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con il patrocinio di:
Ministero della Salute
promosso da:
CONFERENZA DEI PRESIDENTI DELLE REGIONI E DELLE PROVINCE AUTONOME
in collaborazione con:
3M Salute
CNR Istituto Tecnologie Biomediche
FARMAINDUSTRIA
Feder Sanità - Anci FIASO
ilSole24ore Sanità
REGIONE: CAMPANIA - TIPOLOGIA: MODELLI SOCIO-SANITARI INTEGRATI E DI COOPERAZIONE CLINICA
PREMIO FORUM PA SALUTE
Calenda Rio
Parte I°: ANAGRAFICA
ASL
ASL NAPOLI 3
DISTRETTO SANITARIO N° 63 (dipartimento, servizio, ufficio, etc.)
VIA SOLIMENE N° 8 (via e n° civico)
80029
Sant'Antimo
NA (in sigla)
Campania
www.aslnapoli3.it
Referente del progetto:
Gaetano
Liguori
Responsabile SERT Sant'Antimo
ASL NAPOLI 3
Via delle Primule 8
Sant'Antimo
NA (in sigla)
distretto63@aslnapoli3.it
081.-3983125
081.3983125
Parte II°: PROGETTO – Aspetti generali
Categoria di concorso
X Idee e Progetti Innovativi
Durata del progetto
02/06 (mm/aaaa)
04/06
(per progetti candidati nella categoria “idee e progetti innovativi” indicare la data prevista per la messa in esercizio)
Area di intervento del progetto
X Modelli socio-sanitari integrati e di cooperazione clinica
Tipologia di Progetto
X Progetto Pilota
Ser.T. Sant'Antimo Distretto 63 ASL NA 3
Intervento polivalente per tossicodipendenti in terapia presso il Ser.t. distretto 63 S.Antimo. mirante al miglioramento delle prestazioni sociosanitarie erogate a favore della fascia particolarmente debole dei soggetti tossicodipendenti attraverso: 1- L'offerta di un percorso psico-socio-riabilitativo territoriale strutturato ed organizzato con l'ausilio di laboratori psico-socio-educativi presso il servizio proponente. 2- La creazione di borse lavoro dai fondi Ambito 5 legge 328 (Comuni S.Antimo, Frattamaggiore, Grumo Nevano, Casandrino, Frattaminore) per la formazione di numero 15 esperti in grafica computerizzata con acquisizione di competenze informatiche e relativo diploma da poter investire nella fase dell'inserimento socio-lavorativo, da realizzarsi con la strategia dei contenitori sociali presso gli enti accreditati individuati dall'ambito. 3- L'assemblaggio del materiale prodotto durante tutto il percorso offerto, in forma di ''CalendaRio'', onde poter travasare l'esperienza vissuta nei principali processi e percorsi di prevenzione alla salute, e nello specifico al riguardo della prevenzione primaria dell'uso abuso sostanze psicotrope. Dunque intervento integrato multilivellare, multidisciplinare, con interazione di più attori protagonisti, sia di enti pubblici che delle agenzie territoriali e del terzo settore, co-impegnati in quelle che risultano essere le principali fasi di trattamento della tossicodipendenza vale a dire: prevenzione, accoglienza, diagnosi, terapia, rieducazione, riabilitazione, reinserimento.
La proposta nasce da una riflessione effettuata dagli operatori in merito: all'alta incidenza del fenomeno di uso e abuso di sostanze psicotrope nel nostro territorio all'alta prevalenza dell'indice di disoccupazione tra la popolazione dei soggetti tossicodipendenti alla valenza, osservata in termini di ricaduta di risultati, dell'offerta socio-riabilitativa a più alta soglia di integrazione alla richiesta di interventi di prevenzione e sensibilizzazione dell'opinione pubblica rispetto al fenomeno della dipendenza in generale e degli abusi in particolare Le esigenze prioritarie sono dunque diverse, ma parimenti importanti, e soprattutto concatenate tra loro in quello che potremmo definire: approccio modulare allargato alla lotta alla droga, calato in un contesto socio ambientale difficile ed a tratti degradato quale risulta essere il nostro contesto territoriale sub urbano della periferia a nord est di Napoli. Contesto purtuttavia in crescita, ove sempre maggiore appare la spinta alla socialità ed alle forme di cooperazione, ove aumenta giorno per giorno la richiesta di interventi sociosanitari complessi ad alta soglia di integrazione, ove le sensibilità individuali e collettive iniziano a trovano voce chiedendo risposte e soluzioni efficienti ed efficaci. Contesto ove soprattutto la necessità di mettere in campo tale progettualità risponde non solo ad esigenze terapeutiche sanitarie e della coscienza politica sociale, ma soprattutto ad arginare la deriva della marginalità in cui spesso rimane prigioniero il tossicodipendente, vanificando ogni impegno individuale, sociale e sanitario sostenuto, con ulteriore aggravio dei livelli di spesa sociale, della qualità di vita collettiva.
1- Miglioramento del percorso psico-socio-riabilitativo attualmente offerto dal servizio pubblico Ser.t. Sant'Antimo ds 63, attraverso l'attivazione del programma obiettivo modulare interno al servizio, con l'istituzione di attività laboratoristiche integrate in equipe multidisciplinare (laboratori musicale, artigianale, culturale, sportivo, terapeutico) tese all'accoglienza dell'utente tossicodipendente, all'indirizzo diagnostico terapeutico, al controllo dei comportamenti a rischio, al miglioramento delle relazioni sociofamiliari, al divezzamento dall'uso di sostanze, alla strutturazione di una coscienza critica sociale partecipativa. 2- Reinserimento socio-lavorativo da attivare attraverso l'istituzione di 15 borse lavoro dai fondi Ambito 5 Legge 328 (comuni Sant'Antimo, Frattamaggiore, Grumo Nevano, Casandrino, Frattaminore) che permetteranno non solo la formazione e l'acquisizione di conoscenze e saperi, quant'anche un interscambio di vissuti ed esperienze con il gruppo dei pari, nonchè l'inserimento in contesti socioambientali sani scevri dall'uso di sostanze. 3- Raccolta di tutto il materiale prodotto, da parte di esperti del settore individuati tra gli operatori che in forma volontaria o istituzionale-formativa già collaborano con il servizio, onde travasare l'assemblaggio dell'esperienza nella costruzione del ''CalendaRio'', da avviare alla stampa ed alla divulgazione pubblica, come momento di prevenzione primaria sulle tossicodipendenze, da agire capillarmente su tutto il territorio.
1- Costruzione del benessere individuale e collettivo attraverso l'allontanamento dall'uso di sostanza psicotrope, dalla marginalità e dalla devianza, sostenendo i processi di interazione ed inserimento sociale 2- Formazione e crescita culturale, tecnica e personale, degli utenti coinvolti 3- Miglioramento dei rapporti tra gli utenti, familiari e popolazione residente 4- Miglioramento delle prestazioni socio-sanitarie già offerte 5- Reinserimento socio-lavorativo per gli utenti arruolati 6- Sensibilizzazione collettiva verso la problematica della dipendenza patologica 7- Riduzione dei costi socio-sanitari accessori per interventi inadeguati e o parziali 8- Sviluppo di una coscienza critica sociale orientata verso l'inclusione, la tolleranza, l'accettazione, il reinvestimento delle energie residue possedute da ogni uomo 9- Umanizzazione di ogni percorso ancorando al centro non solo la persona con il suo dolore e i suoi bisogni, ma anche l'operatore con le sue difficoltà e i suoi limiti, dunque ancorando in rete la richiesta d'aiuto e l'offerta d'aiuto in un sistema capace di proteggere e sostenere tutti i soggetti partecipanti 10- Azione di prevenzione primaria sull'uso disuso di sostanze psicotrope e relativi rischi connessi ai comportamenti d'abuso, attraverso la restituzione di tutta la proposta progettuale ''Calenda Rio''
1- Costruzione del benessere individuale e collettivo attraverso l'allontanamento dall'uso di sostanza psicotrope, dalla marginalità e dalla devianza, sostenendo i processi di interazione ed inserimento sociale 2- Formazione e crescita culturale, tecnica e personale, degli utenti coinvolti 3- Miglioramento dei rapporti tra gli utenti, familiari e popolazione residente 4- Miglioramento delle prestazioni socio-sanitarie già offerte 5- Reinserimento socio-lavorativo per gli utenti arruolati 6- Sensibilizzazione collettiva verso la problematica della dipendenza patologica 7- Riduzione dei costi socio-sanitari accessori per interventi inadeguati e o parziali 8- Sviluppo di una coscienza critica sociale orientata verso l'inclusione, la tolleranza, l'accettazione, il reinvestimento delle energie residue possedute da ogni uomo 9- Umanizzazione di ogni percorso ancorando al centro non solo la persona con il suo dolore e i suoi bisogni, ma anche l'operatore con le sue difficoltà e i suoi limiti, dunque ancorando in rete la richiesta d'aiuto e l'offerta d'aiuto in un sistema capace di proteggere e sostenere tutti i soggetti partecipanti 10- Azione di prevenzione primaria sull'uso disuso di sostanze psicotrope e relativi rischi connessi ai comportamenti d'abuso, attraverso la restituzione di tutta la proposta progettuale ''Calenda Rio''
forte impronta integrativa e carica motivazionale positiva dei giovani che sentono vicini le istituzioni e la comunità tutta.
Piena partecipazione degli Enti Locali, attraverso fonti di finanziamento nello spirito della piena integrazone sociosanitaria
Parte III°: PROGETTO - Aspetti specifici
piena condivisione di un percorso riabilitativo che vede attraverso una azione di recupero del disagio una opportunità per chi ancora oggi la società considera ''margine''.
tavolo di lavoro con i partners dell'ambito legge 328.
04/2006
(mm/aaaa)
11/2006
(mm/aaaa)
inizio azione formativa
valutazione giovani,
04/2006
(mm/aaaa)
09/2006
(mm/aaaa)
attuazione della fase operativa.
realizzazione grafica calendario
09/2006
(mm/aaaa)
11/2006
(mm/aaaa)
Il progetto interessa
PARTNERSHIP
Il progetto è stato realizzato in partnership con altri soggetti?
X Comune
X Terzo settore
OBIETTIVI DI EFFICIENZA/QUALITA’
Indicare i principali obiettivi di efficienza
X Migliorare la qualità dell'assistenza
X Maggiore efficienza dei processi clinici
X Utilizzare meno risorse umane, per fornire gli stessi servizi
X Utilizzare meno risorse economiche, per fornire gli stessi servizi

(massimo 3)
Dopo l'implementazione del progetto, sono state effettuate valutazioni economiche o dell'impatto organizzativo ?
ORGANIZZAZIONE E RISORSE
Professionalità coinvolte
Operatori del centro, formatori in arti grafiche
Il progetto ha comportato nuove modalità organizzative?

(Se sì, specificare quali)
TECNOLOGIE
L’utilizzo delle ICT ha in particolare contribuito al perseguimento di quali tra i seguenti obiettivi?
Quali dei seguenti standard sono utilizzati nel progetto?
Quali delle seguenti tecnologie/canali sono utilizzate/i nel progetto?
CRITICITA'
Quali sono state le principali difficoltà affrontate nella implementazione del progetto?
Risultati

(Esempi di parametri:
 numero di prenotazioni o di prestazioni trattate in forma elettronica
 tipologie di patologie o tematiche coinvolte
 numero documenti o messaggi trattati
Per ogni tipo di parametro, indicare la percentuale raggiunta al febbraio 2005 sul valore totale dell’indicatore ad esempio: numero di prenotazioni trattate in forma elettronica su totale prenotazioni trattate dalla struttura).
Bacino di utenza
Numero di prenotazioni o di prestazioni trattate in forma elettronica
Tipologie di patologie o tematiche coinvolte
Numero documenti o messaggi trattati
Riduzione dei tempi di erogazione delle prestazioni
Altri indicatori specifici, qualitativi e quantitativi per descrivere i risultati
Descrizione del parametro 2
Risultati in termini di efficienza:
Obiettivi e risultati conseguiti: