|
Qualcuno
ricorderà le code con tanto di veglie notturne delle migliaia di
immigrati che l'anno scorso presidiarono gli uffici postali di tutt'Italia.
La speranza era essere tra i primi 170.000 a consegnare la domanda per
assicurarsi un lavoro e una permanenza legale nel territorio italiano.
Era il 14 marzo del 2006 e quasi un mese prima era già polemica
quando in pochissime ore venivano esauriti più di 1.500.000 di
"kit" contenenti i moduli per la registrazione. Alcuni uffici
postali furono presi d'assalto e in quello di Piazza Cordusio a Milano
fu necessario l'intervento della polizia per evitare che la ressa sprigionata
producesse feriti.
Non mancarono neanche le speculazioni sui moduli che venivano esauriti
in poche ore dagli uffici postali per poi ricomparire sul mercato nero
con prezzi dai 50 ai 300 euro per la versione base, fino a 1.000 euro
per quelli già compilati e 5.000 euro per la "formula deluxe"
con cui ci si aggiudicava in allegato anche un contratto di lavoro, presumibilmente
falso.
|
|
Il
nuovo decreto flussi introduce una prima grande novità: niente
più code agli sportelli, né kit di contrabbando perché
le domande potranno pervenire esclusivamente per via telematica.
Come? Per prima cosa è necessario registrarsi, utilizzando un indirizzo
di posta elettronica valido e funzionante, sul sito del Ministero dell'Interno.
Successivamente il sistema genererà automaticamente i moduli che
andranno compilati con i dati del datore di lavoro e la località
di impiego dell'aspirante dipendente per individuare lo Sportello Unico
che successivamente rilascerà il nulla osta. Bisognerà poi
installare sul proprio computer un programma per la compilazione dei moduli,
che provvederà ad importare quelli già scaricati e ad inviarli
al server del Ministero.
L'altra importante novità riguarda l'individuazione di tre date
per l'invio delle domande secondo specifici criteri, utili - si spera
- a scongiurare eventuali ingorghi informatici:
dalle 8.00 del 15 dicembre potranno essere presentate le domande per i
lavoratori delle nazioni che hanno sottoscritto specifici accordi di cooperazione
(Albania, Algeria, Bangladesh, Egitto, Filippine, Ghana, Marocco, Moldavia,
Nigeria, Pakistan, Senegal, Somalia, Sri Lanka, Tunisia), a prescindere
dalla tipologia di lavoroER.
dalle
8.00 del 18 dicembre potranno essere presentate le domande relative ai
lavoratori domestici e di assistenza alla persona di tutte le altre nazionalità
non menzionate al primo punto.
dalle
8.00 del 21 dicembre potranno essere presentate le domande relative a
tutte le restanti tipologie di lavori per le nazionalità non contemplate
nel primo punto.
Non cambia
invece il numero dei lavoratori che il decreto flussi prevede: 170mila
assunzioni per "motivi di lavoro non stagionale". Di queste
47.100 sono riservate - precisa l'articolo 2 - ai cittadini di Paesi che
hanno sottoscritto accordi di cooperazione, mentre l'articolo 3 ripartisce
la quota di 110.900 tra categorie richieste come le colf e badanti e gli
addetti del settore edile (14.200); mille ingressi vanno ai dirigenti
o personale altamente qualificato, 500 sono riservati, per la prima volta,
ai conducenti di autotrasporto e 30mila ingressi per i restanti settori
produttivi. Tremila lavoratori autonomi tra ricercatori, manager e liberi
professionisti, potranno fare richiesta per entrare a lavorare in Italia,
altrettanti potranno chiedere il permesso di soggiorno per studio.
"Il decreto flussi - precisa Mario Ciclosi, direttore centrale per
le politiche dell'immigrazione e dell'asilo del Ministero dell'Interno
- non è una regolarizzazione e pertanto definisce le modalità
di ingresso per lavoro dei cittadini extracomunitari residenti all'estero
che possono essere regolarmente ammessi nel rispetto delle norme vigenti",
anche se non è da escludere che chi è già in Italia
senza permesso di soggiorno cerchi di sfruttare l'occasione per una regolarizzazione
ex-post.
|
|
L'altra
grande novità come spiega Mario Ciclosi nella nostra intervista
è che "per la gestione delle domande il Dipartimento per le
Libertà Civili e l'Immigrazione ha realizzato un sistema informatico
che prevede la presentazione in via telematica di tutte le domande di
competenza dello Sportello Unico e fornisce supporto informatico agli
Sportelli unici e alle Direzioni Provinciali del lavoro per la gestione
delle pratiche".
Questo sistema è in grado di gestire le comunicazioni con tutte
le amministrazioni interessate nel processo di rilascio dei nulla osta
(Agenzia delle Entrate, Questura, Direzione Provinciale del Lavoro, Ministero
degli Esteri) attraverso un dialogo completamente automatizzato.
Grazie all'interfaccia web su cui poggia il sistema, la relazione con
il cittadino è diretta e immediata: collegandosi infatti alla piattaforma
l'utente potrà in qualunque momento essere aggiornato sull'andamento
della propria istanza e ricevere un servizio efficiente che tiene conto
del valore della trasparenza in una dimensione che non dimentica l'importanza
della comunicazione.
|