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La
Farnesina attiva il servizio VoIP
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del
24/01/2008
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Sulla
grande autostrada della Rete Internazionale della PA (RIPA) da poco consolidata,
cominciano a circolare i primi servizi, come la connessione dati ed il
VOIP (Voice over Internet Protocol). Il Ministero degli Affari Esteri,
in particolare, è la prima amministrazione ad aver implementato
il servizio di telefonia tramite protocollo IP anche sul nascente Servizio
Pubblico di Connettività (SPC), anticipando così anche le
indicazioni previste dalla Finanziaria 2008. Un progetto importante non
solo per i risparmi che ne deriveranno, ma perché mostra come anche
nella pubblica amministrazione italiana si possa lavorare su progetti
di informatizzazione veramente strategici, attuando quello che gli anglosassoni
chiamo il learning by doing.
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La
comunicazione: mission primaria per il MAE
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La
storia del settore "comunicazioni" nel Ministero degli Affari
Esteri è tra le più longeve in assoluto tra tutti i ministeri,
dato che la necessità di comunicare è una delle esigenze
primarie per cui è nata questa amministrazione, strettamente collegata
all'altra mission fondamentale della sicurezza nazionale. Dai messi a
cavallo fino ad internet il Ministero, da sempre, ha avuto la necessità
di dialogare in modo sicuro e riservato con le proprie Sedi estere ed
è per questo che già nel 1967 viene istituito il primo Centro
Cifra e Telecomunicazioni. Il MAE è sempre stata, dunque, un'amministrazione
all'avanguardia in questo campo, un'amministrazione all'interno della
quale sono stati pensati, studiati ed avviati progetti pilota divenuti
poi strategici per tutta la PA e più in generale per tutto il Paese.
"Se si vuole - ci spiega il Consigliere Luigi Ferrari, Vice
Capo del Servizio per l'Informatica, le Telecomunicazioni e la Cifra -
si è trattato di una contingenza storica che però ha
portato anche ad avere al nostro interno valide professionalità,
che sono poi quelle che ci hanno permesso di realizzare a casa un progetto
così ambizioso come quello del VOIP tra due reti eterogenee, la
RIPA e l'SPC".
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Il
progetto
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La
tecnologia VOIP è una tecnologia consolidata ed affidabile e rappresenta
uno strumento capace di migliorare i servizi di comunicazione, ottenendo
al contempo un considerevole risparmio economico, tanto più rilevante
per un'amministrazione che utilizza essenzialmente comunicazioni su tratte
internazionali.
"Nel 2004 - ci spiega Giovanni Savino responsabile tecnico
del progetto- venne indetta la gara per la Rete Internazionale
della PA, sulla quale ci impegnammo moltissimo assieme al CNIPA affinché
fosse il più trasparente possibile rendendo pubblici, ad esempio,
persino i tabellari di valutazione. Quando, pochi mesi dopo, la gara venne
conclusa, l'aggiudicazione non determinò nemmeno un ricorso al
TAR da parte delle aziende non aggiudicatarie, cosa quasi unica di questi
tempi! A dicembre del 2004 venne stipulato il contratto quadro tra il
CNIPA e l'RTI aggiudicatario (EDS, British Telecom-Infonet) e nel 2007
l'autostrada è stata completata, collegando per il solo MAE 359
Sedi sparse in tutto il mondo. Ora siamo passati a dotare questa autostrada
di contenuti e di servizi, primo in assoluto il VOIP per evidenti ragioni
economiche che sono balzate subito agli occhi."
Dopo l'attivazione della RIPA e l'adesione del giugno scorso del Ministero
Esteri al Servizio Pubblico di Connettività è stata avviata
la fase di test per l'introduzione del VOIP nelle comunicazioni telefoniche
tra il Ministero e la Rete diplomatico-consolare da una parte e tra gli
uffici centrali della Farnesina e le altre 5 sedi ministeriali romane
dall'altra. Conclusa positivamente la fase di test il servizio è
stato reso immediatamente operativo per tutte le sedi capitoline e per
16 tra le più importanti Sedi della rete diplomatico-consolare,
ultima in ordine di tempo, quella a Pechino, che rivestirà un'importanza
sempre crescente da oggi al mese di agosto per via dei Giochi olimpici.
"La fruizione della VOIP - continua Giovanni Savino, - sarà
progressivamente estesa a tutte le Sedi all'estero in cui sono presenti
le condizioni tecnologiche minime necessarie per l'erogazione del servizio.
È importante sottolineare, infatti, che per la VOIP non esistono
soluzioni uniche, valide in tutto il mondo, ma occorre progettare ogni
singolo intervento, paese per paese, caso per caso".
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Una
soluzione innovativa
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Quando
siamo andati ad intervistare i responsabili del progetto alla Farnesina:
il Capo Servizio per l'Informatica e le Comunicazioni, Dottor Massimo
Civitelli, il Vice Capo Servizio, Consigliere Luigi Ferrari ed il Dottor
Giovanni Savino, tutti e tre hanno posto un particolare accento sulla
straordinarietà della soluzione individuata. A causa di una serie
di circostanze storiche, infatti, per non vanificare il notevole investimento
in una centrale telefonica tecnologicamente avanzata fatto poco tempo
prima, con l'attivazione della RIPA ed immediatamente dopo del SPC, il
Servizio si è trovato a dover re-ingegnerizzare il sistema di telecomunicazioni
in modo che la stessa potesse funzionare in maniera intelligente. In particolare
il PBX di ultima generazione utilizzato avrebbe dovuto differenziare il
proprio comportamento a seconda del fatto che si trovasse a lavorare su
differenti reti IP, agendo di volta in volta come master (SPC), per ricevere
ed indirizzare direttamente le chiamate e le connessioni tra le 5 sedi
sul territorio romano oppure come slave (RIPA), per dialogare con le varie
sedi estere.
""Nortel, nostro fornitore prima e dopo il progetto,
- ci ha raccontato Savino - ha saputo risolvere con i suoi tecnici esperti
un problema mai posto prima, proprio per le peculiari esigenze sviluppate
al Ministro degli Esteri. Il problema era riuscire ad ottenere che la
centrale telefonica si comportasse in due modi differenti a seconda della
rete su cui veicolare le chiamate. La scommessa è stata vinta!".
La soluzione tecnologica adottata rispetta tutti i livelli di sicurezza,
affidabilità e performance consentendo di utilizzare il VOIP per
tutte le comunicazioni "on-net", cioè tra il Ministero,
le sedi romane e le sedi RIPA attive. A breve, in base alla convenienza
economica, verrà valutata la possibilità di estensione del
servizio anche alle comunicazioni "off-net", cioè con
ogni altro soggetto non compreso nelle reti RIPA o SPC.
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I
benefici
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Le
caratteristiche peculiari del Ministero degli Affari Esteri e la propria
mission istituzionale, necessitano di alcune accortezze che vanno salvaguardate
in un progetto di telecomunicazione così innovativo come quello
descritto che vanno dalla sicurezza della trasmissione al mantenimento
di performance elevate durante tutto l'arco delle 24 ore (a causa dei
diversi fusi orari nei quali si trovano le Sedi), fino ad una certa dose
di prudenza che suggerisce di non affidarsi troppo a reti non proprie
e su cui, in caso di emergenza internazionale, non si potrebbe avere il
pieno controllo.
Per questo motivo nel progetto VOIP del MAE le linee telefoniche tradizionali,
pur venendo ridotte al minimo, non saranno eliminate del tutto. Per motivi
di sicurezza, infatti, le linee di telefonia pubblica locali sono mantenute
attive ed efficienti per essere prontamente disponibili in momenti di
crisi o di emergenza proprio per assicurare un canale alternativo di comunicazione
in caso di disservizio della rete IP (i livelli di servizio in uso ipotizzano
poche ore di malfunzionamento annuo).
Naturalmente i costi per la telefonia subiranno un notevole abbattimento,
soprattutto per quanto riguarda le chiamate tra le Sedi estere e Roma,
ma il beneficio più grande ci ha spiegato Massimo Civitelli "Verrà
dall'esempio che abbiamo dato, anticipando quanto previsto dalla Finanziaria
2008 e dimostrando che anche in Italia è possibile attuare quei
meccanismi virtuosi che permettono al Dirigente pubblico di avviare progetti
di grande rilevanza in tempi rapidi, solo mettendo a frutto le competenze
interne e quelle dei fornitori per risolvere problemi reali individuando
soluzioni strategiche da condividere con tutte le altre amministrazioni"
Secondo le stime del Governo il passaggio di tutto il mondo della PA dalla
telefonia tradizionale al VOIP farebbe risparmiare 25 milioni di euro
nel solo 2008, oltre 140 milioni di euro per l'anno 2009 e 286 milioni
di euro dal 2010 in poi. Ci auguriamo davvero che possa essere così.
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| Approfondimenti
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"Lavorare
sull'innovazione in maniera startegica, la lezione del Ministero degli
Affari Esteri" L'intervista con Massimo Civitelli e Luigi Ferrari
- Capo e Vice Capo del Servizio per l'Informatica, le Telecomicazioni
e la Cifra del Ministero degli Affari Esteri.
"Il
Sistema Pubblico di Connettività e Cooperazione: un grande obiettivo
ormai vicino" dossier Altra pa del 5/04/2007
"Il
VoIP conquista la Pubblica Amministrazione" Dossier Altra pa
del 31/03/05"
"Sistema
pubblico di connettività: l'autostrada della PA", Dossier
Altra pa del 24/06/04
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