GARANTE PER LA PROTEZIONE DEI DATI PERSONALI
Largo del Teatro Valle, 6
00186 Roma
Tel. 06681861 - Fax 066818669
PROFILO ISTITUZIONALE
Il Garante per la protezione dei dati personali è preposto dalla Legge n. 675/1996 ad assicurare il rispetto dei diritti e delle libertà fondamentali delle persone riguardo al trattamento dei dati di carattere personale. L’Autorità, istituita in attuazione di una direttiva comunitaria, è un organo collegiale, che opera in piena autonomia e con indipendenza di giudizio e di valutazione. E’ costituita da quattro componenti eletti dal Parlamento: Prof. Stefano Rodotà, presidente; Prof. Giuseppe Santaniello, vice presidente; Prof. Ugo De Siervo; Ing. Claudio Manganelli. I componenti del Collegio restano in carica per quattro anni e possono essere confermati una sola volta. Segretario generale del Garante è il cons. Giovanni Buttarelli.
Il Garante ha un ufficio il cui contingente non supera attualmente le 45 unità, a cui sovrintende il Segretario Generale.
Il Garante svolge i seguenti compiti:
- controllare se i trattamenti di dati personali effettuati da vari soggetti pubblici e privati, vengono svolti in conformità alle disposizioni della Legge 675/1996 e segnalare ai relativi titolari o responsabili le modificazioni opportune al fine di renderli conformi alle prescrizioni vigenti;
- ricevere le segnalazioni e i reclami degli interessati ed assumere decisioni sui ricorsi presentati;
- denunciare i fatti che configurano reati perseguibili d’ufficio, dei quali viene a conoscenza nell’esercizio o a causa delle sue funzioni;
- vietare, in tutto o in parte, il trattamento dei dati o disporne il blocco quando, in considerazione della natura dei dati o, comunque, delle modalità di trattamento o degli effetti che esso può determinare, vi è il concreto rischio del verificarsi di un pregiudizio rilevante per uno o più interessati;
- verificare, anche su richiesta dell’interessato, se determinati trattamenti effettuati da alcuni organismi pubblici attualmente individuati all’art. 4 della Legge 675/1996 (ad esempio presso forze di polizia, uffici giudiziari e servizi d’informazione e sicurezza), rispondono ai requisiti stabiliti dalla legge o dai regolamenti;
- esprimere un parere su schemi di regolamento e di atti amministrativi suscettibili di incidere sulle materie disciplinate dalla Legge 675/1996, su richiesta del Presidente del Consiglio dei Ministri e dei Ministri interessati;
- segnalare al Governo l’opportunità di adottare provvedimenti normativi richiesti dall’evoluzione del settore;
- curare la conoscenza tra il pubblico delle norme che regolano la materia e delle relative finalità;
- promuovere, nell’ambito delle categorie interessate, la sottoscrizione di codici di deontologia e buona condotta per determinati settori;
- istituire e tenere un registro generale dei trattamenti sulla base delle notificazioni dei trattamenti dei dati ricevuti;
- seguire l’attività comunitaria e internazionale nella materia, come componente delle autorità comuni di controllo previste da alcune Convenzioni (es. Europol, Schengen) e cooperando con le altre autorità nazionali di garanzia per gli accertamenti previsti dalle direttive comunitarie in materia e dalla Convenzione n. 108/1981 di Strasburgo;
- predisporre una relazione annuale sull’attività svolta e sullo stato di attuazione della Legge n. 675/1996 che è trasmessa al Parlamento e al Governo entro il 30 aprile dell’anno successivo a quello cui si riferisce.