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cartaraffaello
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Carta
Raffaello, la cittadinanza digitale nella Regione Marche
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del
24/01/2008
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L'introduzione
di uno strumento tecnologico raramente riesce a modificare l'organizzazione
o la riorganizzazione del back-office: ancora oggi l'ICT viene di norma
utilizzata per "l'automazione" di procedimenti prima svolti
manualmente piuttosto che per intervenire sui processi e introdurre tecniche
di Business Process Reengineering. Ma la Carta Raffello, la CNS introdotta
dalla Regione Marche sul suo territorio, ha come punto di forza il fatto
di essere inserita in un orizzonte progettuale più ampio e in un
contesto di servizi on line consolidato e funzionante.
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Premessa
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In
questo inizio d'anno due indagini interessanti per chi, come noi di Altra
PA, si occupa di tecnologia hanno fotografato lo stato di innovazione
tecnologica nel nostro Paese.
Il settimo
rapporto sull'eGovernment curato da CapGemini per la Commissione
Europea valuta in modo più che positivo i progressi fatti dal nostro
governo in termini di offerta dei servizi on line dal punto di vista del
livello di completezza e di sofisticazione; il rapporto
annuale Istat sulla diffusione dei beni tecnologici nelle famiglie italiane
sottolinea la crescente quota di utenti di pc e Internet che dichiarano
di utilizzarli tutti i giorni.
I dati sarebbero confortanti se non fosse che di tutto questo variegato
mondo di internauti solo il 3% utilizzi i servizi telematici messi a disposizione
dagli uffici dell'amministrazione e, verosimilmente, più a scopo
informativo che altro: incrociando i dati delle due indagini viene fuori
che sono ancora poco diffuse le attività relative alla spedizione
di moduli della P.A. (10,7%) e la vendita di merci o servizi (8,8%). L'utilizzo
prevalente di Internet è legato all'invio o alla ricezione di mail
(77,3%), alla ricerca di informazioni su merci e servizi (64,8), all'apprendimento
(54,7%).
È un fatto: nell'era digitale 1 italiano su 2 naviga in Internet.
Qualunque sia, però, la loro destinazione non sono i siti della
Pubblica Amministrazione.
Non è la dotazione tecnologica a impedire alla Pa italiana di sfruttare
tutte le potenzialità della rivoluzione informatica; i veri problemi
sembrano essere in un backoffice frammentato, che si riflette in una scarsa
integrazione dei processi e in una limitata offerta di servizi on line
ai cittadini. Dopo anni spesi a cercare di portare la pubblica amministrazione
così com'è in rete, è forse l'ora di provare a portare
la rete nella Pa.
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La
Cittadinanza digitale nella Regione Marche
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Ci prova
la Regione Marche attraverso
un progetto integrato di cittadinanza digitale: abilitare il cittadino
a dialogare on line con la pubblica amministrazione.
Alle azioni che l'amministrazione regionale sta attuando dal 2005:
Pubblicazione
ed aggiornamento del Catalogo dei servizi telematici;
Assegnazione
al cittadino di un certificato di autenticazione e di un dispositivo di
supporto;
Concessione
di un accesso sicuro ai servizi telematici: Autenticazione, Autorizzazione,
Accounting (le tre A);
Attribuzione
del certificato di firma su dispositivo di supporto;
Assegnazione
del servizio PEC - Posta Elettronica Certificata;
Corrisponde,
per la cittadinanza:
L'acquisizione
della identità digitale personale riconosciuta da tutta la PA;
L'accesso
universale a tutti i servizi della PA in modalità digitale;
La sottoscrizione
in modalità digitale di tutti i documenti informatici da esibire
alla PA;
Lo scambio
on-line dei documenti informatici tra cittadino e PA in modalità
sicura;
La possibilità
di conoscere on-line lo stato dei procedimenti amministrativi di interesse
del cittadino
.
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La
Carta Raffaello
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Lo
strumento principale individuato per abilitare il cittadino all'accesso
ai servizi telematici di e-government e all'inoltro di istanze e dichiarazioni
nell'ambito di tali servizi è la smart card - Carta
Raffaello. Chiamata così in onore del celebre artista marchigiano,
è una carta a microprocessore che aderisce allo standard CNS (Carta
Nazionale dei Servizi) e quindi, per quanto concerne la parte elettronica,
presenta le stesse caratteristiche funzionali della CIE (Carta d'Identitá
Elettronica); mentre quest'ultima, però, contiene gli elementi
di sicurezza necessari per il riconoscimento a vista del titolare, la
CNS-Carta Raffaello non contiene gli elementi "esterni" tipici
di una carta d'identitá.
La Carta
include due funzionalità essenziali:
è uno
strumento di identificazione in rete. E' dotata, infatti, di un certificato
di autenticazione rilasciato da un certificatore accreditato;
ospita il
servizio di firma digitale qualificata, fornendo al titolare la possibilità
di sottoscrivere documenti elettronici.
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| Gli
accordi di programma |
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La sua distribuzione
è uno degli interventi previsti dalla Regione nell'ambito dell'APQ-SI-RM
e del I Accordo Integrativo per dotare gradualmente sia i dipendenti pubblici
delle amministrazioni locali del territorio che i cittadini marchigiani
di una carta nazionale dei servizi.
In particolare:
con
il primo APQ - Accordo di Programma Quadro siglato il 31 maggio 2004 tra
la Regione Marche, il CNIPA e il MEF per un valore complessivo di 9 milioni
di euro destinati al potenziamento della società dell'Informazione
sul territorio regionale - è stata finanziata la distribuzione
di 150.000 carte ai cittadini - per un costo totale di 150.000 euro -
e 2500 ai dipendenti pubblici;
l'accordo
integrativo che è seguito ha messo a disposizione ulteriori risorse
- 126.320 euro - per la distribuzione della carta ad ulteriori 7500 dipendenti
di 182 comuni marchigiani e alle università della Regione Marche;
il
II Accordo Integrativo APQ siglato il 28 settembre 2006 del valore complessivo
di 2,3 milioni di euro ha messo a disposizione ulteriori fondi per la
distribuzione e il potenziamento della Carta Raffaello.
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| La
sperimentazione |
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Ormai
avviata e in via di consolidamento la distribuzione della Carta Raffaello
interessa gran parte del territorio regionale. Complessivamente sono 46
i progetti che gli enti locali hanno presentato in risposta a bandi
regionali finalizzati alla realizzazione di sistemi per l'erogazione di
servizi in rete. Nell'ambito di questi progetti sperimentali é
prevista la distribuzione di circa 30.000 carte Regionali dei servizi
di tipo CNS. I progetti sperimentali interessano gran parte delle aree
Ob. 2 e a sostegno transitorio (phasing out) per un totale di 113 comuni
e per una popolazione di circa 320.000 persone.
In figura,
la copertura territoriale della sperimentazione (clicca
sull'immagine per ingrandirla).
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| Il
circuito di emissione |
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La Regione
Marche è l'ente emettitore della Carta ed è responsabile:
della correttezza
dei dati identificativi memorizzati nella carta e nel certificato di autenticazione;
della correttezza
del codice fiscale memorizzato nella carta e riportato nel certificato
di autenticazione;
della sicurezza
delle fasi di produzione, inizializzazione, distribuzione ed aggiornamento/ritiro
della carta;
della fase
di invio dei dati identificativi al Ministero dell'interno, Centro Nazionale
Servizi Demografici, per l'aggiornamento dell'INA (Indice Nazionale delle
Anagrafi).
Gli altri
ruoli previsti nell'emissione della CNS sono:
il produttore , ossia l'azienda che provvede alla fornitura delle
carte a microprocessore con un chip compatibile con quello previsto dalla
CNS, che predispone opportunamente lo spazio dedicato alla firma digitale,
che applica al supporto fisico l'artwork e gli elementi costanti;
il
certificatore, cioè il soggetto, abilitato ai sensi dell'
all'articolo 5 del D.Lgs.
n.10 del 23 gennaio 2002, che presta servizi di certificazione
delle informazioni necessarie per l'autenticazione o per la verifica delle
firme elettroniche.
Al
fine di ampliare le possibilità operative, le funzioni di registrazione
possono essere svolte anche da strutture, con sedi distribuite sul territorio,
sulla base di apposite convenzioni stipulate con la Regione Marche. In
tal caso, tali strutture - LRA, Local Registration Authority - operano
secondo procedure concordate con la Regione.
Analogamente le funzioni di personalizzazione della Carta Raffaello possono
essere svolte anche da strutture, con sedi distribuite sul territorio,
sulla base di apposite convenzioni stipulate con la Regione Marche.
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| Un
ulteriore funzionalità |
| A partire
dall'11 gennaio 2008 è entrato in vigore il decreto
interministeriale 30 ottobre 2007 del Ministro del Lavoro
e del Ministero per le Riforme e le innovazioni nella Pubblica Amministrazione,
che regolamenta le nuove procedure per le comunicazioni obbligatorie relative
ai rapporti di lavoro previste dalla legge
n. 296 del 27 dicembre 2006.
E' previsto
l'uso di una nuova modulistica per comunicare ai Centri per l'impiego
l'avvio, le variazioni e le cessazioni del rapporto di lavoro. La nuova
procedura riguarda i datori di lavoro sia privati che pubblici.
La Regione
Marche e le Province mettono a disposizione la procedura telematica per
effettuare tali comunicazioni tramite web attraverso il sistema COMarche
- attivato a partire dal dicembre 2007 - sul sito www.lavoro.marche.it.
La Carta Raffaello è necessaria per accedere telematicamente al
servizio.
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| Approfondimenti
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L'intervista
a Gianluca
Carrabs - Assessore ai Sistemi telematici ed informatvi, società
dell'informazione, Regione Marche.
L'intervista
a Donatella
Settimi - Responsabile P.O. Sistemi Informativi, Regione Marche.
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| appuntamenti |
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| news |
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18/03 - In Belgio su e-bay con la carta d'identità elettronica
18/03 - Un canale youtube per la città di Genova
18/03 - Il Telefono Azzurro vince il "Premio WWW" de "Il Sole 24 Ore"
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