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QUALITA’ DELLA PA
PA COMPETENTE
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G8 |
12 maggio ore 09,30 |
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ADIGE: quale dirigenza
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In collaborazione con Adige
A dieci anni dalla propria fondazione l’Adige si ritrova a fare un bilancio della propria attività e una verifica della propria identità e della propria ispirazione come luogo centrale della valorizzazione e del progresso della pubblica amministrazione.
La percezione della pubblica amministrazione che si ricava oggi dai media è sovente ispirata all’evocazione dell’antinomia pubblico-privato, sotto forma di rapporto di contrapposizione recante opposti giudizi di valore.
La formazione dell’opinione collettiva soggiace spesso all’alchimia di una rappresentazione della pubblica amministrazione come portatrice di inefficienza, causa di consumo improprio di risorse e freno alla competitività del Paese. Si tratta di una semplificazione destinata prevalentemente a produrre conseguenze peggiorative sulla qualità della risorsa umana: da un lato attraverso tagli o rinvii indiscriminati della spesa, dall’altro con la tendenza a considerare come rimedio risolutivo l’introduzione di elementi di privatizzazione.
La dirigenza dello Stato si trova al centro di questo scenario e subisce lo scacco di una crescente imputazione di responsabilità a fronte di un progressivo logoramento dell’autonomia. Una forma di espiazione che certamente non giova alla società civile, al mondo produttivo e al credito interno e internazionale del Paese.
Conviene anzitutto liberarsi di alcuni luoghi comuni: sostenere che occorre una dirigenza responsabile, professionalizzata e orientata all’imparzialità, al buon andamento e ai bisogni degli utenti, soffermandosi solo sugli strumenti (ad esempio la formazione), denota una retorica tautologica altrettanto improduttiva della difesa d’ufficio basata su ricostruzioni storiche o su forum espositivi di zone d’eccellenza.
Può rivelarsi invece utile una riflessione sulle condizioni di contesto sociale, politico ed economico indispensabili per restituire alla dirigenza il senso di una missione – corrispondente alla funzione costituzionalmente prevista di servizio alla Nazione – da svolgere con orgoglio e passione.
Conseguentemente, è giunto il momento di avviare concretamente, nelle sedi parlamentari, la definizione di un nuovo condiviso assetto della dirigenza di Stato che tragga ispirazione dall’esperienza dell’ultimo decennio. |
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Interventi
Apertura dei lavori e indirizzo di saluto
Raffaele Pellegrino
Presidente ADIGE e Direttore Amministrativo della Scuola Superiore della Pubblica Amministrazione
Introduzione
Antonio Catricalà
Presidente Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato
Tavola rotonda: un nuovo statuto per la dirigenza
Moderatore
Learco Saporito
Sottosegretario di Stato Dipartimento della Funzione Pubblica
Partecipano
Luciano Magnalbò
Senatore Senato della Repubblica
Presentatore Progetto A.S. 2857 Vincenzo Roselli
Direttore dell'Ufficio Conferenza Stato Città e Autonomie Locali ADIGE - Presidenza del Consiglio dei Ministri
Raffaele Pellegrino
Presidente ADIGE e Direttore Amministrativo della Scuola Superiore della Pubblica Amministrazione
Remo Di Giandomenico
Ministero dell'Interno
Paolo Barelli
Senatore Senato della Repubblica
Presentatore Progetto A.S. 3319 Tempi certi per un nuovo ordinamento
Moderatore
Luca Tamassia
Docente Organizzazione e Gestione Risorse Umane Università di Urbino
Intervengono
Italo Guarente
Dirigente Generale Servizio Gestione Risorse Umane e Formazione Corte dei Conti
Giuseppe Favale
Direttore Amministrazione e Finanze Agenzia delle Dogane
Nicola La Torre
Membro della Segreteria Nazionale Democratici di Sinistra
Giuseppe Gargani
Parlamentare Europeo e Responsabile per la Giustizia Forza Italia
Renzo Lusetti
Vice Presidente Gruppo della Margherita
Conclusioni
Mario Baccini
Ministro per la Funzione Pubblica
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