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Un URP trentino che viaggi in sms...


 

Walter Merler - Responsabile Progetto CosmoS

del 27/09/2007

Il progetto CosmoS nasce da una realtà di aggregazione comunale quale il Consorzio dei Comuni Trentini…

Per cominciare, va detto che il Consorzio dei Comuni Trentini è nato dalla fusione dell'Associazione provinciale A.N.C.I. e della Delegazione provinciale U.N.C.E.M, per fare per la prima volta non solo rappresentanza politica e sindacale, ma per produrre e gestire servizi in favore dei soci…e CosmoS ne è un esempio. Il Consorzio è un'associazione rappresentativa in sede locale di tutti i comuni, Comunità montane - che da noi si chiamano Comprensori - e di tutti i BIM. In questo va individuato uno dei principali punti di forza di CosmoS, che è stato promosso da 4 soggetti, ovvero i Comuni di Trento, Rovereto, Pergine Valsugana e il Consorzio stesso in qualità di capofila, ma che rimane aperto a tutti i soci, verso cui è partita da pochi giorni l'attività di informazione e sensibilizzazione. Il nostro obiettivo è quello di creare un sistema trentino, che raggruppi le municipalità e attraverso queste metta in rete anche i cittadini. La creazione di un sistema trentino di questo tipo avrebbe delle applicazioni molto vantaggiose anche per il turismo, che è fondamentale nella nostra regione.

Quale è il meccanismo di lettura e risposta agli sms che viaggiano attraverso CosmoS?

Dal punto di vista della gestione, il Consorzio dei Comuni Trentini intrattiene tutti i rapporti operativi ed economici sia con il fornitore del programma, Cogito, sia con il fornitore degli sms, SMS Italia. Questo vuol dire che il sistema nella sua interezza è pagato dal Consorzio. Siamo poi noi, Consorzio, a offrire questo come un servizio a pagamento ai nostri associati. Quindi, i comuni avranno rapporti solamente con il Consorzio e mai con i soggetti tecnici e fornitori. Ogni comune che aderisce avrà una propria console tramite cui può gestire in forma autonoma tutta una serie di operazioni, ad esempio inviare messaggi in forma push in forma pull, convertire la ricezione, monitorare il flusso degli sms, registrare le ricevute delle risposte. E' chiaro che laddove alcuni comuni non dovessero essere in grado di gestire autonomamente questa seconda fase, il Consorzio lo farà per loro, ma tendenzialmente faremo in modo che i comuni siano autonomi dal punto di vista operativo.

Quali sono per le amministrazioni partecipanti le voci di spesa?
Le spese di gestione sono a carico del Consorzio, che non chiede nulla in cambio perché è un servizio che offriamo nel contesto di un rapporto ormai fidelizzato. L'intero sistema Cosmos ha un costo che si aggira sui 70.000 euro, tenendo presente che ciò che costa molto è la creazione dei cosiddetti moduli, che richiede una mole di lavoro enorme. Per fare un esempio, per costruire il modulo Traffico, vanno inseriti in un database tutti gli indirizzari delle città che aderiscono, va associato con l'indirizzario delle zone blu, a traffico limitato, i sensi unici, i lavori in corso.. tutta una serie di informazioni che si incrociano all'interno del sistema. Stessa cosa vale per i Servizi e gli Eventi, che sono gli altri due moduli su cui ora ci concentriamo. I costi finali a carico dei comuni sono relativamente molto bassi perché il Consorzio, a fronte della proposta fatta da Cogito, si è impegnato in un attività di promozione molto seria sul territorio, individuando altre forme di autofinanziamento e facilitando l'adozione da parte delle municipalità, in modo da creare un interesse "di scala" per la stessa azienda, nostro partner tecnico.
Quali sono gli oneri a carico del cittadino per usufruire di un tale servizio?
Il cittadino paga un sms di richiesta informazione. Quando il comune risponde al cittadino può fare due cose: può rispondere a proprio carico, pagando come amministrazione il costo dell' sms in uscita oppure può far pagare al cittadino anche la risposta. Va considerato che il numero, molto semplice da memorizzare, ha avuto un costo notevole proprio per offrire un servizio di comunicazione assolutamente sicuro, rapido ed efficace, a fronte del quale far pagare l'sms al cittadino mi pare una scelta assolutamente equilibrata.
In prospettiva, si è pensato ad un ampliamento della strategia in un ottica di multicanalità?
Siamo consapevoli che nel rapporto di comunicazione tra cittadino e pubblica amministrazione ci sono moltissime opportunità. Dalla lettera al telefono a internet al fax... Il punto è che noi vogliamo che l'sms rimanga quello che è: un sms. La domanda da porsi è: perché il mezzo dell' sms è tanto utilizzato? Evidentemente perché ha un linguaggio molto veloce, non ci si perde in tanti fronzoli ma si va subito al nocciolo della questione e da, inoltre, la possibilità di mantenere memoria e testimonianza di quella che è stata la risposta…In virtù di questo pensiamo, almeno al momento, di utilizzare esclusivamente l'sms, Vorremo che partisse cosi e rimanesse cosi, anche per prevenire un "abuso" dei contenuti veicolati attraverso il sistema. Per quanto riguarda le problematiche legate alla registrazione, memorizzazione e utilizzo dei numeri del cittadino, il tutto è nel pieno rispetto della privacy. Il sistema non verrà utilizzato in formato push, nel senso che il cittadino riceverà solo le informazioni che richiede. Eventualmente il suo numero sarà utilizzato per comunicazioni in formato push, dall'amministrazione, solo per questioni di importanza vitale, rimanendo sempre in un ambito strettamente istituzionale.
Il sistema CosmoS è installato su un software per la gestione di documenti con analisi linguistica e comprensione semantica. Si pensa di utilizzare un simile software anche per altri servizi di comunicazione con il cittadino? Quali?
Questo sistema per il momento parte con 3 moduli. Innanzitutto il modulo Traffico, che stiamo testando e che si riferisce alla situazione dal punto di vista di ogni tripodi limitazione al traffico nei 3 comuni ad oggi aderenti: Trento, Rovereto, Pergine Valsugana. Poi partirà quello degli Uffici Comunali, Servizi, che permetterà di conoscere dislocazione, orari di apertura e altri dati rilevanti per ciascun servizio. Ad esempio, digitando: Trento, dove carta d'identità? La risposta sarà ufficio anagrafe piazza fiera e il sistema aggiungerà porta tre foto. Si sta poi lavorando al modulo sugli Eventi, ovviamente quelli collegati alle attività dei municipi. E' chiaro in un sistema di questo tipo si apre a collaborazioni tra enti collegati. Se ad l'azienda di promozione turistica locale vuol pubblicizzare una stagione, un calendario di eventi potrà chiedere lo spazio relativo sul database, di modo che sarà possibile per il cittadino avere risposta a una domanda su quel calendario. Poi è a discrezione del comune far pagare o meno il servizio all'Azienda di promozione turistica. Comunque, bisogna tener conto che su questo sistema saranno veicolate esclusivamente informazioni che riguardano attività connesse con il ruolo dei municipi. Basta immaginare un URP e si avrà chiara la cosa.
 
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