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Le
società partecipate da Comuni, Province, Regioni e Comunità
Montane sono sono 4.874 nel 2005 (+5,9% rispetto al 2004). Sono un fenomeno
soprattutto municipale: 7.258 su 7.631 enti locali censiti come soci nel
2005 sono Comuni; mediamente ogni Comune è presente in più
di 7 società.
3.166 società nel 2005 sono controllate dagli enti locali con quote
superiori al 50% del capitale sociale. Nel triennio considerato le controllate
aumentano del 12%, mentre le partecipate di minoranza sono diminuite del
4,1%. Soprattutto sono aumentate le partecipate al 100% (202 società
in più in tre anni).
Al Sud si
trovano il 21% delle partecipate e delle controllate: spicca il dato della
Campania (dove si trova il 6,2% delle società controllate del totale
nazionale, ma quasi il 30% dell'intero Mezzogiorno) ed il significativo
incremento verificatosi in Sicilia. Il restante 79%, localizzato nel Centro-Nord,
si concentra prevalentemente in Lombardia (18,4% delle controllate al
2005), Toscana (9,8%), Emilia-Romagna (9,4%), Piemonte (9,3%) e Veneto
(8,8%).
L'analisi
del peso economico e degli andamenti delle società è stata
compiuta su 3.769 partecipate e 2.490 controllate (tutte quelle che, a
fine 2005, presentavano un bilancio economicamente significativo).
Nelle società partecipate, a fine 2005, lavorano 255mila persone,
(1,1% del totale nazionale) per una dimensione media delle imprese, calcolata
sulla base dell'occupazione, di 68 addetti. Più alto ancora il
numero di persone che mediamente lavorano nelle società controllate:
87, con picchi di 105 nel Sud e un ridimensionamento nel Centro-Nord,
fermo ad una media di 82 addetti. Forte tendenza alla crescita dei lavoratori
nelle controllate del Sud: tra il 2003 e il 2005 l'incremento occupazionale
raggiunge la quota complessiva del +20,9%, (l'aumento a livello nazionale
è di +10%).
Il valore
aggiunto prodotto dalle partecipate degli enti locali si attesta all'1,2%
del PIL ed è prevalentemente concentrato nel settore delle "local
utility" (energia, gas, acqua, rifiuti e trasporti locali). Forte
la disparità tra Centro-Nord e Sud quanto a produttività
del lavoro.
Gli utili delle società partecipate da Comuni, Province, Regioni
e Comunità montane si sono attestati poco al di sotto di 1,5 miliardi
di euro nel 2005, grazie soprattutto ai buoni risultati ottenuti nella
produzione e distribuzione di energia elettrica, nei servizi idrici, nella
fornitura di gas e nei trasporti. Ciò è dovuto unicamente
ai risultati dalle società del Centro-Nord (+1,6 miliardi di euro)
che hanno compensato le perdite di quelle del Sud (-147 milioni di euro).
Il controllo societario garantisce agli enti locali un rendimento importante
sotto forma di dividendi. Nel 2005, i dividendi distribuiti dalle società
controllate sono stati complessivamente pari a poco meno di 991 milioni
di euro (con un incremento del 70,2% rispetto al 2003). Di questi, la
quota distribuita agli enti locali ha raggiunto i 627,4 milioni di euro
(+52,4% rispetto al 2003).
Se si tiene conto dei contributi erogati dagli enti locali, dallo Stato
e dall'Unione europea nello stesso anno emerge che, al netto di queste
erogazioni, il complesso dei bilanci delle società controllate
si sarebbe chiuso con una perdita pari a circa 975 milioni di euro.
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