COMUNE DI BARLETTA
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SETTORI PRESENTI



PROFILO ISTITUZIONALE


Il Comune di Barletta, presenta il settore Marketing e comunicazione, che si colloca in un più ampio progetto di riorganizzazione della struttura Comunale, basato sulla Formazione del Personale, tesa all’ottimizzazione dei rapporti cittadino / utente - Pubblica Amministrazione.



PROGETTI E REALIZZAZIONI

Un piano triennale di formazione continua interna (esperienza realizzata in un Comune di media dimensione)
La formazione è lo strumento strategico per sostenere il processo di cambiamento in atto nella Pubblica Amministrazione.
Le novità contrattuali impongono investimenti importanti su questo processo.
Si avverte l'esigenza, da parte delle Amministrazioni Pubbliche, di pianificare per tempo percorsi formativi capaci di rispondere in concreto ai bisogni dell'organizzazione.
Il piano triennale di formazione continua che abbiamo progettato prevede il coinvolgimento diretto di amministratori, dirigenti e operatori nella fase dell'individuazione dei bisogni formativi.
Infatti, attraverso l'analisi del contesto organizzativo, la somministrazione di questionari ed alcuni incontri con dirigenti, amministratori e rappresentanti sindacali vengono definiti i percorsi formativi.
Questo in una logica di pianificazione ma anche di partecipazione e condivisione delle azioni che l'organizzazione intende promuovere e programmare.
La Formazione Continua comprende sia l'Aggiornamento Professionale che la Formazione Permanente.
La formazione continua può articolarsi anche secondo percorsi formativi autogestiti, attraverso programmi finalizzati agli obiettivi prioritari dell'Amministrazione, nelle forme e secondo le modalità indicate dal piano di formazione annuale.
E' evidente che la scelta di pianificare, sia pure in forma dinamica, un percorso di formazione triennale interno si basa sull'assunto che il metodo dell'autogestione aggiunge valore ad un processo che deve essere radicato al contesto organizzativo se vuole raggiungere l'obiettivo.
Le logiche applicate sono quelle della formazione permanente.
Le tecniche didattiche sono quelle specifiche della formazione per adulti che prevede un processo di apprendimento autodiretto ed “esperenziale”.
Lo scopo è quello di proporre competenze specifiche e immediatamente spendibili nella pratica professionale.
Riteniamo che un piano triennale possa rispondere meglio a tutto questo, ma anche alla forte richiesta di cambiamente che investe la Pubblica Amministrazione.
Il percorso formativo che abbiamo previsto nella programmazione triennale, in maniera sintetica, è il seguente:
I° anno: Centrato sulle innovazioni gestionali al fine di attivare e consolidare una nuova cultura organizzativa.Il corso è articolato in 10 moduli .
II° anno: E' programmato in base ai bisogni emersi nel primo anno, prevede aree di approfondimento tematiche e può arrivare sino a 20 moduli per un totale di 80 ore.
III° anno: Assieme ad una formazione tematica che prevede anche corsi avanzati e tematici è prevista l'attivazione di tre processi di miglioramento, con interventi in affiancamento.
I costi sono compatibili con i fondi destinati alla formazione dall'art. 23 C.C.N.L. che prevede lo stanziamento dell'1 % della spesa complessiva del personale.
Sono previsti strumenti di misurazione del ritorno degli investimenti.

Il sistema di direzione per obiettivi e la valutazione delle prestazioni e delle attività (Una esperienza di sviluppo organizzativo compatibile)
L’introduzione del piano esecutivo di gestione ha permesso di applicare metodologie di gestione manageriale.
Il nostro sforzo è stato di rendere questo strumento realmente vicino ai bisogni dell'organizzazione.
Per questo, in una prima fase, abbiamo inteso il ruolo del nucleo di valutazione come supporto al lavoro di riorganizzazione dell’intero sistema.
Le fasi del processo sono state:
analisi del contesto; rilevazione dei punti di forza e di debolezza; obiettivi di governo ridistribuzione delle funzioni ai dirigenti; attribuzione delle posizioni; pianificazione delle attività; assegnazione degli obiettivi; valutazione.
Il processo che abbiamo attivato dimostra l’utilità di alcuni innovativi strumenti di gestione, ma anche la difficoltà di calarli nelle nostre realtà fortemente penalizzate soprattutto sul piano delle risorse umane disponibili.
Un circuito virtuoso, innescato attraverso il metodo della direzione per obiettivi, che ci ha permesso un cambiamento della cultura organizzativa che stiamo tuttora consolidando attraverso percorsi di formazione interna.
Per quanto concerne l’attribuzione delle posizioni dirigenziali, abbiamo adoperato uno strumento che ha preso in esame una serie di fattori in grado di “pesare” il livello di complessità della funzione svolta, secondo il modello degli standards dirigenziali.
Il passo successivo è stato quello della valutazione: doveva risultare, il più possibile, aderente alle funzioni svolte e coerente con la posizione dirigenziale assegnata , in modo da rispondere ai bisogni dell’organizzazione e di valorizzare le capacità individuali. Abbiamo definito una metodologia in grado di “misurare” adeguatamente le prestazioni dei dirigenti con riferimento agli 8 parametri previsti dall'art. 43 del C.C.N.L. e di fotografare il più fedelmente l’evoluzione istituzionale e organizzativa intervenuta tra il 1996 ed il 1999.
Riteniamo che senza questo processo integrato di “sviluppo organizzativo compatibile”, realizzato attraverso strumenti di gestione manageriale e metodologie di valutazione efficaci, rielaborate e dimensionate alla complessità e ai bisogni dell'organizzazione, il cambiamento gestionale rischia di fallire clamorosamente in quanto inadeguato al contesto nel quale si sviluppa.



SERVIZI AL CITTADINO FRUIBILI IN MOSTRA

Nello stand i visitatori potranno consultare il sito del Comune di Barletta.