| versione stampabile |
Untitled Document
|
Rifiuti
elettronici: da gennaio si ricicla!
|
|
del
06/12/2007
|
|
Telefonini,
computer, televisori, palmari, elettrodomestici, negli ultimi decenni
la tecnologia ha raggiunto livelli di innovazione tali per cui il ciclo
di vita dei singoli strumenti si è accorciato sempre più,
generando una serie di problemi non marginali, tra cui una quantità
di tecno-spazzatura che va aumentando sempre più. Chi ha il compito
di governare l'innovazione non può ignorare le conseguenze che
essa ha sull'ambiente e sulla società, e proprio in questo senso
va la normativa che dal 1° gennaio 2008 obbligherà i produttori
di apparecchiature elettroniche al riciclo e smaltimento dei prodotti
elettronici usati.
|
|
I
RAEE - rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche
|
|
I
RAEE - rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche - sono la
categoria di rifiuti che aumenta con più rapidità, facendo
registrare, in Europa, un tasso del 3-5% annuo, tre volte superiore ai
rifiuti normali. Stando ai dati dell'UE del 2005 ogni cittadino europeo
produce tra 17 e 20 kg di questi rifiuti all'anno. In Italia siamo leggermente
sotto questa media, circa 14 kg nel 2007 (dati APAT), ma in un momento
in cui i temi dell'ambiente e della sostenibilità energetica sono
tra quelli fondamentali sul tavolo dei decisori politici, il problema
non è comunque da prendere sottogamba.
Fino ad oggi i RAEE venivano raccolti normalmente dai Comuni attraverso
la raccolta ordinaria o attraverso apposite iniziative per il recupero
dei rifiuti più ingombranti e finivano tutti indistintamente nella
medesima discarica o inceneritore senza nessun tipo di pretrattamento
con grave rischio di contaminazione per il suolo, l'acqua e l'aria. Una
una raccomandazione
europea del 2002, a cui è seguito nel 2004 un richiamo
ad 8 stati membri tra cui l'Italia, impone di far passere la gestione
di questi rifiuti dalle amministrazioni locali ai produttori, i quali
hanno l'obbligo di assicurare non solo la raccolta, ma il riciclaggio,
il re-impiego dei componenti e lo smaltimento corretto delle parti rimanenti.
|
|
La
norma infinita
|
|
"L'Italia
- ci spiega Giorgio Arienti, direttore Generale di Ecodom (Consorzio Italiano
Recupero e Riciclaggio Elettrodomestici) - è l'ultimo dei grandi
paesi UE ad applicare la Normativa sui RAEE, tra i grandi solo la Gran
Bretagna si era attardata tanto ma anche nel regno Unito l'obbligo di
raccolta dei RAEE è partito a luglio di quest'anno". Ma
a cosa è dovuto questo ritardo? Andando a guardare la storia dell'iter
legislativo lo si capisce molto bene: il 25 luglio 2005 viene pubblicato
in Gazzetta il Decreto
151/05 che fissa entro il 13 agosto 2006 la scadenza ultima per
l'avvio operativo del nuovo sistema di gestione dei RAEE. La mancata emanazione
di alcuni dei Decreti Ministeriali attuativi previsti dal D.Lgs. n. 151
ha determinato una prima proroga al 31 dicembre 2006, cui ha fatto seguito
un secondo slittamento al 30 giugno 2007.
In assenza dei Decreti attuativi, a giugno 2007 il Consiglio dei Ministri,
con il Decreto
Legge 81/07 ha deliberato una terza proroga per l'emanazione dei
provvedimenti attuativi entro e non oltre il 31 dicembre 2007.
Stavolta però i due Decreti Ministeriali di attuazione sono stati
effettivamente emanati, uno ad ottobre ed uno a novembre e fissano al
1° gennaio 2008 l'avvio della nuovo processo.
|
|
Cosa
cambia per il cittadino
|
|
Insomma
a partire dal 1° gennaio 2008 cambiano le responsabilità condivise
tra Produttori, Distributori, Comuni e Cittadini:
I
Produttori e/o Importatori hanno l'onere di finanziare, organizzare
e gestire un sistema integrato per il trattamento dei RAEE mediante l'adesione
a Sistemi Collettivi, consorzi che provvedano al ritiro dei RAEE dai punti
di raccolta autorizzati (eco-piazzole), al loro trasporto presso centri
di trattamento selezionati e alle successive attività di riciclo
e recupero dei materiali.
La
Distribuzione è chiamata ad organizzare un servizio di ritiro
gratuito dei RAEE consegnati dai Consumatori al momento dell'acquisto
di un nuovo apparecchio.
Gli
Enti Pubblici hanno il compito di mettere a disposizione dell'utenza
domestica e della Distribuzione le eco-piazzole.
I Cittadini devono consegnare i RAEE esclusivamente nei punti di
raccolta autorizzati, oppure riconsegnarli ai Distributori al momento
dell'acquisto di una nuova e analoga apparecchiatura elettrica o elettronica.
Per il finanziamento del Sistema RAEE, i produttori possono applicare
un eco-contributo "visibile"
sull'etichetta o "internalizzato" nel prezzo della nuova macchina.
Ad
oggi sono stati ad oggi costituiti 12 Sistemi Collettivi nazionali (Ecodom
è uno di essi) che riuniscono più di 1.000 aziende, e che
avvicineranno il mondo della produzione alla rete di oltre 40 impianti
di riciclo già attivi in Italia.
|
|
Il
nuovo ciclo dei rifiuti
|
|
"Una
volta giunti presso gli impianti - continua Giorgio Arienti - il
primo step del riciclo (diverso a seconda della categoria di prodotto/rifiuto)
è lo stoccaggio cui segue la messa in sicurezza, ossia la rimozione
delle sostanze pericolose per l'ambiente, quindi lo smontaggio e separazione
dei componenti. le apparecchiatire vengono poi triturate e le sostenze
contenute in questo 'trito' vengono suddivise tramite tecnologie particolari
in sostenze ferrose, plastica e materiali non ferrosi, fino ad arrivare
ad un grado di purezza tale da consentirne il reinserimento nel mercato
come materia prima".
il Decreto fissa degli obiettivi di raccolta e reciclo, che variano a
seconda del tipo di apparecchiature e che i consorzi dovranno garntire
"Il Ministero dell'Ambiente, insieme all'APAT - ha affermato
Valerio Angelelli, Presidente del Comitato di Vigilanza e Controllo sui
RAEE - vigilerà sul funzionamento del sistema e sul raggiungimento
degli obiettivi di raccolta, recupero e reimpiego". Oltre ad
essere un'iniziativa "ambientale" il riciclo dei RAEE rappresenta
anche un'occasione di sviluppo, di occupazione, di innovazione importante
per il nostro Paese.
|
| Approfondimenti
|
|
"L'Europa
bacchetta l'Italia: il rifiuto ambiguo? Dal 2008 non più!"
un'intervista con
Valerio Angelelli, Presidente del Comitato Controllo e Vigilanza RAEE
del Ministero dell'Ambiente
|
|
|
|
| appuntamenti |
|
|
| news |
|
Deprecated: Function split() is deprecated in /data/fs/re-set/forumpa/admin/util.php3 on line 733
Deprecated: Function split() is deprecated in /data/fs/re-set/forumpa/admin/util.php3 on line 733
Deprecated: Function split() is deprecated in /data/fs/re-set/forumpa/admin/util.php3 on line 733
18/03 - In Belgio su e-bay con la carta d'identità elettronica
18/03 - Un canale youtube per la città di Genova
18/03 - Il Telefono Azzurro vince il "Premio WWW" de "Il Sole 24 Ore"
|
|