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in collaborazione con
Istituto Tecnologie Biomediche Conferenza dei Presidenti delle Regioni e delle Province Autonome
CONFERENZA DEI PRESIDENTI
DELLE REGIONI E DELLE PROVINCE AUTONOME

Il Sole 24 Sanità

  3M Salute
FIASO Feder Sanità ANCI
   
FORUM P.A. Sanità 2004
 
i vincitori ordina per regione ordina per tipologia
il bando presentazione  
 
PRESENTAZIONE
Recentemente il Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi ha avuto parole di elogio per il Ssn e ha parlato del rispetto che dobbiamo per il "lavoro di medici e collaboratori del nostro Ssn che, pur con le sue imperfezioni, rimane tra i migliori dell'Ue". Per comprendere le ragioni più profonde del riconoscimento "Forum PA Salute" è bene proprio richiamarsi alle parole del Capo dello Stato.
Il Premio è alla quinta edizione. I progetti pervenuti dagli assessorati alla Sanità, dalle aziende ospedaliere e dalle Asl sono 262. Chi si ritrova puntualmente a registrare errori, che pure ci sono, della Sanità pubblica, guardando alle idee e alle innovazioni rappresentati da queste iniziative premiate, trova un'evidente smentita.
Personalmente rimango stupito, a ogni edizione del Premio, nel riscoprire la ricerca continua della innovazione, quasi che questa rappresenti davvero la costante, il parametro fisso e necessario per continuare a far primeggiare il nostro Servizio sanitario.
È chiaro che potremmo parlare delle diverse campagne di promozione, prevenzione e tutela della salute. È naturale che dovremmo guardare con soddisfazione al diffondersi dei Cup, un'idea che pochi anni fa sembrava irraggiungibile e che se ancora non ci ha permesso di ridurre, come avremmo voluto, le mortificanti liste d'attesa, ha consentito però una maggiore trasparenza nell'attivazione dei servizi proprio con l'utilizzo delle nuove tecnologie.
E appare quasi scontato che si debba guardare con soddisfazione al miglioramento progressivo dell'accesso alle strutture in termini di accoglienza, umanizzazione del rapporto e indirizzo degli utenti.
Ma credo sia necessaria la capacità di "guardare dietro" l'innovatività e la creatività dei progetti, la loro efficacia, la loro sostenibilità organizzativa, il loro rapporto costi/benefici e la loro trasferibilità. Sono caratteristiche che definirei quasi conseguenze di un fattore che sfugge alle classificazioni e che però fa del nostro Ssn qualcosa di unico. È "l'aspetto umano" e "la professionalità" che contraddistingue chi opera nel Ssn. La Sanità, più di altri settori, ha a che fare con un "prodotto" centrale per ciascuno di noi: la salute e il benessere. Solo così si spiega l'attenzione con cui i mass-media, giustamente, sottolineano tutti i casi in cui qualcosa non ha funzionato. Ed è altrettanto naturale che statistiche e percentuali nulla possono rispetto anche a un solo caso di mala Sanità.
Il trait d'union che lega i progetti di quest'anno può essere rintracciato nel tema generale della comunicazione, intesa come fruibilità e facilità di accesso, servizi on line, soprattutto quando sono rivolti a pazienti affetti da patologie acute o croniche o a settori di popolazione particolarmente vulnerabili. Le esigenze di razionalizzazione della spesa, di efficacia e di efficienza dei servizi devono coniugarsi continuamente con una richiesta crescente: la "personalizzazione del servizio".
Per dirla, con grande sintesi, dobbiamo cominciare a considerare la spesa sanitaria come una variabile da tenere sotto controllo, ma destinata lentamente e inesorabilmente a crescere, almeno finché, e ci auguriamo che ciò avvenga con la stessa continuità di oggi, crescerà la "società del benessere". E nel quadro specifico di risorse limitate è pertanto giunto il momento di avviare una profonda ristrutturazione del nostro sistema di welfare, verificando se non si possa avviare una diversa calibratura delle voci di entrata e di uscita anche con riferimento a un diverso bilanciamento fra Previdenza e Sanità.
Uno sguardo di insieme ai progetti può rappresentare un'ulteriore sollecitazione e forse è il modo migliore per considerare gli investimenti per la Sanità non solo come una spesa, ma anche come una opportunità di crescita.
Uno sviluppo che, per chi sa guardare, non è poi così lontano dai problemi legati alla crescita socio-economica del nostro Paese.

Enzo Ghigo Presidente Conferenza Presidenti delle Regioni e Province autonome


   
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