| Parte
2: ASPETTI GENERALI |
| Tipologia del progetto: |
X Accesso alle strutture
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| Status del progetto: |
X In corso di realizzazione
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| Data di avvio del progetto: |
04/2001 |
| Data prevista per la messa
a regime: |
04/2004 |
| Struttura che ha promosso
il progetto: |
Ospedale San Paolo di Milano, in collaborazione con la LEDHA (Lega dei Diritti degli HAndicappati), facoltà di Medicina dell' Università degli studi di Milano e la Regione Lombardia |
| Descrizione sintetica del
progetto: |
l'obiettivo della sperimentazione è realizzare un percorso dedicato al paziente disabile grave che presenta problemi clinici da valutare e da trattare in ambito ospedaliero e che per la situazione di grave disabilità il paziente necessita di interventi specialistici e assistenza sanitaria dedicata nonché l'utilizzo indispensabile di apparecchiature per l'esecuzione di esami strumentali specifici; |
| Esigenze affrontate dal
progetto: |
È l'affermazione di una nuova cultura nella cura del disabile, ovvero di un nuovo atteggiamento medico, più moderno, scientifico e umano, volto a una reale "tutela della salute" anche per queste persone.
Una "cultura" dove il disabile grave viene considerato come un normale paziente, quindi con le stesse possibilità statistiche di andare incontro e malattie comuni come appendicite, otite, esofagite ecc. Problemi comuni che però non possono essere considerati tali quando non vi è possibilità di comunicare altrimenti il proprio disagio se non con modificazioni del comportamento, stati di agitazione o di ansia. |
| Approccio alle soluzioni
del problema: |
Organizzare dei percorsi diagnostico-terapeutici mirati e più idonei presso il nostro Day-Hospital o presso l'ambulatorio specialistico necessario, sempre in tempi rapidi.
Con una preliminare valutazione a distanza, attraverso unCall Center dedicato in grado di decodificare la richiesta di aiuto, valutare l'urgenza del probblema ed allertare il team degli specialisti ancor prima che il paziente arrivi in ospedale.
Una stanza dedicata all'interno del Pronto Soccorso ove il paziente, in compagnia del famigliare possa essere valutato al meglio. |
| Obiettivi specifici del
progetto: |
Perfezionamento dei percorsi diagnostico terapeutici : Per le prestazioni ambulatoriali, sono state predisposte tutte le modalità per un accesso in tempi rapidi, secondo percorsi definiti con tutti i medici referenti delle varie specialità. L'ottimizzazione di ognuno di questi percorsi ha portato ad un incremento delle capacità di accoglienza e di risposta, con riduzione dei tempi di attesa. Ogni percorso viene costruito adattandolo alle caratteristiche ed alle necessità di ogni singolo paziente (grado di collaborazione, necessità di sedazione, organizzazione di più visite nella stessa giornata, necessità di presenza contemporanea di più specialisti, ecc.). |
| Azioni implementate: |
Presentazione del progetto agli operatori ed ai beneficiari;
Attivazione del Call-center; Reperimento delle risorse strumentali ed umane; soluzioni logistiche; Archivio cartaceo dell'utenza e registrazione dell'attività.
Costituzione del Comitato Tecnico Scentifico con i compiti di monitorare il progetto e di definire gli indicatori per la valutazione, l'efficacia dei percorsi individuati, l'appropriatezza delle risorse individuate e la definizione del piano formativo;
definizione di un piano di formazione per il personale dedicato in tema di disabilità e di percorsi appropriati
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| Risultati attesi: |
sperimentare i protocolli predisposti su circa 100 pazienti al mese. |
| Risultati conseguiti: |
cumulativa 1/3/01 1/12/01 1/12/02 1/12/03 1/2/04
telefonate 0 1.623 2.913 8.750 9.704
prestazioni ambulatoriali 0 205 606 1.701 1.931
accessi in P.S. 0 102 198 547 600
giornate di D.H. 0 244 578 1.560 1.671
ricoveri in degenza ord. 0 33 59 161 178
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| Indicare gli elementi di
innovatività del progetto: |
Un' equipe dedicata all'accoglienza.
Visione olistica del paziente. |
| Indicare gli elementi di
trasferibilità del progetto: |
Il modello è realizzabile in altri ospedali con analoghe caratteristiche organizzative, di specializzazione e similare bacino di utenza. |
| Parte
3: ASPETTI SPECIFICI |
| PARTNERSHIP |
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| Il progetto è stato realizzato
in partnership con altri soggetti? |
X Regione
X Università
X Associazioni di rappresentanza di particolari categorie di malati
X Altro (specificare)
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Fondazione CARIPLO |
| Indicare, per ciascun partner,
il ruolo svolto nel progetto: |
Regione: finaziamento, monitoraggio
Università: formazione e ricerca
Associazione degli Utenti: partecipazione al Comitato Tecnico scientifico al fine di presidiare gli obiettivi individuati
Fondazione Cariplo: cofinanziamento |
| COINVOLGIMENTO UTENTI E
CUSTOMER SATISFACTION |
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| Con quali modalità gli utenti/destinatari
sono stati coinvolti nella definizione del progetto? |
X Coinvolgimento delle associazioni di rappresentanza
X Indagini ad hoc per la rilevazione dei bisogni
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| E' stata effettuata una
segmentazione dell'utenza? |
X No
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| Dopo l'implementazione del
progetto sono state effettuate indagini di customer satisfation? |
X Si (specificare)
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Invio di 1000 questionari postali all'utenza, ritorno del 30%;
elaborazione entro il 30/06/2004 |
| Indicare i vantaggi/benefici
per i destinatari finali del progetto: |
Migliori relazioni tra famiglie e struttura ospedaliera, tempestività della presa in cura. |
| COMUNICAZIONE E FORMAZIONE |
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| Sono state effettuate azioni
di comunicazione sul progetto o sui nuovi servizi derivati dal
progetto? |
X Radio(nazionali e/o locali)
X Internet/e-mail
X Opuscoli, brochures informative
X Altro (specificare)
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Produzione di un CD divulgativo dell'esperienza |
| Sono state effettuate azioni
di comunicazione specifiche per particolari target? |
X Medici di medicina generale
X Associazioni di rappresentanza dei malati e terzo settore
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| ORGANIZZAZIONE E RISORSE |
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| Costo complessivo del progetto: |
2.166.536,69 euro |
| Professionalità coinvolte: |
Tteam assistenziale equivalente a 1 Aiuto,
1Asssitente senior, 3 Assistenti junior;
2 Infermieri professionali, 2 operatori tecnici;
1 Operatore di Call center
Secondo le necessità Medici Specialisti
secondo il problema da risolvere
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| Il progetto ha comportato
nuove modalità organizzative? |
X Si (specificare)
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Attivazione del Call Center, del DH, dell'osservazione intensiva in PS; |
| Descrivere sinteticamente
le soluzioni/cambiamenti organizzativi adottati: |
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| Il progetto ha richiesto
una formazione specifica per il personale? |
X Si (specificare)
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corso di alfabettizzazione informatica ed addestramento alle procedure; momenti di formazione al ruolo in empatia |
| Sono state effettuate azioni
di comunicazione interna? |
X Si (specificare)
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incontri quindicinali nell'ambito dell'aggiornamento e discussione dei casi tra ospedalieri ed universitari |