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Ricerca - azione sui disturbi del comportamento alimentare nella provincia di Reggio Emilia
Titolo del Progetto: Ricerca - azione sui disturbi del comportamento alimentare nella provincia di Reggio Emilia
Parte 1: ANAGRAFICA
Soggetto proponente: AUSL
Denominazione per esteso: AUSL Reggio Emilia
Unità Organizzativa: Programma Aziendale Salute Mentale e Dipendenze Patologiche.
Sistema DCA (per la prevenzione, la diagnosi e il trattamento dei disturbi del comportamento alimentare)
Indirizzo: Via Amendola, 2
CAP 42100
Comune: Reggio Emilia
Provincia: RE
Regione: Emilia-Romagna
Sito web istituzionale: Deprecated: Function ereg() is deprecated in /data/fs/re-set/forumpa/forumpa2004/sanita/cdrom/home/progetto.php on line 136 http://www.ausl.re.it
Indirizzo internet dove esiste una descrizione del progetto: link
Referente del Progetto
Nome: Umberto
Cognome: Nizzoli
Funzione: Direttore Programma Aziendale Salute Mentale e Dipendenze Patologiche. Responsabile Sistema DCA
Ente di appartenenza: Azienda USL di Reggio Emilia
Indirizzo: Via Amendola, 2
Comune: Reggio Emilia
Provincia: RE
e-mail: umberto.nizzoli@ausl.re.it
Telefono: 0522.335527
Fax: 0522.335515
Parte 2: ASPETTI GENERALI
Tipologia del progetto: X Campagne di comunicazione
Status del progetto: X In corso di realizzazione
Data di avvio del progetto: 07/2003
Data prevista per la messa a regime: 02/2005
Struttura che ha promosso il progetto: Azienda USL di Reggio Emilia
Descrizione sintetica del progetto: Intercettare, ascoltare, sensibilizzare e formare gli stakeholder (gruppi di interesse a contatto con i giovani), quali genitori, insegnanti, istruttori di palestra, catechisti, scout, medici di medicina generale, insegnanti di danza, in merito ai disturbi del comportamento alimentare. Raccolta e analisi dei dati sui comportamenti alimentari e sulle difficoltà nell'alimentazione dei giovani nella provincia di Reggio Emilia.
Esigenze affrontate dal progetto: Avviare e consolidare collaborazioni con gli stakeholder in merito ai disturbi del comportamento alimentare. Raccogliere dati epidemiologici sulle abitudini e sulle difficoltà alimentari tra i giovani nella realtà territoriale locale, da utilizzare nella programmazione sanitaria ed educativa
Approccio alle soluzioni del problema: a) focus group e interviste semi - strutturate con gli stakeholder
b) somministrazione di questionari standardizzati a un campione di studenti delle scuole medie superiori di Reggio Emilia e provincia
c) corso di formazione per insegnanti delle scuole medie e superiori di Reggio Emilia e della provincia sui disturbi del comportamento alimentare
d) stesura di un volume informativo (handbook pratico) sui disturbi alimentari, specifico per gli insegnanti, da diffondere nel territorio
e) azioni di sensibilizzazione sul tema dei disturbi del comportamento alimentare (partecipazione ad iniziative quali fiere, feste locali, esposizioni, presentazioni di libri,...)
g) elaborazione dei dati emersi e restituzione ai partecipanti alla ricerca e ai gruppi di interesse (conferenza e pubblicazione)
Obiettivi specifici del progetto: 1) sensibilizzare e sviluppare partnership per azioni di contrasto sui disturbi alimentari, facilitando le connessioni tra i servizi sanitari del territorio e i principali interlocutori dei giovani di Reggio Emilia e provincia
2) attivare interventi di formazione specifici rivolti agli insegnanti delle scuole medie superiori
3) rilevare nel territorio di Reggio Emilia e provincia i dati riguardanti i comportamenti alimentari e le abitudini dei giovani nei confronti dell'alimentazione
Azioni implementate: Consolidamento della collaborazione tra servizi sanitari (il Sistema DCA in primis), scuola, famiglie, associazionismo, enti locali, società sportive e palestre per prevenire i disturbi del comportamento alimentare, coglierne i segnali precoci di insorgenza, facilitare l'accesso ai servizi nelle situazioni di patologia conclamata.
Acquisizione di dati epidemiologici utili ad orientare la programmazione degli interventi e l'allocazione delle risorse
Risultati attesi: a) conoscenza capillarmente diffusa, nel territorio di Reggio Emilia e provincia, dell'esistenza del Sistema DCA, della possibilità di rivolgersi ad esso per consultazioni, confronti, cooperazioni, e delle modalità di accesso
b) consolidamento della collaborazione tra i servizi sanitari del territorio (il Sistema DCA in primis) e le scuole medie inferiori e superiori, le associazioni / gruppi di genitori, le palestre, le scuole di danza, gli scout sulle problematiche giovanili e i disturbi alimentari in particolare
c) acquisizione di dati inerenti la realtà locale, che forniscano uno spaccato delle difficoltà alimentari tra i giovani nel territorio reggiano e che possano orientare le future scelte in materia di prevenzione, trattamento e riabilitazione dei disturbi del comportamento alimentare
Risultati conseguiti: Svolgimento di focus group con stakeholder (circa 70 persone).
Somministrazione di questionari a circa 1600 studenti di scuola media superiore.
Stesura di un handbook per gli insegnanti.
Partecipazione a due eventi locali (feste) per diffondere informazioni e sensibilizzare la popolazione generale sui disturbi del comportamento alimentare.
Indicare gli elementi di innovatività del progetto: Coinvolgimento di stakeholder sia "tradizionali" ed istituzionali (genitori, insegnanti e medici di medicina generale) sia appartenenti all'ambito ricreativo e sportivo (istruttori di palestra, insegnanti di danza, scout) per contrastare la diffusione dei disturbi del comportamento alimentare e favorire gli interventi precoci.
La ricerca - azione si caratterizza per il coinvolgimento dei destinatari in ogni fase dello svolgimento: dalla definizione del problema da indagare, alla progettazione, alla realizzazione, all'utilizzo dei dati emersi. Dai focus group sono emerse le percezioni degli stakeholder sui DCA e le aree da esplorare nella conduzione delle interviste; questi dati sono utili per orientare i formatori su come impostare i corsi di formazione. I dati raccolti attraverso i questionari saranno restituiti sia agli stakeholder sia ai giovani.
Indicare gli elementi di trasferibilità del progetto: Coinvolgimento degli stakeholder in tutte le fasi della ricerca azione e negli interventi di sensibilizzazione.
Parte 3: ASPETTI SPECIFICI
PARTNERSHIP
Il progetto è stato realizzato in partnership con altri soggetti? X Università
X Altro (specificare)
Fondazione Manodori
Indicare, per ciascun partner, il ruolo svolto nel progetto: Università: supervisione scientifica della ricerca
Fondazione Manodori: finanziamento
COINVOLGIMENTO UTENTI E CUSTOMER SATISFACTION
Con quali modalità gli utenti/destinatari sono stati coinvolti nella definizione del progetto? X Indagini ad hoc per la rilevazione dei bisogni
X Focus group
E' stata effettuata una segmentazione dell'utenza? X Si (specificare)
E' stato attribuito un "peso" specifico ad ogni categoria di stakeholder (quanto questo stakeholder è coinvolto nell'educazione dei giovani e può essere rilevante per contrastare i disturbi del comportamento alimentare?) e sono stati ingaggiati dei rappresentati significativi appartenenti a ciascuna categoria, in numero proporzionale al peso della categoria stessa
Dopo l'implementazione del progetto sono state effettuate indagini di customer satisfation? X Si (specificare)
Questionario di soddisfazione del corso di formazione per gli insegnanti.
Indagine di gradimento sull'handbook.
Conferenza di impatto sulla ricerca.
Indicare i vantaggi/benefici per i destinatari finali del progetto: Per gli stakeholder: maggiori conoscenze e più consapevolezza rispetto ai disturbi alimentari, maggiori informazioni sulle risorse del territorio (sanitarie e sociali) e sulle modalità accesso, acquisizione di competenze relazionali utili a rapportarsi con giovani affetti da disturbi del comportamento alimentare.
Per i giovani: acquisizione di informazioni relative alle risorse sanitarie e sociali alle quali attingere in caso di difficoltà con l'alimentazione; possibilità di rapportarsi con educatori formati sui disturbi alimentari
COMUNICAZIONE E FORMAZIONE
Sono state effettuate azioni di comunicazione sul progetto o sui nuovi servizi derivati dal progetto? X Affissioni
X Inserzioni stampa (nazionale e/o locale)
X Postazioni mobili
X Internet/e-mail
X Opuscoli, brochures informative
Sono state effettuate azioni di comunicazione specifiche per particolari target? X Medici di medicina generale
X Associazioni di rappresentanza dei malati e terzo settore
ORGANIZZAZIONE E RISORSE
Costo complessivo del progetto: 26.500 euro
Professionalità coinvolte: 1 psicologa coordinatrice del progetto
2 psicologi ricercatori
4 operatori del Sistema DCA (per la formazione agli insegnanti)
Il progetto ha comportato nuove modalità organizzative? X Si (specificare)
Gli operatori del Sistema DCA sono direttamente coinvolti nell'attività di formazione agli insegnanti
Descrivere sinteticamente le soluzioni/cambiamenti organizzativi adottati: Gli operatori del Sistema DCA hanno dedicato parte della loro attività alla formazione agli insegnanti
Il progetto ha richiesto una formazione specifica per il personale? X No
Sono state effettuate azioni di comunicazione interna? X Si (specificare)
Comunicazione nelle riunioni d'équipe del Sistema DCA; riunioni interne del gruppo di ricerca, con stesura e condivisione del piano di lavoro
   
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