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"PENNELLI PER LA VITA" anche l'ambiente comunica, anche l'ambiente è relazione
Titolo del Progetto: "PENNELLI PER LA VITA" anche l'ambiente comunica, anche l'ambiente è relazione
Parte 1: ANAGRAFICA
Soggetto proponente: AUSL
Denominazione per esteso: AZIENDA UNITA' SANITARIA LOCALE RIMINI
Unità Organizzativa: U.O. RAPPORTI CON IL PUBBLICO - Unità di Staff alla Direzione Generale
Indirizzo: CORIANO 38
CAP 47900
Comune: RIMINI
Provincia: RN
Regione: Emilia-Romagna
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Referente del Progetto
Nome: Antonella
Cognome: Chiadini
Funzione: Direttore medico U.O. Rapporti con il Pubblico
Ente di appartenenza: AZIENDA USL RIMINI
Indirizzo: VIA CORIANO 38
Comune: RIMINI
Provincia: RN
e-mail: achiadini@auslrn.net; fburna@libero.it
Telefono: 0541707777
Fax: 0541707700
Parte 2: ASPETTI GENERALI
Tipologia del progetto: X Accesso alle strutture
Status del progetto: X In corso di realizzazione
Data di avvio del progetto: novembre 2001
Data prevista per la messa a regime: progetto in divenire senza una scadenza determinata
Struttura che ha promosso il progetto: U.O. RAPPORTI CON IL PUBBLICO, Direzione medica ospedaliera, Comitati Consultivi Misti degli utenti
Descrizione sintetica del progetto: Il progetto è stato avviato nel novembre 2001 e si è sviluppato come segue.
Ottobre-novembre 2001: ideazione e avvio progetto in occasione dell'apertura della nuova sede, all'interno dell'area ospedaliera, dell'Hospice e dell'R.S.A. di Rimini (7 pittori aderenti, 1 murales, 3 quadri e 2 pannelli dipinti).
Dicembre-marzo 2002: Presentazione progetto e coinvolgimento Ass.to Provinciale Politiche Sociali e Comune di Rimini; Divulgazione dell'iniziativa all'interno dell'Azienda con forum, mailing e in convegni e riunioni collegiali; Allargamento del network artistico a oltre 30 pittori che hanno realizzato 50 opere di varia tecnica; Presentazione del progetto in occasione di manifestazioni di settore, come momento di benchmarking con altre realtà.
Aprile 2002: realizzazione di ''Pennelli per la vita 1'' un primo depliant di presentazione del gruppo iniziale di pittori aderenti all'iniziativa e loro opere, sua diffusione (allegato 1).
Realizzazione di ''Pennelli per la vita 2'' il depliant di presentazione del secondo gruppo di pittori aderenti e delle loro opere (allegato 2)
Dicembre 2002: Pubblicazione del catalogo ''PENNELLI PER LA VITA'', volume di 124 pagg. con la scheda di presentazione di ogni pittore coinvotlo, sua biografia e riproduzione delle opere donate. Le immagini sono affiancate da brani di poesia, prosa e testi di canzoni, in un connubio di forme espressive che si integrano reciprocamente. Il catalogo funge anche da guida alla ''mostra espositiva'' ospedaliera poiché indica la collocazione delle opere in ospedale (allegato 3).
Conferenza stampa di presentazione del catalogo.
Manifestazione pubblica cittadina alla presenza delle massime autorità locali istituzionali (sindaco, presidente provincia, direttore generale USL, ecc.). Gli artisti, oltre al pubblico ringraziamento delle Autorità, hanno ricevuto alcune copie del catalogo e un diploma di riconoscimento (allegato 4 - articolo de ''Il Ponte'').
Maggio 2003: Estemporanea cittadina di pittura con due riconoscimenti speciali ''Pennelli per la vita'' e pubblica premiazione nella piazza cittadina.
Esigenze affrontate dal progetto: Si è voluto lavorare su aspetti di comfort ambientale che dessero segnali tangibili di attenzione alla persona. Il progetto intende sviluppare la logica del ''PRENDERSI CURA'' globale del soggetto, nella sua componente psicologica, oltre che fisica. Il rispetto dei diritti fondamentali dell'uomo sposta l'attenzione dal suo ESSERE MALATO al suo ESSERE IN CURA - come situazione dinamica, aperta e partecipata.
L'U.O. Rapporti con il Pubblico - la struttura deputata alla comunicazione aziendale - ha perciò promosso questo progetto di miglioramento dell'accoglienza nell'Ospedale di Rimini. L'umanizzazione e la valorizzazione della struttura èè stata raggiunta partendo dal presupposto che l'espressione artistica può contribuire grandemente all'impatto relazionale della persona, sana o ancor più se malata, con l'ambiente ospedaliero.
Negli ultimi anni, la comunità riminese non aveva coltivato quella affezione virtuosa al proprio ospedale anzi, si era man mano allargato un senso critico, di disamore, conseguente anche a un certo stato di trascuratezza e immobilismo che aveva connotato per diversi anni la struttura giunta al suo trentennale di vita. Recentemente, si è verificato un forte impulso alla modernizzazione e alla specializzazione ospedaliera con nuove branche cliniche, nuovi reparti e ristrutturazione progressiva dell'immobile. Tuttavia, nonostante l'elevata qualità professionale e il marcato processo di innovazione, così impegnativo sia dal punto di vista finanziario e organizzativo, concretamente mancava all'ospedale quell'impronta di accuratezza e di ricerca del benessere propri di un ambiente accogliente e confortevole.
Approccio alle soluzioni del problema: Si è pensato di attivare un progetto ''incisivo'' afferente all'area della comunicazione e della relazione, chiedendo ai pittori riminesi di dedicare parte della propria creazione artistica all'ospedale, come espressione di solidarietà con chi soffre. La comunicazione e la relazione sono due aspetti ormai ampiamente riconosciuti come fattori del governo clinico, imprescindibili nell'odierno concetto di medicina partecipata e consapevole.
Per ottimizzare i percorsi assistenziali e favorire la compliance del paziente e dei familiari al percorso di cura, occorre mettere in campo tutte quelle risorse di tipo culturale, economico e organizzativo che possono e devono far leva sugli aspetti della qualità percepita oltre che tecnica, promovendo un nuovo rapporto e un nuovo dialogo fra cittadino e istituzione, fra professionista della salute e paziente. La partecipazione dei pittori locali che hanno donato le proprie opere all'ospedale rappresentano, oggi, un messaggio importante di condivisione, di vicinanza e solidarietà della comunità locale. Grazie anche al progetto Pennelli per la vita, la percezione dell'ospedale è cambiata, sono tangibili i segnali di ''fedeltà'' e di ''riconoscenza'' degli utenti perché l'Ospedale è diventato più umano, più bello e soprattutto un ospedale vicino ai suoi cittadini, appartenente alla comunità.
Obiettivi specifici del progetto: PER I CITTADINI
Migliorare l'ambiente e cambiare l'immaginario negativo dell'ospedale
Migliorare l'impatto con la struttura, favorire l'accoglienza e l'umanizzazione del percorso di cura.
Aumentare l'attaccamento e la fiducia degli utenti per l'ospedale cittadino, grazie al contributo degli artisti locali.
PER GLI OPERATORI
Generare un clima positivo e un ambiente di lavoro confortevole sviluppando motivazione, coinvolgimento e senso di appartenenza fra gli operatori.
Sensibilizzare gli operatori ospedalieri sull'importanza di aspetti ''collaterali'' della prestazione sanitaria, spesso sottovalutati, come quelli comunicativo-relazionali che incidono significativamente sulla qualità percepita.
Rinforzare sinergie operative tra U.O. centrali afferenti alla direzione strategica (come l'UO Rapporti con il Pubblico) e le U.O. ospedaliere, da sempre concentrate sugli aspetti tecnico-professionali.
PER LA COMUNITA' LOCALE
Favorire l'attaccamenteo dei cittadini al proprio ospedale
Valorizzare, dal punto di vista patrimoniale, la struttura ospedaliera.
Far conoscere e valorizzare la creatività e il patrimonio artistico contemporaneo locale.
Azioni implementate: Novembre 2001: 7 artisti aderenti
Novembre 2002: 50 artisti aderenti
Novembre 2003: 110 artisti aderenti per un totale di 150 opere presenti in ospedale. Tr a queste, un mosaico realizzato dagli allievi di scuola media nell'ambito del laboratorio di attività espressivo-manipolative per l'integrazione dei ragazzi portatori di handicap.
Attualmente l'ospedale ospita un percorso espositivo stabile di pittura contemporanea degno di essere inserito fra gli itinerari artistici cittadini.
Gemellaggio con altre realtà ospedaliere nazionali ed estere (città gemellate con Rimini)
Ampliamento: avvio del progetto in altri due ospedali pubblici - Riccione e di Cattolica.
Documentazione: realizzazione di altri due depliant con i nuovi pittori aderenti all'iniziativa
Manifestazioni: Estemporanea di pittura con asta cittadina presso il ''Grand Hotel'' di Rimini
Il progetto proseguirà negli anni con un suo graduale sviluppo in tutte le strutture di ricovero e nelle sedi territoriali socio-sanitarie.
o Prosecuzione del progetto con istituzione di un Comitato tecnico-scientifico che definisca le ulteriori tappe quali la realizzazione di esposizioni personali e collettive all'interno dei vari reparti ospedalieri a carattere itinerante, il coinvolgimento di artisti di altre forme espressive (scultura, musica, artigianato locale, ecc.) finalizzato all'ampliamento del progetto sia nelle aree interne che negli spazi esterni, il coinvolgimento dei locali Istituti d'Arte per concorsi grafico-ideativi con gli allievi sui temi della prevenzione ed educazione alla salute (donazione organi, donazione sangue, solidarietà, ecc.) i cui elaborati verranno esposti in Ospedale, ecc.
o Coinvolgimento dei pittori per l'attivazione di laboratori di pittura con i piccoli degenti della pediatria e con gli anziani delle R.S.A.
o Attivazione di analoghi circuiti artistici in altri stabilimenti ospedalieri dell'Azienda USL
o Realizzazione di gemellaggi progettuali con gli ospedali di altre città a livello nazionale e delle città straniere gemellate con Rimini e con Riccione




Risultati attesi: Le prospettive future sono quelle di aprire l'ospedale ad altre forme artistiche (scultura, ecc.), sviluppare iniziative analoghe anche negli altri nosocomi dell'Azienda, attivare dei gemellaggi con altri ospedali nazionali ed esteri, allargare l'iniziativa anche alle aree esterne dell'ospedale, sempre attraverso forme di collaborazione ospedale-territorio.
Risultati conseguiti: E' cambiata la percezione dell'ospedale, anche per chi vi lavora.
Si è creato un ponte con la comunità che fa sentire più "proprio" l'ospedale.
L'ospedale è diventato più bello e accogliente; ci si sta "meglio" - pur nella malattia - e si é portati a lavorare meglio.
La comunità artistica locale è diventata più coesa; non sono emerse conflittualità, anzi, grazie anche a questo progetto, sono state superate anche le piccole conflittualità a volte presenti tra artisti più o meno famosi.
Grazie al sindaco di Rimini, è partito un gemellaggio artistico con pittori senegalesi e della Croazia appartenenti a città gemellate con il Comune di Rimini.
Nei reparti di area pediatrica, il decoro delle pareti con murales e altri dipinti, è stato realizzato dai decoratori che lavorano a Fiabilandia, un Parco di divertimento locale.
Indicare gli elementi di innovatività del progetto: Gli elementi di innovatività sono nel coinvolgimento allargato della comunità locale, nel lavoro interprofessionale che si è attivato e che contribuisce a creare sinergie e collaborazioni fra professionalità diverse e diversi uffici, nel coinvolgimento delle associazioni di volontariato e dei diversi partner istituzionali, nella gratuità degli apporti artistici e nella trasferibilità in altri contesti.
Indicare gli elementi di trasferibilità del progetto: Sia l'idea da cui è nato il progetto che le sue fasi e modalità di sviluppo posso essere riportate e applicate in varie realtà e contesti, purché siano chiari gli obiettivi e si creino forti sinergie con le pubbliche amministrazioni e con gli organismi locali a motivo della forte contestualizzazione nel territorio che
Parte 3: ASPETTI SPECIFICI
PARTNERSHIP
Il progetto è stato realizzato in partnership con altri soggetti? X Comune
X Provincia
X Terzo settore
X Associazioni di rappresentanza di particolari categorie di malati
X Altro (specificare)
Partner finanziatori: istituto di credito
Partner sociali: artisti locali e istituti formativi a indirizzo artistico
Indicare, per ciascun partner, il ruolo svolto nel progetto:
COINVOLGIMENTO UTENTI E CUSTOMER SATISFACTION
Con quali modalità gli utenti/destinatari sono stati coinvolti nella definizione del progetto? X Coinvolgimento delle associazioni di rappresentanza
X Indagini ad hoc per la rilevazione dei bisogni
X Altro (specificare)
Riunioni con i rappresentanti degli utenti nell'ambito dei Comitati Consultivi aziendali
E' stata effettuata una segmentazione dell'utenza? X Si (specificare)
In quanto a: cittadini pazienti ospedalizzati (differenziati per fascia di età e per patologia); parenti e familiari dei pazienti ospedalizzati; utenti non ospedalizzati; operatori sanitari e non; fornitori e altri partner; organismi e altre istituzioni.
Dopo l'implementazione del progetto sono state effettuate indagini di customer satisfation? X Si (specificare)
Con gli operatori: discussione nel forum aziendale tramite la intranet; sondaggi tramite mailing list interne;
Con i cittadini: interviste telefoniche a campione; schede questionario per i degenti e loro familiari distribuite in ospedale.
Indicare i vantaggi/benefici per i destinatari finali del progetto: Per gli utenti:
in un contesto ambientale esteticamente piacevole, il paziente avverte subito una sensazione di empatia, di benessere, di accuratezza e di attenzione alla persona che lo predispone positivamente ad affrontare il percorso di cura.

Per l'amministrazione:
il vantaggio è duplice: quello di valorizzazione patrimoniale dell'immobile (a fronte di investimenti finanziari modesti) e quello professionale relativo alle risorse umane, in quanto il personale lavora meglio se opera in un ambiente migliore.
COMUNICAZIONE E FORMAZIONE
Sono state effettuate azioni di comunicazione sul progetto o sui nuovi servizi derivati dal progetto? X Affissioni
X Reti televisive(nazionali e/o locali)
X Radio(nazionali e/o locali)
X Postazioni mobili
X Internet/e-mail
X Opuscoli, brochures informative
Sono state effettuate azioni di comunicazione specifiche per particolari target? X Associazioni di rappresentanza dei malati e terzo settore
X Altro (specificare)
personale interno
la cittadinanza
ORGANIZZAZIONE E RISORSE
Costo complessivo del progetto: circa 20.000 euro /anno per materiali di consumo, materiale editoriale, ore di lavoro dei dipendenti coinvolti part-time nel progetto
Professionalità coinvolte: 1 dirigente medico coordinatore del progetto; 2 assistenti amministrativi; 1 pittore volontario coordinatore, 1 pittore volontario con competenze grafico/editoriali; 1 critico d'arte volontario.
Il progetto ha comportato nuove modalità organizzative? X Si (specificare)
Creazione di un gruppo progettuale interprofessionale e interdisciplinare; creazioni di sinergie fra U.O. , fra aree sanitarie e amministrative, fra servizi centrali e strutture operative, fra enti diversi e organismi di volontariato.
Descrivere sinteticamente le soluzioni/cambiamenti organizzativi adottati: Lavoro in team in ambito progettuale; coinvolgimento del volontariato sociale come forma di partenariato
Il progetto ha richiesto una formazione specifica per il personale? X No
Sono state effettuate azioni di comunicazione interna? X Si (specificare)
affissioni, comunicazioni interne tramite intranet aziendale, depliant informativi
   
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