REGIONE: CALABRIA - TIPOLOGIA: MODELLI SOCIO-SANITARI INTEGRATI E DI COOPERAZIONE CLINICA
PREMIO FORUM PA SALUTE
DEO@CARDIO
Parte I°: ANAGRAFICA
ASL
DeospedalizzaziAzienda Sanitaria n. 7 di Catanzaro
Servizio Informativo Aziendale (dipartimento, servizio, ufficio, etc.)
Via Vinicio Cortese, 25 (via e n° civico)
88100
Catanzaro
CZ (in sigla)
Calabria
www.abramo.it/asl7
Referente del progetto:
Giuseppe
Romano
Direttore Servizio Informativo Aziendale
Azienda Sanitaria n. 7 di Catanzaro
Via Vinicio Cortese, 25
Catanzaro
CZ (in sigla)
sia.gr_asl7@abramo.it
329/3174415
0961/725807
Parte II°: PROGETTO – Aspetti generali
Categoria di concorso
X Idee e Progetti Innovativi
Durata del progetto
01/02/2006 (mm/aaaa)
10/09/2006 (per progetti candidati nella categoria “idee e progetti innovativi” indicare la data prevista per la messa in esercizio)
Area di intervento del progetto
X Modelli socio-sanitari integrati e di cooperazione clinica
Tipologia di Progetto
X Progetto Pilota
Azienda Sanitaria n.7 di Catanzaro
Gli autori già hanno intrapreso uno studio preliminare per l'utilizzo delle nuove tecnologie applicate alla medicina ed in particolar modo alla deospedalizzazione protetta del paziente post-cardio-chirurgico. Il crescente sviluppo delle tecnologie informatiche e telematiche è servito, negli ultimi anni, a porre le premesse per una crescita innovativa del modo di comunicare nel settore socio-sanitario. La possibilità di disporre di reti per la trasmissione in tempo reale di dati e immagini, utilizzabili per gli scopi medici, costituisce indubbiamente un elemento di stimolo e d'opportunità per una riorganizzazione su basi innovative dei grandi ospedali. La nostra analisi progettuale si rivolge ad un target ben definito di pazienti che per la tipologia assistenziale fatta in strutture ospedaliere è molto onerosa economicamente e stressante qualitativamente per il paziente. Il paziente post-cardiochirurgico rappresenta un utente che necessariamente deve essere sottoposto a riabilitazione, assistenza e monitoraggio, al fine di raggiungere l'optimum della qualità di vita sia dal punto di vista fisiologico che da quello del raggiungimento di un buon equilibrio psico-fisico. Il criterio ispiratore è l'umanizzazione del rapporto medico paziente, portando al domicilio di quest'ultimo la riabilitazione, la continuità assistenziale ed il monitoraggio di alcuni parametri fondamentali. Questo si configura con un aumento della qualità percepita dall'utente
Nell'Azienda Sanitaria n. 7 di Catanzaro, esistono due sole strutture che effettuano cardiochirurgia: una pubblica (il Policlinico Universitario 'Mater Domini') ed una privata (la casa di cura 'S.Anna Hospital'). Le due strutture, lavorano a pieno regime con un tasso di occupazione uguale o superiore al 100%. Nella visione di un beneficio non solo psico-terapeutico ma anche soprattutto di ulteriore turn-over e risparmio economico-gestionale, abbiamo pensato alla possibilità di deospedalizzare il paziente post cardio-chirurgico, nei casi consigliati da un positivo decorso post operatorio. Con un monitoraggio in continuo a casa del paziente, tramite una rete di infermieri specializzati e medici di medicina generale che, con semplici tecnologie Holter ed elettrocardiogramma e mini laboratori analisi trasportabili, possono monitorare lo stato emodinamico ed elettrofisiologico dello stesso. La degenza media è di undici giorni per le due strutture cardiochirurgiche, un ottimo valore, anche in riferimento ai dati nazionali. Nel nostro progetto di deospedalizzazione questo indicatore può essere ulteriormente abbattuto grazie al forte decentramento specialistico sanitario al domicilio del paziente. Appare evidente pertanto che la potenziale disponibilità di un sistema organizzato in maniera tale da consentire la dimissione precoce di questi pazienti, assicurando nel contempo una continuità terapeutica domiciliare, comporterebbe di riflesso un'apprezzabile riduzione dei tempi di ospedalizzazione con conseguente immediata significativa riduzione dei costi ospedalieri. Una politica di contrasto, cosi strutturata, fornirebbe anche un apprezzabile contributo alle ricadute in ambito sociale. Il potenziale impatto sulla collettività derivante dall'implementazione di servizi di telecardiologia è legato principalmente allo sfruttamento di uno dei principi cardine della telemedicina, ovvero, il trasferire le informazioni e non i pazienti. I vantaggi ipotizzabili sono da ricercare in prevalenza nella riduzione degli spostamenti per le componenti coinvolte a vario titolo e grado nel percorso terapeutico del soggetto assistito, favorendo in tal senso una maggiore appropriatezza dell'assistenza erogata, ricorrendo ad un minor numero di esami diagnostici senza aggravio delle relative liste di attesa.
L'azione delle componenti tecniche e scientifiche impegnate in questo progetto è rivolta in maniera prioritaria alla progettazione ed attivazione del sistema integrato di telecardiologia per paziente post-cardiochirurgico a disposizione di un ampio bacino di soggetti. Il modello prescelto da questo programma, consentirà con moderne tecnologie telematiche la connessione tra i dipartimenti di Cardiologia di strutture cittadine pubbliche coinvolte nell'iniziativa (Asl n.7 di Catanzaro e Policlinico Universitario Mater Domini) ed i domicili dei pazienti arruolati per la fase esecutiva del piano attrezzati per permettere in maniera chiara e trasparente il monitoraggio a distanza dei principali parametri vitali dei pazienti. L'obiettivo tendenziale del progetto è appunto quello di verificare, attraverso l'adozione di modelli assistenziali innovativi da sperimentare gradualmente su pazienti post-cardiochirurgici dimessi precocemente dalle strutture ospedaliere, la reale possibilità della telecardiologia di contribuire sensibilmente alla modernizzazione del Sistema Sanitario e delle sue pratiche assistenziali consolidate. L'individuazione dei livelli di servizio garantiti dalla sperimentazione (qualità dell'assistenza erogata, efficacia del trattamento terapeutico, migliore accessibilità alla cura dal lato paziente) e la quantificazione del potenziale contenimento dei costi per le strutture coinvolte nell'iniziativa, implicherà l'adozione di strumenti metodologici affidabili per verificare su larga scala, i costi di gestione di questo tipo di assistenza in alternativa a quelli sostenuti per le soluzioni terapeutiche e assistenziali convenzionali. Le risultanze delle sperimentazioni già portate a termine in Italia hanno evidenziato la validità di approcci assistenziali alternativi all'istituzionalizzazione tradizionale dei pazienti cardiochirurgici con apprezzabili benefici in termini di razionalizzazione delle risorse impiegate e di miglioramento della qualità dell'assistenza prestata. Ulteriori benefici sono attesi dall'accrescimento prevedibile dell'educazione sanitaria dei pazienti e dei familiari coinvolti nella fase esecutiva del piano. La migliore conoscenza, istruzione e preparazione alle varie fasi del trattamento dentro e fuori le mura ospedaliere, costituisce sia una garanzia di buona riuscita della terapia ma anche un elemento propedeutico alla sua applicazione pratica. Dopo che il paziente è stato sottoposto ad intervento cardiochirurgico, se non vi sono complicanze particolari, successivamente alla normale permanenza in terapia intensiva ed in reparto, il paziente viene preso in carico presso il suo domicilio da un equipe costituita dal medico di medicina generale, da un infermiere e da un fisioterapista. Il cardiochirurgo, interfacciandosi con l'equipe territoriale fornisce un'opportuna e dettagliata scheda che tenga conto sia della somministrazione della terapia che degli esami da effettuare. In tal modo il letto disponibile in ospedale aumenta, riducendo drasticamente la degenza media. Appare evidente pertanto che la potenziale disponibilità di un sistema organizzato in maniera da consentire la dimissione precoce, assicurando nel contempo una continuità terapeutica domiciliare, potrebbe comportare di riflesso una netta riduzione dei tempi e dei costi ospedalieri. La dimissione precoce in regime protetto consentirebbe inoltre un miglioramento importante della qualità della vita del paziente che potrebbe avvalersi anticipatamente dell'affetto e dell'assistenza dei suoi cari. Scopo del presente studio è quindi quello di valutare la fattibilità della dimissione precoce in ambiente familiare protetto di pazienti post-cardiochirugico, rispetto a quelli che completano il loro ciclo di cura in regime di ricovero ordinario. Il rischio al quale può essere esposto il paziente dimesso precocemente è quello di una instabilità del quadro clinico, tale da richiedere un nuovo ricovero in ambiente ospedaliero. Per ridurre al minimo questo rischio, se il paziente aderirà allo studio, al suo domicilio verrà installata una attrezzatura in grado di trasmettere mediante linea telefonica i dai biometrici necessari ad un adeguato monitoraggio dello stato clinico. Quindi, prima della dimissione, l'utente dovrà essere edotto sulle modalità dell'attrezzatura. Ogni mattina ad un'ora prestabilita di riferimento il centro ospedaliero di riferimento chiamerà il paziente per sottoporlo ad un vero e proprio controllo clinico e strumentale, previo esami dei dati disponibili per via telematica. Il paziente, inoltre, avrà la possibilità di contattare di sua iniziativa l'ospedale ogni qualvolta, nell'arco delle 24 ore, lo ritenga necessario. Al termine del periodo di dimissione protetta, in caso di avvenuta stabilizzazione del paziente, l'attrezzatura verrà ritirata per il monitoraggio domiciliare di altri pazienti. In sostanza , il sistema di assistenza domiciliare dovrebbe non solo ridurre il rischio di una dismissione precoce, ma altresì migliorare le condizioni di cura del paziente, che verrebbe seguito per un periodo di tempo più lungo (tipicamente per un periodo di 15-30 giorni) rispetto al tempo medio abituale di (11 giorni).
L'ospedale del futuro si caratterizza per un sempre maggiore predominio delle metodiche e strategie di comunicazione. Questo consentirà di effettuare un grande processo riorganizzativo che porterà ad un ospedale che 'ospedalizza' un sempre minore numero di pazienti, che mette in rete le apparecchiature elettromedicali, le competenze mediche, l'assistenza sanitaria specialistica ed i medici di medicina generale ed i pediatri di libera scelta. Il crescente sviluppo delle tecnologie informatiche e telematiche è servito, negli ultimi anni, a porre le premesse per una crescita innovativa del modo di comunicare nel settore socio-sanitario. La possibilità di disporre di reti per la trasmissione in tempo reale di dati e immagini, utilizzabili per gli scopi medici, costituisce indubbiamente un elemento di stimolo e d'opportunità per una riorganizzazione su basi innovative dei grandi ospedali. La nostra analisi progettuale si rivolge ad un target ben definito di pazienti che per la tipologia assistenziale fatta in strutture ospedaliere è molto onerosa economicamente e stressante qualitativamente per il paziente. Nel nostro studio intendiamo ipotizzare un percorso di deospedalizzazione per un particolare tipo di paziente: quello post-cardiochirurgico. Il paziente post-cardiochirurgico rappresenta un utente che necessariamente deve essere sottoposto a riabilitazione, assistenza e monitoraggio, al fine di raggiungere l'optimum della qualità di vita sia dal punto di vista fisiologico che da quello del raggiungimento di un buon equilibrio psico-fisico. Il criterio ispiratore è l'umanizzazione del rapporto medico paziente, portando al domicilio di quest'ultimo la riabilitazione, la continuità assistenziale ed il monitoraggio di alcuni parametri fondamentali. Questo si configura con un aumento della qualità percepita dall'utente. Il nuovo ospedale in questa particolare ottica - l'ospedale del futuro - è una struttura sanitaria fortemente ''decentrata'', con una piattaforma di servizi sanitari medico - diagnostico - chirurgici, di alto contenuto tecnologico, che interagisce con forme di ospedalizzazione domiciliare e con altre strutture qualificate, con la rete dei medici di famiglia e degli specialisti. Il tutto avviene tramite il teleconsulto e la teleassistenza, in modo che ''l'ospedale a domicilio'' diventerà ''l'ospedale virtuale''. Nell'Azienda Sanitaria n. 7 di Catanzaro, esistono due sole strutture che effettuano cardiochirurgia: una pubblica (il Policlinico Universitario 'Mater Domini') ed una privata (la casa di cura 'S.Anna Hospital'). Le due strutture, lavorano a pieno regime con un tasso di occupazione uguale o superiore al 100%. Nella visione di un beneficio non solo psico-terapeutico ma anche soprattutto di ulteriore turn-over e risparmio economico-gestionale, abbiamo pensato alla possibilità di deospedalizzare il paziente post cardio-chirurgico, nei casi consigliati da un positivo decorso post operatorio, in via sperimentale proveniente dalla U.O. di Cardiochirurgia del Policlinico Universitario. Verrà effettuato un monitoraggio in continuo a casa del paziente, tramite una rete di infermieri specializzati e medici di medicina generale che, con semplici tecnologie Holter ed elettrocardiogramma e mini laboratori analisi trasportabili, possono monitorare lo stato emodinamico ed elettrofisiologico dello stesso. La degenza media è di undici giorni per le due strutture cardiochirurgiche, un ottimo valore, anche in riferimento ai dati nazionali. Nel nostro progetto di deospedalizzazione questo indicatore può essere ulteriormente abbattuto grazie al forte decentramento specialistico sanitario al domicilio del paziente. Appare evidente pertanto che la potenziale disponibilità di un sistema organizzato in maniera tale da consentire la dimissione precoce di questi pazienti, assicurando nel contempo una continua terapeutica domiciliare, comporterebbe di riflesso una apprezzabile riduzione dei tempi di ospedalizzazione con conseguente immediata significativa riduzione dei costi ospedalieri. Una politica di contrasto, cosi strutturata, fornirebbe anche un apprezzabile contributo al contenimento delle ricadute in ambito sociale. Il potenziale impatto sulla collettività derivante dall'implementazione di servizi di telecardiologia è legato principalmente allo sfruttamento di uno dei principi cardine della telemedicina; quello di trasferire le informazioni e non i pazienti. I vantaggi ipotizzabile sono da ricercare in prevalenza nella riduzione degli spostamenti per le componenti coinvolte a vario titolo e grado nel percorso terapeutico del soggetto assistito, favorendo in tal senso, una maggiore appropriatezza dell'assistenza erogata ricorrendo ad un minor numero di esami diagnostici senza aggravio delle relative liste di attesa.
Il progetto prevede il coinvolgimento iniziale della parte territoriale dell'ASL n. 7 di Catanzaro del reparto di Cardiochirurgia del Policlinico Universitario Mater Domini, si avrà in dotazione 10 elettrocardiografi, 10 Spirometri, 10 misuratori di pressione, 10 saturimetri, 10 glucometri da distribuire, a rotazione, ai pazienti deospedalizzati dal post-cardiochirurgico, con cui monitorare sistematicamente una serie di parametri direttamente presso il loro domicilio.
I parametri clinici che si possono rilevare e quindi monitorare sono:
- funzionalità cardiaca: elettrocardiografia (ECG)
- funzionalità cardiaca: pressione arteriosa e frequenza
- funzionalità respiratoria (spirometria)
- saturazione di ossigeno (SpO2)
- glucosio nel sangue
- peso.
Per la rilevazione dei valori di tali parametri diagnostici si utilizzano delle apparecchiature portatili, utilizzabili da medici, infermieri, operatori sanitari e non, e infine da pazienti in prima persona o da loro familiari, in grado di rilevare il dato clinico che, a sua volta, viene trasferito dal gateway di registrazione/trasmissione al centro servizi di gestione, monitoraggio e refertazione specialistica in modalità automatica/semiautomatica/manuale. Tutti i dati rilevati dagli apparati periferici vengono trasferiti, al server centrale nel quale risiede il database di tutti gli utenti del servizio. Tali apparati permetteranno di monitorare diversi parametri, tra i quali il ECG, la pressione arteriosa, le pulsazioni e l'ossigenazione sanguigna. Il sanitario, avrà la possibilità di comunicare con il paziente ricreando una sorta di corsia virtuale che dall'ospedale si proietta nel domicilio facilitando la complicanze. Le postazioni riceventi verranno allocate stabilmente presso i Centri ospedalieri coinvolti nel progetto. In tal modo si rileverà:
1. sistema di ricezione segnali ECG analogici e/o digitali. Gestione dei dati clinici dei pazienti e gestione raggruppata per clinica.
2. SW per Client per ricevimento e refertazione segnali elettrocardiografici, inclusa gestione di base dati clinici pazienti.
3. SW per Client per gestione ECG ricevuti e registrati nell'inbox.
4. software per la ricezione automatica tramite modem singolo delle trasmissioni digitali provenienti da GSM.
5. software per la configurazione dei parametri
Il paziente post cardiochirurgico nella fase di riabilitazione e cura successiva all'intervento cardiochirurgico può essere seguito adeguatamente presso il proprio domicilio seguendo un modello assistenziale centrato su una strategia di Ospedalizzazione Domiciliare Riabilitativa che si avvale di tecnologie innovative e di servizi di Telemedicina. Nello schema sottostante è riassunto il percorso di cura, dalla fase di inserimento del paziente nel programma in seguito alla verifica dei requisiti, alla fase di monitoraggio effettivo domiciliare, fino alla conclusione del percorso di cura. Dopo aver assicurato la disponibilità di una linea telefonica tradizionale o attraverso l'ausilio di dispositivi ETACS o GSM nell'abitazione del paziente, quest'ultimo verrà dimesso dall'ospedale ed inviato al proprio domicilio.
Figura 1 Schema di flusso del percorso di cura domiciliare
Il percorso di riabilitazione e monitoraggio in oggetto è rivolto a pazienti sottoposti ad interventi cardiochirurgici come per esempio bypass aorto-coronarici e correzioni di patologie valvolari; l'arruolamento di un paziente all'interno del programma può essere proposto dalla struttura ospedaliera specialistica. Il percorso di cura domiciliare in linea generale prevede i seguenti step:
- valutazione delle condizioni clinico-fisiche del paziente al fine di verificare i requisiti di ammissione al percorso di cura domiciliare
- dimissione del paziente nel 5° giorno successivo all'intervento
- riabilitazione e monitoraggio del paziente presso il proprio domicilio per un periodo massimo di 28 giorni;
Il programma di Ospedalizzazione Domiciliare Riabilitativa prevede le seguenti attività:
- rilevazione di ECG a 12 derivazioni o di ECG monotraccia tramite un sistema di Telecardiologia
- rilevazione di parametri vitali (pressione arteriosa, frequenza cardiaca, peso corporeo, saturazione di ossigeno, frequenza respiratoria,...) tramite un sistema di Monitoraggio Multiparametrico
- accessi al domicilio del paziente da parte di medici, infermieri professionali, terapisti della riabilitazione, psicologo, dietologo
- contatti telefonici
- contatti con struttura ospedaliera di riferimento
- controlli intramoenia durante i quali vengono eseguiti specifici esami (test da sforzo, ecocardiogramma, ...) e vengono effettuate visite di controllo da parte di Cardiologi
- gestione delle urgenze.
I servizi specialistici sono svolti dal Gruppo Clinico Ospedaliero che si avvale, per gli aspetti tecnologici e per i servizi di Telemedicina, di un Centro Servizi.
Il percorso di Ospedalizzazione Domiciliare Riabilitativa prevede pertanto il coinvolgimento di 3 attori: il nucleo ospedaliero, il centro servizi che offre il supporto tecnologico ed organizzativo per la Telesorveglianza, i Pazienti.
Figura 2 Attori coinvolti
I vantaggi del modello di Ospedalizzazione Domiciliare Riabilitativa proposto possono essere riassunti come segue:
- migliorare la continuità assistenziale dei pazienti
- ridurre il numero di re-ospedalizzazioni e di accessi impropri alle strutture sanitarie
- garantire un percorso di cura costante atto a limitare episodi acuti
- migliorare la qualità della vita e la sopravvivenza in un quadro di ottimizzazione del consumo delle risorse
- instaurare un contatto diretto con i pazienti direttamente al loro domicilio rilevandone quotidianamente alcuni parametri semplici che permettono di seguirne l'evoluzione e di allertare il personale medico in caso di scostamenti significativi rispetto agli indici standard che potrebbero preludere ad una in stabilizzazione clinica
- contenere i costi del sistema sanitario anche in relazione ai Livelli Essenziali di Assistenza (DPCM 29.11.2001)
- mettere in collegamento le varie strutture preposte all'assistenza sanitaria al fine di garantire continuità e qualità dei servizi erogati.
Piattaforma di rete
La Centrale di Telecardiologia è il cuore del sistema di acquisizione e gestione del servizio elettrocardiografico transtelefonico di monitoraggio e/o diagnostico. Il sistema è in grado di ricevere i segnali trasmessi da apparecchi transtelefonici consentendo:
- un immediato esame dell'ECG ricevuto
- la possibilità di un confronto anche con precedenti tracciati dello stesso paziente
- le refertazioni mediche
- l'emissione di report.
Tutte le informazioni possono essere stampate, inviate via fax, o trasmesse via e-mail ad altre destinazioni per aggiornamenti o consulti. Utilizzare per la sola raccolta dei tracciati la nostra Centrale di Telecardiologia attiva 24 ore su 24 per 365 giorni all'anno e presidiata sempre da personale operativo specializzato. I tracciati vengono acquisiti e visualizzati immediatamente dal nostro operatore che, dopo averne controllata la qualità, li rende accessibili su Internet per la visualizzazione, consultazione e la refertazione del solo personale medico specialistico dell'Utente. Il medico, dopo aver refertato i tracciati, li potrà inviare via fax o mail al paziente finale o al medico di riferimento, oppure archiviare nell'apposita cartella del paziente. La Centrale di Telemonitoraggio è il cuore del sistema di acquisizione e gestione del servizio. Il sistema è in grado di ricevere i segnali trasmessi dal TeleCliniq consentendo l'archiviazione in automatico dei dati disponibili per:
- monitorare costantemente il processo di ricezione dei dati
- verificare in tempo reale il rispetto da parte dei pazienti dei programmi di misura prescritti
- contattare telefonicamente i pazienti in caso di mancato rispetto dei programmi di misura
- supportare telefonicamente i pazienti nell'impiego della strumentazione domiciliare
- aggregare i dati raccolti in report periodici, con cadenza giornaliera e settimanale
- trasmettere la reportistica concordata agli Operatori Sanitari competenti per il singolo paziente, secondo varie modalità (fax, e-mail o posta ordinaria).
Tutte le informazioni possono essere stampate, inviate via fax, o trasmesse via e-mail ad altre destinazioni per aggiornamenti o consulti.L'utente può utilizzare la nostra Centrale Operativa Telematica (COT) dove convergono telefonicamente i valori dei parametri clinici d'interesse misurati dai pazienti presso le proprie abitazioni.La Centrale Operativa è presidiata H24 da personale qualificato. Oltre che attraverso la reportistica periodica, i dati raccolti sono messi in tempo reale a disposizione degli Operatori Sanitari competenti attraverso un portale disponibile su web e direttamente integrato con la banca dati del sistema di Telemetria. Questo strumento consente all'Operatore Sanitario che acceda ad Internet da una qualsiasi postazione PC, sia presso il proprio ambulatorio, che presso la propria abitazione, di consultare in tempo reale la cartella del proprio assistito, che raccoglie lo storico dei dati acquisiti ed è aggiornata in tempo reale con la più recente rilevazione effettuata. L'architettura di rete della Centrale Operativa, situata presso la sede dell'Informatel, prevede l'utilizzo di Server ridondanti equipaggiati con gruppi di continuità; questo garantirà la totale affidabilità del sistema e la stabilità in caso di guasti o assenza di rete elettrica. Un server di back-up effettuerà continue copie del database per agevolare eventuali operazioni di disaster-recovery. Tutto il traffico di rete sia in entrata che in uscita, sarà filtrato da un Firewall, così da isolare i server da eventuali attacchi informatici o virus. Un centralino telefonico smisterà le richieste degli utenti ai modem collegati al server che hanno funzione di acquisizione dati per la successiva elaborazione. E' inoltre previsto l'utilizzo di stampanti e fax server centralizzati. Il sistema garantisce in maniera automatica l'interscambio dati tra il paziente e le strutture ospedaliere, quest'ultime verranno equipaggiate di terminali per analizzare i dati, collegati alla Centrale Operativa tramite VPN per garantire la riservatezza delle informazioni dei pazienti e la sicurezza del canale di comunicazione stabilito con i server della Centrale.Contratto con Gestore Telefonia GSM e Richiesta attivazione SIMM Card Il sistema gestisce le seguenti principali funzionalità: gestione del database dei pazienti comprensivo di un tracciato (ECG o spirometria) di base e dei dati rilevati ad ogni successivo controllo, gestione data base malattie, gestione database dei terminali trasmettitori con memorizzazione della loro storia; gestione database parenti dei pazienti, gestione della ricezione dei tracciati e loro elaborazione con possibilità di:
* confronto istantaneo con il tracciato di base
* ingrandimento di una o più tracce
* misurazione assistita di parametri elettrocardiografici
* refertazione assistita
* stampa dei tracciati e dei referti
Trattandosi di un Sistema modulare si potrà ampliarlo, sia nelle componenti hardware che nell'aggiornamento del software applicativo, in funzione del numero degli utenti che potrannousufruire del sistema e della frequenza delle chiamate al Centro di Controllo. Per ogni utente che si inserisce nel sistema verrà aperta una cartella clinica continuamente aggiornata ad ogni consulto effettuato dal Centro di Controllo.Il Data Base così creato verrà integrato con il Sistema Informativo Sanitario dell'Ospedale, sarà quindi possibile mettere a disposizione del medico tutte le informazioni cliniche di un paziente.
Parte III°: PROGETTO - Aspetti specifici
Selezione di 10 pazienti target da sottopore alla dimissione precoce, preparazione delle equipe territoriali e primo avvio di monitoring in rete dei pazienti.
Verifica delle ricadute sociali, migliore accettazione della nuova situazione di paziente con intervento al cuore, verifica delle ricadute economiche, in termini di minore ricorso al ricovero e minori sposamenti per analisi e procedure di monitoriaggio.
10/09/2006 (mm/aaaa)
30/10/2008 (mm/aaaa)
Individuazione di tutti i pazienti target residenti nell'area dell'Azienda Sanitaria n. 7, fomazione delle equipe terrotoriali di monitoraggio a domicilio
Miglioramento sociale dell'approccio alla patologia cardiaca, migliore inserimento del post-cardiochirurgico all'interno del suo "habitat" sociale e lavorativo. Miglioramento dei costi sostenuti a seguito dell ricovero oltre la dimissione protetta.
01/11/2006 (mm/aaaa)
30/10/2007 (mm/aaaa)
(mm/aaaa)
(mm/aaaa)
Il progetto interessa
PARTNERSHIP
Il progetto è stato realizzato in partnership con altri soggetti?
X Università
L'Azienda Sanitaria si occuperà della parte organizzativa di gestione del paziente a domicilio, anche di concerto con i MMG. Organizzerà la logistica di collegamenti ICT per il monitoraggio.
L'Università per tramite del Unità Operativa di Cadiochirugia individuerà i pazienti target da inviare in dimissione protetta e si occuperà della gestione dei dati in arrivo dalle equipe territoriali di monitoraggio del paziente e farà fronte alle segnazioni di emergenza provenienti dai pazienti in dimissione protetta.
OBIETTIVI DI EFFICIENZA/QUALITA’
Indicare i principali obiettivi di efficienza
X Risparmio diretto di costi X Migliorare la qualità dell'assistenza X Aiutare il cittadino a gestire la propria salute (prevenzione attiva) X Maggiore efficienza dei processi clinici X Utilizzare meno risorse economiche, per fornire gli stessi servizi X Riduzione dei tempi d'attesa X Rapidità e semplicità d'accesso ai servizi X Facilitare la continuità delle cure e la presa in carico del paziente
(massimo 3)
Dopo l'implementazione del progetto, sono state effettuate valutazioni economiche o dell'impatto organizzativo ?
X no
ORGANIZZAZIONE E RISORSE
117.000,00 euro
Professionalità coinvolte
Il progetto ha comportato nuove modalità organizzative?
X no
Il personale per le equipe territoriali è stato già formata su esperienze di ADI per tipologie di mancanta mobilità del paziente o problemi di tipo fisico. (Se sì, specificare quali)
TECNOLOGIE
1. sistema di ricezione segnali ECG analogici e/o digitali. Gestione dei dati clinici dei pazienti e gestione raggruppata per clinica.
2. SW per Client per ricevimento e refertazione segnali elettrocardiografici, inclusa gestione di base dati clinici pazienti.
3. SW per Client per gestione ECG ricevuti e registrati nell'inbox.
4. software per la ricezione automatica tramite modem singolo delle trasmissioni digitali provenienti da GSM.
5. software per la configurazione dei parametri
HDSL + Rooter
1 ADSL
8 linee telefoniche analogiche
Pacchetto SMS
Contratto con Gestore Telefonia GSM e Richiesta attivazione SIMM Card
Il sistema gestisce le seguenti principali funzionalità:
gestione del database dei pazienti comprensivo di un tracciato (ECG o spirometria) di base
e dei dati rilevati ad ogni successivo controllo, gestione data base malattie,
gestione database dei terminali trasmettitori con memorizzazione della loro storia;
gestione database parenti dei pazienti,
gestione della ricezione dei tracciati e loro elaborazione con possibilità di :
* confronto istantaneo con il tracciato di base
* ingrandimento di una o più tracce
* misurazione assistita di parametri elettrocardiografici
* refertazione assistita
* stampa dei tracciati e dei referti
L’utilizzo delle ICT ha in particolare contribuito al perseguimento di quali tra i seguenti obiettivi?
X Migliorare la qualità dell'assistenza X Aiutare il cittadino a gestire la propria salute (prevenzione attiva) X Rapidità e semplicità d'accesso ai servizi X Aumentare la capacità di soddisfare la domanda di salute sul territorio X Facilitare la continuità delle cure e la presa in carico del paziente X Integrazione tra soggetti del sistema sanitario
Quali dei seguenti standard sono utilizzati nel progetto?
X DICOM
Quali delle seguenti tecnologie/canali sono utilizzate/i nel progetto?
X Internet/web
CRITICITA'
Quali sono state le principali difficoltà affrontate nella implementazione del progetto?
X Di carattere organizzativo
Risultati
Si prevede di poter espletare tale tipo di assistenza domiciliare in approssimativamente 250 pazienti in un anno (20 al mese per 12 mesi) con coinvolgimento del personale sanitario
per un impegno di circa 3-4 ore uomo al giorno per ciascuno dei Centri coinvolti, con un
risparmio nella degenza ospedaliera di circa 500 giornate (riduzione media di 2 gg di
degenza per ogni paziente) equivalente ad un consumo di risorse pari a 250.000 euro
Queste ipotesi dovranno essere attentamente vagliate durante la fase sperimentale,al fine di
costituire un bagaglio esperienzale per future estensioni di tali servizi (Esempi di parametri:
numero di prenotazioni o di prestazioni trattate in forma elettronica
tipologie di patologie o tematiche coinvolte
numero documenti o messaggi trattati
Per ogni tipo di parametro, indicare la percentuale raggiunta al febbraio 2005 sul valore totale dell’indicatore ad esempio: numero di prenotazioni trattate in forma elettronica su totale prenotazioni trattate dalla struttura).
Bacino di utenza
250000
Numero di prenotazioni o di prestazioni trattate in forma elettronica
Tipologie di patologie o tematiche coinvolte
1
Numero documenti o messaggi trattati
non quantificabile
Riduzione dei tempi di erogazione delle prestazioni
abbattimento della degenza media < 11 gg.
Altri indicatori specifici, qualitativi e quantitativi per descrivere i risultati