FORUM P.A. Home  
home » chi siamo » contatti » guest book » newsletter »    
   
   
scegli la regione e il progetto

in collaborazione con
Istituto Tecnologie Biomediche Conferenza dei Presidenti delle Regioni e delle Province Autonome
CONFERENZA DEI PRESIDENTI
DELLE REGIONI E DELLE PROVINCE AUTONOME

Il Sole 24 Sanità

  3M Salute
FIASO Feder Sanità ANCI
   
FORUM P.A. Sanità 2004
 
i vincitori ordina per regione ordina per tipologia
il bando presentazione  
 
Bisogni sanitari del paziente diabetico
Titolo del Progetto: Bisogni sanitari del paziente diabetico
Parte 1: ANAGRAFICA
Soggetto proponente: ASL
Denominazione per esteso: Azienda Unità Sanitaria Locale Lecce 1
Unità Organizzativa: Unità Controllo di Gestione
Distretto socio Sanitario Lecce
Indirizzo: Via Miglietta 1
CAP 73020
Comune: Lecce
Provincia: le
Regione: Puglia
Sito web istituzionale:
Indirizzo internet dove esiste una descrizione del progetto: link
Referente del Progetto
Nome: Rodolfo
Cognome: Rollo
Funzione: Direttore Unià Controllo di Gestione
Ente di appartenenza: AUSL LE1
Indirizzo: Via Miglietta 1
Comune: Lecce
Provincia: Le
e-mail: r.rollo@ausl.le.it
Telefono: 0832215104
Fax: 0832215624
Parte 2: ASPETTI GENERALI
Tipologia del progetto: X Accesso alle strutture
Status del progetto: X Realizzato
Data di avvio del progetto: gennaio 2003
Data prevista per la messa a regime: gennaio 2004
Struttura che ha promosso il progetto: Distretto socio Sanitario di Lecce
Poliambulatorio
Descrizione sintetica del progetto: Sono stati ridisegnati i servizi offerti all'utenza diabetica, afferente nei servizi specialistici distrettuali, superando il sistema di accesso per data di prenotazione e per sola urgenza.
La malattia diabetica è stata la classica patologia passata, come ambito di studio e trattamento, dai servizi specialistici ospedalieri ai servizi distrettuali e all'ambulatorio del medico di medicina generale. Al fino di meglio soddisfare i BISOGNI del paziente e per superare la meda domanda di prestazioni, il più delle volte proveniente da una piccola percentuale di pazienti, spesso legati a doppio filo con i servizi, di concerto con la medicina generale e con i servizi specialistici del territorio si è provveduto:
1. alla costituzione di un gruppo di lavoro interprofessionale (Operatori Sanitari e Esperti in Informatica e Ingegneria Gestionale )
2. alla suddivisione dei pazienti in gruppi omogenei in funzione della situazione clinica o della specifica domanda di prestazioni;
3. alla stesura di un percorso per ogni tipologia di paziente diabetico, con puntuale definizione delle attività cliniche effettuate da altri specialisti, impegnati ordinariamente nella gestione di pazienti prenotati dal sistema unico CUP o impegnati in altri percorsi di cura;
4. all'Utilizzo di un sistema innovativo per la sanità di modellazione dei percorsi (UML), linguaggio fruibile da tutti gli attori (clinici, economisti, informatici, ing gestionali), capace di portare alla scrittura di un modello di simulazione;
5. alla Scrittura di un modello di simulazione per eventi discreti, capace di orientare gli operatori nelle scelte organizzative, perché in grado di evidenziare i tempi di percorrenza dei pazienti all'interno del sistema, le code create dai pazienti in attesa di ottenere le prestazioni previste nel percorso, la percentuale di utilizzo (indice di saturazione) delle risorse umane e strumentali inserite nel sistema, i costi sostenuti per l'erogazione delle attività previste (il modello utilizzato è quello dell'activity based costing ABC), la definizione di indicatori finali: di processo, di domanda, di attività , di risorse, nonché di possibile esito clinico (in fase iniziale rapportati alla letteratura, in fase di verifica, provenienti direttamente dal sistema).
6. all'applicazione di quanto deciso, alla registrazione delle diverse attività effettuate sui pazienti
7. alla luce di quanto svolto, si è provveduto alla verifica del grado di scostamento tra risultati previsti e risultasti ottenuti anche in termini di esiti clinici. A questo fine, i dati scaturiti dal processo sono stati embricati con quelli provenienti da altre banche dati quali quelle relative ai ricoveri, ai risultati di laboratorio ecc. e sono serviti a ''certificare'' gli indicatori di outcome. In questo caso, è stato valutato il livello di soddisfazione degli utenti
8. grazie alla versatilità del simulatore progettato (simulatore riconfigurabile) e sulla scorta dei dati scaturiti dal campo si è provveduto alla ridefinizione dei processi interni di cura e alla richiesta di nuove risorse supportate da un modello di management basato sull'evidenza.
Esigenze affrontate dal progetto: Passare da un sistema di lavoro per percorsi di cura, caratterizzato dalla sola dichiarazione di intenti, ad un sistema oggettivo capace di fare delle scelte alla luce dei bisogni dei pazienti e delle risorse effettivamente messe a disposizione degli operatori. Conoscere preventivamente i livelli di saturazione di alcune risorse critiche (quali gli specialisti e alcune attrezzature ad alto costo, già impegnate in rutinari programmi assistenziali) in modo da poterle liberare per altri utilizzi. Avere in modo semplice e preciso la reale capacità del sistema di sostenere ''gli ingressi'' di pazienti e nel frattempo valutare anche l'impatto economico dell'organizzazione. Avere un ambiente di simulazione flessibile, capace di dare risposte immediate al variare delle risorse o dell'interrelazione tra le stesse, il tutto al fine di giungere a dei risultati ritenuti ottimali. Avere uno strumento oggettivo capace di mediare tra le ''esigenze cliniche'' di chi è chiamato a garantire interventi di cura e il ''linguaggio gestionale'' di chi è chiamato a dedicare risorse in funzione di un risultato auspicato. Avere uno strumento per applicare i principi della medicina e del management basato sull'evidenza in funzione di risorse locali disponibili
Approccio alle soluzioni del problema: Avere quale punto di riferimento il bisogno del paziente e non la richiesta di prestazioni (siano esse anche in regime di urgenza)
Leggere in ambiente virtuale, il risultato che può venire dal processo di cura pensato e modificarlo nello stesso ambiente fino al raggiungimento del risultato ritenuto ottimale
Alla luce dei bisogni del cittadino, far condividere, ai decisori clinici e gestionali , le scelte operative anche passando attraverso analisi di costo beneficio e costo opportunità
Garantire agli operatori l'utilizzo di un sistema ''semplice e versatile'' capace di meglio orientare le decisioni gestionali al variare dei bisogni del paziente, delle risorse messe a disposizione del servizio o per la modifica di vincoli normativi.
Obiettivi specifici del progetto: - Rispondere in maniera integrata ai bisogni effettivi della popolazione assistita
- Riorientare la ''storica''domanda di prestazioni verso nuovi percorsi che otilizzano in maniera ''intelligente'' le risorse assegnate;
- Far ''girare'' il paziente all'interno dei servizi per le sole attività che non possono essere delegate al medico di famiglia
- Costruire tra gli operatori sanitari una ''catena di servizi capace di dare valore aggiunto ad ogni singolo passo;
- definire, implementare e valutare l'adozione di percorsi clinico assistenziali nell'area delle patologie di maggiore rilevanza sociale;
- scegliere le soluzioni organizzative solo dopo aver analizzato tutti i vari aspetti, grazie all'ausilio del simulatore;
- implementare un sistema informatizzato per la raccolta e la simulazione di casi a scopo gestionale, formativo e di miglioramento continuo della qualità;
- creare dei percorsi di cura e assistenza nell'ottica del disease management.
- Sperimentare un nuovo modello (proveniente da logiche di produzione industriali), capace di supportare l'organizzazione sanitaria nella progettazione dei processi di cura.
- Descrivere i livelli di spesa raggiunti, per gruppi omogenei di pazienti e per percorsi attivati, nella logica del governo clinico dei bisogni sanitari;
- Monitorare gli indicatori di sistema e attraverso un processo di benchmarking, definire le best practices per il territorio specifico;
- Offrire elementi utili alla programmazione economica e sanitaria Aziendale e Regionale
- Attuare dei percorsi di cura e assistenza mirati al raggiungimento della massima efficacia ed efficienza possibile puntando ad un management basato sull'evidenza utilizzando strumenti avanzati di rappresentazione e simulazione
- Verificare ''sul campo'' la reale applicabilità di alcuni strumenti normativi previsti dalla programmazione Nazionale, Regionale e Aziendale.
Azioni implementate: Decodificare dei bisogni dei pazienti; leggere i modelli organizzativi, e progettarli intorno al paziente; ricercare metodi nuovi per rappresentare quanto offerto o quanto progettato; utilizzare strumenti di simulazione in supporto alle decisioni in modo da rendere queste il più possibile libere da problemi imprevisti, lavorare nell'ottica della qualità totale e della partecipazione dei cittadini utenti.
Risultati attesi: ottimizzare il rapporto costo opportunità, armonizzando il bisogno con l'offerta dei servizi
Risultati conseguiti: Molti degli obiettivi sono stati raggiunti. In particolare l'esperienza ha dimostrato lo strumento informatico utilizzato (peraltro open - souce ) è un supporto eccezionale nelle scelte operative perché consente di mettere d'accordo il decisore clinico e il decisore gestionale, prima di procedere alla complessa opera di riorganizzazione di servizi sanitari, molto spesso effettuata in maniera empirica, supportata solo dal buon senso.
La rilevazione dei dati di processo e di esito clinico ha evidenziato delle cose non previste:
1 - la necessità di predisporre un percorso risrvato a pazienti che devono essere sottoposti ad intervento chirurgico, in stretta relazione con le strutture chirurgiche di ricovero;
2 - la necessità di realizzare un percorso di cura per pazienti neoplastici dove il bisogno di trattamento della patologia primaria (la neoplasia) deve essere conciliato con una conseguenza iatrogena (l'iperglicemia)
3 - la necessità di ridefinire i modelli di refertazione indicando negli stessi non il valore normale per la popolazione sana ma quello relativo alla popolazione diabetica in modo da offrre maggiore chiarezza sul risultato clinico al paziente e al medico di famiglia
Indicare gli elementi di innovatività del progetto: 1. Lavorare per percorsi di cura anche all'interno di strutture territoriali
2. Utilizzare nuovi modelli di rappresentazione dei percorsi capaci di ottimizzare il lavoro svolto da operatori con estrazioni professionali differenti: medici, informatici, economisti, esperti in gestione
3. Utilizzare sistemi di simulazione di un modello di sistema reale e su questo condurre esperimenti, utilizzando il modello, con il duplice obiettivo di comprendere il comportamento del sistema, e di valutare le diverse strategie al fine di ottimizzarne il funzionamento, per poter poi effettuare le migliori scelte possibili in funzione dei bisogni del paziente e delle risorse messe in campo
4. avere la possibilità di confrontare indicatori ''virtuali'' con indicatori ''reali'' al fine del miglioramento di questi ultimi nell'ottica della Qualità Totale
Indicare gli elementi di trasferibilità del progetto: Tutti gli elementi sono agevolmente trasferibili in altri contesti operativi e per altre tipologie di pazienti.
Parte 3: ASPETTI SPECIFICI
PARTNERSHIP
Il progetto è stato realizzato in partnership con altri soggetti? X Università
X Altro (specificare)
Dipartimento Ingegneria dell'innovazione Uniersità degli studi di Lecce
Soin2000 srl
Indicare, per ciascun partner, il ruolo svolto nel progetto: L'università ha sviluppato il sistema di simulazione e di modellazione dei percorsi interni dei pazienti. Soin 2000 ha collaborato alla stesura dei modelli
COINVOLGIMENTO UTENTI E CUSTOMER SATISFACTION
Con quali modalità gli utenti/destinatari sono stati coinvolti nella definizione del progetto? X Coinvolgimento delle associazioni di rappresentanza
E' stata effettuata una segmentazione dell'utenza? X Si (specificare)
tutti i pzienti diabetici sono stati suddivisi i sei gruppi in funzione del bisogno clinico o della richiesta di servizi
Dopo l'implementazione del progetto sono state effettuate indagini di customer satisfation? X Si (specificare)
stato analizzato il percorso nel complesso e sono stati esaminati i punti di forza e di debolezza, rapportandoli al vecchio modello di lavoro organizzato per prenotazione crnologica o urgenza manifesta
Indicare i vantaggi/benefici per i destinatari finali del progetto: riduzione dei tempi di attesa, diagnosi plurispecialistica tempestiva, controlli a istanza ben programmati, ottimale uso delle risorse, tempestività nell'effettuare procedure burocratiche
COMUNICAZIONE E FORMAZIONE
Sono state effettuate azioni di comunicazione sul progetto o sui nuovi servizi derivati dal progetto? X Opuscoli, brochures informative
Sono state effettuate azioni di comunicazione specifiche per particolari target? X Medici di medicina generale
X Associazioni di rappresentanza dei malati e terzo settore
ORGANIZZAZIONE E RISORSE
Costo complessivo del progetto: isorisorse rispetto a quelle già assegnate per la cura dei pazienti. Il costo relativo allo sviluppo del modello è stato pari a 48 mesi uomo
Professionalità coinvolte: Medici, ingegneri informatici, ingegneri gestionali
Il progetto ha comportato nuove modalità organizzative? X Si (specificare)
i nuovi modelli organizzativi sono stati simulati prima e realizzati poi, come meglioillustrato nella descrizione del progetto
Descrivere sinteticamente le soluzioni/cambiamenti organizzativi adottati: all'interno di una ordinaria atività poliambulatoriale sono state disegnate 6 nuove modalità operative capaci di venire incontro alle esigenze del gruppo specifico di pazienti diabetici. Il tutto è stato effettuato senza incidere sull'attività ordinariamente svolta da altri specialisti e utilizzando le risorse disponibili
Il progetto ha richiesto una formazione specifica per il personale? X Si (specificare)
formazione sulla metodologia di lavoro per profili di assistenza. Formazione sui modelli di rappresentazione di processi e di simulazione per eventi discreti
Sono state effettuate azioni di comunicazione interna? X Si (specificare)
sono stati coinvolti tutti gli attori in modo da descrivere correttamente quanto fatto e coinvolgere gli stessi nella fase di reingegnerizzazione dei processi
   
home » chi siamo » contatti » guest book » newsletter »