COOU - Consorzio Obbligatorio degli Oli Usati
Via del Giorgione, 59
00147 Roma
Tel. 06596931 - Fax 065413432
Numero Verde 800-863048
www.coou.it



PROFILO ISTITUZIONALE

In Italia, il Paese europeo con la più alta densità di circolazione – pari a 1,7 autoveicoli per abitante - è sempre più importante l’adozione di comportamenti ecocompatibili nell’utilizzo dei mezzi di trasporto.
L’uso quotidiano delle autovetture – ad esempio – produce batterie al piombo esauste ed oli usati: due rifiuti potenzialmente molto dannosi per l’ambiente, se non vengono recuperati correttamente.
Per questi motivi, il legislatore ha istituito il Cobat - Consorzio Obbligatorio Batterie al Piombo Esauste e Rifiuti Piombosi – ed il Coou - Consorzio Obbligatorio degli Oli Usati - due enti senza scopo di lucro che hanno il compito di raccogliere e avviare al corretto riciclaggio tali rifiuti pericolosi.
In questo modo batterie esauste ed oli usati vengono trasformati da possibili fonti d’inquinamento a preziose risorse, in grado di garantire un notevole contributo alla bilancia commerciale del nostro Paese.
Grazie all’esistenza dei due consorzi è possibile, quindi, conciliare la salvaguardia ambientale con il recupero di energia e materie prime, con vantaggi che ricadono sull’intera collettività.
Al fine di migliorare ulteriormente i livelli di raccolta, Coou e Cobat sono da tempo impegnati nel sollecitare un sempre maggiore coinvolgimento delle Amministrazioni centrali e periferiche.
E proprio per dialogare, confrontarsi e rafforzare le alleanze con gli amministratori pubblici, Cobat e Coou partecipano congiuntamente all’edizione 2000 di FORUM P.A.: tutti con l’obiettivo di migliorare la qualità dell’ambiente che ci circonda.
GLI OLI USATI
Gli oli minerali usati sono il risultato dell'impiego di oli lubrificanti: si stima che i due terzi di questi vengano consumati nell'utilizzo, mentre il restante costituisce l'olio usato. Ogni anno in Italia vengono immesse al consumo circa 600 mila tonnellate di olio lubrificante, da cui si stima residuino circa 200 mila tonnellate di oli usati. Se eliminato in modo scorretto o impiegato in modo improprio questo prodotto può trasformarsi in un potente agente di inquinamento; ad esempio 5 chili di olio usato, se versati in acqua possono inquinare una superficie grande come un campo di calcio. Ma l'olio lubrificante usato è in primo luogo una importante risorsa di contenimento delle importazioni di idrocarburi.
IL CONSORZIO OBBLIGATORIO DEGLI OLI USATI
Per la raccolta e il corretto riutilizzo degli oli usati opera in Italia il Consorzio Obbligatorio degli Oli Usati, istituito con il D.P.R. 691/82 e successivamente regolamentato con il Decreto legislativo 95/92. Il Consorzio ha natura privatistica, ma senza scopo di lucro e ne fanno parte le imprese che immettono al consumo lubrificanti di base e finiti e le imprese di rigenerazione. Esso è tenuto, tra l'altro, a promuovere la sensibilizzazione dell'opinione pubblica sulle tematiche della raccolta e del riutilizzo degli oli usati e ad assicurare ed incentivare la raccolta degli oli usati. Il Consorzio si avvale di una rete di raccolta costituita attualmente da 70 ditte raccoglitrici dislocate in tutte le regioni d'Italia che, con i loro automezzi, visitano i detentori, raccogliendo gli oli usati e stoccandoli nei loro depositi. Il servizio è del tutto gratuito. Chiunque, telefonando al numero verde 800 86 30 48, può avere dal Consorzio tutte le informazioni sulla corretta destinazione degli oli e conoscere il recapito del raccoglitore più vicino.
LA RACCOLTA E IL RIUTILIZZO
La raccolta degli oli usati da parte del Consorzio Obbligatorio degli Oli Usati ha fatto segnare risultati costantemente crescenti. Nel primo anno di attività "a regime", il 1984, furono raccolte circa 82 mila tonnellate, pari al 41% dell'olio usato prodotto; nel 1999 la quantità complessiva di olio raccolto é stata di 189.000 tonnellate pari a circa il 90% del totale recuperabile.
L'olio usato rigenerato ripristina basi lubrificanti minerali di ottima qualità: da un chilo e mezzo di olio usato si ottiene infatti un chilo di ottima base lubrificante. Dalla rigenerazione si sono ottenute fino ad oggi circa 930.000 tonnellate di basi lubrificanti, corrispondenti al consumo italiano complessivo di due anni.