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28 obbiettivi per l'e-Gov locale europeo
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del
27/09/2007
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Se, come abbiamo detto nell'articolo "Diritto di connessione", l'impressione generale è che lo sviluppo dell'eGovernment e l'implementazione del Piano di Azione europeo i2010, non siano realizzabili senza una maggiore riflessione e coinvolgimento di tutti gli attori del sistema, pubblici o privati che siano, ciò vuol dire che è necessaria una forma di governance complessa e un ruolo chiave soprattutto per gli enti locali. È su questa base che si è riunita dal 16 al 18 aprile scorso, in Finlandia la Conferenza EISCO 2007 che ha approvato, il manifesto della Agenda Digitale Locale i2010, una dichiarazione strategica che invita i governi locali e regionali ad aprire un processo di pianificazione delle proprie agende di eGovernment.
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La conferenza ed il Manifesto
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350 partecipanti provenienti da 25 Paesi tutti d'accordo sull'urgente necessità di uno strumento per pianificare gli sviluppi della governance nelle regioni europee utilizzando l'ICT. Uno strumento utile per affrontare le difficoltà incontrate nell'introduzione di queste tecnologie, ma anche per proporre una riflessione sul tema della razionalizzazione degli investimenti, delle risorse umane e finanziarie e sul governo della complessità del processo.
La Dichiarazione pone la necessità di creare una rete di esperti a livello europeo per dare forma al processo di Agenda Digitale Locale e chiede alla Commissione Europea e ai governi nazionali il necessario sostegno.
"Senza un adeguata infrastruttura di banda larga in tutta Europa - ha spiegato Javier Ossandon, Presidente di ELANET (CEMR), organizzatore dell'evento - il divario digitale continuerà ad aumentare, ma cosa ancora più significativa: se non ci sono servizi di base nelle aree locali per garantire l'identificazione degli utenti in Internet; delle reti sicure per la gestione di dati sensibili; sistemi di pagamento che coinvolgono le varie amministrazioni, i fornitori privati di servizi e le banche; call center a cui i cittadini si possono rivolgere per qualsiasi problema nelle 24 ore e per i 7 giorni della settimana, come possiamo pensare di implementare un sistema di e-Government efficiente e sostenibile. Questi problemi richiedono grande concertazione e investimenti a livello pubblico, perché nessuno deve rimanere indietro".
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Quando l'e-Gov sarà routine?
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In sostanza ciò che è stato ribadito nel corso della conferenza è la necessità che oltre all'utilizzo della tecnologia, all'acquisto di computer e di software per la gestione informatizzata dei processi, oltre alla progettazione di portali informativi e di servizi on line, sia oggi più che mai necessario riflettere sul ruolo di trasformazione dell'ICT sulla società e, di riflesso, sull'attività stessa dell'amministrazione pubblica. Ancora una volta l'esigenza sentita anche a livello europeo è quella di mettere a sistema le decine di storie di successo fino ad oggi "casi isolati" e lavorare attraverso il riuso, l'emulazione, il confronto ed il dialogo affinché l'e-Government si emancipi dalla straordinarietà per entrare nella quotidianità di ogni giorno.
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Le priorità
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Conditio sine qua non di questo processo è, ovviamente, l'abbattimento del divario digitale di qualunque forma. E proprio da qui, infatti, nascono e partono le cinque priorità strategiche individuate dal manifesto:
eParticipation dei cittadini e dei principali stakeholders nelle decisioni pubbliche locali;
eInclusion per fornire soluzioni contro l'esclusione sociale attraverso lo sfruttamento delle opportunità offerte dall'ICT, con particolare riguardo al rafforzamento dell'alfabetizzazione digitale e dell'eCapacity building per tutti i dipendenti pubblici, amministratori e cittadini;
Accesso ampio alle reti di comunicazione in Europa. Infrastrutture a banda larga aperte in grado di gestire i bisogni attuali e futuri, tenuto conto dei rapidi sviluppi tecnologici in questo campo;
Sicurezza: realizzare reti digitali sicure a livello locale e regionale, che coinvolgano sia il settore pubblico che quello privato, a supporto dell'eGovernment e garantendo un'adeguata interoperabilità tra i diversi sistemi e le banche dati;
Servizi locali e municipali avanzati utilizzando la banda larga e la multicanalità, che devono tenere conto della sicurezza, qualità e integrità dei dati.
Il fatto che l'Agenda Digitale Locale sia stata lanciata a livello europeo permetterà alla P.A. locale di avere obiettivi comuni e studi insieme le strategie di sostenibilità. All'interno di queste cinque linee, infatti, ben 28 sono stati gli obiettivi individuati come fonte di ispirazione per l'azione di governo dei partecipanti nei prossimi 18 mesi, il cui progresso e raggiungimento verrà valutato alla Conferenza EISCO 2008, che si terrà a Napoli nel novembre del 2008.
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| Approfondimenti
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"Una governance europea per il processo di innovazione", un'intervista con Javier Ossandon, Direttore Area Innovazione Ancitel e Presidente di ELANET
L'Agenda Digitale Locale i2010
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| appuntamenti |
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| news |
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