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Un
sistema chiamato Piemonte
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del
25/10/2007
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Nonostante
sia caratterizzato da un'elevatissima frammentazione (950 comuni su 1206,
non raggiungono i 3000 abitanti e 1.077 non superano i 5.000), da disomogeneità
territoriale, da difformità dei livelli di sviluppo economico e
di innovazione, da ampia varietà delle attività economiche,
il Piemonte è tra le Regioni italiane che più si sono concentrate
sul potenziale delle tecnologie dell'informazione e della comunicazione
per puntare allo sviluppo integrato del territorio. Il "sistema Piemonte"
ha, infatti, da tempo, investito sull'ICT, quale strumento indispensabile
per creare nuove occasioni di sviluppo e di crescita del territorio. Per
raggiungere questo obiettivo la Regione ha predisposto numerosi strumenti:
nel 1996 è stato pubblicato il Piano per la società dell'informazione,
nel 1998 è stata resa operativa la RUPAR, nel 2001 è stato
definito il primo Piano di e-government piemontese.
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Il
CSI-Piemonte: un tassello importante del mosaico dell'innovazione
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L'importanza
riconosciuta al tema dell' ICT è confermata dalla nascita, avvenuta
trent'anni fa, di un attore in grado di assicurare la partecipazione del
mondo della ricerca universitaria all'ammodernamento dell'amministrazione
locale e realizzare un sistema regionale di elaborazione dei dati. Allora
si chiamava Consorzio Piemontese per il trattamento automatico dell'informazione
ed aveva il compito di realizzare un sistema regionale di elaborazione
dati. Con il tempo, assieme al nome che diventa CSI-Piemonte (Consorzio
per il Sistema Informativo) inizia a mutare anche la mission del Consorzio,
le cui attività si orientano sempre di più verso lo sviluppo
e il coordinamento di progetti per la PA piemontese. Il Consorzio diventa
così, negli anni Novanta, la propaggine attuatrice degli indirizzi
dell'AIPA (oggi CNIPA) e diviene l'ente gestore della RUPAR, occupandosi
dell'interscambio dei dati e dell'integrazione dei sistemi informativi
delle diverse amministrazioni.
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Le
strategie piemontesi contro il digital divide
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Tra
le strategie adottate dalla Regione Piemonte emerge, dunque, la logica
di cooperazione tra i diversi Enti locali coinvolti nella definizione
delle politiche per la società dell'informazione ed una particolare
e costante attenzione al tema del divario digitale.
Nasce così nel 2002 TOP-IX - TOrino Piemonte Internet eXchange
- un consorzio per sviluppare e promuovere progetti di innovazione su
servizi e tecnologie e agevolare così l'utilizzo di Internet a
banda larga. TOP-IX ha creato e tuttora gestisce il NAP (Neutral Access
Point altrimenti denominato Internet Exchange - IX) per lo scambio del
traffico Internet in tutta l'area del Nord Ovest. La particolarità
di TOP-IX, rispetto alla maggior parte degli altri NAP, è di avere
un'architettura fisica distribuita. In Piemonte sono presenti nodi d'accesso
all'infrastruttura del consorzio in tutti i capoluoghi di provincia e
il backbone raggiunge anche la Valle d'Aosta e la città di Milano.
La realizzazione di un sistema di connettività a banda larga, diffuso
su tutto il territorio, è stata la ragione fondante del progetto
Wi-Pie promosso e sostenuto dalla Regione e gestito dal CSI per stimolare
l'interconnessione alla rete Internet del maggior numero possibile di
utilizzatori.
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Il
Riuso e altri progetti di e-gov
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Nel
2000 nasce il portale SistemaPiemonte per offrire ai cittadini e alle
imprese un punto di accesso
unico, semplice e organizzato per ricercare i servizi e le informazioni
della Pubblica Amministrazione piemontese. Ancora una volta si tratta
di un modello organizzativo che vede la PA piemontese confrontarsi e collaborare
per rispondere in modo veloce ed efficace alle richieste di cittadini
ed imprese.
Un ulteriore tassello del mosaico dell'innovazione nella regione viene
posto con la costituzione di 8
CST, oggi ALI, strutture territoriali costituite con l'obiettivo
di facilitare l'inclusione dei moltissimi piccoli Comuni piemontesi nei
processi di innovazione e di diffusione dei servizi di e-government.
Recentemente la regione Piemonte e il CSI hanno sottoscritto una convenzione
con la regione Sardegna per il Riuso del sistema informativo dell'agricoltura
delle PA regionali e la maggioranza dei comuni piemontesi ha aderito ai
due progetti di Riuso SIGMATER Piemonte, per la gestione dei dati catastali
e territoriali, e "Comunefacile" per l'erogazione di servizi
pubblici online ai cittadini.
Il CSI ha anche realizzato un SovraCup, un Centro di Prenotazione Unico
che integra i vari CUP delle Aziende Sanitarie e Ospedaliere di Torino
e ha portato ad una riduzione di oltre il 30% dei tempi di attesa per
ricevere prestazioni sanitarie.
Il Consorzio ha anche realizzato una piattaforma tecnologica di e-procurement
per l'approvvigionamento di beni e servizi da parte della PA che finora
annovera oltre 200 gare realizzate con un ribasso medio di il 30% e un
valore delle transazioni operate pari a 71 milioni di euro.
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Gli
scenari evolutivi
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Quello
che complessivamente emerge, da questa rapida carrellata su alcune delle
principali soluzioni innovative della regione Piemonte è l'importanza
di agire in un'ottica di sistema che può essere implementata solo
attraverso una sinergia tra le direttrici politiche e le capacità
strategiche e operative. Espressione di questo modo di pensare e realizzare
l'innovazione in Piemonte è proprio il CSI che, come sostiene Francesco
Brizio presidente del Consorzio, "parte dall'idea di svolgere tutte
le attività in una logica di armonia tra gli attori, nell'ottica
di un sistema Piemonte capace di identificarsi con una pubblica amministrazione
che funziona e si coordina al suo interno. Da questo punto di vista l'uniformità
dei sistemi informativi diviene un punto di forza. Proprio qualche giorno
fa è stato approvato l'accorpamento di alcune aziende sanitarie
locali, oggi queste si troveranno ad affrontare un grosso problema perché
ognuna avrà un proprio sistema informativo".
Inoltre a chi critica le società in-house, accusandole di alterare
il mercato e minare lo sviluppo di una libera concorrenza, Brizio risponde
che "il CSI tende a favorire lo sviluppo delle imprese locali, grazie
anche al fatto che una quota importante del suo fatturato si riversa sulle
imprese private.".
In questo contesto il ruolo del CSI può essere strategico anche
per l'integrazione e la messa in condivisione di pratiche e indirizzi
strategici con altre realtà regionali, "si sta discutendo
- aggiunge Brizio - della possibile integrazione con le regioni del Nord-Ovest,
Liguria e Val d'Aosta. Ci sono grandi opportunità anche per "esportare"
i nostri progetti all'estero, verso paesi che hanno esperienze di strutture
centralizzate e che ora muovono verso il decentramento politico amministrativo.
Si tratta di un'opportunità importante per tutto il sistema dell'innovazione
tecnologica regionale, aziende comprese".
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| Approfondimenti
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"Fare
sistema? Una linea di condotta" intervista all'assessore Andrea
Bairati della Regione Piemonte
"In
Piemonte i farmaci si acquistano online" dossier altra pa del
7/06/2007
"Il
Piemonte verso le nuove frontiere del wireless" dossier altra
pa del 12/10/2006
"PICTURE,
per ottimizzare gli investimenti pubblici a cui partecipano il Comune
di Torino e il Consorzio CSI" dossier altra pa del 30/03/2006
"
Connettere
per Competere, il progetto RUPAR2 della Regione Piemonte" dossier
altra pa del 7/10/04
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