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Fare della Toscana una città delle città


 

 

 

Riccardo Conti, Assessore al territorio e alle infrastrutture della Regione Toscana

del 19/12/2007

Assessore Conti, quale è il vero valore dell'infomobilità?

Il vero valore dell'infomobilità sta nella sostenibilità. Una mobilità informata è prima di tutto una mobilità sostenibile perché più organizzata grazie all'informazione sul territorio. Il programma toscano di Infomobilità, basato su una infrastruttura informativa geografica negli anni sempre più consolidata, vede la creazione di un sistema distribuito e unitario capace di dare informazioni sulla mobilità pubblica e privata, delle persone e delle merci per l'intera regione, contribuendo allo sviluppo della Toscana intesa come città delle città, che si confronta con quanto stanno realizzando le aree metropolitane più innovative di Europa. Non è banale dire che essere informati sulla mobilità migliora la qualità della vita di tutti i cittadini, in termini di risparmio di tempo, e dell'ambiente in cui viviamo. L'uso razionale del mezzo di trasporto, le scelte ad esso collegate hanno ovvie ricadute sull'inquinamento ambientale.

L'ITS - Sistema di mobilità intelligente, viene indicato dal Governo come un elemento chiave della soluzione alle questione della mobilità, sempre più in stretto collegamento con connettività e sostenibilità. In che misura, secondo lei, questo è vero?

E' assolutamente vero. Ed è proprio attraverso la strategia del progetto I-mobility, il progetto della Regione Toscana per la creazione di un'infrastruttura informativa geografica per l'accessibilità territoriale on demand - che la nostra Regione intende implementare l'ITS (sistema di trasporto intelligente). Se non credessimo nell'ITS come un'importante soluzione alla questione della mobilità non avremmo messo energie e denaro per dare le gambe a questo progetto.

L 'Accordo tra Governo, Regioni ed autonomie locali in materia di infomobilità (maggio 2007) stabilisce che le Regioni presentino il proprio Piano di Infomobilità entro il 31 dicembre 2007. Quali sono i tratti principali del Piano della Regione Toscana?

In Regione Toscana si era già pensato a questo. Le azioni inerenti l'Infomobilità sono state inserite nello strumento di programmazione pluriennale (PRS 2006-2010), con l'idea che i cittadini-utenti devono avere un facile accesso al territorio, ai servizi pubblici di trasporto e - in tempo reale - alle informazioni inerenti la mobilità, insieme a una realistica percezione dei costi. L'obiettivo è di orientare la mobilità delle persone e delle merci, rendendo maggiormente accessibile e integrato il sistema dei trasporti del territorio regionale sotto i profili infrastrutturale e dell'articolazione dei servizi, al fine di favorire uno sviluppo territoriale, economico e sociale ambientalmente sostenibile. Si tratta quindi di sviluppare gli interventi per l'accessibilità ai centri urbani ottimizzando l'uso delle infrastrutture, promuovendo l'innovazione tecnologica e l'integrazione delle reti; di potenziare e migliorare qualitativamente il trasporto pubblico su rotaia per il riequilibrio delle modalità di trasporto favorendo lo sviluppo della concorrenza nell'offerta dei servizi di trasporto pubblico locale; di consolidare l'ascolto del cittadino - utente e facilitare al massimo la fruibilità dei servizi di trasporto pubblico locale, con particolare attenzione all'efficienza del sistema di accessibilità/mobilità anche con il supporto di strumenti informativi territoriali di larga diffusione; di regolare ed inserire a pieno titolo nel sistema dei trasporti tutti i punti di accesso sul territorio per via mare e per via aerea. Ci stiamo dotando di tutti gli strumenti necessari: oggi siamo in fase di elaborazione-redazione del vero e proprio PRIM cioè il Piano Regionale Info Mobilità.

L'Accordo in questione prevede la concertazione della Regione con gli EELL da un lato; la progettazione interregionale dall'altro. Come si muove la Regione Toscana sui due fronti?

Per il raggiungimento di tutti questi risultati la Regione svolge un'attività di governance attraverso la concertazione e l'integrazione con studi, approfondimenti e proposte da sottoporre ai tavoli nazionali, sinergie nell'utilizzo dei fondi disponibili da parte dei diversi soggetti interessati, politiche di cooperazione tra istituzioni e forze economiche e sociali e di partecipazione dei cittadini, utilizzazione degli strumenti programmatici e di concertazione. Con gli enti locali stiamo già lavorando da ormai due anni in cooperazione operativa per quanto riguarda l'infrastruttura geografica di base per la mobilità (strade, numeri civici..). La cooperazione con gli Enti ha permesso anche di raggiungere obiettivi importanti che vanno nella direzione sempre dell'ITS, come quello di dotare, entro il 2010, tutti i mezzi di trasporto pubblico con stazioni interattive a bordo per la localizzazione satellitare.

Il Piano Industria 2015 mira a stimolare nascita e sviluppo di progetti di mobilità sostenibile generati da aggregazioni di soggetti innovatori sul territorio. Come si sta muovendo la Toscana?

E' stato fatto un Bando di ricerca, che scade a fine gennaio, rivolto ad Enti di ricerca, Università e imprese toscane, allo scopo proprio di dare vita a filiere e aggregazioni indirizzate allo sviluppo di strumenti innovativi sempre nell'ambito ITS.

Se I-Mobility dovesse candidarsi da best practice a modello nazionale…quali sono i punti che lei indicherebbe come maggiori positività e quali quelli da rivedere?
Il fatto che I-mobility prenda in considerazione tutto il territorio regionale e non solo un ambito metropolitano, lo possiamo sicuramente considerare come un elemento di forza e innovazione, primo in Italia. Inoltre I-mobility mette insieme mobilità pubblica e privata, mobilità urbana e extraurbana, facendo dell'intermodalità una caratteristica fondamentale. Punti di debolezza? Probabilmente il nodo che ancora si deve sciogliere è la sostenibilità di gestione nel lungo periodo quando il progetto sarà a regime, per quanto riguarda la gestione dei servizi realizzati: questo è un aspetto ancora da verificare.
 
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