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del
25/10/2007
L'evoluzione
delle Telecomunicazioni: dal wi-Max all'Iperconnettività - ce ne
parla Moreno Ciboldi
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Lo
scorso 8 ottobre, Moreno Ciboldi 47 anni, è stato nominato Amministratore
Delegato della sede italiano di Nortel, una tra le aziende che a livello
mondiale guidano l'innovazione tecnologica nel campo delle telecomunicazioni
e delle reti.
Ecco un'interessante intervista di scenario sui trend dell'innovazione
mondiale, e sulle ripercussione che questi porteranno anche nel nostro
Paese visti dall'ottica di un osservatore "privilegiato".
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Cominciamo
con uno sguardo d'insieme, qual'è la visione di Nortel sull'evoluzione
delle telecomunicazioni a livello mondiale?
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Quello
di Nortel sull'evoluzione delle telecomunicazioni è un osservatorio
privilegiato. Abbiamo segnato per primi alcune delle svolte tecnologiche
fondamentali che hanno cambiato le regole del gioco, come ad esempio l'introduzione
della tecnologia digitale nelle centrali telefoniche o l'utilizzo commerciale
della tecnologia di trasmissione ottica per moltiplicare la capacità
delle grandi infrastrutture di comunicazione. Oggi vogliamo raccogliere
tempestivamente la sfida che noi chiamiamo Hyperconnectivity (iperconnettività),
il motiplicarsi in modo esponenziale delle comunicazioni via rete tra
singoli individui, tra questi e sistemi di ogni tipo, e tra i sistemi
stessi, con modalità multiple e connessioni multiple per ciscuna
persona o sistema. La invito a visitare il nostro sito www.hyperconnectivity.com
e a tenere d'occhio il blog del nostro CTO John
Roese, dove si è aperto un dibattito effervescente su questi
temi. L'Hyperconnectivity è una sfida ed è una grande opportunità
che sta già concentrando la crescita in tre aree. Primo una forte
domanda di piattaforme applicative potenti e interoperanti, che forniscano
diversi tipi di comunicazione come voce, instant messaging, text, video,
email... Una trasformazione dell'azienda, le Unified Communications sono
un buon esempio di questo. Poi convergenza e mobility, con l'espansione
e l'ottimizzazione del backbone e dell'accesso delle reti a banda larga
fisse e mobili per sostenere l'aumento quantitativo e qualitativo del
traffico generato dalle nuove applicazioni e dai nuovi terminali. Terzo,
ma fondamentale le competenze necessarie per progettare, aggiornare e
connettere tra loro i diversi servizi di comunicazione e le diverse reti.
Sono queste le aree su cui Nortel ha deciso di puntare.
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Questa
visione vale anche per l'Italia? Qual'è in particolare lo scenario
che si prospetta nel breve e medio termine per le telecomunicazioni nel
nostro Paese?
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Sono
molto contento di aver assunto il nuovo incarico in Italia perchè
anche qui le aziende stanno comprendendo i vantaggi della convergenza,
stiamo realizzando sempre più progetti integrati con una infrastruttura
di rete ottimizzata anche per servizi VoIP che comprendono telefoni IP
desktop e sw, e poi mobilità di campus con WLAN, sicurezza verificata
constantemente in rete e su ogni singolo PC collegato. Anche sulle applicazioni
si sta moltiplicando l'interesse, penso che le Unified Communications
saranno uno snodo fondamentale per mobilitare ulteriormente le risorse
in favore dell'innovazione, noi ci stiamo muovendo con forza insieme a
Microsoft con la nostra alleanza strategica, abbiamo lanciato la scorsa
settimana la vera e propria offerta congiunta potentissima basata su OCS
2007 di Microsoft e CS1000 di Nortel, con i telefoni IP di LG-Nortel e
il Secure Router per le filiali con il SW Microsoft integrato, stiamo
facendo trial mirati con i nostri clienti e ci aspettiamo già a
breve importanti successi. E poi anche le aziende più piccole danno
segni di grinta nel considerare l'innovazione tecnologica come leva concorrenziale,
qui Nortel ha appena fatto in Italia investimenti specifici a livello
di risorse di progettazione, marketing e e vendita e sulle partnership
con nuovi distributori specializzati sui reseller Pmi e forti su tutto
il territorio italiano. Per quanto riguarda il rinnovamento delle reti
carrier dal TDM alle reti NGN packet switching con il VoIP Nortel guida
nel mondo con 400 piattaforme di switch già operative di cui 100
in Europa e il 10% di queste in Italia, anche il nostro Paese si sta muovendo.
Poi c'è la banda larga con ancora molto da fare sull'accesso, un
abitante su dieci non la può avere e molte aziende la stanno aspettando.
Noi stiamo lavorando sulle reti ottiche metropolitane che raccolgono il
traffico ADSL tra gli altri con Telecom Italia, Tiscali e Colt, e offriamo
ai carrier la possibilità di accellerare l'innovazione con costi
ridotti grazie alla tecnologia Carrier Ethernet di cui Nortel è
il principale artefice, e proprio qui in Italia c'è la prima bandierina
sulla carta geografica globale di BT che ci ha scelti per il mega progetto
21st Century network. Sulla banda larga mobile vera c'è il WiMAX
che è un'opportunità da non perdere e una certa vivacità
del mercato Wi-Fi, anche e sopprattuto con il coinvolgimento di attori
pubblici, dove Nortel è un innovatore con la tecnologia Wireless
Mesh Network.
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Quali
sono le potenzialità di questo scenario per le pubbliche amministrazioni?
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Un
tempo la PA era sicuramente meno reattiva rispetto alla disponibilità
delle tecnologie innovative, oggi ci troviamo di fronte ad una serie di
azioni di spinta che stanno smuovendo l'inerzia, come l'attivita del CNIPA
sull'SPC ad esempio ma anche le indicazioni del governo sull'ultima finanziaria
rispetto al VoIP, o come le amministrazioni locali più coraggiose
che si sono mosse sul Wi-Fi e altre si stanno muovendo. Al di la del VoIP
calato sulle reti dati già esistenti che è un trend ormai
abbastanza affermato, alcune amministrazioni progettano le loro nuove
infrastrutture secondo il paradigma della convergenza voce e dati come
le aziende. E non pensiamo solo alle amminsitrazioni centrali o a quelle
regionali o provinciali, che conosciamo bene grazie alla nostra forte
presenza, voglio sottolineare che per ogni singola Amministrazione c'è
un'opportunità di aumentare qualità dei servizi ed efficienza
economica, anche per le più piccole. Un esempio per tutti la municipalità
delle Isole Eolie, che ha appena scelto le nuove soluzioni Nortel per
le PMI che sono quanto di più avanzato è disponibile oggi
per le realtà di piccole o medie dimensioni, per realizzare una
rete convergente con VPN, VoIP e telefoni IP collegati via LAN, per tutti
i servizi pubblici sul territorio prima di tutto per i cittadini ma anche
per valorizzare sempre meglio l'ospitalità che è una risorsa
preziosa. Sono sicuro che si tratta di esempi trainanti e destinati a
diffondersi. E' questo il tipo di sfida sulla quale troviamo le maggiori
soddisfazioni come Nortel con la PA italiana, e non tarderà ad
arrivare l'interesse anche per le soluzioni più avanzate come le
UC.
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È
recentissima la notizia della pubblicazione delle regole per l'assegnazione
delle licenze del Wi-max da parte del Ministero delle Comunicazioni. Ha
avuto modo di esaminarle? Quale è il suo giudizio in merito? Cosa
cambierà questa apertura nel panorama delle telecomunicazioni nel
nostro Paese?
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Abbiamo
partecipato direttamente alla spinta del WiMAX in Italia, con il trial
nazionale lanciato dal Governo nel 2005/2006 sul fisso, con i nostri esperti
ad eventi e tavole rotonde e con il nostro contributo diretto negli osservatorii
di settore su questo tema.
Siamo contenti che finalmente anche in Italia si possa verificare sul
campo la grande opportunità che questa tecnologia rappresenta,
come Nortel sta già constando direttamente con i suoi progetti
già avviati o in corso di realizzazione in atre aree geografiche
come l'Asia o il Brasile, ma anche molto più vicino a noi ad esempio
in Grecia dove siamo partiti l'anno scorso con Craig Wireless o in Russia,
dove stiamo completando un trial avanzato della nostra soluzione mobile
con Golden Telecom. Il WiMAX è la prima tecnologia wireless di
quarta generazione (4G) commercialmente disponibile, ed in è in
grado di fornire la vera banda larga wireless necessaria per le applicazioni
multimediali business, residenziali e consumer.
Pensiamo solamente che, ad esempio, le soluzioni WiMAX di Nortel offrono
il livello ottimale di copertura e capacità trasmissiva wireless
con un costo di molto inferiore ad equivalenti soluzioni di UMTS superveloce
basate sulla tecnologia HSDPA. A seconda della frequenza utilizzata, le
soluzioni WiMAX possono garantire 1/5 del costo di ownership per bit rispetto
alle soluzioni di terza generazione 3G, con la metà di celle necessarie
a parità di copertura e fino al doppio di utenti per cella gestibili.
Visti i tempi appena stabiliti dal Minisitero per la gara, la realizzazione
delle reti WiMAX prenderà piede nel corso del 2008. Le attuali
prospettive per il suo impiego nel breve periodo sono quelle di un'offerta
complementare alla larga banda presente in ambito fisso e nomadico, offrendo
anche agli operatori emergenti uno strumento di competitività.
Risultera' essere anche l'unica alternativa economicamente praticabile
per garantire accessi a larga banda a utenti/aziende presenti in aree
di digital divide, che non sono necessariamente quelle a PIL basso, essendo
comprese regioni come Lombardia, Piemonte o Veneto.
Nortel ha già sviluppato e svilupperà ancora di più
i suoi contatti diretti con un ampio raggio di clienti strategici e potenziali
nuovi clienti che comprendono sia gli operatori nazionali che quelli locali,
compresi ISP fissi e operatori Wi-Fi.
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Quali
sono i punti di forza dell'offerta di Nortel sul WiMAX?
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Forte
competenza nelle reti wireless e VoIP, il pedigree, e poi capacità
di fornitura end to end di tutti i componenti il sistema incluso i terminali
d'utente, un vero eco-sistema con fornitori leader di connect card, terminali.
Dopo aver sviluppato un accesso radio di quarta generazione ottimizzato
e performante grazie all' utilizzo di nuove tecnologie di antenna-MIMO
grazie a 7 anni di esperienza e diversi brevetti registrati, Nortel ha
quintuplicati gli investimenti R&D sulla 4G e sul WiMAX mobile (standard
-802.16e) nell'ultimo anno. Le nostre soluzioni hanno ridotti consumi
ed ingombri delle stazioni radio base, nonche' flessibilità di
operare su tutte le frequenze oggi disponibili nel mondo. Abbiamo già
vinto contratti per reti WiMAX commerciali in US, Taiwan (Chunghwa Telecom
e Far EasTone), Europa (Craig Wireless in Grecia) e Australia. Nortel
sta realizzando trial WiMAX in Russia (Golden Teelcom), Brasile (TVA),
Corea (KT) e in Giappone con il Ministero degli Interni e delle Comunicazioni.
Non bisogna comunque dimenticare che, a parte la disponibilità
delle frequenze e la loro efficienza e la regulation dei diversi paesi,
il fattore più critico è la disponibilità commerciale
contemporanea delle reti e dei terminali di ogni tipo, l'eco-sistema end-to-end.
Ecco perchè Nortel ha predisposto partnership strategiche con i
principali leader nei diversi settori che comprendono Intel (WiMAX embedded
laptop); Beceem, Sequans e Runcom (chipsets); LG, Kyocera, ZyXEL (terminali)
e altri, e ha realizzato un avanzatissimo Centro di Eccellenza per i test
di integrazione e interoperabilità a Taiwan.
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