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TMPL2
Fare
sistema? Una linea di condotta
Andrea Bairati - Assessore all'Università, Ricerca, Innovazione
e Internazionalizzazione della Regione Piemonte
del
25/10/2007
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In
Piemonte la parola "sistema" è stata scelta per
caratterizzare il portale dei servizi al cittadino e alle imprese,
ed ovviamente non è un caso. Cosa c'è dietro questa
parola?
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"Fare
sistema" è una vera e propria "linea di condotta"
che la Pubblica Amministrazione piemontese segue da tempo. Un obiettivo
che ha posto le basi per la creazione del sistema informativo regionale,
che mette a disposizione degli enti piemontesi i mezzi per il trattamento
automatico dei dati oggi indispensabili per conseguire i rispettivi fini
istituzionali.
Integrazione, connessione degli enti, scambio delle informazioni e delle
conoscenze, utilizzo in comune delle risorse, standardizzazione delle
procedure, sono alcune delle parole chiave che hanno favorito la nascita
di una community tra tutti gli attori del Sistema Piemonte - PA, aziende,
atenei, centri ricerca - che partecipano a un disegno complessivo e vi
contribuiscono attivamente.
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Il
Piemonte è riuscito davvero a fare Sistema e costruire una
governance del territorio e dell'innovazione condivisa e costruttiva?
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La
Regione Piemonte nel corso degli anni ha sostenuto in misura sempre più
significativa iniziative "di sistema" sul territorio: azioni
che vedono l'amministrazione pubblica piemontese innovarsi attraverso
progetti di investimento realizzati con la partecipazione di tutti gli
enti e dei principali attori che operano sul territorio.
L'obiettivo regionale di realizzare un percorso di programmazione sempre
più attento allo sviluppo socio economico del Piemonte richiede
una più stretta collaborazione sociale e istituzionale che sappia
far dialogare i diversi mondi pubblici e privati. Un esempio concreto
viene dal programma WI-PIE per la diffusione della banda larga su tutto
il territorio piemontese. WI-PIE è il programma pluriennale, promosso
e sostenuto dalla Regione Piemonte, per dotare il Piemonte entro il 2008
di un sistema di connettività a banda larga ampiamente diffuso
e combinato a strumenti tecnologici di avanguardia che coinvolga imprese,
in particolare medie e piccole, e cittadini. Il programma WI-PIE - al
quale partecipano attivamente tutti i livelli delle PA locali, gli atenei
piemontesi e le imprese - nasce proprio dall'analisi dei bisogni territoriali,
valorizza le potenzialità del Piemonte e favorisce un'efficace
cooperazione tra i diversi attori finalizzata alla moltiplicazione delle
risorse esistenti.
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Concentrandosi
maggiormente sull'aspetto dell'innovazione, un ruolo fondamentale
lo gioca - ormai da trenta anni a questa parte - il CSI Piemonte.
Quali sono le dinamiche governano il rapporto tra regione e CSI
e tra questi due soggetti e gli Enti Locali?
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Il
CSI Piemonte è il consorzio di enti pubblici cui è stata
affidata la progettazione di un sistema integrato e condiviso e nasce,
sulla base di una legge regionale, come consorzio interuniversitario tra
gli Atenei torinesi e la Regione Piemonte. A distanza di trent'anni esatti,
il CSI, che oggi conta 54 Amministrazioni, è tra le prime aziende
di informatica e telecomunicazioni sul piano nazionale. Una conferma del
valore dell'idea che ha prodotto questo caso di ingegneria politica: mettere
le competenze universitarie a disposizione della programmazione pubblica.
Nel corso del tempo il CSI ha sviluppato il suo potenziale innovativo
favorendo la diffusione di una logica di condivisione e cooperazione all'interno
del territorio piemontese e lavorando alla costruzione di un sistema regionale.
Ciò ha significato in primo luogo realizzare e gestire un sistema
informativo unitario e coerente per le Amministrazioni piemontesi, in
modo da migliorare il loro rapporto quotidiano con cittadini e imprese.
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Il
Piemonte è stata anche una tra le prime regioni ad attivare
una proprie rete di Centri Servizi Territoriali - quelli che oggi
si chiamano Alleanze per il riuso - a che punto è la rete?
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La
nascita dei Centri Servizi Territoriali ha rappresentato un deciso passo
in avanti per l'e-Government piemontese e una concreta opportunità
di sviluppo per tutti i Comuni della regione, soprattutto per quelli più
piccoli. I Centri Servizi Territoriali (oggi Alleanze per il Riuso - ALI)
avviati sono 8 e coinvolgono gli Enti locali piemontesi nell'attuazione
delle strategie di e- Government.
Sono stati costituiti mediante la sottoscrizione di appositi Accordi di
Programma da parte della Regione Piemonte, delle singole Province, della
maggior parte delle amministrazioni municipali e delle loro forme associative.
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Su
cosa sono impegnati attualmente?
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L'obiettivo
che ha portato alla costituzione della rete degli 8 Centri Servizi Territoriali
piemontesi, alla cui realizzazione il CSI ha partecipato direttamente,
è proprio rendere omogenea la disponibilità di servizi sul
territorio regionale. Un'iniziativa che va soprattutto a favore degli
Enti minori, in una regione in cui ben 1.077 Comuni su 1.206 hanno meno
di 5.000 abitanti.
I Centri promuovono l'utilizzo delle tecnologie ICT, favorendo l'accesso
ai servizi telematici già esistenti ed erogabili anche attraverso
le infrastrutture a larga banda previste nel Programma WI-PIE. I CST sostengono
inoltre precise azioni di contrasto a ogni forma di "digital divide"
e facilitano l'individuazione di nuovi servizi che rispondono alle necessità
dei piccoli Comuni.
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