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1°
Rapporto CNIPA sullo Stato della Sicurezza ICT nella PAC - 2006
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del
08/11/2007
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Il
1° Rapporto CNIPA sullo Stato della Sicurezza ICT nella PAC, recentemente
pubblicato, si affianca alle rilevazioni annuali le sullo stato dell'ICT
e sulla razionalizzazione delle infrastrutture ICT nella PAC. 49 quesiti
on line raccolti in 4 sottosezioni, 4 indicatori chiave per accendere
i riflettori sullo stato dell'arte della sicurezza informatica su un campione
di 49 soggetti. In sintesi: in netto miglioramento e molto soddisfacenti
i risultati medi su Sicurezza logica e Sicurezza dell'infrastruttura,
sotto la soglia minima di accettabilità il dato medio su Sicurezza
dei servizi e Sicurezza dell'organizzazione. Proprio in questi ultimi
ambiti il CNIPA si appresta a un intervento specifico ed urgente.
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Il Rapporto
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Il
1° Rapporto sulla Stato della Sicurezza ICT nella PAC - 2006
si inserisce in un'attività più ampia e strategica del CNIPA,
volta alla definizione di un framework organico e normativo per la difesa
dei servizi di e-government e del patrimonio dati dello Stato. Il Rapporto
si rivolge: alle Amministrazioni come contributo conoscitivo dello
stato della sicurezza ICT della loro area di attività; al CNIPA
come supporto alla determinazione di interventi per migliorare lo stato
della sicurezza e infine all'intera comunità nazionale come aiuto
informativo e metodologico in tema di sicurezza ICT. Il Rapporto si basa
su un questionario che riprende i quesiti predisposti nella sezione sicurezza
del questionario della rilevazione sulla razionalizzazione della PAC,
al fine di rendere possibile il confronto tra dati rilevati nelle diverse
edizioni. 4 le aree di indagine individuate, collegate a 4 indicatori
chiave - Key Performance Indicator KPI: Sicurezza logica,
Sicurezza dell'infrastruttura, Sicurezza dei servizi e Sicurezza dell'organizzazione.
Obiettivo primario è stato la rilevazione di valori specifici
riferiti agli indicatori individuati, al fine di fornire una misura realistica
sullo stato della PAC rispetto al tema sicurezza informatica. La rilevazione
ha per tanto seguito un framework che permettesse di analizzare statisticamente
fino a che punto ciascuno dei "sottotemi" sia stato affrontato
dal campione, individuando allo stesso tempo le aree che necessitano di
interventi puntuali o comuni a più Amministrazioni.
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I
contenuti
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La
struttura dei dati rilevati nel Rapporto segue la suddivisione del tema
sicurezza in 4 aree, in parallelo con gli indicatori chiave (KPI) indivivuati.
In particolare, il tema sicurezza viene così declinato e
indagato:
Sicurezza logica (KPI1): Modello organizzativo per amministrazione
dei sistemi, definizione di policy, controllo degli accessi alle risorse
e certificazioni richieste; Sistemi per l'autenticazione; Aggiornamento
S.O. dei server e Software Distribution per le PDL; Strumenti per il Backup/Restore
Sicurezza dell'infrastruttura (KPI2): Sicurezza fisica; Sicurezza
perimetrale e controllo accessi ai locali tecnici; Apparati attivi per
la sicurezza degli accessi; Reti wireless e contromisure per aumentarnee
la sicurezza; Modalità di accesso da remoto e strumenti utilizzati,
quali VPN
Sicurezza dei servizi elementari (KPI3): Continuità operativa,
procedure da attivare e disponibilità di un piano di disaster recovery;
Servizi centralizzati quali antivirus o antispam sulla posta in transito
o sulle PDL; Protezione dei contenuti e web filtering; Capacità
di rilevare le intrusioni, e/o prevenirle in funzione del tipo di attacchi
già subiti.
Sicurezza dell'organizzazione (KPI4): cura delle Amministrazioni
nel ricoprire i ruoli previsti dal DM del 16/02/2002 e tutti i ruoli "noti"
in ambito sicurezza; Gestire adeguatamente gli incidenti; Definire policy
e curare un budget esplicitamente dedicato alla sicurezza; Gestire adeguatamente
le eventuali risorse esterne per la gestione della sicurezza; Avviare
iniziative per garantire sviluppi futuri su questi temi.
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Nota
metodologica
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Il
questionario su cui il Rapporto si basa consta di 36 quesiti e 13 sottoquesiti
a risposta "chiusa" in un insieme predefinito di valori, anche
se alla fine di ogni sezione è stata lasciata la possibilità
ad ogni Amministrazione di aggiungere delle note. A partire dai dati inseriti
dalle Amministrazioni si è proceduto alla normalizzazione dei risultati
per consentirne l'analisi statistica e la presentazione in un report sintetico.
In particolare, i risultati per ogni KPI sono stati raccolti in 4 fasce
alle quali sono stati attribuiti significati di valore: KPI tra 0 e 4
= scarso; KPI tra 4 e 5= accettabile; KPI tra 5 e 7 = buono; KPI tra 7
e 10 = ottimo.

Demo report
risultati
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Risultati
principali
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Sicurezza logica: il risultato complessivo raggiunto è più
che soddisfacente, pari a 7.33 (valore medio dalle risposte delle Amministrazioni).
Il 65% del campione (32 Amministrazioni) hanno ottenuto un punteggio superiore
alla soglia ottimale. I punti di debolezza individuati si riferiscono
ai criteri utilizzati nell'acquisizione di software o servizi e agli strumenti
impiegati per l'autenticazione degli utenti.
Sicurezza
delle infrastrutture:
si sono registrati risultati incoraggianti con un punteggio medio di 7.08,
anche se 4 Amministrazioni - oltre 2 che hanno scelto di non rispondere
- asseriscono di non utilizzare alcuna protezione nella connessione alla
rete pubblica. Attenzione deve essere ancora rivolta al tema Reti wireless
(valore medio 5.6) e ai sistemi per la rilevazione o prevenzione delle
intrusioni, in uso presso 25 Amministrazioni (51% campione).
Sicurezza
dei servizi: i risultati mostrano una sostanziale disomogeneità
dei dati raccolti sia tra i diversi quesiti della sezione sia tra le diverse
Amministrazioni. Il risultato complessivo ha raggiunto il valore medio
di 5.47. I peggiori risultati sono stati ottenuti sul tema Continuità
operativa e sulla capacità delle Amministrazioni di rilevare
intrusioni o attacchi. 15 Amministrazioni (36% del campione) hanno ottenuto
un punteggio inferiore a 4.00.
Sicurezza
dell'organizzazione: si sono registrati risultati dal valore medio
di 5.41, distribuiti in maniera piuttosto uniforme tra le Amministrazioni.
Più della metà (25) non hanno una voce in bilancio dedicata
alla sicurezza e 31 (più del 61% del campione) non hanno mai approntato
o previsto un piano di formazione per stimolare, negli utenti dei sistemi
informativi, una maggiore sensibilità al tema sicurezza
o una maggiore capacità di affrontare consapevolmente condizioni
critiche. 10 Amministrazioni affermano che non hanno mai effettuato un'analisi
dei rischi connessi alla sicurezza informatica. In generale si è
riscontrata una propensione molto maggiore ad attuare piani per la Sicurezza
fisica e logica rispetto al dedicare energie per adeguare la propria organizzazione.
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Il
1° Rapporto CNIPA sulla Stato della Sicurezza ICT nella PAC-2006
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