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RID on line: se l'e-payment parla romano

del 27/09/2007

L'e-payment, si sa, non parla italiano. Per lo meno non l'italiano medio.
Sebbene dati incoraggianti arrivino dall'ultima rilevazione ABI sui pagamenti on line, l'Italia resta un Paese che ancora nel 2006 pagava in contante il 90% delle transazioni. E se si parlasse di pagamenti alla Pubblica Amministrazione?
L'ICI, per esempio. O le multe. O le meno dolenti quote scolastiche. Vediamo l'esperienza del Comune di Roma che - con 2.825.077 di soli residenti - fa partire il RID on line, per pagare da casa tributi e tariffe comunali. Alla base la volontà di semplificare un rapporto per definizione non facile. In massima sicurezza e a costo zero per il cittadino.

RIDonline@comune.roma.it

RID on line, attivo dal mese di agosto, è il nuovo sistema di pagamento on line del Comune di Roma. Il sistema del RID on line - gestito dal Dipartimento II - Politiche delle Entrate - del Comune di Roma, permette di pagare con addebito in conto corrente le cifre che vengono di volta in volta indicate dal cittadino tramite il sistema dei pagamenti presente nel Portale del Comune di Roma. Stefania Giordano dell'Ufficio Comunicazione - Dipartimento Entrate ci ha presentato il servizio del RID on line, nato dalla esigenza di aumentare l'uso dei sistemi on-line di pagamento. Del resto il Portale del Comune di Roma ha implementato i servizi di pagamento da circa 2 anni ed i dati di utilizzo di tali servizi non sono particolarmente brillanti. Il servizio - continua - funziona in modo molto semplice e non obbliga a recarsi da nessuna parte, neanche presso la propria banca. Basta compilare il form per l'inserimento dei dati del proprio conto corrente una sola volta. Successivamente, dopo aver ricevuto l'autorizzazione, si potranno eseguire i pagamenti on-line dichiarando che si vuole l'addebito in conto corrente, ovviamente senza re-inserire il numero di conto corrente.
La semplicità nella strutturazione del servizio risponde alla volontà di renderlo più accessibile a tutti i cittadini. Sebbene si preveda un utilizzo iniziale piuttosto "targetizzato", sulle varibili del grado di dimestichezza con la tecnologia e con la materia, si lavora per estenderne la promozione e la familiarità a larghe fasce della popolazione cittadina. Il sistema sarà dunque progressivamente pubblicizzato sugli atti emessi dall'Amministrazione, relativi ai vari servizi , mentre è già in funzione un back-office dedicato all'assistenza e all'informazione sul servizio.

Come funziona


Il cittadino si registra al Portale del Comune di Roma
Il cittadino riceve una email con un primo codice utente e password provvisoria
Il cittadino si identifica al Portale del Comune di Roma
Il cittadino riceve una email con il codice utente, password definitiva e prima parte del PIN (la seconda parte del PIN arriva per posta)
Il cittadino accede alla richiesta di Rid on-line con solo codice utente e password
Il cittadino riceve una email che lo informa dell'avvenuta richiesta di attivazione del servizio
Entro 12 giorni lavorativi, il cittadino riceve una seconda email con l'autorizzazione ad operare con addebito in conto
Il cittadino esegue il pagamento selezionando l'opzione "addebito in conto"
Il cittadino riceve una email riepilogativa del pagamento eseguito "SALVO BUON FINE"
Entro 12 giorni lavorativi, il cittadino riceve una seconda email di ricevuta definitiva del pagamento eseguito. La data di esecuzione del pagamento è quella in cui il pagamento è stato eseguito.

Diffidenza e similia

Gli italiani, che tradizionalmente amano pagare in contante, stanno progressivamente acquistando fiducia nella modalità del pagamento elettronico e a mezzo di strumenti automatizzati come il RID e il RIA.
A evidenziarlo è l'ultima rilevazione ABI sui Sistemi di pagamento in Italia, confermando i dati sul commercio elettronico recentemente presentati dal suo stesso Osservatorio e-Committee in seno al Monitoraggio dell'ecommerce e dell'e-payment. Stando ai dati del Rapporto, nel secondo semestre del 2006, gli acquisti on line con carta di credito sono stati 11 milioni (il 4,6% delle transazioni complessive con carta), con un incremento del 4,8% rispetto al semestre precedente e del 18,7% rispetto allo stesso periodo del 2005. In crescita anche gli acquisti in rete con carta prepagata: le transazioni on line, infatti, sono state il 14,5% dei pagamenti fatti con le cosiddette "ricaricabili", mentre negli ultimi sei mesi del 2006 una prepagata su tre ha concluso almeno un acquisto "virtuale".
Cresce il comparto degli addebiti preautorizzati: il numero di operazioni RIA e RID ha registrato tra il marzo 2006 e il marzo 2007 un incremento del 5,8%, passando da 119 milioni di operazioni a 126 milioni, con un importo medio di 626 euro a operazione. In sintesi, dal primo trimestre 2003 al primo trimestre 2007 si rileva una tendenza costante e bifronte: aumentano le operazioni automatizzate, si riduce significativamente l'utilizzo degli assegni così come gli incassi e i pagamenti a mezzo cartaceo.

Questa è sicuramente la tendenza…ma ciò non vuol dire che non persista negli italiani una forte e diffusa diffidenza, ancorché (più banale) ignoranza, verso i pagamenti elettronici. Una ricerca Forrester Research, pubblicata lo scorso ottobre, prevedeva che entro il 2011 l'Italia dovrebbe generare 14 miliardi di euro in e-commerce, il 6% dell'intero ammontare europeo. Riconoscendo l'Italia in posizione decisamente arretrata rispetto a Stati quali l'Inghilterra o la Francia, se ne pone a principale causa la mancanza di conoscenza delle tecnologie, soprattutto rispetto all'argomento sicurezza. Per il 73% degli italiani intervistati, del resto, i motivi dei mancati acquisti risultavano legati alla presunta mancanza di sicurezza delle transazioni.
Il contesto nazionale ben si sposa con le valutazioni fatte dai responsabili del progetto RID on line del Comune di Roma che, nel disegnare il sistema, hanno dovuto tenere grande conto di quei freni, paure e remore che mediamente gli italiani mostrano di avere verso l'e-commerce più in generale, ovvero:
Paura di usare la carta di credito per non esporre i dati
Diffidenza sull'efficacia di tali servizi
Onerosità delle commissioni bancarie sui servizi on-line
Limiti di importo per transazione troppo bassi

e- Payment@comune.roma.it

Partendo dall'analisi delle criticità, dunque, si è lavorato alla creazione di un servizio che ovviasse ai problemi riscontrati. In questo senso, ci spiega Stefania Giordano, abbiamo ideato e strutturato il progetto RID on line, come un servizio che:
da maggiori garanzie di sicurezza perchè non si deve inserire il numero di carta di credito
elimina il limite di pagamento (512 euro) che esiste per i pagamenti con carta di credito
abbassa le commissioni (attualmente a zero per i cittadini)
da la possibilità di sapere sempre lo stato del pagamento eseguito e rivedere la ricevuta definitiva del pagamento eseguito

Inoltre, nella definizione del servizio si è stabilito che il cittadino debba sempre operare per eseguire il pagamento, così da garantire il prelievo solo delle cifre che si intendono pagare. In questo modo, continua, si riduce fino all'azzeramento la conflittualità tra cittadino ed Amministrazione sui pagamenti eseguiti, conflittualità sempre presente nella "domiciliazione" o nel Rid tradizionale (mandato di pagamento in bianco), soprattutto considerando che parliamo di pagamenti relativi a tributi e contravvenzioni che, per propria natura, hanno caratteristiche complesse (ad esempio ICI per parte di anno, contravvenzione che viene contestata, scadenza ecc.) o che sono sottoposti a notifica e quindi esigibili solo da quel momento.

Così parte RID on line…e i cittadini romani saranno pronti? Dal Comune ci fanno sapere che, pur non essendosi posti obiettivi quantitativi, hanno già riscontrato un grande interesse. Dal primo agosto ad oggi hanno richiesto l'accesso al servizio 439 utenti. Forse l'e-payment è una lingua che impareremo…

Approfondimenti

Il Dipartimento II - Politiche delle Entrate del Comune di Roma

Rilevazione ABI sui Sistemi di pagamento in Italia - primo trimestre 2007

 
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