| Parte 1: Anagrafica |
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| Titolo del progetto |
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"Il Germoglio": progetto di accoglienza per lo sviluppo dell'autonomia sociale |
| Amministrazione proponente |
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ULSS n.16 - DIREZIONE DEI SERVIZI SOCIALI |
| Unità organizzativa |
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DIREZIONE DEI SERVIZI SOCIALI, SIL |
| Ufficio |
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| Sito Internet |
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| Indirizzo internet dove esiste una descrizione del
progetto |
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| Referente del progetto |
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| Nome e Cognome |
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Roverato Marta |
| Funzione |
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Supervisione progetto |
| Ente |
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| E-mail |
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sociale.orientamento_ulss16@sanita.padova.it |
| Parte 2: Aspetti generali |
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| Tipologia del progetto |
X Azioni per l'accesso al lavoro pubblico e l'inserimento ottimale delle persone con disabilità
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| Destinatari dell'intervento |
X Persone con disabilità
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ragazzi e giovani adulti disabili |
| Stato di realizzazione |
X Progetto in corso di realizzazione
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| Data di avvio del progetto |
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dicembre 2003 |
| Data prevista messa a regime |
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dicembre 2005 |
| Descrizione sintetica del progetto |
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Sulla base dell'opportunità offerta dal Comune di Padova all'Associazione Coordinamento Handicap di usare due appartamenti, l'ULSS ha erogato un contributo economico, nell'ambito dei progetti regionali ex L. 162/98, finalizzato a garantire l'accoglienza di gruppi di giovani disabili per brevi periodi di residenzialità (fine-settimana o settimana intera); scopo del progetto è sviluppare e migliorare abilità necessarie all'inclusione nel mondo del lavoro e nella realtà sociale più ampia (formazione, tempo libero, vita di comunità). |
| Motivazioni |
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aumentare le opportunità di esperienza di vita più reali e meno "protette " di quelle vissute in famiglia, esperienze necessarie per acquisire e migliorare le abilità sociali utili all'inserimento lavorativo e più in generale all'integrazione sociale nella vita quotidiana; il mancato sviluppo di queste capacità può impedire o rendere più difficoltoso il processo di integrazione nella realtà sociale di tutti, dove ancora la maggior parte delle persone in difficoltà non hanno un ruolo adulto e, per quanto possibile, indipendente. |
| Obiettivi |
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gli obiettivi generali sono:
- educare genitori e figli all'indipendenza
- sviluppare l'autonomia sociale
- ridurre il ricorso all'assistenza per coloro che hanno le capacità di vivere in modo più autonomo
- creare una rete di rapporti interpersonali nell'ambiente di vita
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| Azioni e aspetti innovativi |
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si interviene condividendo gli obiettivi specifici con la famiglia, offrendo nel contempo uno spazio educativo diverso dall'ambiente familiare, dove spesso il figlio/a non è stimolato ad assumere comportamenti più adulti e adeguati alla sua età e alle reali capacità che possiede; il più delle volte queste non emergono in quanto non hanno la possibilità di essere espresse e/o sviluppate, con grave danno per la costruzione dell'identità personale e per un realistico progetto di vita. |
| Risultati attesi |
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attraverso la programmazione individualizzata, si persegue il raggiungimento di obiettivi relativi alla gestione della vita quotidiana nei diversi ambiti (lavoro, scuola, strutture protette, famiglia, comunità):
- operativo (del "fare")
- relazionale (stabilire e mantenere relazioni e rapporti interpersonali adeguati)
- uso dei servizi all'interno della comunità in cui si vive.
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| Risultati conseguiti |
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Nell'arco del primo anno di attività si sono rilevati, attraverso il monitoraggio dei percorsi con le famiglie e con i servizi coinvolti, tangibili progressi nell'area della comunicazione, della gestione della casa, nella cura della propria persona e nella mobilità all'esterno della struttura per quasi tutti i partecipanti; tali progressi sono stati messi in pratica anche nella vita quotidiana all'interno della famiglia e del contesto di vita.
Nuove competenze e connessioni sono state sviluppate all'intero delle Associazioni coinvolte e, più in generale, della rete dei servizi.
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| Benefici attesi/conseguiti |
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a seconda delle singole situazioni, i benefici attesi e in parte conseguiti riguardano
- l'area dell'autonomia e l'adeguatezza nella relazione extrafamiliare per le persone più adulte con genitori anziani o assenti
- l'acquisizione di autonomia di spostamento e lo sviluppo di abilità comunicative per i ragazzi più giovani; parallelamente a ciò, tra i benefici attesi che richiedono tempi più lunghi, sono da considerare i cambiamenti nell'atteggiamento dei genitori nei confronti dei figli, quando raggiungono gli obiettivi prefissati e dimostrano d'essere in grado di fare, di essere responsabili, di poter essere considerati più adulti e meno bambini, con tutto ciò che ne consegue per una crescita comune di genitori, figli e comunità sociale.
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| Parte 3: Aspetti specifici |
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| Risorse |
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| Costo complessivo del progetto |
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€ 30.000, per ogni anno (gestiti dal Coordinamento delle Associazioni, per le spese di personale e di gestione); gli appartamenti sono concessi gratuitamente dal Comune di Padova; l'ULSS 16 fornisce il personale per la progettazione, la supervisione e i m |
| Risorse finanziarie |
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8 operatori addetti all'assistenza2 educatrici con funzioni di coordinamento e supervisione degli add. all'ass.1 educatrice del centro di orientamento del S.I.L. con funzioni di supervisore del progetto per la parte relativa al rapprto con operatori, uten |
| Risorse umane |
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8 operatori addetti all'assistenza
2 educatrici con funzioni di coordinamento e supervisione degli add. all'ass.
1 educatrice del centro di orientamento del S.I.L. con funzioni di supervisore del progetto per la parte relativa al rapprto con operatori, utenti e famiglie
1 supervisore responsabile per la gestione delle risorse economiche (dr. Cagol dell'U.O.I.D.A.)
5 ASSISTENTI SOCIALI dell'U.O.I.D.A.PER LA SEGNALAZIONE ELA SELEZIONE DELLE PERSONE PARTECIPANTI AL PROGETTO
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| Fonti di finanziamento |
X regionali
X privati
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utenti stessi |
| Partnership |
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| Soggetti coinvolti |
X Comune
X Associazioni o altri soggetti del Terzo Settore
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associazione coordinamento handicap |
| Descrivere ruolo e contributo dei partner |
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| In particolare illustrare se e in che modo sono
state coinvolte le rappresentanze delle categorie a cui si rivolge il progetto |
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| Realizzazione |
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| È stata effettuata una analisi preliminare dei bisogni
delle categorie a cui il progetto si rivolge? |
X Sì (specificare)
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percorsi di autonomia, alta richiesta da parte delle famiglie |
| Indicare se il progetto ha comportato nuove modalità
organizzative |
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| Indicare se il progetto ha comportato la costituzione
di nuove strutture permanenti |
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Un appartamento messo a disposizione dal comune |
| Indicare se il progetto ha coinvolto/è stato esteso
a più unità organizzative |
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Il progetto è stato realizzato in sinergia tra il dipartimento dei servizi sociali, il Servizi Integrazione Lavorativa e il centro di orientamento |
| Formazione |
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| Indicare se sono state avviate azioni di formazione/riqualificazione
del personale |
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L'educatrice del Centro di Orientamento del SIL ha curato la formazione e supervisione del personale addetto alla gestione |
| Tecnologie |
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| Indicare se il progetto prevede l'utilizzo di nuove
tecnologie |
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no |
| Comunicazione |
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| Comunicazione interna |
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RACCORDO TRA CENTRO DI ORIENTAMENTO DEL SIL., Servizio Integrazione Scolastica e U.O.I.D.A. PER LE SEGNALAZIONI PROVENIENTI DAI SERVIZI, DALLA SCUOLA E DAI C.F.P., DALLE STRUTTURE PROTETTE. INCONTRI PERIODICI PER IL MONITORAGGIO E LA VALUTAZIONE FINALE DEI PERCORSI. RIUNIONI MENSILI DI COORDINAMENTO |
| Comunicazione esterna |
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- CON LE REALTA' CHE ACCOLGONO LE PERSONE AL DI FUORI DELL'AMBITO FAMILIARE (SCUOLA, C.F.P., AZIENDA, STRUTTURA PROTETTA), PER LA CONDIVISIONE DI OBIETTIVI POSSIBILI SU CUI LAVORARE INSIEME
- CON LA, ATTRAVERSO INCONTRI MENSILI SIA COLLETTIVI CHE
INDIVIDUALI SULL'ANDAMENTO DELL'ESPERIENZA E LA CONDIVISIONE DELLA METODOLOGIA.
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| Customer satisfaction |
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| Indicare se sono state avviate azioni di customer
satisfaction |
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SI, ATTRAVERSO LA SOMMINISTRAZIONE DI UN QUESTIONARIO |