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SPERIMENTAZIONE DI UN MODELLO DI PRIORITA' CLINICA PER L'ACCESSO ALLE PRESTAZIONI AMBULATORIALI CRITICHE E ALLA PRESA IN CARICO PER ALCUNE PATOLOGIE ONCOLOGICHE
Titolo del Progetto: SPERIMENTAZIONE DI UN MODELLO DI PRIORITA' CLINICA PER L'ACCESSO ALLE PRESTAZIONI AMBULATORIALI CRITICHE E ALLA PRESA IN CARICO PER ALCUNE PATOLOGIE ONCOLOGICHE
Parte 1: ANAGRAFICA
Soggetto proponente: ASL
Denominazione per esteso: AZIENDA SANITARIA LOCALE ROMA E
Unità Organizzativa: DIPARTIMENTO ASSISTENZA SPECIALISTICA AMBULATORIALE
Indirizzo: VIA FRANCESCO DE SANCTIS , 9
CAP 00195
Comune: ROMA
Provincia: RM
Regione: Lazio
Sito web istituzionale: Deprecated: Function ereg() is deprecated in /data/fs/re-set/forumpa/forumpa2004/sanita/cdrom/home/progetto.php on line 136 http://HTTP://WWW.ASLRME.COM
Indirizzo internet dove esiste una descrizione del progetto: link
Referente del Progetto
Nome: LOREDANA
Cognome: BRUNO
Funzione: DIRETTORE DIPARTIMENTO
Ente di appartenenza: ASL RM-E
Indirizzo: VIA FRANCESCO DE SANCTIS, 9
Comune: 00195 ROMA
Provincia: RM
e-mail: BRNLDN@TISCALI.IT
Telefono: 3294106259
Fax: 0668354504
Parte 2: ASPETTI GENERALI
Tipologia del progetto: X Accesso alle strutture
Status del progetto: X Realizzato
Data di avvio del progetto: 01/2004
Data prevista per la messa a regime: 10/2004
Struttura che ha promosso il progetto: REGIONE LAZIO
Descrizione sintetica del progetto: Definizione di un modello di sperimentazione di priorità clinica, focalizzato su alcune prestazioni ambulatoriali critiche e sulle patologie oncologiche della mammella, del polmone e dell'apparato gastroenterico
Esigenze affrontate dal progetto: La gestione dei tempi di attesa, per la complessità dei determinanti che vi concorrono, costituisce una delle criticità del SSN frequentemente affrontata come un'emergenza. Per individuare soluzioni appropriate, garantendo tempi di attesa non tanto brevi quanto certi e adeguati al bisogni clinici, la Regione Lazio - recependo gli indirizzi nazionali - ha dato mandato ai Direttori Generali di definire e realizzare un'azione di governo clinico, che adegui l'offerta al bisogno reale. A tal fine la ASL Roma E ha progettato il presente studio pilota
Approccio alle soluzioni del problema: Esperienze di selezione della domanda riportate in letteratura nei Paesi occidentali con un SSN pubblico e iniziative analoghe attuate in Italia
Obiettivi specifici del progetto: Elaborazione di due distinti modelli di priorita' clinica: 1 percorso diagnostico terapeutico (PDT) da applicare per alcune patologie oncologiche (tumore della mammella, del polmone, dell'apparato gastro-enterico 2) definizione di criteri di priorita' clinica per l'accesso alle prestazioni specialistiche ambulatoriali critiche
Azioni implementate: E' stato costituito un gruppo di Progetto multidisciplinare per il coordinamento, il monitoraggio e la valutazione dello studio che ha coinvolto i medici convenzionati (MMGG e specialisti ambulatoriali), i medici dei Presidi territoriali e ospedalieri, il CUP. In considerazione dell'estensione del territorio della ASL, della elevata densità di popolazione, della distribuzione dei presidi erogatori, si è ritenuto più opportuno avviare una sperimentazione circoscritta ad un ambito territoriale ristretto, corrispondente a quello del Municipio XVII del comune di Roma. Sono stati arruolati 24 MMGG, individuati fra quelli inseriti in forme associative, con una popolazione di circa 30.000 assistiti. Sono state coinvolte sei strutture a gestione diretta (poliambulatori e ospedali) insistenti nel Municipio. E' stato previsto l'adattamento della procedura informatica di prenotazione, il coinvolgimento e la formazione degli operatori interni ai reparti ospedalieri interessati e del personale addetto al front - office
Risultati attesi: Definizione dei criteri clinici di arruolamento delle classi di prioritarizzazione delle prestazioni ambulatoriali e delle patologie oncologiche, con esplicitazione della graduazione del bisogno clinico e di un percorso per l'accesso condiviso tra prescrittori ed erogatori.
Risultati conseguiti: Elaborazione dei modelli di priorita' clinica, creazione di un percorso per l'accesso attraverso la definizione di una procedura condivisa e di apposita modulistica, al fine della raccolta, monitoraggio e valutazione finale del rispetto dei tempi, dell'appropriatezza della domanda della soddisfazione del cittadino e degli operatori sanitari.
Indicare gli elementi di innovatività del progetto: Coinvolgimento partecipativo dei MMGG, dei Medici Specialisti Ambulatoriali e dei Medici Ospedalieri al fine di migliorare la comunicazione e l'integrazione tra i diversi ambiti assistenziali ponendo in primo piano la centralita' del Paziente.
Indicare gli elementi di trasferibilità del progetto: La realizzazione di un'azione di governo clinico che adegui l'offerta al bisogno reale nel presente progetto limitata ad alcune patologie e prestazioni, e' esportabile a tutti gli ambiti assistenziali.
Parte 3: ASPETTI SPECIFICI
PARTNERSHIP
Il progetto è stato realizzato in partnership con altri soggetti? X Regione
X Medici di medicina generale
Indicare, per ciascun partner, il ruolo svolto nel progetto: Regione Lazio ha svolto un'azione di indirizzo
Medici di medicina generale hanno concorso a definire i criteri clinici di accesso per le procedure di presa in carico secondo criteri e procedure condivisi e formalizzati.
COINVOLGIMENTO UTENTI E CUSTOMER SATISFACTION
Con quali modalità gli utenti/destinatari sono stati coinvolti nella definizione del progetto? X Coinvolgimento delle associazioni di rappresentanza
E' stata effettuata una segmentazione dell'utenza? X No
Dopo l'implementazione del progetto sono state effettuate indagini di customer satisfation? X No
sono previste
Indicare i vantaggi/benefici per i destinatari finali del progetto: Garanzia di tempi di attesa definiti e adeguati ai bisogni clinici .
COMUNICAZIONE E FORMAZIONE
Sono state effettuate azioni di comunicazione sul progetto o sui nuovi servizi derivati dal progetto? X Opuscoli, brochures informative
Sono previste al termine della sperimentazione
Sono state effettuate azioni di comunicazione specifiche per particolari target? X Medici di medicina generale
X Associazioni di rappresentanza dei malati e terzo settore
Per le associazionidei malati sono previste
ORGANIZZAZIONE E RISORSE
Costo complessivo del progetto:
Professionalità coinvolte:
Il progetto ha comportato nuove modalità organizzative? X Si (specificare)
integrazione ospedale-territorio
v. di seguito
Descrivere sinteticamente le soluzioni/cambiamenti organizzativi adottati: Stesura protocolli con servizi interni ed esterni - modifica software CUP - predisposizione materiale informativo
Il progetto ha richiesto una formazione specifica per il personale? X Si (specificare)
Coinvolgimento e formazione degli operatori del front office e degli operatori ospedalieri e del territorio
Sono state effettuate azioni di comunicazione interna? X Si (specificare)
Predisposizione di un manuale operativo per i MMGG, Specialisti , Medici Ospedalieri - Predisposizione modulistica standardizzata - Incontri di formazione con il personale coinvolto
   
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