MERCK SHARP & DOHME (ITALIA)
Via Giovanni Fabbroni, 6
00191 Roma
Tel. 06361911 - Fax 0636191882
merck_information_center@merck.com
www.msd-italia.com



PROFILO ISTITUZIONALE

La Merck Sharp & Dohme (Italia) Ŕ la consociata italiana della Merck & Co., la multinazionale farmaceutica americana che scopre, sviluppa, produce e commercializza un'ampia gamma di prodotti innovativi per migliorare la salute umana.
Presente in Italia dal 1961, il gruppo Merck Ŕ attualmente composto dalla Merck Sharp & Dohme (Italia) S.p.A., dalla Neopharmed S.p.A. e dall'Istituto Gentili S.p.A. (acquisito nel corso del 1997) ed impiega circa 1.700 persone.
In Italia, la Merck ha anche due stabilimenti di produzione - a Pavia e a Milano - tecnologicamente tra i pi¨ avanzati e dei quali pi¨ di un terzo della produzione globale viene esportata a livello mondiale, anche negli Stati Uniti ed in Giappone.



PRODOTTI E SOLUZIONI

La ricerca e lo sviluppo di nuovi farmaci sono da sempre gli obiettivi primari della Merck.
Numerose sono le aree terapeutiche nelle quali la Merck Ŕ presente in posizione di assoluta rilevanza: i farmaci contro l'ipertensione, l'insufficienza cardiaca congestizia e il colesterolo elevato hanno contribuito a ridurre l'alto tasso di mortalitÓ per malattie cardiache.
Altri prodotti Merck di recente introduzione rappresentano ulteriori significativi progressi nel campo della cura dell'ipertrofia prostatica benigna, osteoporosi, glaucoma, emicrania, asma, sino alla recentissima terapia per il trattamento dell'osteoartrite che coniuga l'efficacia ad un elevato profilo di tollerabilitÓ.
Nel 1996, dopo oltre dieci anni di ricerche e studi, la Merck ha presentato una nuova sostanza, l'indinavir, che rappresenta un passo fondamentale nella terapia dell'AIDS, in grado di ridurre la mortalitÓ di oltre il 50%. La ricerca in quest'area continua, estendendosi dalla terapia anche alla prevenzione, attraverso gli studi in corso su un possibile vaccino anti HIV.
Ulteriori filoni di ricerca, i cui frutti saranno disponibili per i pazienti nei prossimi tre-quattro anni, riguardano anche nuove aree terapeutiche quali il diabete e la depressione.