Aurora

Provincia di Parma

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P.A. Aperta 2006
Al principio era...
Il progetto nella sua fase iniziale ha consentito ad una bambina di 5 anni, affetta da SMA, una grave patologia degeneriativa che le impedisce l'utilizzazione totale degli arti inferiori e parziale di quelli superiori, di collegarsi con i compagni di classe della scuola materna in videoconferenza. A questo scopo , il territorio montano, non servito dalla banda larga, ci ha costretto ad installare un ponte radio a 2,4 Ghz. tra l'abitazione della bambina e la scuola. L'obiettivo primario era quello mantenere viva la presenza della bambina, costretta a lunghe assenze durante il periodo invernale, all'interno del gruppo classe e di riuscire a trasferirle le nozioni prescolari che vengono insegnate durante l'ultimo anno della materna. I risultati di questa prima fase sono stati notevoli non solo per Aurora che, come spesso capita nei bambini affetti da SMA, presenta una intelligenza brillante e particolarmente recettiva, ma anche per i compagni di classe che hanno dovuto imparare a dialogare con lei attraverso la mediazione della videoconferenza. Le varie attività ludiche e scolastiche sono state infatti completamente mediate e quindi è stato necessario per loro imparare a descrivere bene le cose che facevano in aula perchè, a turno, ognuno di essi stava davanti alla videconferenza per spiegare ad Aurora cosa succedeva nelle zone non riprese dalla webcam. La classe ha quindi tratto forte giovamento nelle attività legate alla proprietà di linguaggio.  
... nel frattempo
Al termine dello scorso anno scolastico, con il passaggio alla scuola dell'obbligo, abbiamo riprodotto la stessa installazione (videoconferenza casa-scuola) nella scuola elementare. Le difficoltà di questa seconda fase consistevano nella maggiore strutturazione della lezione (per quanto si può definire strutturata una lezione di prima elementare) e nella disposizione dei ragazzi all'interno dell'aula dal momento che non si poteva più immaginare di avere sempre un compagno "mediatore" per le comunicazioni remote. La classe è stata dotata di calcolatore che viene utilizzato come strumento per la bambina durante le ore di presenza e come appoggio per la WebCam di videoconferenza durante le ore di collegamento da casa riprendere i compagni, l'insegnante o la lavagna che risulta assolutamente leggibile anche attraverso la videoconferenza. Allo stesso modo anche il docente è stato dotato di un microfono wireless che gli consenta di muoversi per l'aula senza problemi mantenendo il contatto con la bambina. Fortunatamente Aurora , complice l' annata indulgente dal punto delle influenze, è riuscita a presenziare molto più degli anni precedenti. Questa seconda fase in ogni caso ci ha consentito quindi di mantenere il livello di scolarizzazione della bambina allineato con quello dei compagni di classe anche nell'ambito scolastico elementare che presentava qualche difficoltà in più rispetto alla scuola materna.
 
il futuro prossimo!
Per il futuro questo progetto non prevede nuovi sviluppi nei prossimi anni scolastici perché l'obiettivo è quello di consentire ad Aurora di frequentare la scuola senza disparità rispetto ai compagni. Tuttavia, poiché la patologia SMA è degenerativa, le fisioterapiste che seguono costantemente la bambina avranno il compito, come già hanno fatto in passato, di aggiornare gli strumenti hardware e software specifici per l'utilizzazione delle piattaforme tecnologiche a disposizione. Questo Ente inoltre sta ipotizzando di inserire nell'ambito del nuovo Accordo di programma previsto dalla Legge 104/92 in fase di rinnovo, la disponibilità ad istituire una squadra di persone che, forte di competenze didattiche, tecnologiche e sanitarie, possa intervenire in casi specifici a supporto di progetti di integrazione scolastica nella scuola dell'obbligo. Questa esperienza è stata utile e sentita da tutto il gruppo di lavoro che ha partecipato. Siamo soliti lavorare su grossi temi e, in particolare noi dei sistemi informativi, su argomenti che possono apparire asettici e che talvolta ci allontanano dai temi concreti. L'esperienza di questo piccolo progetto, il coinvolgimento di diverse persone che hanno portato tantissimo entusiasmo, lavorare in un piccolo paese della montagna dove abbiamo potuto inserirci come soggetto in una comunità che collabora veramente ad aiutare i suoi membri in difficoltà, ci ha insegnato che con uno sforzo minimo si può restituire un senso alle nostre operazioni quotidiane.