiere è sostanzialmente richiesto un parere sul grado di gravità della sintomatologia con cui approntare l'intervento medico senza sconfinare nella formulazione di una diagnosi medica. E' grazie al Triage che la persona potrà ottenere un intervento medico eseguito in differenti condizioni di rapidità.
Per rendere maggiormente funzionale il servizio di Triage, infine, nella struttura ospedaliera devono essere attivati servizi informatici in rete per l'accettazione delle persone, una modulistica e cartellonistica esplicativa visibile e chiara e un sistema informatico documentale adeguato, per cui tutte le figure professionali coinvolte devono possedere le abilità tecnologiche necessarie.
Tale percorso sarà poi certificato secondo le regole ECM compatibilmente con la revisione normativa in atto.
Garantire l'acquisizione delle competenze necessarie a soddisfare i seguenti obiettivi di valutazione al Triage:
- Identificare le condizioni potenzialmente pericolose per la vita
- Determinare un codice di gravità per ogni paziente
Essere competenti in tutte le 4 fasi del processo di Triage:
1. la valutazione ''sulla porta''
2. la valutazione soggettiva
3. la valutazione oggettiva
4. la decisione di Triage
Essere in grado di relazionarsi in modo corretto con il cittadino che si presenta al P.S., sia dal punto di vista linguistico (in caso di uso di lingue diverse dall'italiano) che dal punto di vista comportamentale (prevenzione dello stress e della sindrome del burnout).
Veifica dell'interoperabiltà
Il tipo di percorso formativo, in blended e-learning, e il tipo di contenuti su cui è incentrato il corso, il Triage di Pronto Soccorso, sono di per se' elementi si alta innovatività del progetto
Parte III°: PROGETTO - Aspetti specifici
Progettazione del percorso formativo, realizzazione dei materiali didattici (learning objects) riusabili, addestramento dei facilitatori (tutor).
Analisi delle principali piattaforme di e-learning open-source in relazione al training on the job in campo sanitario.
Scelta e implementazione della piattaforma open-source più adeguata a garantire l'erogazione di percorsi formativi e professionalizzanti che siano basati su learning object standardizzati SCORM.
Formazione di un nucleo di facilitatori (tutor) di contenuto sul processo del TRIAGE e più in generale di problematiche di contenuto in ambito ospedaliero.
03/2006 (mm/aaaa)
08/2006 (mm/aaaa)
Erogazione del percorso pilota in modalità blended e-learning (1 incontro in presenza, 8 moduli didattici a distanza, 1 sessione di valutazione/certificazione ECM finale).
Monitoraggio/Valutazione del processo formativo e dei prodotti utilizzati in relazione alle problematiche di riusabilità.
Sperimentazione su piattaforma in relazione alle problematiche di interoperabilità standardizzata dei dati fra piattaforme eterogene distribuite.
Conseguimento delle competenze da parte dei partecipanti, ai fini della eventuale certificazione ECM.
09/2006 (mm/aaaa)
11/2006 (mm/aaaa)
Valutazione di impatto dell'efficacia della piattaforma utilizzata in relazione alla interoperabilità in ambienti eterogenei.
Valutazione di riusabilità a medio-lungo termine dei contenuti didattici utlizzati.
Set di learning objects riusabili e indicizzati in una opportuna ontologia di ambito sanitario.
Procedure informatizzati e framework operativi in grado di garantire interoperabilità in ambienti eterogenei e distribuiti.
12/2006 (mm/aaaa)
02/2007 (mm/aaaa)
Il progetto interessa
PARTNERSHIP
Il progetto è stato realizzato in partnership con altri soggetti?
X Regione X Università
Regione Liguria: Coordinamento
Università degli Studi di Genova: progettazione e strategie di e-learning, instructional design e authoring accessibile di learning objects.
OBIETTIVI DI EFFICIENZA/QUALITA’
Indicare i principali obiettivi di efficienza
X Risparmio diretto di costi X Utilizzare meno risorse umane, per fornire gli stessi servizi X Utilizzare meno risorse economiche, per fornire gli stessi servizi
(massimo 3)
Dopo l'implementazione del progetto, sono state effettuate valutazioni economiche o dell'impatto organizzativo ?
ORGANIZZAZIONE E RISORSE
50.000 euro labour Galliera escluso
Professionalità coinvolte
Il progetto ha comportato nuove modalità organizzative?
(Se sì, specificare quali)
TECNOLOGIE
Scelta degli standard SCORM.
Adottare una politica di licensing ''Creative Commons''
Garantire l'interoperabilità su più piattaforme.
L’utilizzo delle ICT ha in particolare contribuito al perseguimento di quali tra i seguenti obiettivi?
X Riduzione degli errori medici X Rapidità e semplicità d'accesso ai servizi X Integrazione tra soggetti del sistema sanitario
Quali dei seguenti standard sono utilizzati nel progetto?
X XML X Altro
SCORM
Quali delle seguenti tecnologie/canali sono utilizzate/i nel progetto?
X Internet/web X Open source X Altro
Piattaforma open-source di e-learning
CRITICITA'
Quali sono state le principali difficoltà affrontate nella implementazione del progetto?
Risultati
Numero di piattaforme sulle quali è garantita l'interoperabilità.
Bacino di utenza allargato ad operatori di DEA e pronto soccorsi di altre strutture sanitarie.
Riutilizzo ed adattamento dei contenuto da parte di altre strutture (Esempi di parametri:
numero di prenotazioni o di prestazioni trattate in forma elettronica
tipologie di patologie o tematiche coinvolte
numero documenti o messaggi trattati
Per ogni tipo di parametro, indicare la percentuale raggiunta al febbraio 2005 sul valore totale dell’indicatore ad esempio: numero di prenotazioni trattate in forma elettronica su totale prenotazioni trattate dalla struttura).
Bacino di utenza
Numero di prenotazioni o di prestazioni trattate in forma elettronica
Tipologie di patologie o tematiche coinvolte
Numero documenti o messaggi trattati
Riduzione dei tempi di erogazione delle prestazioni
Altri indicatori specifici, qualitativi e quantitativi per descrivere i risultati