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Fattori di Rischio Cardiovascolare: studio osservazionale ospedaliero nella trasformazione demografica |
| Titolo del Progetto: |
Fattori di Rischio Cardiovascolare: studio osservazionale ospedaliero nella trasformazione demografica |
| Parte
1: ANAGRAFICA |
| Soggetto proponente: |
Azienda Ospedaliera |
| Denominazione
per esteso: |
Azienda Ospedaliera San Camillo - Forlanini |
| Unità Organizzativa: |
dipartimento di scienze mediche e specialistiche, U.O. complessa medicina 2 |
| Indirizzo: |
Via Portuense 332 |
| CAP |
00149 |
| Comune: |
Roma |
| Provincia: |
RM |
| Regione: |
Lazio |
| Sito web istituzionale: |
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http://www.scamilloforlanini.rm.it/ |
| Indirizzo internet
dove esiste una descrizione del progetto: |
link |
| Referente
del Progetto |
| Nome: |
Giuseppe |
| Cognome: |
Di Lascio |
| Funzione: |
Direttore di struttura complessa |
| Ente di appartenenza: |
Azienda Ospedaliera San Camillo Forlanini |
| Indirizzo: |
Via Portuense 332 |
| Comune: |
Roma |
| Provincia: |
RM |
| e-mail: |
giuseppe.dilascio@fastwebnet.it |
| Telefono: |
3392600715 |
| Fax: |
06/58704507 |
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| Parte
2: ASPETTI GENERALI |
| Tipologia del progetto: |
X Campagne di comunicazione
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| Status del progetto: |
X In corso di realizzazione
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| Data di avvio del progetto: |
Gennaio, 1995 |
| Data prevista per la messa
a regime: |
Completa nel Gennaio 2005 |
| Struttura che ha promosso
il progetto: |
U.O. medicina 2 - Ospedale San Camillo in Roma |
| Descrizione sintetica del
progetto: |
Rilievo sistematico, tramite la cartella informatizzata ''SINCLI'', dei fattori di rischio cardiovascolare nei pazienti ricoverati nella divisione di medicina 2 dell'Ospedale San Camillo, con stratificazione del rischio stesso, in considerazione della gradualità dei valori, delle associazioni tra di essi e della correlazione con l'eventuale danno d'organo. Particolare sviluppo ed implementazione della comunicazione tra sanitari-pazienti e familiari e con i medici del territorio per una campagna di lotta ai fattori di rischio modificabili il più possibile efficace e concludente. |
| Esigenze affrontate dal
progetto: |
Il progetto, complementare al progetto "Controllo dell'Invecchiamento'' già presentato a Forum P.A. del 2002 ed al progetto ''SINCLI'' presentato nel 2003, necessita di collaborazione di studio con le altre U.O. specialistiche dell'Ospedale per il rilievo e la precisa definizione dei fattori di rischio e lo studio degli organi bersaglio.
Necessaria è la Informazione-Formazione dei medici ed infermieri della U.O., secondo linee-guida aggiornate sulla base della EBM, per la assidua e professionale azione di studio e cura, ma anche per il trasferimento continuo e professionale delle notizie ai pazienti e loro familiari, al fine di ottenere una educazione sanitaria sempre più convincente e un cambiamento efficace degli stili di vita non corretti.
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| Approccio alle soluzioni
del problema: |
Sistematico studio clinico del paziente per il rilievo dei fattori di rischio cardiovascolare e dei danni d'organo eventuali, con consequenziale studio ragionato laboratoristico-strumentale per il giudizio prognostico e la cura ottimali. |
| Obiettivi specifici del
progetto: |
Sostanziare il reale valore dei fattori di rischio cardiovascolare nella determinazione delle malattie cardiovascolari, che costituiscono la principale causa di morte nei Paesi industrializzati. Stigmatizzare quanto riportato in ogni consesso scientifico: i fattori di rischio cardiovascolare sono ben lungi dall'essere ancora ben controllati nella popolazione del terzo millennio. Una efficace prevenzione delle malattie cardiovascolari può ridurre del 50% le morti in tal senso. Una specifica, ordinata e continua azione di prevenzione, con lotta decisa verso i fattori di rischio cardiovascolare, rappresenta la forma più opportuna, più scientificamente corretta ed efficace per risultati che contribuiscono enormemente alla riduzione dei costi della spesa pubblica. Una iniziativa, istituzionalmente valorizzata ed espressa in tal senso, deve essere sostenuta per dare pubblicizzazione al suo valore: informare, formare, incentivare i sanitari ed orientarli per obiettivi di prevenzione; offrire ai pazienti indirizzi adeguati e prepararli e formarli per la soluzione delle loro problematiche cardiovascolari in strutture modernamente funzionali, ove non si definiscano i fattori di rischio cardiovascolare individualmente, ma globalmente insieme allo studio degli organi bersaglio. |
| Azioni implementate: |
Rete di comunicazione con U.O. ad indirizzo specialistico d'organo, per la tempestiva azione di studio complementare e correzione e controllo dei danni d'organo bersaglio dei fattori di rischio cardiovascolare. |
| Risultati attesi: |
Sempre maggiore informazione e formazione dei sanitari sul valore dei fattori di rischio cardiovascolare, sulle loro azioni di danno all'organismo, sulle efficaci ed efficienti strategie di lotta alle malattie cardiovascolari, sulle migliori azioni di comunicazione interdisciplinare e con i pazienti e familiari per la più concreta azione di ottimizzazione dei risultati. Riduzione dei ricoveri di pazienti con quadri clinici esasperati dalla polipatologia e con danno d'organo end-stage per una prevenzione a monte. Riduzione del flusso dello studio clinico e di terapia in sede di ricovero a favore di aumento del flusso di studio clinico e terapia ambulatoriale e di day-hospital. |
| Risultati conseguiti: |
Rilievo dei fattori di rischio cardiovascolare e delle loro associazioni e correlazioni con danno d'organo in forma statistico-epidemiologica:
STUDIO OSSERVAZIONALE DELLA PERCENTUALE DEI FATTORI DI RISCHIO CV NEI RICOVERI DI MEDICINA -
OSPEDALE SAN CAMILLO - PRIMARIO: PROF. G. DI LASCIO
ANNO 1993 1994 1995 1996 1998 1999
N° tot. Ric. 1211 1360 1533 1492 1162 1394
FATTORE DI RISCHIO
Casi (%) Casi
(%) Casi (%) Casi (%) Casi (%) Casi (%)
IPERTENSIONE 336 (27,7) 479 (35,2) 580 (37,8) 737 (49,4) 443 (38,1) 568 (40,7)
DIABETE 260 (21,5) 283 (20,8) 516 (33,7) 298 (20,0) 233 (20,1) 260 (18,7)
OBESITÀ 56 (4,6) 65 (4,8) 71 (4,6) 109 (7,3) 73 (6,3) 150 (10,8)
IPERDISLIPIDEMIA 3 (0,2) 14 (1,0) 79 (5,2) 122 (8,2) 90 (7,7) 220 (15,8)
FUMO 5 (0,4) 22 (1,7) 45 (2,9) 65 (4,4) 78 (6,7) 145 (10,4)
ALCOLISMO 20 (1,7) 26 (1,9) 79 (5,2) 43 (2,9) 38 (3,3) 56 (4,0)
IPERURICEMIA 14 (1,2) 14 (1,0) 62 (4,0) 123 (8,2) 45 (3,9) 48 (3,4)
TOTALE RICOVERI 4920 OBESITÀ
IPERTENSIONE ARTERIOSA ESSENZIALE
1067 (21,6 %)
U=519 + D=548 Uomini Donne Totale
19 (3,6%) 47 (8,5%) 66
(6,19%)
TOTALE RICOVERI 4920 DIABETE MELLITO II SENZA OBESITÀ DIABETE MELLITO II CON OBESITÀ
IPERTENSIONE ARTERIOSA ESSENZIALE
1830 U=678 + D=942 Uomini Donne Totale Uomini Donne Totale
68 (7,74%) 73 (7,74%) 141 (7,70%) 95 (10,82%) 110 (11,67%) 205 (11,20%)
PERCENTUALE DEI FATTORI DI RISCHIO NELLA CARDIOPATIA ISCHEMICA -1533 RICOVERI DELL'ANNO 1995
Divisione di medicina - ospedale San Camillo - primario prof. G. Di Lascio
FATTORI DI RISCHIO IMA
31 (2,09%)
20 U+11 D PREG. IM
392 (26,5%)
288 U+104 D ANGINA
404 (27,31%)
238 U+166 D C.I. SILENTE
8 (0,54%)
7 U+1D ATS CORON.
34 (2,29%)
34 U+0 D Pz. CON BPAO
29 (1,9%)
26 U+ 3 D
IPERTEN. 14 (10+4)
45.16% 172 (121+51)
43,87% 222 (103+19)
54,95% 4 (3+1)
50% 13 (12+1)
38,23% 0
IPERCOL.
PURA 0 1 (1+0)
0,25% 3 (1+2)
0,74% 0 0 0
IPERTRIGLIC. 0 0 1 (1+0)
0,25% 0 0 0
IPERDIS.MISTA 1 (1+0)
3,2% 15 10+5 (3,8%) 12 (12+0)
2,97% 0 0 0
D.M. 7 (4+3)
22,58% 100 (68+32)
25,51% 50 (26+24)
12,3% 2 (1+1)
25% 4 (4+0)
11,76% 1 (1+0)
3,44%
OGTT 1 (0+1)
3,22% 10 (9+1)
2,55% 14 (9+5)
3,46% 0 3 (3+0)
5,88% 1 (1+0)
3,44%
IPERURICEMIA 0 12 (12+0)
3,06% 9 (7+2)
2,22% 0 1 (1+0)
2,94% 0
OBESITÀ 0 11 (4+7)
2,8% 29 (12+17)
7,17% 0 3 (3+0)
8,82% 0
CORRELAZIONI TRA FATTORI DI RISCHIO E C.I. IN 44 MESI DI OSSERVAZIONI
Ospedale San Camillo - Roma - Primario prof. Giuseppe Di Lascio
TOTALE RICOVERI 4920 CARDIOPATIA ISCHEMICA
FATTORI DI RISCHIO UOMINI DONNE TOTALE
D.M. II 558 (11,34%)
271 U + 287 D 86 (31,73%) 53 (18,46%) 139 (24,91%)
D.M. II SENZA OBESITà 255 (5,18%)
131 U + 124 D 46 (35,11%) 20 (16,12%) 66 (25,88%)
D.M. II CON OBESITà 303 (6,15%)
140 U + 163 D 40 (28,57) 33 (20,24%) 73 (24,42%)
OBESITà SENZA E CON D.M. 547 (11,11%)
210 U + 337 D 61 (29,04%) 59 (17,50%) 120 (21,93%)
OBESITà ESSENZIALE SENZA D.M.
244 (4,95%) - 70 U + 174 D 21 (30,00%) 26 (14,94%) 47 (19,26%)
IPERDISLIPIDEMIA 202 (4,10%)
103 U + 99 D 49 (47, 57%) 29 (29,29%) 78 (38,61%)
IPERTENSIONE ARTERIOSA 1830 (37,19%)
878 U + 952 D 283 (32,23%) 204 (21.42) 487 (26,61%)
IPERURICEMIA 141 (2,86%)
89 U + 52 D 19 (21,34) 6 (11,53%) 25 (17,73%)
ALCOLISMO CRONICO 138 (2,80%)
135 U + 3 D 11 (8,14%) 0 11 (7,97%)
PERCENTUALE DI IPERTESI NEI DIVERSI STUDI
STUDIO (N° Pz)
ANNO KENNEDY (750)
1965 GIFFORD (4939)
1969 FERGUSON (246)
1975 BECH (482)
1975 BERGLUND (689)
1976 DI LASCIO (1050)
1995
IPERTENSIONE E. 73 89 89 79 94 92
IPERTESI CON IRC 17 5 2 13 4 6,3
INV 6 4 3 5 0,6 0,5
M. DI CONN 0,3 0,4 0,4 0,4 0,1 0,3
COARTAZIONE AORTICA 0 0,6 0 0 0,1 0
S. DI CUHING 0 0,2 0 0 0 0
FEOCROMOCITOMA 0,1 0,2 0 0,2 0 0
VARIE 3,6 0,6 5,6 2,4 1,2 0,9
N % ETÀ MEDIA
TOT 8758 100 65
U 4894 55.9 62.5
D 3864 44.1 67.5
Numerosi convegni interni ed esterni sull'argomento, di cui tra i più importanti e recenti:
Pubblicazione recente dei ''fattori di rischio cardiovascolare alle soglie del terzo millennio'', edita, proprio per la sua incisività, nella sezione ''Gestione ed Organizzazione Sanitaria'' della rivista propria dell'Azienda, con particolare rilievo del valore della trasformazione demografica della popolazione sulla loro incidenza:
Particolare sensibilità per l'argomento da parte dei sanitari, dei pazienti e familiari.
Attestato di formatore nazionale da parte della fondazione italiana per il cuore nella sua preparazione della III fase della ''Campagna Nazionale di Prevenzione del Rischio Cardiovascolare Globale'', a firma del Presidente Prof. Rodolfo Paoletti, al responsabile dirigente della struttura, prof. Giuseppe Di Lascio.
Numerosi convegni interni ed esterni sull'argomento, di cui tra i più importanti e recenti:
Pubblicazione recente dei ''fattori di rischio cardiovascolare alle soglie del terzo millennio'', edita, proprio per la sua incisività, nella sezione ''Gestione ed Organizzazione Sanitaria'' della rivista propria dell'Azienda, con particolare rilievo del valore della trasformazione demografica della popolazione sulla loro incidenza:
Particolare sensibilità per l'argomento da parte dei sanitari, dei pazienti e familiari.
Attestato di formatore nazionale da parte della fondazione italiana per il cuore nella sua preparazione della III fase della ''Campagna Nazionale di Prevenzione del Rischio Cardiovascolare Globale'', a firma del Presidente Prof. Rodolfo Paoletti, al responsabile dirigente della struttura, prof. Giuseppe Di Lascio.
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| Indicare gli elementi di
innovatività del progetto: |
Caratterizzare un health care team sui fattori di rischio cardiovascolare, istituzionalmente orientato allo studio preliminare del danno d'organo, consequenziale per un indirizzo preciso per il paziente-utente, evitando dispersioni di informazioni e di piani decisionali di cura.
Abbandonare la anacronistica concezione dei programmi di studio individuale dei fattori di rischio cardiovascolare in sedi separate e lontane, disattendendo la definizione di rischio assoluto globale in una iniziale, unica sede.
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| Indicare gli elementi di
trasferibilità del progetto: |
Formazione culturale sui fattori di rischio cardiovascolare e del danno degli organi bersaglio. Laddove già esistano centri di studio particolari, selettivi ed autonomi, proporre la loro unificazione per vantaggi di studio, di risultati clinici ed economici di contenimento dei costi e non ultimi di soddisfazione del paziente. |
| Parte
3: ASPETTI SPECIFICI |
| PARTNERSHIP |
|
| Il progetto è stato realizzato
in partnership con altri soggetti? |
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| Indicare, per ciascun partner,
il ruolo svolto nel progetto: |
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| COINVOLGIMENTO UTENTI E
CUSTOMER SATISFACTION |
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| Con quali modalità gli utenti/destinatari
sono stati coinvolti nella definizione del progetto? |
X Indagini ad hoc per la rilevazione dei bisogni
X Reportistica URP
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| E' stata effettuata una
segmentazione dell'utenza? |
X No
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| Dopo l'implementazione del
progetto sono state effettuate indagini di customer satisfation? |
X No
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| Indicare i vantaggi/benefici
per i destinatari finali del progetto: |
Indirizzo di studio dei fattori di rischio cardiovascolare e del danno d'organo, con formula di completezza e sistematicità.
Incisiva azione di persuasione sul valore che i fattori di rischio cardiovascolare hanno sulla determinazione del danno d'organo e quindi sulla incidenza della mortalità.
Incisiva azione di convincimento che in medicina è meglio prevenire che curare e che per una vecchiaia di successo senza debilità è necessario, come riporta l'OMS, agire su tutti i settori istituzionali per una cooperazione che produca informazione-incentivazione-formazione, non solo nel personale di cura sanitario, ma anche nei pazienti e familiari.
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| COMUNICAZIONE E FORMAZIONE |
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| Sono state effettuate azioni
di comunicazione sul progetto o sui nuovi servizi derivati dal
progetto? |
X Affissioni
X Opuscoli, brochures informative
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| Sono state effettuate azioni
di comunicazione specifiche per particolari target? |
X Medici di medicina generale
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| ORGANIZZAZIONE E RISORSE |
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| Costo complessivo del progetto: |
Utilizzo delle risorse dell'U.O. medicina 2 dell'Ospedale San Camillo in Roma. |
| Professionalità coinvolte: |
Nove medici, Una caposala, 12 infermieri |
| Il progetto ha comportato
nuove modalità organizzative? |
X Si (specificare)
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istituzione di struttura semplice ad hoc, ad espressione di ambulatorio e day-hospital nell'ambito dell'U.O. |
| Descrivere sinteticamente
le soluzioni/cambiamenti organizzativi adottati: |
costituire un flusso di erogazione di assistenza dopo il ricovero ospedaliero dei pazienti, con indirizzo di studio continuo e complessivo del rischio cardiovascolare e del danno d'organo con la partecipazione di consulenti, specificamente individuati per svolgere la loro attività, almeno preliminare, nella stessa sede ed in ragione delle necessità del malato.
Diffondere la consapevolezza dei malati di un indirizzo di studio completo per la prevenzione delle malattie cardiovascolari in età precoce ed in rapporto al proprio assetto individuale. Invertire il flusso di erogazione del servizio da quello di studio clinico e cura in regime di ricovero a quello di studio clinico e cura in regime ambulatoriale e/o day-hospital.
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| Il progetto ha richiesto
una formazione specifica per il personale? |
X Si (specificare)
|
|
corsi di formazione nello specifico |
| Sono state effettuate azioni
di comunicazione interna? |
X Si (specificare)
|
|
seminari |
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