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Aurora Provincia di Parma
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| Al principio era... | |
| Il progetto nella sua fase iniziale ha consentito ad una bambina di 5 anni, affetta da SMA, una grave patologia degeneriativa che le impedisce l'utilizzazione totale degli arti inferiori e parziale di quelli superiori, di collegarsi con i compagni di classe della scuola materna in videoconferenza. A questo scopo , il territorio montano, non servito dalla banda larga, ci ha costretto ad installare un ponte radio a 2,4 Ghz. tra l'abitazione della bambina e la scuola. L'obiettivo primario era quello mantenere viva la presenza della bambina, costretta a lunghe assenze durante il periodo invernale, all'interno del gruppo classe e di riuscire a trasferirle le nozioni prescolari che vengono insegnate durante l'ultimo anno della materna. I risultati di questa prima fase sono stati notevoli non solo per Aurora che, come spesso capita nei bambini affetti da SMA, presenta una intelligenza brillante e particolarmente recettiva, ma anche per i compagni di classe che hanno dovuto imparare a dialogare con lei attraverso la mediazione della videoconferenza. Le varie attività ludiche e scolastiche sono state infatti completamente mediate e quindi è stato necessario per loro imparare a descrivere bene le cose che facevano in aula perchè, a turno, ognuno di essi stava davanti alla videconferenza per spiegare ad Aurora cosa succedeva nelle zone non riprese dalla webcam. La classe ha quindi tratto forte giovamento nelle attività legate alla proprietà di linguaggio. | |
| ... nel frattempo | |
| Al
termine dello scorso anno scolastico, con il passaggio alla scuola dell'obbligo,
abbiamo riprodotto la stessa installazione (videoconferenza casa-scuola)
nella scuola elementare. Le difficoltà di questa seconda fase consistevano
nella maggiore strutturazione della lezione (per quanto si può definire
strutturata una lezione di prima elementare) e nella disposizione dei ragazzi
all'interno dell'aula dal momento che non si poteva più immaginare
di avere sempre un compagno "mediatore" per le comunicazioni remote.
La classe è stata dotata di calcolatore che viene utilizzato come
strumento per la bambina durante le ore di presenza e come appoggio per
la WebCam di videoconferenza durante le ore di collegamento da casa riprendere
i compagni, l'insegnante o la lavagna che risulta assolutamente leggibile
anche attraverso la videoconferenza. Allo stesso modo anche il docente è
stato dotato di un microfono wireless che gli consenta di muoversi per l'aula
senza problemi mantenendo il contatto con la bambina. Fortunatamente Aurora
, complice l' annata indulgente dal punto delle influenze, è riuscita
a presenziare molto più degli anni precedenti. Questa seconda fase
in ogni caso ci ha consentito quindi di mantenere il livello di scolarizzazione
della bambina allineato con quello dei compagni di classe anche nell'ambito
scolastico elementare che presentava qualche difficoltà in più
rispetto alla scuola materna. |
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| il futuro prossimo! | |
| Per
il futuro questo progetto non prevede nuovi sviluppi nei prossimi anni scolastici
perché l'obiettivo è quello di consentire ad Aurora di frequentare
la scuola senza disparità rispetto ai compagni. Tuttavia, poiché
la patologia SMA è degenerativa, le fisioterapiste che seguono costantemente
la bambina avranno il compito, come già hanno fatto in passato, di
aggiornare gli strumenti hardware e software specifici per l'utilizzazione
delle piattaforme tecnologiche a disposizione. Questo Ente inoltre sta ipotizzando
di inserire nell'ambito del nuovo Accordo di programma previsto dalla Legge
104/92 in fase di rinnovo, la disponibilità ad istituire una squadra
di persone che, forte di competenze didattiche, tecnologiche e sanitarie,
possa intervenire in casi specifici a supporto di progetti di integrazione
scolastica nella scuola dell'obbligo. Questa esperienza è stata utile
e sentita da tutto il gruppo di lavoro che ha partecipato. Siamo soliti
lavorare su grossi temi e, in particolare noi dei sistemi informativi, su
argomenti che possono apparire asettici e che talvolta ci allontanano dai
temi concreti. L'esperienza di questo piccolo progetto, il coinvolgimento
di diverse persone che hanno portato tantissimo entusiasmo, lavorare in
un piccolo paese della montagna dove abbiamo potuto inserirci come soggetto
in una comunità che collabora veramente ad aiutare i suoi membri
in difficoltà, ci ha insegnato che con uno sforzo minimo si può
restituire un senso alle nostre operazioni quotidiane. |
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