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PRESENTAZIONE
La diffusione delle buone
pratiche per favorire l'introduzione dell'ICT nel mondo sanitario
a cura di Walter Bergamaschi
Direttore Generale Sistema Informativo e Statistico del Ministero
della Salute
I PREMI - FORUM P.A.
2003 - I RISULTATI
La sanità gioca
la carta dell’innovazione tecnologica per un miglior servizio
ai cittadini
I
premi di FORUM P.A.
"FORUM P.A. SALUTE 2003"
è uno dei tre importanti premi che la mostra convegno
annuale dei servizi ai cittadini ed alle imprese svolge per
individuare, valorizzare e divulgare esempi di eccellenza.
Gli altri due sono:
"P.A. APERTA 2003":
premio per le azioni volte a rendere accessibili i servizi
e le amministrazioni ai disabili ed alle fasce deboli.
"SFIDE 2002-2003
dalla buona pratica alla buona amministrazione" un premio
per i progetti di sviluppo locale che accettano e vincono
la sfida della valutazione.
FORUM
P.A. 2003
La mostra convegno di quest’anno
si situa in un momento particolarmente delicato del processo
per far diventare le Pubbliche Amministrazioni VELOCI &
VICINE. Il periodo eroico delle grandi riforme
è alle spalle: ora c’è l’impegno quotidiano
a farle divenire realtà.
FORUM P.A. 2003 si propone
quindi di rilanciare la riforma e si sostenerla ponendo l’enfasi
sulle azioni concrete di attuazione delle leggi. L’idea è
che sia il momento di passare "dalle regole ai risultati":
abbiamo quindi scelto di presentare le azioni necessarie perché
le Pubbliche Amministrazioni, tese al servizio dei cittadini,
affrontino le innovazioni tecnologiche ed organizzative con
l’obiettivo di "restituire valore" ai contribuenti.
A FORUM P.A. non più
amministrazioni come corpi estranei e ostili, ma "cittadini
al servizio dei cittadini" per una migliore dialettica
democratica e una maggiore competitività del Sistema
Paese.
I
risultati di "FORUM P.A. SALUTE 2003"
Il premio che FORUM P.A. dedica
ogni anno ad un aspetto diverso dello sforzo che i servizi
sanitari debbono compiere verso la qualità, si è
rivolto in questa edizione all’uso dell’Information &
Communication Technology.
L’idea è che l’innovazione
e l’uso delle nuove tecnologie sia un fattore abilitante imprescindibile
per fornire servizi di qualità in almeno tre aspetti:
- Back office: utilizzo delle ICT per
l’efficienza gestionale
- Governo clinico: utilizzo delle ICT
per la gestione del paziente e dei dati clinici
- Front office: utilizzo delle ICT per
l’accesso ai servizi e la relazione con l’utente
I risultati che qui presentiamo
sono la dimostrazione che avevamo ragione: sono pervenuti
infatti circa 140 progetti, tutti qualitativamente interessanti,
che segnalano una grande vitalità del settore e un
interesse strategico verso le nuove tecnologie.
Nel presentare questo
lavoro così ricco di spunti, vorrei mettere in evidenza
almeno quattro aspetti che fanno da sfondo a tutti i progetti
presentati; lo faccio attraverso altrettante parole chiave:
- integrazione/cooperazione
i progetti presentati, e in particolare tutti quelli
giudicati migliori, non sono occasioni spot, in cui singoli
reparti, magari "contro tutti", hanno fatto miracoli.
Si tratta invece sempre di progetti strategici che hanno
coinvolto l’intera struttura in un’azione integrata e che
hanno visto la cooperazione di più soggetti (spesso
anche privati o del terzo settore). La lezione è
che l’innovazione non può essere un episodio eroico,
ma deve essere messa al centro dell’organizzazione.
- re-engineering e livelli di servizio
un esame attento delle schede
dei progetti mette finalmente fine ad un dualismo del tutto
nominalistico tra front-office e back-office. Tutti i progetti
prevedono un intenso e diffuso sforzo di riorganizzazione
dell’ente e quindi lavorano a livello di modelli organizzativi;
ma nello stesso tempo tutti guardano anche ai livelli di
servizio e all’effettivo impatto con gli utenti. Moltissimi
prevedono poi strumenti di valutazione delle performance,
ma anche di misurazione della soddisfazione dei cittadini.
- riuso
la maggior parte delle soluzioni
proposte prevedono la possibilità di un loro riuso
in contesti diversi o, a volte, sono riusi di soluzioni
tecnologiche già presenti. E’ un aspetto non secondario
dell’innovazione tecnologica che in genere può dar
luogo ad un "middleware" comune e riusabile (una
specie di manico per un attrezzo multiuso), su cui ciascun
soggetto specifico adatta i suoi servizi.
- capitale sociale
purtroppo solo 30 sui 140
progetti arrivati, e solo 2 tra i 15 premiati, vengono da
Regioni del Sud. E’ ahimè un dato atteso e diffuso
in tutte le nostre iniziative premiali e, quel che è
peggio, è un dato in deciso peggioramento negli ultimi
anni. Non si tratta qui di mettere in dubbio né le
capacità né la motivazione di intere regioni,
quanto di sottolineare che le eccellenze sono in genere
figlie di un ambiente favorevole e di un "capitale
sociale" di elevata qualità. Questo vale in
tutti gli aspetti della vita dei sistemi regionali, ma ancora
di più dove, come in questo caso, è vincente
la capacità di integrare soggetti diversi su un obiettivo
condiviso.
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