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Si terrà il 12 ottobre a Roma presso Villa Miani il prossimo convegno organizzato da Siav, Poste Italiane e Forum P.A. sul tema "e-Governement, e-Democracy".
Al centro dell'autorevole incontro saranno trattati i temi sempre più importanti dell'organizzazione ed efficienza nella pubblica amministrazione, lo stato delle normative e delle tecnologie. Saranno presenti i principali protagonisti della scena istituzionale: in primis il Cnipa (Centro nazionale per l'informatica nella pubblica amministrazione) e Pierluigi Ridolfi, presidente della commissione interministeriale sulla dematerializzazione.
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È di questi giorni la notizia di un accordo tra Governo, Regioni ed Enti Locali per il varo di un pacchetto di misure per il rilancio delle politiche di e-Government.
L'obiettivo fondamentale per la Pubblica Amministrazione è realizzare l'interoperabilità e la piena cooperazione fra le amministrazioni, migliorare la trasparenza e l'efficacia della spesa pubblica. Si tratta di obiettivi di cui Siav da tempo è portavoce, nel ciclo di convegni organizzati in alcune delle principali città d'Italia negli ultimi anni.
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"L'innovazione tecnologica costituisce un fattore critico di successo - afferma Alfieri Voltan, presidente di Siav - e può diventare una risorsa strategica e un punto di forza per la PA locale e centrale nell'offerta di servizi ai cittadini.
Oltre a introdurre maggiore trasparenza, razionalizzazione e riduzione dei costi, la gestione elettronica dei documenti semplifica i procedimenti amministrativi, la modulistica e le modalità di accesso ai servizi".
L'abbassamento dei costi è drastico, tanto che si parla di un risparmio del 2% del Pil. Sono notevoli anche i vantaggi dal punto di vista ambientale, se si pensa che evitando di stampare fogli di carta che nel 20% dei casi sono immediatamente eliminati, si possono salvare milioni di alberi.
L'introduzione di una tecnologia così innovativa è una pietra miliare nell'evoluzione organizzativa e culturale degli operatori della pubblica amministrazione. Segna un punto di non ritorno nella modernizzazione della gestione amministrativa.
Il passaggio dalla carta al digitale sarà epocale, come lo è stato, per esempio, quello dalla macchina da scrivere al computer.
Oggi gli studi di settore dicono che, su oltre 30.000 enti in Italia, meno di duemila sono dotati di sistemi di gestione documentale. Questo indica che la strada da percorrere è ancora lunga, ma avrà un'importanza sempre più strategica.
La struttura informatica e organizzativa della PA locale e centrale stenta infatti a individuare e adottare l'organizzazione e gli strumenti che rendano effettivi questi indirizzi, e il livello di efficienza percepibile da parte di cittadini e imprese non ha registrato una progressione corrispondente alle risorse investite. Per questo occorre dare maggiore vigore applicativo al quadro normativo, dalle leggi Bassanini all'attuale Codice della PA digitale, introducendo gli strumenti e la riorganizzazione dei processi di servizio che rendano l'Italia protagonista della innovazione amministrativa in Europa.
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